ALFREDO IL VELISTA
FAVOLA PER ALFREDO
Nel mondo degli angeli c'era molto fermento
quella mattina. Stavano tutti lì, affacciati, fra le nuvole, con
la testa sporta a guardare di sotto.
In effetti, davanti al loro sguardo curioso, si presentava una scena alquanto
strana: tanta gente, con gli occhi tristi, umidi di pianto, stava dentro
una chiesa..."cos'è una chiesa?" - domandò Serafino,
angelo di un bimbo mai nato, che passava il suo tempo a fare domande importune, visto che non aveva
mai conosciuto niente della vita - "una chiesa è l'ultima casa
dove dormono quegli uomini che hanno deciso di partire dalla terra per venire
a raggiungerci quassù, sulle nuvole" - rispose Bonario, angelo
paziente di nome e di fatto... - e fuori dalla chiesa, su un prato verde,
vicino ad un ulivo maestoso anche se piegato dagli anni e dalla salsedine,
stava una barca, bianca, con una vela gonfiata dal vento in poppa.
Sembrava dovesse prendere il largo da un momento all'altro, quasi aspettasse
il suo padrone pronto a cazzare la scotta e a partire..."cazzare la
scotta!!?" - interloquì Serafino - "sì, cazzare
la vela..è un termine tecnico, da marinaio, da VELISTA provetto, perché sai
l'uomo che si è appena addormentato, dentro la chiesa, amava moltissimo
il mare e le barche, ed aveva cercato di contagiare tutti in questa sua
passione...Francesca, Alessandra, e financo Gabriella, sua moglie, che aveva
una fifa blu..." "Fifablu?? e che vuol dire??" - lo interruppe
il solito curiosone - "Fifablu vuol dire PAURA, come quella che hai
tu quando combini una monelleria e sai che verrai punito".
"Ma il nostro velista,
invece, non aveva fifablu?" "E perché mai avrebbe dovuto
averne? - rispose Bonario - "Alfredo era un uomo dolce e generoso,
guarda in quanti gli volevano bene...non ci stavano nemmeno tutti in chiesa..."
"Ma perché gli hanno fatto fare quel giro con la barca?"
"Perché era l'ultima volta che sarebbe stato vicino a quel mare,
infatti ora, salendo quassù, nel cielo, fra le nuvole, conoscerà
un altro mare, un po' diverso dal suo..."
"E potrà insegnare anche a noi ad andare in barca a vela, a
cazzare la scotta?"- chiese Serafino tutto ansioso di imparare un nuovo
gioco - "Credo proprio di sì" - gli disse Bonario - "proprio
stamattina ho sentito una donna che diceva "mi fidavo così tanto
di lui che gli avrei affidato i miei figli" e allora deve essere proprio
bravo questo nuovo arrivato".
E di corsa Serafino scappò ad avvisare tutti i suoi amici: "Presto,
sta arrivando Alfredo, l'istruttore di vela degli angeli, ci insegnerà
un sacco di cose, ci farà divertire e giocare con la vela..."
Richiamati da quegli schiamazzi, subito
si affacciarono dalle nuvole Celestino, Serafico, Paradisiaco, Tranquillo
e tutti gli altri che nel frattempo lo avevano sentito, pronti ad accogliere
Alfredo, che tutto si aspettava tranne di dover mettersi subito al lavoro
con quella banda di diavoli - pardon - angeli vocianti.
E se scrutiamo il cielo con molta attenzione, fra le nuvole, possiamo vedere
un timone ed una deriva che le tagliano in due mentre Alfredo, col suo Laser,
si diverte a virare attorno agli angeli che ad ogni passaggio fanno il tifo
per lui.