31 Hunter doveva
la sua celebrità principalmente al fatto
di avere lavorato con John Ford in The Searchers, ma il suo curriculum includeva
più di venti pellicole, tra cui The Longest Day, The Last Hurrah e King of Kings (quest'ultimo lo aveva visto protagonista, nel ruolo di Gesù), nonché una serie televisiva, Temple Houston.

32 La versione del
mito a cui i personaggi si richiamano espressamente è
quella del Libro della Genesi così come lo conosciamo oggi. Riguardo la versione arcaica della storia di Adamo (e la figura di Lilith in particolare) cfr. l'enciclopedia Miti e Leggende, Hobby & Work Italiana Editrice, Bresso, 1999 alla voce: "cronache ancestrali".


§
2.2 I PERSONAGGI

Il Capitano Christopher Pike - Jeffrey Hunter (31)





Quello del Capitano è il volto che il pubblico istintivamente associa ad ogni nuova incarnazione di Star Trek, e tutto in The Cage lascia presumere che, se il pilot avesse avuto un seguito, gli episodi sarebbero stati dominati dalla figura di Christopher Pike.


Giovane e aitante secondo i canoni dei telefilm western e di avventura, Pike si dimostra in grado di sostenere un duello corpo a corpo con un nerboruto "killer", ma lo fa con palese riluttanza e solo per proteggere la fanciulla in pericolo, Vina.


E' questa vena di stanchezza e di malinconia a caratterizzare Pike,
in netto contrasto con la sua giovinezza e il suo ardimento "da eroe": essa emerge quasi all'inizio dell'episodio durante il dialogo con il paterno dottor Boyce, la cui morale - la vita può essere dominata, oppure subita - costituisce il leitmotiv dell'intero episodio ed avrà un ruolo decisivo nella risoluzione della crisi.

Il Capitano sa che il dottore ha ragione: il richiamo dell'avventura è così forte in lui da averlo spinto a sacrificare ad esso alcuni dei desideri fondamentali dell'essere umano, come una casa o una famiglia.


Questo non significa, però, che egli abbia cessato di interrogarsi sulla propria scelta di vita: lo sanno bene i Talosiani, che sulla base di tali dubbi creano un'illusione di vita agreste e bucolica che riesce quasi a piegare la volontà della loro cavia. Ma è ben altro l'istinto che vince la resistenza di Pike, e questo lo sconvolge tanto maggiormente in quanto non lo aveva mai ammesso nemmeno a se stesso.


"I sogni più grandi riguardano ciò che non si può fare", dice Vina, e ciò che un probo ufficiale della Flotta Stellare non può fare è lasciarsi andare all'avidità, all'ubriachezza e alla soddisfazione smodata dei sensi.
Di fronte a questa materializzazione dei "sogni di un Capitano annoiato", Pike non riesce più a trovare appigli morali né ad appellarsi alla filosofia del dottor Boyce e può solo tentare, pateticamente, la fuga.
L'ordalia illusoria del Capitano sembra ricalcare due miti ben radicati nell'humus della cultura occidentale: quello di Adamo ed Eva32, più volte citato esplicitamente nel corso della puntata, e quello del giudizio di Paride.

Secondo la versione più antica del racconto della Genesi, Adamo ebbe come prima compagna l'angelo Lilith, una creatura sensuale che lo abbandonò per diventare la consorte del Serpente; in seguito a ciò il primo uomo ottenne Eva - una donna molto meno seducente ma in tutto simile a lui, con cui poter assaporare una seppur breve felicità. Contrariamente a quanto avviene nel mito, qui è l'animalesca schiava dalla pelle verde a riuscire laddove la damigella debole e indifesa e la moglie devota avevano fallito: se non altro sul piano dell'inconscio, Lilith trionfa sulla più scialba Eva e non a caso Vina lo intuisce prima dei Talosiani stessi.

Se il Capitano non vuole accettare completamente il suo ruolo di Adamo, è per ragioni dettate dai suoi principi morali: i Talosiani credono invece che Vina (pur con tutte le sue possibili incarnazioni) non lo soddisfi, e gli offrono un più ampio ventaglio di scelte rapendo la Numero Uno e l'Attendente Colt.

E' qui che il parallelismo con l'episodio del mito greco si fa evidente: anche se gli eventi risparmiano al novello Paride l'imbarazzo di dover esprimere il suo giudizio, è assolutamente palese che, di fronte all'intelligenza razionale della Numero Uno/Minerva e alla femminilità un po' sempliciotta della Colt/Giunone, egli avrebbe scelto Vina, che accortamente si era riservata il ruolo di Venere... e non avrebbe potuto essere altrimenti, dato che la fanciulla aveva già precedentemente rivestito per Pike i panni della vergine e della sposa - di nuovo, rispettivamente, Minerva e Giunone - ed era riuscita a conquistarlo solo sotto la maschera dell'esotica prostituta orioniana, grazie alla sensualità che è l'arma di Venere come di Lilith.


     
 

 



Il percorso della sicurezza


ovvero: analizziamo razionalmente che cosa ci serve veramente per sentirci tranquilli

 

protezione
risparmio

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