Racconti di Ugo Magnani

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In ricordo di mio padre Ugo Magnani, racconti di vita vissuta.

Alla "casa rossa"      pubblicato dal  Il Giornale di Vicenza   il 20 dicembre 1999 a pag 45

                                         ripubblicato dal  Il Giornale di Vicenza   il 22 agosto 2000 a pag 36


     Quando io ero bambino, solo poche famiglie privilegiate potevano permettersi il lusso della villeggiatura estiva, credo che non entrasse neppure tra le aspirazioni dei comuni mortali.

     Io, durante le vacanze scolastiche, trascorrevo a volte, un po' di giorni in campagna dai miei nonni materni, alla "casa rossa" in Valdibarco.

     Non ci andavo molto volentieri, anche se già allora amavo molto vivere a contatto della natura, perché lì si viveva in un modo del tutto diverso da quello a cui ero abituato e poi mi mancava l'affetto dei miei.

     Alla casa rossa tutti si davano da fare a lavorare, a lavorare come formiche instancabili; i bambini e

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La casa rossa in primavera (foto Arcaro)

rano certamente amati, ma non certo coccolati ed erano considerati dei piccoli uomini che dovevano imparare presto ad essere utili.

     Quando ero laggiù io ero comunque capace di essere abbastanza sereno, ma mia sorella Cesarina che veniva con me, piangeva e voleva tornare a casa; io allora le portavo le fragole o le more che raccoglievo purché non piangesse. Lei

però che sapeva scrivere, una volta scrisse una letterina alla mamma e la diede di nascosto alle operaie della filanda che passavano alla mattina prima del levar del sole, perché il paese era ad un'ora di cammino. La mamma arrivò spaventata per portarci a casa ed i nonni e gli zii un po' si offesero.

     Un volta, avrò avuti 10-11 anni, restai in campagna da solo e come al solito, avevo una grande nostalgia di casa.

     In una giornata grigia, afosa e piovigginosa, aspettavo con ansia l'arrivo di mia madre che doveva venirmi a trovare. Ero sull'aia e la vidi avanzare lentamente per quella ripida stradina che portava davanti alla casa.

     In famiglia allora si era piuttosto restii a parlare dei misteri della vita, così come era difficile dire che molte cose già si comprendevano.

     Io, quel giorno, guardai la mamma e lei, già bella , mi parve splendente; gli occhi le brillavano e la pelle del suo viso, così candida, era rosea per la fatica e per il sole estivo.

     La guardai incantato, con tutta la mia tenerezza di bambino e capii al volo il suo segreto: fra poco sa

Foto Valdibarco

Foto casa Valdibarco

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