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31 Hunter doveva |
Il Capitano Christopher Pike - Jeffrey Hunter
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Il Capitano sa che il dottore ha ragione: il richiamo dell'avventura è così forte in lui da averlo spinto a sacrificare ad esso alcuni dei desideri fondamentali dell'essere umano, come una casa o una famiglia.
Secondo la versione più antica del racconto della Genesi, Adamo ebbe come prima compagna l'angelo Lilith, una creatura sensuale che lo abbandonò per diventare la consorte del Serpente; in seguito a ciò il primo uomo ottenne Eva - una donna molto meno seducente ma in tutto simile a lui, con cui poter assaporare una seppur breve felicità. Contrariamente a quanto avviene nel mito, qui è l'animalesca schiava dalla pelle verde a riuscire laddove la damigella debole e indifesa e la moglie devota avevano fallito: se non altro sul piano dell'inconscio, Lilith trionfa sulla più scialba Eva e non a caso Vina lo intuisce prima dei Talosiani stessi. Se il Capitano non vuole accettare completamente il suo ruolo di Adamo, è per ragioni dettate dai suoi principi morali: i Talosiani credono invece che Vina (pur con tutte le sue possibili incarnazioni) non lo soddisfi, e gli offrono un più ampio ventaglio di scelte rapendo la Numero Uno e l'Attendente Colt. E' qui che il parallelismo con l'episodio del mito greco si fa evidente: anche se gli eventi risparmiano al novello Paride l'imbarazzo di dover esprimere il suo giudizio, è assolutamente palese che, di fronte all'intelligenza razionale della Numero Uno/Minerva e alla femminilità un po' sempliciotta della Colt/Giunone, egli avrebbe scelto Vina, che accortamente si era riservata il ruolo di Venere... e non avrebbe potuto essere altrimenti, dato che la fanciulla aveva già precedentemente rivestito per Pike i panni della vergine e della sposa - di nuovo, rispettivamente, Minerva e Giunone - ed era riuscita a conquistarlo solo sotto la maschera dell'esotica prostituta orioniana, grazie alla sensualità che è l'arma di Venere come di Lilith. |
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