|
|
|
Report dulla stampa locale per la Route all'Abbazia di San Nazzaro |
|
|
|
CORRIERE VALSESIANO del 4
giugno 2010
Inaugurata la sede del Centro studi
scout

La tradizionale festa del Gruppo Scout di
Borgosesia quest'anno è coincisa con una tappa importante,
l'inaugurazione del «Centro studi e documentazione scout»
intitolato alla memoria del prof. Giovanni Turcotti.
L'iniziativa si è svolta recentemente ad Agnona, attuale sede
del Centro studi. I festeggiamenti hanno preso il via sabato
scorso con l'allestimento del campo scout e l'alzabandiera che
ha segnato l'avvio delle attività. Domenica si è invece svolta
l'inaugurazione ufficiale del Centro studi, alla presenza del
parroco don Luigi Franco, della presidente del sodalizio
Marinella Mazzone, moglie del prof. Turcotti che ha illustrato
gli obiettivi dell'istituzione. All'inaugurazione hanno
partecipato anche i rappresentanti dei Gruppi Scout di Invero,
Varallo e Gattinara.
|
|
IL MONTEROSA del
22 maggio 2010
Alla Beata al Monte e a San Giovanni sopra
Quarona
Masci Valsesia: un incontro sull'ultima enciclica del
Papa

E' stata una giornata piena quella
trascorsa dai membri del Movimento adulti scout della Comunità
Valsesia domenica 16 maggio presso le chiese della Beata al
Monte e di San Giovanni al Monte, sopra Quarona, favorita dal
bel tempo dopo giorni e giorni di piogge insistenti.
Il motivo dell'incontro era quello
di fare sintesi sulle sollecitazioni venute dalla lettura
dell'enciclica Caritas inventate di Benedetto XVI, scelta dagli
adulti scout per meditare sugli sviluppi della dottrina sociale
della chiesa in questi tempi non facili.
L'incontro è stato occasione anche
per condividere un pranzo in fraternità e per visitare i due
gioielli edificati dalla devozione popolare.
La giornata si è conclusa con la
partecipazione alla messa, celebrata a San Giovanni
dall'assistente ecclesiastico, don Ezio Caretti, che aveva
guidato anche la riflessione sull'enciclica.
Gli adulti scout della comunità
Valsesia
|
|
IL MONTEROSA del
22 maggio 2010
E stato costituito il "Centro studi e documentazione
scout Giovanni Turcotti"
E' stata chiamata così
l'associazione che vuole ricordare la figura di Giovanni
Turcotti, filosofo, educatore e scoutista scomparso il 23
gennaio 2008. E sarà proprio il metodo di educazione scout
l'ambito di ricerca che il centro studi vorrà approfondire.
«Per volontà della moglie
Marinella Mazzone e di altre persone care a Giovanni si è
pensato di costituire una sede capace di rappresentare un
momento di confronto sul metodo scout - afferma Luciano
Castaldi, referente del progetto e amico scout di Turcotti -
Fisicamente lo spazio individuato è il pianterreno di una casa
di proprietà della famiglia situata in piazza San Michele 8, ad
Agnona».
L'attività, che vorrà comprendere
la raccolta e la custodia del materiale scout, intende anche
fungere da punto di aiuto per l'Agesci, il gruppo giovani, e,
come detto, riaffermare le basi del discorso educativo e
pedagogico che Turcotti portò avanti.
«Il cuore del metodo scout è il
tentativo di favorire nel giovane la presa di responsabilità. Si
vogliono insomma trasmettere certi valori ispirati alla
socialità e alla solidarietà internazionale. In Italia l'idea di
scoutismo più coesa è quella legata al cattolicesimo. Una sorta
di motto che abbiamo fatto nostro è quello secondo cui lo scout
deve cercare di lasciare il mondo migliore di come l'ha
trovato».
Sono dunque trascorsi oltre due
anni dalla morte di Turcotti e viene da chiedersi che cosa
avrebbe pensato delle pieghe prese dalla storia.
«Giovanni aveva una certa fiducia;
questo atteggiamento derivava dalla sua fede radicata, adulta,
dibattuta. Giovanni Turcotti, peraltro, ha scritto molte pagine
di diario e non è escluso che la moglie decida di rendere
pubblici altri passi proprio nell'ambito del centro studi. Di
Giovanni manca comunque l'autorevolezza per una vita spesa
pensando agli altri con entusiasmo. Manca anche quel suo modo
particolare di considerare il mondo, costituito da sempre dal
tentativo di intravedere negli altri ciò che è bene».
L'istituzione ufficiale del
"Centro Studi e Documentazione Scout Giovanni Turcotti" è
avvenuta lo scorso 6 maggio con la presentazione in sala
consiliare, ma per l'apertura vera e propria si dovrà attendere
ancora qualche mese, un periodo necessario anche per eseguire
alcuni lavori di manutenzione.
francesco ravelli
|
|
IL MONTEROSA del
19 dicembre 2009
Per il 23° di
fondazione
Il Masci Valsesia ha festeggiato l'Immacolata
I membri del Masci Valsesia, il Movimento adulti scout
nazionale, che si interessa di vivere anche in età adulta gli
ideali ed i valori dello scoutismo, quali: la pratica del
servizio agli altri, l'amore per Dio e la natura, l'educazione
permanente, hanno festeggiato a Grignasco, martedì 8 dicembre,
il loro 23° anno di fondazione, partecipando alla Messa
dell'Immacolata, in chiesa parrocchiale e trovandosi poi insieme
a pranzo.
A
conclusione dell'amichevole incontro il magister, Luciano
Castaldi, ha tirato le somme delle attività svolte nell'anno
trascorso e proposto di trovare il filo conduttore per quelle
future .
|
|
CORRIERE VALSESIANO del 16
ottobre 2009:
L'incontro della comunità MASCI
Martedì 8 dicembre la Comunità
MASCI Valsesia, (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) come
ormai da tradizione, si è ritrovata a Grignasco per la festa
del tesseramento 2010. Nella stessa settimana, sabato 12 una
rappresentanza è scesa a Vercelli per accogliere la Luce della
Pace, che in questi giorni è disponibile presso la chiesa di S.
Maria delle Grazie a Varallo. Attualmente il gruppo comprende
adulti scout provenienti da Varallo, Quarona, Borgosesia e
Grignasco. L'adesione è sempre aperta per i tanti, ma non solo,
che un giorno hanno fatto la Promessa scout, e in Valsesia sono
moltissimi. Non solo per ricordare i vecchi tempi, anche se è
inevitabile quando le esperienze passate sono patrimonio di
tempi e ambienti diversi, e quando il ricordo di amici comuni
che hanno lasciato un segno profondo è sempre vivo. Il nostro
impegno da adulti resta il confronto sul significato di quella
Promessa scout di molti anni fa negli impegni di servizio verso
le diverse realtà che oggi viviamo.
|
|

NOTIZIA
OGGI 14 dicembre 2009
RADUNO ANNUALE
DEGLI SCOUT ADULTI
GRIGNASCO
(nfo) Raduno annuale per la Comunità Masci Valsesia, il movimento
adulti scout cattolici italiani. Il gruppo si è incontrato a
Grignasco martedì, per la festa del tesseramento 2010. Attualmente
il gruppo comprende scout adulti provenienti da Varallo, Quarona,
Borgosesia e Grignasco.
l gruppo degli
scout che ha partecipato al raduno (foto Franco Sandri)
|
|
LA SESIA del
11 dicembre 2009
LUCE DELLA PACE
Alle 16,12 in stazione s'accende il primo cero
Arriva sabato la "Luce della Pace" che, come ogni anno, in
prossimità del Natale, parte dalla basilica della Natività di
Betlemme e, attraverso una staffetta realizzata da volontari di
tutto il mondo, viene trasmessa di nazione in nazione, portando
un messaggio di pace. Alimentata dall'olio donato a turno da
tutte le nazioni cristiane, la "Luce della Pace" arriverà a
Vercelli grazie alla staffetta realizzata dai gruppi scout che,
negli ultimi anni, si sono già resi protagonisti di questa
iniziativa consegnando poi il lume alle istituzioni, alle chiese
e ai comuni cittadini. L'appuntamento, organizzato dal Masci, il
movimento che riunisce gli scout adulti, è per le 16,12 alla
stazione ferroviaria.
Dopo l'accensione di lampade, candele e ceri tutti i
partecipanti sono invitati a trasferirsi in duomo per una veglia
di preghiera che inizierà alle 17. «Di mano in mano - spiegano
gli scout del Masci - la Luce della Pace arriverà a tutte le
parrocchie e a tutti i cittadini che vorranno custodirla nel
periodo natalizio. Si tratta di un gesto semplice ma di alto
valore simbolico che ci ricorda come la Pace debba essere degna
di attenzione e vigilanza in ogni momento affinché non si spenga
mai l'attenzione su di essa». Le persone che desiderano ricevere
la Luce possono recarsi in stazione con lampade a olio o ceri
propri oppure utilizzare quelli predisposti dagli scout.
re.se.
|
|
CORRIERE VALSESIANO del 16
ottobre 2009:
Sentieri e incontri» in ricordo del
prof. Giovanni Turcotti
 Sabato
24 alle 21 a Sant'Antonio
Il coro Varade in collaborazione con la sottosezione di Borgosesia
del Cai e del Gruppo Scout di Borgosesia organizza la seconda
edizione di «Sentieri e incontri, Giovanni Turcotti e i suoi monti».
Un'occasione importante per ricordare la straordinaria personalità
di. Giovanni, l'amico di sempre, uno dei protagonisti che ha segnato
in modo indelebile la storia di Borgosesia. Non dimentichiamo
infatti che è stato un grande alpinista, fondatore del Gruppo Scout
e apprezzato insegnante, dedicando tutta la sua vita al sociale e al
mondo della cultura.
L'appuntamento è fissato per sabato 24 ottobre alle 21 a Borgosesia,
nella chiesa di Sant'Antonio Abate. A esibirsi saranno il quartetto
«Varade Ensemble» e il coro polifonico femminile «Torre alata» di
Borgo D'Ale, diretto da Angela Fiorano. Ad accompagnare le musiche
corali, saranno lette e interpretate da Alberto
Regis Milano le riflessioni filosofiche,
morali e religiose scritte da Giovanni che sapeva trovare
ispirazioni e fede percorrendo i sentieri delle sue montagne.
|
|
CORRIERE VALSESIANO del 2
ottobre 2009:
Nuovo anno sociale per il MASCI Valsesia
CORRIERE EUSEBIANO del
3 ottobre 2009
Sodalizi/Aperto l'anno sociale
Scout del Masci Valsesia riuniti a Champoluc
|

Gli adulti scout del Masci
Valsesia si sono ritrovati a Casa Favre, nell'incantevole conca
alpina sopra St. Jacques di Champoluc, per iniziare il nuovo
anno sociale. Il parroco di Borgosesia, don Ezio Caretti, dando
la sua disponibilità a seguire il cammino spirituale del gruppo,
ha presentato la traccia di discussione introducendo la "Lettera
ai cercatori di Dio" quale riflessione sul tema che ci vedrà
impegnati nei prossimi mesi.
La scelta di Casa Favre non è
stata casuale, in quanto in un recente passato fu centro di
cultura e spiritualità, animata da don Michele Do che, avendo
come riferimento don Mazzolari, era in contatto e in profonda
amicizia con David Maria Turoldo, Umberto
Vivarelli, padre Acchiappati, Ernesto Balducci, sorella Maria di
Spello e molti altri, che sono tutt'oggi considerati i "segni"
del nostro tempo.
Il Masci Valsesia attualmente è formato da adulti
scout provenienti da Varallo, Quarona, Borgosesia e Grignasco.
Ovviamente l'adesione è sempre aperta per i tanti, ma non solo,
che un giorno hanno fatto la Promessa scout, non per ricordare i
vecchi tempi, ma per approfondire, da adulti, il significato di
quella Promessa.
|
|
IL MONTEROSA del
26 settembre 2009
Due giorni di riflessione del Masci in Val d'Ayas

Momenti di riflessione, seguiti
alla lettura della "Lettera ai cercatori di Dio" pubblicata dalla
Cei, accompagnati da piccole escursioni in Val d'Ayas, costeggiando
il Ru Courtod, il canale di acque derivate, nel medioevo, dalle
pendici del Monte Rosa, dai contadini locali per irrigare le aride
terre coltivate, hanno contraddistinto la due giorni organizzata dai
responsabili della Comunità Masci Valsesia per gli associati,
venerdì 17 e sabato 18 settembre.
Ad accompagnare gli adulti scout di
Quarona, Borgosesia e Grignasco in questa significativa esperienza è
stato il parroco di Borgosesia don Ezio Caretti, che ha introdotto
il documento scelto per la riflessione. Il sacerdote, che ha dato la
sua disponibilità per seguire il cammino di formazione della
Comunità, ha anche tracciato un percorso di approfondimento del
documento, che impegnerà gli adulti scout nella prima parte del loro
anno sociale.
Gli adulti scout del Masci all'esterno
della Casa Favre
L'ospitalità agli adulti scout è stata
offerta dalla "Casa Favre" di S. Jacques, la fratellanza fondata da
don Michele Do, un sacerdote piemontese di grande cultura e
spiritualità, che aveva scelto l'estrema Val d'Ayas come luogo di
vita spirituale, ma anche di promozione umana, aiutando gli abitanti
del posto a sollevarsi dalla povertà. Nella sua Casa è approdata e
continua ad approdare anche dopo la morte del sacerdote, avvenuta
nel 2005, una moltitudine di gente da tutta Italia in cerca di
testimoni credibili e di motivi per alimentare la propria fede, in
un'oasi di pace e tranquillità.
CORRIERE EUSEBIANO del 5
settembre 2009
Gruppi scout del Masci di passaggio a
Vercelli lungo la Via Francigena
Alcune immagini
del passaggio dei due gruppi di scout adulti a Vercelli nel mese
di agosto (foto Greppi)
Sull'antico
cammino che porta fino a Roma, segnato nel medioevo da Sigerico,
Arcivescovo di Canterbury, la città di Vercelli è una tappa
fondamentale che unisce le strade discendenti dal Gran S.
Bernardo e dal Monginevro.
Anche quest'estate, una sessantina di pellegrini provenienti da
tutta Italia e appartenenti al Masci (Movimento adulti scout
cattolici italiani), hanno fatto sosta in città. I due gruppi,
uno in arrivo dal Monginevro e l'altro in partenza per Fidenza,
si sono riuniti sul sagrato della basilica di S. Andrea, dove
sono stati accolti dal vicepresidente del consiglio comunale
Gianni Marino, dall'assessore Ketty Politi - che è anche scout
del Masci - e da monsignor Giuseppe Cavallone, in rappresentanza
dell'arci-diocesi.
I pellegrini si sono poi diretti verso la chiesa di S.
Cristoforo dove monsignor Cavallone, nella veste di parroco, ha
celebrato la messa e dopo cena, tutti a riposare pronti per
affrontare, il giorno successivo, un altro tratto di strada.
Il responsabile nazionale scout per la Via Francigena, Luciano
Pisoni, spiega che «il progetto del cammino ha durata
quinquennale: ogni estate si percorrono circa 200 km, suddivisi
in tappe giornaliere di 20. Il nostro non è solo un andare: è
vivere l'ambiente riscoprendo la ricchezza della natura e le
bellezze storico-artistiche delle città che attraversiamo;
è
parlare con la gente, pregare insieme meditando sugli scritti di
S. Paolo, su brani evangelici scelti ad hoc; è recitare
quotidianamente il Rosario durante il cammino per vivere più
intensamente questa esperienza comunitaria. Solo provando
personalmente - conclude Pisoni - si può comprendere che è
possibile farla e riprenderla ogni estate con entusiasmo
rinnovato».
|
IL MONTEROSA del
1 luglio 2009
Il Masci Valsesia
in piena attività
La
Comunità Valsesia del Movimento
adulti scout italiano è in piena
attività. Alcuni dei suoi componenti
si sono resi disponibili
nell’affiancare l’organizzazione del
grande raduno interregionale dei
capi scout dell’Agesci, svoltosi a
Vialfrè, nel Canavese, dal 30 maggio
al 6 giugno, con oltre 600
partecipanti, aiutando a gestire la
mensa. Altri hanno contribuito a
curare lo stand del Masci Piemonte
alla terza edizione della Borsa dei
Percorsi devozionali e culturali,
tenutasi ad Oropa dal 18 al 21
giugno. Il Masci, che da tempo si
sta occupando dei percorsi della Via
Francigena, ha esposto alla Borsa,
insieme ad altro materiale
illustrativo, una recente
pubblicazione in cui hanno trovato
sbocco le conoscenze ed esperienze
acquisite su questo importante
cammino, che fin dal Medioevo ha
permesso ai pellegrini di
raggiungere Roma dall’Inghilterra
trovando sui loro passi ospitalità e
sostegno.
Domenica 28 giugno poi gran parte
dei suoi membri, assieme a quelli
della Comunità del Lago Maggiore,
hanno svolto un percorso a piedi nel
territorio del Parco Monte Fenera:
da Castagnola, a Maretti, a San
Bernardo ed al colle delle Tre
Croci, accompagnato da momenti di
riflessione per scandagliare i vari
aspetti della fragilità umana ed
individuare possibili soluzioni per
affrontarla e superarla.
Dopo il
pranzo al sacco il gruppo è stato
raggiunto da don Ezio Caretti, parroco
di Borgosesia, che si è reso disponibile
a seguire spiritualmente la Comunità
Valsesia. Il sacerdote ha dato il suo
contributo alla riflessione, facendo una
sintesi delle risultanti dei vari lavori
di gruppo, e poi ha celebrato la messa
nella chiesa parrocchiale di Castagnola
per il Masci e tutti gli abitanti della
frazione.
|
LA SESIA del 21
agosto 2009
Pellegrini sulle orme di Sigerico
Tappa vercellese per un gruppo di
scout del Masci

Il nostro non è solo un camminare,
non è una gita turistica. È un vivere l'ambiente che ci
circonda, parlare con la gente, scoprire le bellezze artistiche
delle città in cui ci fermiamo nelle tappe del nostro
pellegrinaggio". Sotto un sole africano, dopo chilometri di
cammino, il responsabile nazionale del Masci (Movimento adulti
scout cattolici italiani), Luciano Pisoni, racconta così il
pellegrinaggio sulla via Francigena. Sono 26 gli scout che si
sono fermati a Vercelli, provenienti dal Monginevro, ma 14 di
questi ripartiranno per Fidenza insieme ad altri 20 che iniziano
il loro viaggio proprio dalla nostra città.
Il Comune ha voluto accogliere i partecipanti al pellegrinaggio,
mercoledì pomeriggio, davanti alla Basilica di
Sant'Andrea. Perforo, oltre all'ospitalità, anche simpatici
doni: una guida turistica della città, un libro sul Sant'Andrea
e un altro sulla Settimana Santa a Vercelli.
Pisoni ha raccontato del viaggio che in realtà è iniziato l'anno
scorso: "Eravamo partiti dal Gran San Bernardo, in 5 anni
l'obiettivo è arrivare a Roma. Dopo Fidenza, ci sarà la tappa
fino a Lucca, poi a Sant'Antimo e, da qui, fino alla capitale.
Ogni anno facciamo dieci giorni di cammino, per coprire i 906
chilometri che separano il Monginevro da Roma, dove arriveremo
nel 2012. Quest'anno, eccezionalmente, le tappe saranno due".
Il Masci può contare su 6mila associati in tutta Italia: per
questo pellegrinaggio sono arrivate persone da Merano, Trento,
Genova, Taranto, Rivoli, Como, Bergamo, Milano. Lodi e Treviso.
Il 29 agosto ci sarà l'arrivo a Fidenza, sede dell'Associazione
europea della via Francigena.
Gianni Marino, vice presidente del Consiglio comunale di
Vercelli, ha voluto però anticipare che "stiamo facendo il
possibile perché proprio la nostra città diventi la sede
dell'Associazione europea", mentre Pisoni ha ricordato che
"Vercelli è uno snodo fondamentale sulla via Francigena perché
qui convergono due percorsi, quello dal Monginevro e quello dal
Gran San Bernardo".
Il cammino dei pellegrini è completato, ogni mattina, da una
riflessione su San Paolo (in occasione dell'anno paolino) e da
un passo del Vangelo. Poi, tutti in marcia per "vivere
intensamente e profondamente questa esperienza. Solo facendola,
si può comprendere davvero che si può fare" ha concluso Pisoni.
Oltre a Marino, hanno accolto la comitiva anche l'assessore
comunale al Volontariato Ketty Politi (associata del Masci) e
monsignor Giuseppe Cavallone che ha celebrato la messa.
a.pi .
|
|
CORRIERE
EUSEBIANO del 24 gennaio 2009
NOVITÀ' / Primo incontro la messa a
Casalbeltrame
Don Antonello Solla nominato assistente spirituale degli scout
E'
stata una notizia molto importante per noi scout di Vercelli: finalmente
abbiamo un assistente ecclesiastico nominato dall'Arcivescovo. I nostri
gruppi ci tenevano da diverso tempo, sia perché facciamo parte delle
associazioni e dei movimenti cattolici sia perché, quando si parla di
educazione, spesso si dimentica di quanti sono o sono stati scout nella
nostra città. Così noi del Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani)
della comunità "Echi lontani", in una bianca domenica invernale, siamo
andati in uscita dove vive il nostro nuovo assistente per conoscerlo di
persona. Si chiama don Antonello Solla: è giovane, dinamico e disponibile a
stare con noi (cosa che risulta essere la più importante). Ci ha accolti in
una delle sue parrocchie e abbiamo partecipato alla messa domenicale nella
bella chiesa di Casalbeltrame. Ci ha messo a disposizione l'oratorio, dove
abbiamo pranzato e poi, tra un canto e l'altro, nel pomeriggio abbiamo
chiacchierato su ciò che vorremmo fare insieme. La prima intenzione di don
Antonello è quella di conoscere i capi e i ragazzi dei gruppi, perciò ci ha
proposto per domenica 8 marzo una giornata insieme alle comunità Capi del
Vercelli 1 e del Vercelli 5: percorreremo un tratto di strada a piedi fino
all'abbazia di S. Nazaro per meditare sul significato della Quaresima e
della Pasqua. Da parte nostra lo abbiamo "prenotato" per il 13 giugno, in
occasione di "Scoutinsieme" al Parco Baden Powell, e per i campi estivi
(magari anche solo una visita).
Altre sono le iniziative nelle quali vogliamo coinvolgerlo e, rispettando i
suoi impegni, sappiamo che farà di tutto per esserci perché lo sentiamo già
uno di noi. Grazie, don Antonello. Prossimamente avrai anche tu il
fazzolettone al collo. Ti salutiamo alla maniera scout: Buona strada!
gli scout del Masci
LA SESIA del 19 dicembre 2008
La Luce della Pace in
Consiglio Comunale a Vercelli

CORRIERE EUSEBIANO del
20 dicembre 2008
EVENTI/L'olio sacro della
lampada portato in S. Andrea dagli scout del Masci
La Luce di Betlemme ha illuminato Vercelli
di mario allolio
A Betlemme, nella basilica della Natività, vi è una lampada che arde
perennemente da secoli, alimentata dall'olio donato a turno da tutte le nazioni
cristiane della terra.
Nel periodo che precede il Natale, un bambino accende una
luce dalla lampada della grotta e attraverso staffette di gruppi scout, la "Luce
della pace" si diffonde anche nel continente europeo.
A Vercelli la fiammella di speranza e di riconciliazione accesa a Betlemme è
giunta nel primo pomeriggio di sabato 13 dicembre, alla stazione ferroviaria,
per iniziativa del gruppo Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani).
La "Luce della pace", detta anche "Luce di Betlemme", è un segno sempli-ca ma
dall'alto Valore simbolico, che si prefigge di raggiungere anche nella nostra
città le parrocchie e le case di coloro che desiderano custodirla per i giorni
di Natale. Il gesto di mantenerla accesa contribuisce a ricordare che la pace
deve essere oggetto di costante attenzione e vigilanza da parte dei singoli e
delle comunità cristiane.
Subito dopo l'accoglienza in stazione, si è svolto un momento di preghiera e
di riflessione, autogestito dagli stessi scout, nella basilica di S. Andrea.
Un ulteriore incontro per la pace ha quindi avuto luogo nella sala della
comunità israelitica di Vercelli, adiacente alla sinagoga, nel pomeriggio di
domenica 14 dicembre. Letture, preghiere e canti secondo la tradizione di
Israele si sono alternati con la riflessione proposta dal rabbino Moshe Saadoun,
proveniente da Gerusalemme, sul significato della festa ebraica di "Hanukkah",
la tradizionale festa delle luci che prenderà il via domenica 21 dicembre in
sinagoga con la accensione della prima luce e proseguirà poi per la durata di
otto giorni.
L'iniziativa della "Luce della pace" nasce su impulso della televisione
austriaca nel 1986, nel quadro di una iniziativa benefica volta alla raccolta di
offerte in favore di persone socialmente ed economicamente svantaggiate. Dal
1986 gli scout viennesi hanno deciso di collaborare alla diffusione della
iniziativa, mettendo così in pratica uno dei punti chiave dello scoutismo,
l'amore per il prossimo espresso nella "buona azione" quotidiana. Di anno in
anno sono cresciuti la partecipazione e l'entusiasmo, attraverso l'irradiazione
della fiammella proveniente da Betlemme negli altri paesi europei.
La "Luce della pace" arriva in Italia già ne l 1986, ad opera degli scout
sud-tirolesi di madre lingua tedesca, ma rimane limitata al territorio dell'Alto
Adige per diversi anni, fino a quando un gruppo Agesci di Valenza Po si
organizza per andare a recuperarla a Vienna.
Nel 1996 c'è stata la prima distribuzione a livello nazionale della "Luce
della pace", utilizzando il mezzo ferroviario per una staffetta di stazione in
stazione. L'iniziativa in quell' anno ha toccato oltre 100.000 persone, 5000
scout, 48 città e paesi e si è andata poi via via estendendo. Attualmente ci
sono cinque linee ferroviarie attive per la distribuzione capillare della
fiamma: Trieste-Roma-Palermo; Trieste-Lecce; Trieste-Grosseto;
Trieste-Civitavecchia-Cagliari-Sassari; Trieste-Torino-Aosta.
Sul significato della iniziativa precisano gli organizzatori: «La "Luce della
pace" va diffusa a più gente possibile: ricchi e poveri, colti e ignoranti,
bianchi e neri, religiosi ed atei. La pace è patrimonio di tutti e la luce deve
andare a tutti. Si vorrebbe che la "Luce della pace" arrivasse in special modo
nei luoghi di sofferenza, ai gruppi di emarginati, a coloro che non intravedono
speranza e futuro nella vita». E precisano: «Quale migliore occasione ci offre
la "Luce di Betlemme" per farci costruttori di pace? La pace non discende dagli
uomini ma da Dio, e nessuno deve arrogarsi il diritto di "gestire" ciò che Dio
ci ha dato. Ognuno può dare alla "Luce della pace" significati diversi, ma deve
dare identico valore. La "Luce di Betlemme" - proseguono i portavoce - non ha
solo un significato religioso, ma traduce in sé molti valori civili, etici,
morali accettati anche da chi non pensa di condividere una fede. Perciò
accogliamo coloro che vorranno partecipare alla distribuzione anche se non
cristiani, purché condividano i valori di pace e di fratellanza che questa
iniziativa porta con sé».
Mercoledì 17 dicembre infine la "Luce di Betlemme" è stata portata in comune
durante la seduta del consiglio comunale di Vercelli.
LA SESIA del 12 dicembre 2008
E una preghiera in Sinagoga unirà ebrei e cristiani
Il viaggio che parte da Betlemme
Gli Scout in stazione attenderanno la Luce della Pace
E' previsto per le 14 di sabato, in stazione a Vercelli, l'arrivo della "Luce
della Pace", la fiamma perenne che arde a Betlemme, nella Basilica della
Natività, alimentata dall'olio donato a turno da tutte le nazioni cristiane
della Terra. Poco prima del Natale, un bambino accende una luce dalla lampada
della Grotta e attraverso staffette di gruppi scout, la Luce della Pace giunge
in tutto il mondo. Ad accoglierla, sabato, saranno gli scout del Masci e dei
gruppi vercellesi che poi la "distribuiranno" a tutta la città. Chi desidera
partecipare alla cerimonia di accoglienza può recarsi in stazione munito di una
candela o di una lampada: «Il gesto di mantenere accesa questa luce - spiegano
dal Masci di Vercelli - ci fa ricordare che la Pace deve essere sempre degna di
attenzione e vigilanza, affinché non si spenga nell'animo delle persone».
La giornata si chiuderà con un momento di riflessione alla Basilica
Sant'Andrea, mentre domenica sarà caratterizzata da un momento di preghiera
interreligioso: alle 15, infatti, la Sinagoga di Vercelli ospiterà l'incontro
tra i fedeli delle due religioni che pregheranno insieme per la pace, mentre
alle 16, il Rabbino Moshe Saa-doun di Gerusalemme terrà un approfondimento sulla
prossima festività ebraica di Chanukkà, che quest'anno inizierà il 21 per
terminare il 29 dicembre. Il pomeriggio in Sinagoga termina alle 17,30 con la
visita guidata a cura dei volontari della comunità. La visita comprende anche la
visione degli argenti e dei preziosi tessuti che ornarono i Sefarim (Rotoli
della Torah). La festività ebraica di Channukkà che prevede l'accensione di un
lume ogni sera a partire dal 21 dicembre sino a lunedì 29, prevede inoltre per
martedì 23 dicembre, la presenza a Vercelli di rav Luciano Meir Caro, Rabbino
capo di Ferrara, per la terza accensione pubblica davanti alla sinagoga alle 16.
LA SESIA del 5 dicembre 2008
Scout in attesa della Luce di
Betlemme
Sabato 13, alla stazione, fa tappa
la staffetta della pace
Torna a far tappa a Vercelli la "Luce
della Pace" fiamma che arde perennemente da secoli nella basilica
della Natività di Betlemme, alimentata dall'olio donato a turno da
tutte le nazioni cristiane della Terra.
Poco prima del Natale, un bambino
accende una luce da quella lampada e, attraverso staffette di gruppi
scout, la Luce giunge in tutto il mondo.
L'arrivo della staffetta, quest'anno,
è previsto per le 14,12 di sabato 13 dicembre alla stazione
ferroviaria. Si potrà ricevere la Luce con lampade proprie o con
ceri donati dagli Scout adulti; dopo l'accensione seguirà un momento
di riflessione e preghiera nella basilica di Sant'Andrea
CORRIERE
VALSESIANO del 24 ottobre 2008
Sentieri e incontri» in ricordo di Giovanni Turcotti
Sabato, nella chiesa parrocchiale di Foresto, letture e canti con il coro
Varade

Una serata di letture e canti per ricordare il prof. Giovanni Turcotti.
L'iniziativa, intitolata «Sentieri e incontri - Giovanni Turcotti e i suoi monti»,
in programma per domani, sabato 25 ottobre, alle 21, nella chiesa parrocchiale
San Giovanni Evangelista di Foresto, è stata organizzata dal coro Varade del Cai
di Varallo, in collaborazione con la sottosezione di Borgosesia del Cai e il
gruppo Scout di Borgosesia. Nel corso della serata verranno proposte alcune
letture a cura di Alberto Regis Milano, accompagnante dai canti del coro Varade.
Un'occasione importante quindi per ricordare la straordinaria personalità di
Giovanni, l'insegnante filosofo, «l'amico di sempre», amante della montagna.
«Il nostro coro con questo incontro letterario-musicale» ha ricordato il
direttore del gruppo, il prof. Romano Beggino «intende rendere omaggio a
Giovanni, che, seguendo spesso la nostra formazione nei vari concerti, con la
sua presenza ci ha spronati a far sempre meglio. I canti proposti sono di
ispirazione religiosa e di montagna, due sentieri che Giovanni ci ha insegnato a
percorrere e amare. I suoi scritti, che Marinella ha concesso gentilmente di
presentare per la prima volta in pubblico, sono una testimonianza che emoziona
chiunque lo abbia conosciuto, ma sono soprattutto da interpretare guardando al
futuro, affinché le nuove generazioni sappiano fare tesoro di ciò che lui ha
vissuto e raccontato». Nella foto il prof. Turcotti nel 2004, all'altare di
roccia del Tovo, in occasione del quarantesimo anniversario della sua
costruzione.
NOTIZIA OGGI del
23
ottobre 2008
"Turcotti e i suoi monti" Canti e letture a Foresto
BORGOSESIA
Giovanni Turcotti e i suoi monti: una serata per ricordare l'insegnante
alpinista scomparso a gennaio viene proposta sabato sera a Foresto. A
promuoverla sono il coro Varade, la sottosezione cittadina del Cai e il gruppo
scout di Borgosesia.
Sotto il titolo "Sentieri e incontri" saranno presentate letture e canti.
L'appuntamento è per le 21 alla chiesa parrocchiale della frazione. «Con questo
incontro -letterario-musicale - spiega Romano Beggino, direttore del Varade
-vogliamo rendere omaggio all'amico Giovanni che seguendo spesso il coro nei
concerti, con la sua presenza lo ha gratificato e spronato a far sempre meglio.
I canti in programma sono di ispirazione religiosa e di montagna, due sentieri
che Giovanni ci ha insegnato a percorrere e amare. I suoi scritti sono una testimonianza che emoziona chiunque lo abbia
conosciuto, ma sono soprattutto da interpretare guardando al futuro affinchè le
nuove generazioni sappiano fare tesoro di quanto da lui vissuto e raccontato».
I canti del coro Varade saranno alternati con le letture affidate ad Alberto
Regis Milano.
CORRIERE
EUSEBIANO del 6 settembre 2008
CAMMINO / Percorso un
lungo segmento dell'antico tragitto
Gruppo Masci lungo la Francigena
tra il Gran S. Bernardo e Vercelli
Dal 10 al 20 agosto ventitré scout del
Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani) hanno camminato
lungo il primo tratto dell'antica via Francigena dal Gran San
Bernardo a Vercelli; il percorso intero verrà completato in 5 anni
con mute di una decina di giorni ogni estate per giungere a Roma nel
2012.
Gli scout provenienti da: Aosta,
Bergamo, Como, Lodi, Merano, Torino, Genova, Taranto sono giunti a
Vercelli accompagnati nell'ultimo tratto dagli amici della via
Francigena Franco Musso, Dino Olivetta e guidati dalla sapiente
organizzazione di Maria Rita Balossino che da anni crede e si batte
per ripristinare al meglio l'antico cammino.
I momenti più emozionanti degli ultimi
chilometri sono stati molti: dalla sosta nella chiesetta di Maria
Madre del cammino (presso Cascine Stra), all'accoglienza davanti
alla basilica del S. Andrea da parte delle autorità
civili e religiose, alla visita ai luoghi storici della città
accompagnati dal professor Mario Guilla, fino alla conviviale; ma
soprattutto rimarrà nei cuori la conclusione del pellegrinaggio
nella chiesa di San Cristoforo dove monsignor Cavallone e don Carlo
Orecchia hanno celebrato la messa cantata ed animata con intensità
dagli stessi scout affiancati dalla comunità vercellese. Luciano
Pisoni, guida infaticabile del gruppo, ha voluto per riconoscenza
del lavoro che Maria Rita Balossino ha svolto e svolge, consegnarle
il suo fazzolettone della promessa e nominarla "scout ad honorem"
mentre Gianni Marino, vice presidente del consiglio comunale, ha
donato a ciascun pellegrino un sacchetto di riso a ricordo
dell'ospitalità vercellese dando l'appuntamento per la partenza
della seconda tappa della route da Vercelli a Fidenza.
LA SESIA del 10 giugno 2008
Lunga
giornata di attività ai Cappuccini. E ora tutti pronti per i campi
estivi
Nasce
Masci, Movimento adulti scout cattolici italiani
La
consegna del nuovo fazzoletto durante l'inaugurazione di parco Baden
Powell
Una
lunga giornata di festa, domenica, per i gruppi scout della città.
Oltre alla chiusura delle attività annuali, durante la mattinata ci
sono state ben due cerimonie: l'intitolazione del parco di via
Oberdan a Baden Powell, fondatore dello scoutismo, e la costituzione
di un nuovo
gruppo: il Masci (Movimento adulti scout cattolici
italiani). A fare gli
onori di casa nello spazio verde di via Oberdan, ai Cappuccini, ci
ha pensato monsignor Cristiano Bodo, che dopo aver officiato la
messa, ha benedetto la targa di intitolazione del parco Baden
Powell. «Speriamo che questo spazio diventi luogo di aggregazione
per voi scout - ha detto il sindaco durante la cerimonia - e che
questo luogo sia testimonianza dei valori che voi stessi
rappresentate: la solidarietà, il rispetto per gli altri,
l'amicizia». Tanti i rappresentanti dell'Amministrazione locale
presenti: gli assessori al Lavori pubblici Roberto Scheda e alla
Cultura Pier Giorgio Fossale, i consiglieri comunali Lores Di Maggio
e Alberto Mugni e, in qualità di scout adulti del neonato gruppo
vercellese, l'assessore Caterina Politi e il consigliere comunale
Giorgio Gaietta. Tantissimi gli scout che, fin dalla mattina, hanno
invaso il loro nuovo parco per trasformarlo in un vero e proprio
campo con portali, tavoli in legno e issa-bandiera. Erano presenti
anche alcune delegazioni piemontesi e lombarde del Masci, che con i
loro cori hanno salutato la nascita del movimento di scout adulti
vercellese. Prima della promessa degli adulti, che si sono visti
appuntare un nuovo fazzolettone blu al collo, monsignor Bodo ha
letto agli scout due messaggi di saluti, arrivati da monsignor
Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza Bobbio ed ex parroco
vercellese, e dal segretario di stato vaticano Tarcisio Bertone.
Entrambi hanno salutato i due gruppi e fatto gli auguri agli adulti
che si apprestavano a prendere un nuovo impegno all'interno dello
scoutismo. Nonostante la pioggia, i gruppi hanno continuato con le
loro attività fino al tardo pomeriggio. Poi il saluto in un grande
cerchio: il ritrovo per tutti è settembre per il nuovo anno scout.
Ora ogni branca penserà all'organizzazione dei propri campi. Nel
Vercelli I i lupetti sono pronti per le vacanze di branco a Miazzina,
vicino a Verbania, dal 26 luglio al 3 agosto. Il reparto costruirà
il suo campo a Pila, in Valsesia, dal 28 luglio al 9 agosto, mentre
il clan partirà alla fine di agosto, dal 24 al 30, alla volta di
Napoli. Qui, con l'assistenza dell'associazione Libera, si
confronterà con la realtà locale, affrontando il tema della mafia
nei quartieri spagnoli e visitando il carcere minorile. L'altro
gruppo, il Vercelli 5, ha organizzato vacanze di branco e campo di
reparto a Oulx, in valle Susa. Il branco starà via dal 27 luglio
al 3 agosto, il reparto dal 20 luglio al 2 agosto. Il clan farà
invece una route di servizio: dal 7 al 19 agosto sarà a Sarajevo,
per un campo d'animazione in strada. g.b.
|