ARCHIVIO ENGELS |
Biografia di Engels - di Vladimir Il'ic Ulianov (Lenin) (1895)
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Friedrich Engels (Barmen, ora Wuppertal 28 Novembre 1820 - Londra 5 Agosto 1895) fu un importante economista, filosofo, scrittore e politico rivoluzionario tedesco che contribuì (con Karl Marx) allo sviluppo del socialismo scientifico.
Nato da una famiglia protestante di media ricchezza, il giovane Engels iniziò la sua carriera lavorativa collaborando con alcune testate giornalistiche della sinistra tedesca. Nel 1841 divenne impiegato nella manifattura tessile del padre, ed un anno dopo aderì al cartismo, un movimento politico progressista inglese che si batteva per i diritti dei più deboli, operai in particolare.
In questo periodo Engels, influenzato dalle teorie di Jean-Jacques Rousseau, affermò che la proprietà privata è la fonte di ogni malessere economico della società. Inoltre, teorizzando che la storia, gli studi sociali e la politica potessero essere spiegati solo in termini economici, arrivò ad una forma di materialismo storico complementare a quella di Karl Marx.
Dopo aver pubblicato la sua prima opera, La condizione della classe operaia in Inghilterra (1844), iniziò la sua collaborazione con Karl Marx, che aveva apprezzato molto il suo libro. Divennero subito amici, e la loro collaborazione scientifica e unione affettiva sarebbe finita solo dopo la loro morte.
Poco prima della scoppio della Rivoluzione del 1848, Marx ed Engels pubblicarono a Londra il Manifesto del Partito Comunista, in cui esponevano sinteticamente le idee fondamentali del comunismo. Il libro, che terminava con le immortali parole Proletari di tutti i paesi, unitevi, ottenne una rapida diffusione nel movimento operaio internazionale: fra il febbraio 1848 ed il 1918 fu pubblicato in trentaquattro paesi. Esso costitui' la base della strategia politica delle organizzazioni operaie rivoluzionarie, a partire dalla Prima Internazionale, associazione nata nel 1864 con l'obiettivo di coordinare il lavoro dei partiti socialisti e comunisti.
Dopo la pubblicazione de Il Capitale, avvenuta nel 1867, Marx ed Engels diventarono notissimi nei circoli intellettuali di tutto il mondo; inoltre, il libro ebbe una grande diffusione (è il saggio economico più letto nella storia): ancor oggi, tanti anni dopo la caduta (nel 1989) del muro di Berlino e la crisi del comunismo, esso è un punto di riferimento per politici ed economisti.
In seguito, Engels arricchì la sua bibliografia con l'opera La rivoluzione scientifica del signor Eugen Dühring (1878, più nota come Anti-Dühring), in cui confutò le tesi "positiviste" ed antisemite di Karl Dühring.
Dopo la morte di Marx, avvenuta nel 1883, Engels si intristì e cadde in un periodo di forte depressione. Riuscì a ristabilirsi in breve tempo, ma solo dopo essersi posto l'ambizione di completare l'opera del fraterno amico, diffondendola ancor di più. Nel 1884 scrisse L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato, mentre nel 1892 fece pubblicare L'evoluzione del socialismo dall'utopia alla scienza, ancor oggi il miglior testo di impronta comunista che tratta dei temi inerenti alla sociologia.
In ogni caso, il suo apporto principale alla diffusione del marxismo è legato soprattutto alla pubblicazione de Il Capitale: infatti egli aggiunse, tra il 1885 e il 1894, due volumi all'opera ed inserì inoltre alcuni testi inediti di Karl Marx.
Oltre che con l'elaborazione teorica, Engels partecipò attivamente alla nascita del movimento rivoluzionario. Trasferitosi a Londra nel 1870, entrò nel consiglio della Seconda Internazionale, di cui fu il dirigente più noto ed ascoltato.
Personaggio sottovalutato dalla storiografia, Engels fu celebrato dai comunisti russi, che dedicarono alla sua memoria la città di Pokrovsk, chiamata appunto Engels dal 1931 ad oggi.
È stato recentamente teorizzato da alcuni storici che egli abbia avuto un ruolo fondamentale nella stesura dell'opera Ideologia tedesca, inizialmente attribuita al solo Marx. Il libro, scritto nel 1845-46 e pubblicato postumo nel 1932, getta le basi del nuovo materialismo marxista, secondo cui tutti i fattori coscienziali (le sovrastrutture ideologiche, religiose, politiche e sociali) dipendono fortemente dalle strutture economiche e dalle condizioni materiali nelle quali gli uomini riproducono, nelle varie epoche, la loro esistenza.
Dalla dialettica della storia di Marx alla dialettica della natura di Engels
Marx ed Engels, si limitarono semplicemente, come loro dissero, a rovesciare la dialettica di Hegel nell'applicarla al divenire storico, salvaguardando la dialettica stessa come legge formale del divenire, ma Engels molto più di Marx e soprattutto negli ultimi anni della sua vita estese con insistenza tale impostazione sostenendo che tale visione dialettica potesse essere applicata con risultati positivi al di là del semplice campo della storia umana e delle scienze sociali anche al campo della natura e quindi anche a quei settori della scienza che tradizionalmente vengono chiamate scienze naturali.
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fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Friedrich_Engels