Antonio Gramsci

 

1916 Odio i capodanni LEGGI
1916 I giornali e gli operai LEGGI
1916 Pietro Gavosto LEGGI
1917 Carattere LEGGI
1918 Un anno di storia LEGGI
1919 Sindacati e Consigli (1919) LEGGI
1919 Ai Commissari di reparto delle Officine Fiat Centro e Brevetti LEGGI
1919 Avvenimenti del 2 - 3 dicembre 1919 LEGGI
1919 Bilanci Rossi LEGGI
1919 Cronache dell'"Ordine Nuovo" LEGGI
1919 Democrazia Operaia LEGGI
1919 La taglia della storia LEGGI
1919 I sindacati e la dittatura LEGGI
1919 Lo sviluppo della rivoluzione LEGGI
1920 Il movimento torinese dei Consigli di Fabbrica LEGGI
1920 Sindacati e Consigli LEGGI
1920 Scissione o sfacelo LEGGI
1920 Per un rinnovamento del Partito Socialista LEGGI
1920 Operai e contadini LEGGI
1920 Lo strumento di lavoro LEGGI
1920 Il partito comunista LEGGI
1921 Uomini in carne ed ossa LEGGI
1921 Un monito LEGGI
1921 La tattica del fallimento LEGGI
1921 La smorfia di Gwynplaine LEGGI
1921 La guerra � la guerra LEGGI
1921 La Confederazione Generale del Lavoro LEGGI
1921 Illusioni LEGGI
1921 Il carnefice e la vittima LEGGI
1921 Mandarini LEGGI
1921 Fuori dalla realt� LEGGI
1921 Il popolo delle scimmie LEGGI
1922 I partiti comunisti e i sindacati LEGGI
1922 Insegnamenti LEGGI
1924 N� fascismo, n� liberalismo: soviettismo! LEGGI
1924 Lettere da Vienna LEGGI
1924 Il partito del proletariato LEGGI
1924 Contro il pessimismo LEGGI
1924 Conferenza di Como LEGGI
1925 Volont� delle masse e volont� dei capi opportunisti LEGGI
1925 Massimalismo ed estremismo LEGGI
1925 Sull'operato del comitato centrale del partito LEGGI
1925 Per una preparazione ideologica di massa LEGGI
1925 Opinioni nelle file del partito LEGGI
1925 L'organizzazione per cellule e il secondo congresso mondiale LEGGI
1925 L'organizzazione base del partito LEGGI
1925 La volont� delle masse LEGGI
1925 La situazione interna del nostro partito e i compiti del prossimo congresso LEGGI
1925 Il partito si rafforza combattendo le deviazioni antileniniste LEGGI
1925 Il Partito combatter� con energia ogni ritorno alle concezioni organizzative della socialdemocrazia LEGGI
1925 Dopo lo scioglimento del comitato d'intesa LEGGI
1925 Critica sterile e negativa LEGGI
1925 Contro lo scissionismo frazionistico per l'unit� ferrea del partito LEGGI
1926 Intervento nella commissione politica LEGGI
1926 Tesi del III� congresso del P.C.d'I LEGGI
1926 5 anni di vita del partito LEGGI

Nota biografica:

Gramsci, Antonio (1891-1937)
nasce ad Ales (Oristano) il 22 gennaio 1891, dove trascorre un'infanzia funestata dall'incarcerazione del padre (per un atto di 'giustizia trafficata' in seguito alle elezioni del marzo 1897), dalle conseguenti difficolt� economiche che non lo abbandoneranno per molto tempo e da una caduta che poco dopo sar� forse la causa di una malformazione irreversibile alla colonna vertebrale. Col procedere dell'indebolimento fisico tender� a diventare 'tutto cervello'. Dalla sua compagna, Julka Schucht, conosciuta a Mosca nel '22, ebbe due figli. Le sue prime esperienze come giornalista le ebbe ancora giovane a Cagliari come corrispondente dell' 'Unione Sarda'. Dopo aver preso il diploma si trasfer� Torino per frequentare l'Universit�, grazie a una borsa di studio per studenti poveri che vinse in regolare concorso (9� Gramsci, 2� Togliatti, vengono entrambi dalla Sardegna e da allora inizia la loro amicizia). Le privazioni, la denutrizione e il freddo gli procurano un esaurimento fisico, ma non gli spengono la curiosit� intellettuale. Fa amicizia con Tasca, l'unico dell'ambiente studentesco ad avere interessi politici, e con Terracini. Nel 1919 fonderanno insieme il settimanale (e dal gennaio 1921 quotidiano) "Ordine Nuovo". E' attento a Croce, perch� antipositivista e quindi antideterminista, e prover� per lui sempre grande ammirazione per l'importanza data alla sovrastruttura, alla cultura, nel rapporto dialettico con la struttura economica, che in Gramsci diventer� esaltazione del ruolo dell'Intellettuale. Lasciata l'Universit� nel '15, segue con passione gli scioperi contro la guerra e si dedica al giornalismo da socialista, ma non firma gli articoli. Il suo idealismo giovanile si esprime col rifiuto del determinismo positivista proprio della "pseudo-scienza", ma anche del riformismo e del massimalismo socialista della II Internazionale, e con l'esaltazione del volontarismo dei bolscevichi e della soggettivit� (La rivoluzione contro il capitale, 1918). Si nota gi� l'antidogmatismo nei confronti del marxismo, che rimarr� uno dei tratti tipici del suo pensiero fino alla morte. In occasione dell'occupazione delle fabbriche del '20 il gruppo di 'Ordine Nuovo' riesce ad orientare le lotte della classe operaia torinese: considera le Commissioni interne presenti nella fabbrica l'embrione della democrazia consiliare, dei soviet, come autogoverno dei produttori, e quindi del governo operaio. La sconfitta lo fa riflettere sulla necessit� del Partito per dirigere i movimenti sociali; isolato nel partito, in contrasto con Bordiga, Tasca, Terracini e Togliatti sui Consigli di fabbrica, sul partito rivoluzionario, sull'atteggiamento dei Socialisti, � convinto che 'la fase attuale della lotta di classe in Italia � la fase che precede: o la conquista del potere da parte del proletariato rivoluzionario [...] o una tremenda reazione da parte della classe proprietaria assieme alla classe governativa e nessuna violenza sar� trascurata'. Al Congresso di Livorno del 1921 c'� la rottura coi Socialisti riformisti e la costituzione del P.C.d'I, anche dietro invito dell'Internazionale ad espellere dal partito socialista i riformisti. Intanto numerosi sono gli arresti nel P.C.d'I., tanto da disgregare il vecchio gruppo di 'Ordine Nuovo' e lo stesso gruppo dirigente del partito, gi� lacerato da forti contrasti interni e, sotto la direzione di Bordiga, molto restio a seguire le direttive dell'Internazionale che arriva a sostituirlo d'autorit� alla direzione del partito con Gramsci, l'uomo del 'dialogo'. Gramsci attuer� quella politica centrista voluta dall'Internazionale ormai stalinizzata e volta non pi� a portare avanti gli interessi della rivoluzione proletaria internazionale, quanto piuttosto a difendere gli interessi interni dello stato russo. A febbraio del '24 esce il primo numero de 'L'Unit�' e a maggio Gramsci viene eletto deputato in Veneto e gode pertanto dell'immunit� parlamentare. Nonostante ci� viene comunque arrestato nel 1926. Il lungo periodo di prigionia a cui verr� sottoposto lo allontan� dalla politica attiva e lo costrinse ad occuparsi, dal carcere, di questioni per lo pi� storiche e filosofiche (incentrate per lo pi� sullo studio dell'importanza del ruolo dell' "intellettuale"). Per questo motivo non si hanno elementi certi sul suo rapporto con lo stalinismo e con l'Opposizione di sinistra. Certo � che inizialmente si oppose a questa ed a Bordiga, ogni tanto per� rispuntano documenti che comproverebbero un suo cambiamento di rotta nei rapporti con l'originario leader dei comunisti italiani.Grazie all'attivit� a Roma di Tatiana Schucht, sorella della moglie Giulia, viene organizzato dagli antifascisti un Comitato internazionale per la salvezza di Gramsci. Nonostante le forti pressioni, il governo fascista gli concede solo il trasferimento al carcere-ospedale di Formia e poi alla clinica Quisisana di Roma, dove Gramsci muore il 27 aprile 1937.
Onorato Damen, suo compagno di partito ed in seguito fondatore del Partito Comunista Internazionalista, non manca (come altri marxisti) di ritrovare in egli una visione troppo idealista (quindi non materialista e non marxista) e, soprattutto, pur lodando i sui pregi morali e umani di Gramsci, Damen non manca di rilevare come ci� "non salva Gramsci dalle precise accuse di aver aggiogato il Partito alle esigenze non di una autentica Internazionale rivoluzionaria, ma a quelle di una politica contingente dello Stato russo, anche se operaio".

Nota biografica a cura del MIA

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