Da bambino Giulio Ponte si dilettava a riempire diari di scuola con gialli improbabili scritti in inchiostro rosso. Ne rimangono testimonianze sparse negli scatoloni che hanno riempito la soffitta, pieni zeppi di anticaglie appartenute all'infanzia e da cui non si è saputo separare. Nei primi anni novanta, dopo la scoperta di Stephen King, si getta a capofitto nella letteratura noir e si lascia alle spalle una serie di sanguinolenti tentativi di emulazione. Da ricordare la quarantina di cartelle di un racconto che tanto assomiglia a "Le notti di Salem".
Per anni ha tentato la via dei romanzi, decidendo di abbandonarli, sistematicamente, dopo una seconda lettura ragionata di quanto scritto. È del 1994 la stesura del suo primo lavoro completo, "Mai sfidare il vampiro", di palese ispirazione Stokeriana. Un appunto su quest'opera: non avrebbe mai visto la parola fine, se un giorno una sua compagna di classe non l'avesse invocata a gran voce.
Dopo alcuni anni decide di lasciare il romanzo per il racconto. È una scelta dettata dal desiderio di completare una storia, di dargli una parola di inizio ed una di fine ... un desiderio che lo vede alla ricerca di un gruppo di lettori, che non siano semplicemente i suoi parenti.
Nascono così, ai tempi della cattività Cividalese, i primi racconti e, successivamente, la raccolta "Le domeniche del convitto e i racconti del camion nero". Al Convitto Nazionale in molti leggono le sue storie, e ne stimolano la creazione.


Nel 2000, a Udine, segue un corso di scrittura creativa della durata di una anno, presso le Officine Creative. Al termine di quest'esperienza esce il volume di racconti "Trip.Giovani Scrittori Scriventi in Friuli". La raccolta è la prima pubblicazione in cui compaiono alcuni racconti dell'autore triestino.

Il 2001 è l'anno dell'incontro con la casa editrice Clinamen di Firenze, della selezione di sette racconti che andranno a formare "Il sottile confine della morte. Sette racconti neri" ( tre dei quali presenti nelle domeniche del convitto ). Il libro esce nelle librerie in settembre, ma già alcuni mesi prima l'autore viene insignito del primo premio al concorso letterario indetto dal portale telematico della città di Trieste "TCD", con il racconto "Work-out". Segue una serie di presentazioni nelle maggiori città del Friuli Venezia Giulia, a partire da Trieste, per passare a Goriza e concludere ad Udine.

Nel 2002 sviluppa il personaggio del "Detective Eusebio" assieme al fumettista Misic Zivorad Zico. Il fumetto prenderà la forma di puntata all'interno del mensile "NTWK" Network di Trieste su cui usciranno 6 puntate con la divertita partecipazione di alcuni personaggi molto conosciuti, tra i quali: Michele Placido e Anna Falchi.

Nel 2003 esce, sempre per Clinamen, la raccolta di racconti "Poliesteri", in cui è presente il racconto "Al museo Civico".
In Giugno è uscito il romanzo "Tra cielo e terra", seconda prova narrativa dell'autore triestino e prima prova "ufficiale" con il romanzo, genere che dopo molti anni è tornato ad incrociare la strada della scrittore. La trama del nuovo libro abbandona quei tratti noir dei racconti e si stempera, senza però tradire del tutto quella sua ispirazione Kinghiana degli inizi.

Nel 2005 sono usciti i fumetti di "Nico" di Misic Zivorad Zico, interamente impaginati da Giulio Ponte. Il ciclo comprendente 4 puntate ha visto l'alternarsi alle copertine oltre a Zico e Blendi Tagani, personaggi del panorama mondiale del fumetto come il triestino Mario Alberti. Da quest'anno collabora come "Operatore" al cinema d'assai "Excelsior".

Nel 2006 il fumetto "Nella notte" con due storie trasposte in fumetti da altrettanti racconti di Giulio Ponte e un racconto inedito del 2001 dal titolo "DiOdio".