Il Castello


Il Castello

Il castello Normanno - Svevo, dominante dall'alto delle rocce il paese e le contrade, con un giro d'orizzonte infinito, conserva il ricordo di una regina: la grande Costanza d'Altavilla, madre di Federico II. Questo castello fu costruito dal principe Bomar, il quale decise di stabilirvi la propria residenza. Fu costruito in questa posizione perché di li si poteva dominare la valle del Basento. Fu una struttura difensiva intorno alla quale nacque un nucleo urbano denominato Arabata. Nei ruderi del castello, ancor oggi a distanza di secoli, si ammira il "Trono della Regina" scavato nel sasso a cui si accede per mezzo di una scaletta ripida, ma ben conservata, sul quale Costanza dovette assidersi e parlare e ricevere i suoi fidi. Era un castello inespugnabile, posto la in alto a simbolo di dominio e di potenza, di sicurezza e di sfida, ma anche di protezione. Le mura diroccate, la porta, ancor conservata, nella sua forma ad arco, i vari piani, la torretta, le feritoie, i posti di guardia, i nascondigli, le celle dei prigionieri e su su il "Piano della Campana" stanno a dimostrare l'intelligenza e l'astuzia di chi lo fece costruire: nemmeno il nemico più accorto avrebbe potuto evitare la vigilanza delle sentinelle, che dall'alto delle torri, vegliavano sull'incolumità dei loro Signori e della loro grandezza, né l'offesa dei soldati, che combattevano con ogni mezzo, anche il più rudimentale, senza colpo fallire. Il turista che giunge a Pietrapertosa e non sale sul Castello si perde uno spettacolo di bellezza e di infinito, che è difficile immaginare. Sempre il suo sguardo può spaziare su monti, boschi, nastri argentei di torrenti e fiumi, colline, valli, che si alternano e sovrappongono tutto intorno, ma nelle mattine serene può cogliere lontano lontano il luccichio del Mar Ionio e gustare l'ebbrezza di sentirsi proiettato tra terra e cielo.





Home page
Mappa virtuale