AZZARDO: dal latino azardum, dal volgare arabo SAR o ZAR dado e con l'articolo si trasforma in ALSAHR, il dado da giocare; il dado come il SAHARA, cioè, splendente e bianco; come dire che attraversare il Sahara è una prova rischiosa.
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“Perché rischio tutto?” |
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Il problema è poco evidenziato ma molto diffuso tra la popolazione italiana.
Indotta da programmi televisivi, mascherata da innocente previsione, si tende a far passare la “scommessa” come un antidoto alla sete di valori, alla voglia di riscatto utilizzando una scorciatoia.
famiglie che perdono la serenità
disperazione,
ciclicità dell'umore,
figli che vengono avviati al lavoro prima della conclusione degli studi,
vita di coppia compromessa,
esclusione e allontanamento sociale della famiglia,
convinzione totale nel "pensiero magico",
altre forme di dipendenza
pensieri relativi al suicidio
Cosa fa lo Stato : 14 estrazioni settimanali , incremento della pubblicità a GIOCARE.
Cosa dovrebbe fare: favorire l'informazione rispetto ai comportamenti compulsivi, come malattia vera e propria e disincentivare il gioco.
Il danno sociale è maggiore delle entrate fiscali relative.
L'azzardo è : casinò, superenalotto, slot-machine, gratta e vinci, lotterie e tutto ciò che implica aleatorietà ovvero possibilità di nessun controllo della realtà.
Chi colpisce: tra il 2 e 3% della popolazione che gioca anche saltuariamente.
Cosa c’è dietro questa voglia di giocare e non fermarsi?
Stiamo cercando di far emergere questo problema perché si può e si deve fare qualcosa.
COMPULSIVITA' DA GIOCO : malattia contemplata dal DMS IV.
In Italia si spendono pro capite per il gioco d'azzardo 271 euro contro i 230 della Spagna e i 151 della Gran Bretagna.
Chi è interessato ad avere ulteriori informazioni (giocatori, familiari, amici), può mandare una e-mail a: dario.angelini@inwind.it
o telefonare direttamente al 338 2132726.
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"Quando si parte il gioco della zara colui che perde si rimane dolente ripetendo le volte e tristo impara" Dante 6° Canto Purgatorio |
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