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Magnani--Vencato--Sudiro |
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Ibis victor redibis |
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In tuo ricordo Alla mia nascita per la società già anziano eri. La vita ti divise subito da quello che ti aveva donato per la mia sopravvivenza. Quante miglia a piedi facesti con le gambe già sofferenti per poter abbracciare la tua creatura. La mia infanzia, la mia adolescenza, vissute accanto a te con le tua dolcezza e rassegnazione di accettare tutto quello che la vita ti offriva senza mai ribellarti, mi fu di grande insegnamento e di coraggio nell'affrontare il mio avvenire. Anche se nel tuo cuore c'era dolore e preoccupazione, all'arrivo di un tuo figlio o di un nipotino, il tuo volto s'illuminava di quel sorriso dolce ed affettuoso che non potrò mai dimenticare. Nella tua avanzata età bisognoso di cure e d'affetto nulla chiedevi, ma molto offrivi. Poi, quasi all'improvviso arrivò quella sorella che nessuno dimentica, portandoti oltre quelle lugubri mura. Ora non offenderti se non appendo la tua foto come un quadro abbandonato, se le mie visite, oltre quelle mura che dividono l'esistenza dalla morte, sono limitate, perché per me, papà caro, papà anziano, papà amico mio, vivi sempre nel mio cuore. Evelina |
