
6.1 LA TRAMA
Gli invasori cardassiani sono stati finalmente
cacciati dal pianeta
Bajor, e i nativi hanno costituito un governo provvisorio;
la Federazione, che ha offerto il proprio sostegno al nuovo Stato,
invia il Comandante Benjamin Sisko a dirigere la stazione spaziale
Deep Space Nine, una vecchia installazione cardassiana
originariamente destinata allo smistamento delle risorse minerarie.
Sisko non è entusiasta di tale assegnazione: è
vedovo ed ha
un figlio adolescente a carico, e non ritiene che un avamposto
sperduto sia un luogo adatto alla crescita del ragazzo; oltretutto
i Cardassiani hanno deliberatamente sabotato la stazione prima di
abbandonarla ai nuovi occupanti, sicché - come spiega
l'ingegnere capo Miles O'Brien, appena sbarcato dall'Enterprise
insieme alla moglie Keiko - Deep Space Nine è praticamente invivibile
e del tutto indifesa.
Deciso ad ottenere al più presto le dimissioni, Sisko si rassegna
a prendere temporaneamente le redini della stazione e si presenta
al Maggiore Kira Nerys, inviata dal governo provvisorio come
osservatrice; la Bajoriana è sospettosa nei confronti della
Federazione e non gli risparmia le sue battute taglienti, ma alla
fine rivela allo sgradito superiore ciò che la preoccupa: il suo
popolo è diviso da lotte intestine, e Kai Opaka - la maggiore
autorità spirituale del pianeta, rispettata e riverita da tutti i
Bajoriani - rifiuta di prendere posizione in merito alla ricostruzione,
preferendo vivere isolata dal mondo esterno.
Il Comandante ha poi occasione di far conoscenza
con altri abitanti
della stazione: il capo della Sicurezza, Odo - un alieno capace di
mutare forma a suo piacere - e il giovane ladruncolo Nog, nipote
del ferengi Quark che gestisce un casinò nel settore abitativo.
In cambio della liberazione di Nog, Sisko ottiene da Quark l'impegno
a rimanere sulla stazione: se Deep Space Nine deve diventare un
nodo vitale del traffico galattico, è necessario che sia dotata di
tutte le attrazioni e i comforts che soltanto gli imprenditori come
lui possono garantire.
Il Comandante affida poi la sua richiesta di dimissioni al Capitano
Picard, al termine di un colloquio estremamente teso in cui accusa
esplicitamente l'ufficiale più anziano della morte di sua moglie a
Wolf 359 (100); egli viene poi invitato da un vecchio ed enigmatico
Bajoriano a recarsi sul suo pianeta, dato che Kai Opaka desidera
incontrarlo.
La religiosa riconosce in Sisko "l'Emissario", colui che è destinato
a
trovare il leggendario Tempio Celeste ed a incontrare i Profeti; Sisko
tenta di dissuaderla, ma esso, il Capitano Picard veniva rapito dai
Borg (una razza cibernetica il cui scopo è quello di "assimilare",
cioé inglobare, sempre nuove razze), trasformato in uno di loro e
costretto a guidare l'attacco contro le stesse forze federali. ella
gli
consegna una reliquia che gli provoca una serie di visioni legate
al suo primo incontro con la defunta moglie, Jennifer.
Appena tornato su Deep Space Nine, Sisko approfitta
dell'arrivo
dell'ufficiale sceintifico, Jadzia Dax, per iniziare le ricerche sul
prodigioso artefatto; nel frattempo egli deve rintuzzare le velate
minacce di Gul Dukat, amministratore della stazione durante
l'occupazione cardassiana, che pretende la consegna della reliquia.
Dax riesce a ricavare dalle vecchie leggende bajoriane l'ipotetica
ubicazione del Tempio Celeste e parte con Sisko a bordo di una
navetta: un tunnel spaziale eccezionalmente stabile si apre
improvvisamente davanti a loro, trasportandoli in pochi istanti
dall'altra parte della galassia.
Durante il viaggio di ritorno, però, il Comandante
viene rapito
dagli esseri che abitano l'anomalia: essi esistono al di fuori dello
scorrere del tempo e non capiscono i concetti lineari di causa
ed effetto; egli cerca di spiegare loro cosa significhi vivere
in uno stato di flusso continuo attraverso una serie di esempi tratti
dal suo passato e, nel farlo, comprende di non avere mai superato
del tutto il trauma della morte di Jennifer.
Nel frattempo, l'apertura del tunnel è stata rilevata sia dai sensori
di Deep Space Nine che da quelli dei Cardassiani: i bellicosi alieni
si preparano a reclamarne il possesso, mentre Dax e O'Brien
trovano il modo di trasportare l'intera stazione fino all'imboccatura
dell'anomalia.
La battaglia che ne consegue è senza speranza,
e solo l'intervento
tempestivo dell'Enterprise impedisce che Deep Space Nine sia
distrutta; quando infine Sisko emerge dal suo incontro con i "Profeti",
il compito che lo aspetta gli appare troppo importante per rinunciarvi
frettolosamente: egli prega quindi Picard di annullare la sua
richiesta di dimissioni e si appresta a gestire la presenza
federale in un settore che, grazie alla scoperta del tunnel,
sta per diventare incredibilmente movimentato.
