Era l’anno 1942, e il 29 giugno arrivò il primo bombardamento a Salerno, poiché stavamo in piena guerra.
Quando sono arrivati gli aeroplani, mi trovavo in un obiettivo militare. Ritornando a casa sano e salvo, spaventato e pieno di paura, non andai più a Salerno fino all’occupazione.
Dalla paura, di sera, andavo a dormire sotto le gallerie di una montagna ed erano precisamente le gallerie del cementificio di Salerno. Sotto quella galleria, scrissi una poesia dal titolo “Ave Maria”.
AVE MARIA
(28 giugno 1942)
Ave Maria di grazia piena
fa che non suonano le sirene
fa che non vengano gli aeroplani
fammi dormire fino a domani
e se una bomba cadesse giù
madonna mia aiutami tu.
Madonna mia che tutto vedi
fa la mia casa restare in piedi
se la mia casa mi fai crollare
fammi la grazia di salvare me
e così sia.