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Ordine: Squaliformes
Famiglia: Centrophoridae
Squali centroforo Centrophorus
sp.
SQUALI CENTROFORO
Centrophorus sp.
Ordine:
Squaliformes famiglia: Centrophoridae
Dimensioni medie:
50-70 cm.
Dimensioni
massime: 80-150 cm.
Distribuzione: in
tutti i mari del mondo.
Colorazione:
dorso da grigio scuro a bruno nerastro e violaceo, il ventre è
generalmnente più chiaro.
Riproduzione:
ovovivipara.
Rapporti con
l'uomo: inoffensivi.
Valore
commerciale: vengono pescati raramente per utilizzarne le carni.
Denti: piccoli ed
appuntiti nella mandibola superiore, più obliqui in quella
inferiore.
Note: gli squali
che appartengono alla famiglia Centrophoridae sono abissali,
abiutati a vivere a grandi profondità, che possono andare da
100 ad oltre 4000 m. Gli occhi sono sempre grandi, verdi e
luminosi, adatti alla vista in ambiente oscuro e le dimensioni
del corpo raramente superano i 150 cm. Gli squali centroforo
hanno due pinne dorsali, entrambe dotate di spine aguzze e la
pinna anale è sempre assente. Le pinne pettorali possono essere
corte o ampie ed allungate. La pinna caudale è asimmetrica, con
il lobo inferiore sempre mediamente sviluppato. Gli squali
centroforo si nutrono di pesci, cefalopodi e crostacei.
Ordine: Lamniformes Famiglia:
Alopiidae
Squalo volpe Alopias
vulpinus
Squalo volpe occhio grosso Alopias
superciliosus
SQUALO VOLPE
Alopias
vulpinus
BONNATERRE,
1788
Ordine:
Lamniformes Famiglia: Alopiidae
Dimensioni
medie: 250-300 cm.
Dimensioni
massime: raggiunge i 600 cm.
Distribuzione:
in tutti i mari tropicali e temperati del mondo. Nel
Mediterraneo è presente ovunque ed in Adriatico esiste
un'area riproduttiva.
Colorazione:
dorso grigio-blu con riflessi iridescenti, ventre bianco.
Riproduzione:
ovovivipara.
Rapporti con
l'uomo: potenzialmente pericoloso a causa delle sue
dimensioni.
Valore
commerciale: oggetto di pesca sportiva.
Denti:
triangolari, lisci e leggermente incurvati, molto simili nelle
mandibole superiore ed inferiore.
Note: squalo
attivo e molto robusto, è un potente nuotatore. La prima
pinna dorsale è alta e grande, la seconda molto più piccola.
Le pinne pettorali sono lunghe e falciformi. Inconfondibile la
pinna caudale, fortemente asimmetrica e lunga come il resto
del corpo dell'animale. Lo squalo volpe vive dalla superficie
a circa 400 m. di profondità cibandosi di piccoli pesci
pelagici, che vengono storditi dai colpi della sua enorme
coda. La pesca sportiva nelle aree riproduttive colpisce
spesso femmine gravide ed esemplari giovani, mettendo a
rischio la sopravvivenza della specie.
SQUALO VOLPE
OCCHIO GROSSO
Alopias
superciliosus
LOWE, 1839
Ordine:
Lamniformes Famiglia: Alopiidae
Dimensioni
medie: 250 cm.
Dimensioni
massime: 550 cm.
Distribuzione:
in tutti i mari tropicali e temperati del mondo. Presente
nel Mediterraneo occidentale.
Colorazione:
dorso marrone scuro o grigio scuro, ventre biancastro.
Riproduzione:
ovovivipara.
Rapporti con
l'uomo: potenzialmente pericoloso a causa delle sue
dimensioni.
Valore
commerciale: oggetto di pesca sportiva.
Denti: lisci
ed affilati, simili nelle due mandibole.
Note: squalo
massiccio, con muso di forma conica ed occhi grandi e
rotondi, adatti alla vista in ambienti oscuri. La prima
pinna dorsale è mediamente ampia e situata in posizione
molto arretrata, la seconda è più piccola, simile alla
anale. Le pinne pettorali sono lunghe e falciformi.
Inconfondibile la pinna caudale, fortemente asimmetrica e
lunga quasi come il resto del corpo dell'animale. Lo squalo
volpe occhio grosso nuota dalla superficie a circa 500 m di
profondità, raramente in acque costiere. Le sue prede sono
costituite da piccoli pesci, crostacei e cefalopodi che
vengono storditi dai colpi della sua enorme coda.
Ordine: Lamniformes
Famiglia: Lamnidae
Squalo bianco Carcharodon
carcharias
Squalo mako Isurus
oxyrinchus
Smeriglio Lamna
nasus
SQUALO
BIANCO
Carcharodon
carcharias
LINNEO,
1758
Ordine:
Lamniformes Famiglia: Lamnidae
Dimensioni
medie: 350-460 cm.
Dimensioni
massime: supera i 700 cm.
Distribuzione:
in tutti i mari temperati e sub-tropicali del mondo,
presente nel Mediterraneo. Si ipotizza l'esistenza di
un'area riproduttiva fra la Sicilia e la Tunisia.
Colorazione:
dorso grigio-bluastro con passaggio netto al bianco
del ventre. Punte scure nella parte ventrale delle pinne
pettorali.
Riproduzione:
probabilmente ovovivipara.
Rapporti
con l'uomo: considerato fra gli squali più pericolosi per
l'uomo.
Valore
commerciale: oggetto di pesca sportiva e commerciale per
il fegato, la pelle, le pinne, la carcassa, i denti e le
mascelle.
Denti:
triangolari, dritti, fortemente seghettati ai margini. I
denti delle mandibole superiore ed inferiore sono molto
simili.
Note:
squalo di grandi dimensioni, massiccio, con il muso
appuntito. La bocca è ampia, gli occhi tondi e neri. Le
pinne dorsali sono due, la prima di medie dimensioni, la
seconda piccolissima. Le pinne pettorali sono larghe e
falcate, mentre quella caudale è simmetrica ed a
mezzaluna. Lo squalo bianco nuota principalmente nelle
acque costiere dove trova le sue prede, costituite da
pinnipedi, pesci, squali, tartarughe, ma anche mammiferi
marini, uccelli e carcasse di grandi vertebrati. Può
raggiungere i 60 kmh. e compie scatti molto veloci grazie
alla possibilità di mantenere i suoi muscoli ad una
temperatura anche di 10°C superiore a quella dell'acqua
che lo circonda. Lo squalo bianco è diminuito
drasticamente di numero in tutti i mari del mondo e ciò
ha spinto molti paesi a dichiararlo specie protetta. Il più
grande esemplare catturato dall'uomo era una femmina di
7,14 metri.
SQUALO
MAKO
Isurus
oxyrinchus
RAFINESQUE,
1809
Ordine:
Lamniformes Famiglia: Lamnidae
Dimensioni
medie: 150-200 cm.
Dimensioni
massime: raggiunge i 400 cm.
Distribuzione:
in tutte le acque tropicali e temperate, dall'Atlantico
all'Indopacifico al Mediterraneo.
Colorazione:
dorso blu-grigio, ventre bianco.
Riproduzione:
ovovivipara.
Rapporti
con l'uomo: potenzialmente molto pericoloso.
Valore
commerciale: oggetto di pesca sportiva e commerciale per
utilizzarne le carni, considerate pregiate.
Denti:
triangolari, stretti, lisci e senza cuspidi laterali;
molto simili in entrambe le mandibole.
Note:
squalo molto potente con corpo snello e muso appuntito.
La prima pinna dorsale è mediamente alta e sviluppata,
la seconda più piccola. Le pinne pettorali sono lunghe
e falciformi, la caudale quasi simmetrica ed a forma di
mezzaluna.
Il
mako è considerato il più veloce tra gli squali
conosciuti, anche grazie alla capacità che ha di
mantenere la temperatura dei suoi muscoli di 7-10 °C
superiore a quella dell'ambiente che lo circonda. Nuota
in acque costiere e pelagiche, fra la superficie e circa
150 m. di profondità. Le sue prede sono costituite da
pesci e cefalopodi; gli esemplari più grandi riescono
ad attaccare anche mammiferi marini di piccole
dimensioni.
SMERIGLIO
Lamna
nasus
BONNATERRE,
1788
Ordine:
Lamniformes Famiglia: Lamnidae
Dimensioni
medie: 100-200 cm.
Dimensioni
massime: supera i 350 cm.
Distribuzione:
Nord e Sud dell' Atlantico, Pacifico del Sud e
Mediterraneo.
Colorazione:
dorso da grigio a blu scuro, ventre bianco. Il margine
posteriore della pinna dorsale è bianco.
Riproduzione:
ovovivipara.
Rapporti
con l'uomo: potenzialmente pericoloso.
Valore
commerciale: oggetto di pesca professionale per le
carni, considerate pregiate.
Denti:
abbastanza grandi, triangolari e lisci con una punta
principale ed una cuspide bi-laterale; i denti sono
simili nelle due mandibole.
Note:
squalo massiccio con muso appuntito ed occhi molto
grandi. La prima pinna dorsale è grande, arrotondata
e con una vistosa macchia bianca sul margine
posteriore, la seconda più piccola. Le pinne
pettorali sono falcate e con apice arrotondato, la
caudale è quasi simmetrica, a forma di mezzaluna.
Nuota in acque sia costiere che pelagiche, dalla
superficie fino a 400 m di profondità. Lo squalo
smeriglio è un predatore molto vorace che compie
lunghe migrazioni; le sue prede sono costituite da
piccoli pesci che si muovono in banchi come sardine,
aringhe e sgombri. Questa specie è pescata così
intensamente da metterne seriamente a rischio la
sopravvivenza.
Ordine: Lamniformes
Famiglia: Odontaspidae
Cagnaccio Odontaspis
ferox
Squalo toro Carcharias
taurus
CAGNACCIO
Odontaspis ferox
RISSO, 1810
Ordine: Lamniformes
Famiglia: Odontaspidae
Dimensioni medie: 150-200
cm.
Dimensioni massime:
raggiunge i 450 cm.
Distribuzione: in tutti gli
oceani, nel Mediterraneo è presente ovunque.
Colorazione: dorso
grigiastro, raramente sono presenti macchie brune o
nere sui fianchi; ventre bianco.
Riproduzione: probabilmente
ovovivipara.
Rapporti con l'uomo:
inoffensivo.
Valore commerciale: viene
pescato per utilizzarne le carni ed il fegato.
Denti: lunghi ed aguzzi con
una punta centrale e più cuspidi bi-laterali; i
denti sono simili nelle due mascelle.
Note: squalo di grandi
dimensioni, piuttosto tozzo e panciuto, con un capo
lungo ed appuntito; gli occhi sono abbastanza
grandi. La prima pinna dorsale è mediamente
sviluppata, la seconda più piccola. La pinna
caudale è asimmetrica, con il lobo superiore più
sviluppato. La biologia e l'etologia del cagnaccio
sono poco conosciute, vive presumibilmente in acque
costiere, vicino al fondo, a profondità che vanno
dai 10 ai 450 m di profondità. Le sue prede sono
costituite da pesci, cefalopodi e crostacei. Lo
squalo cagnaccio è molto simile allo squalo toro (Carcharias
taurus) dal quale differisce principalmente per
la forma dei denti e la colorazione del corpo.
SQUALO TORO
Carcharias taurus
RAFINESQUE, 1810
Ordine: Lamniformes
Famiglia: Odontaspidae
Dimensioni medie: 200 cm.
Dimensioni massime: 320
cm.
Distribuzione: in tutti
gli oceani, nel Mediterraneo è presente ovunque.
Colorazione: dorso
grigio-bruno con macchie irregolari sui fianchi
color bruno-rossastro; ventre bianco.
Riproduzione:
ovovivipara.
Rapporti con l'uomo:
potenzialmente pericoloso.
Valore commerciale: viene
pescato per utilizzarne le carni, le pinne ed il
fegato.
Denti: lunghi ed aguzzi,
con una punta centrale ed un'unica cuspide
bi-laterale; i denti sono simili nelle due
mandibole.
Note: squalo massiccio,
con capo corto ed appuntito. Le pinne dorsali sono
due, la prima mediamente grande, la seconda più
piccola. Anche le pinne pettorali sono poco
sviluppate. La pinna caudale è robusta,
asimmetrica, con il lobo superiore più ampio, la
pinna anale è particolarmente grande. Lo squalo
toro nuota in acque costiere, arrivando fino alla
profondità di circa 220 m. Le sue prede sono
costituite da pesci, razze, squali, crostacei e
cefalopodi. E' uno squalo che si adatta bene alla
vita e riproduzione in acquario. Lo squalo toro è
molto simile al cagnaccio (Odontaspis ferox) dal
quale differisce principalmente per la colorazione
del corpo e la forma dei denti.
Ordine: Hexanchiformes
Famiglia: Hexanchidae
Squalo capopiatto Hexanchus
griseus
SQUALO
CAPOPIATTO
Hexanchus
griseus
BONNATERRE,
1788
Ordine:
Hexanchiformes Famiglia: Hexanchidae
Dimensioni
medie: 200-350 cm
Dimensioni
massime: raggiunge i 500 cm.
Distribuzione:
mari tropicali e temperati, compreso il
Mediterraneo.
Colorazione:
dorso marrone scuro o grigio, ventre più chiaro.
Riproduzione:
probabilmente ovovivipara.
Rapporti
con l'uomo: potenzialmente pericoloso per le
dimensioni che raggiunge.
Valore
commerciale: viene pescato per utilizzarne le
carni.
Denti:
nelle mandibola superiore sono piccoli con una
cuspide principale ed alcune secondarie, nella
mandibola inferiore i denti sono larghi con una
cuspide principale e numerose secondarie.
Note:
squalo dal muso corto e largo, caratterizzato
dalla presenza di un'unica pinna dorsale, molto
arretrata e da sei fessure branchiali invece di
cinque, come in quasi tutti gli squali conosciuti.
La pinna caudale ha il lobo superiore molto ampio.
Nuota
fra la superficie e circa 1800 m. di profondità.
Durante le ore notturne va a caccia di prede,
costituite da pesci, crostacei, molluschi e
squali.
Ordine: Orectolobiformes
Famiglia: Rhincodontidae
Squalo balena Rhincodon
typus
SQUALO
BALENA
Rhincodon
typus
SMITH,
1828
Ordine:
Orectolobiformes Famiglia: Rhincodontidae
Dimensioni
medie: 8-12 m.
Dimensioni
massine: raggiunge i 18 m.
Distribuzione:
in tutti i mari temperati caldi e tropicali.
Colorazione:
dorso bluastro con strisce e macchie
rotondeggianti chiare. Ventre bianco.
Riproduzione:
probabilmente ovovivipara.
Rapporti
con l'uomo: inoffensivo, anche se a causa delle
sue dimensioni può danneggiare e rovesciare
involontariamente imbarcazioni.
Denti:
3000-5000 piccoli denti di 3-5 mm. in ogni
mandibola. Essendo lo squalo balena filtratore
di plancton, la loro funzione è sconosciuta.
Note:
squalo massiccio, di forma cilindrica con
visibili carene lungo tutto il dorso ed i
fianchi. Il muso è largo, piatto, con una bocca
ampia. La pinna caudale è molto sviluppata. Lo
squalo balena si ciba di plancton e piccoli
pesci che cattura nuotando con la bocca aperta e
facendo passare l'acqua attraverso l'apparato
filtratore collegato alle branchie. Considerato
una delle specie meno studiate, rappresenta un
vero mistero per molti aspetti della sua
biologia ed etologia, come la riproduzione, i
ritmi di crescita, gli spostamenti migratori e
la sua particolare colorazione.
Ordine: Orectolobiformes
Famiglia: Stegostomatidae
Squalo zebra Stegostoma
fasciatum
SQUALO
ZEBRA
Stegostoma
fasciatum
HERMANN,
1783
Ordine:
Orectolobiformes Famiglia: Stegostomatidae
Dimensioni
medie: 100-170 cm.
Dimensioni
massime: raggiunge i 350 cm.
Distribuzione:
Indopacifico, dalle coste africane a quelle
indiane ed australiane.
Colorazione:
dorso marrone-giallastro con macchie scure,
ventre bianco.
Riproduzione:
ovipara.
Rapporti
con l'uomo: inoffensivo.
Valore
commerciale: viene pescato per utilizzarne le
carni, il fegato e le pinne.
Denti:
appuntiti, con una cuspide centrale e due
laterali. Sono simili nelle mandibole
superiore ed inferiore.
Note:
squalo con carene molto evidenti lungo il
dorso ed i fianchi. Il muso è leggermente
appiattito con barbigli davanti alla bocca. La
prima pinna dorsale è più ampia della
seconda ed anche le pinne pettorali sono
particolarmente sviluppate.
La
pinna caudale è molto grande e può arrivare
alla stessa lunghezza del resto del corpo
dell'animale. Lo squalo zebra sembra essere più
attivo durante le ore notturne, cibandosi di
molluschi, crostacei e piccoli pesci. Gli
esemplari giovani hanno una colorazione
completamente diversa dagli adulti: marrone
scuro con strisce giallastre su tutto il
corpo.
Ordine: Orectolobiformes
Famiglia: Orectolobidae
Squalo
wobbegong Orectolobus japonicus
SQUALO
WOBBEGONG
Orectolobus
japonicus
REGAN,
1906
Ordine:
Orectolobiformes Famiglia: Orectolobidae
Dimensioni
medie: 60 cm.
Dimensioni
massime: 100 cm.
Distribuzione:
Pacifico nord-occidentale.
Colorazione:
marrone chiaro con macchie scure sul dorso.
Riproduzione:
ovovivipara.
Rapporti
con l'uomo: inoffensivo.
Valore
commerciale: viene pescato per utilizzarne
le carni.
Denti:
aguzzi nella parte anteriore della bocca, più
larghi e tozzi, adatti alla triturazione,
nella parte posteriore.
Note:
squalo dalla forma cilindrica, più alto
nella parte anteriore, con il muso largo e
dotato di barbigli. Le pinne dorsali sono
due ed entrambe sono dotate di spine
anteriori. Il wobbegong è uno squalo
bentonico, vive cioè a contatto con il
fondo marino, a profondità che vanno dai 5
ai 30 m. Le sue prede sono costituite da
molluschi, crostacei e piccoli pesci.
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