Report dulla stampa locale per la Route all'Abbazia di San Nazzaro

 

CORRIERE VALSESIANO del 4 giugno 2010

Inaugurata la sede del Centro studi scout

La tradizionale festa del Gruppo Scout di Borgosesia quest'anno è coincisa con una tappa importante, l'inaugurazione del «Centro studi e documentazione scout» intitolato alla memoria del prof. Giovanni Turcotti. L'iniziativa si è svolta recentemente ad Agnona, attuale sede del Centro studi. I festeggiamenti hanno preso il via sabato scorso con l'allestimento del campo scout e l'alzabandiera che ha segnato l'avvio delle attività. Domenica si è invece svolta l'inaugurazione ufficiale del Centro studi, alla presenza del parroco don Luigi Franco, della presidente del sodalizio Marinella Mazzone, moglie del prof. Turcotti che ha illustrato gli obiettivi dell'istituzione. All'inaugurazione hanno partecipato anche i rappresentanti dei Gruppi Scout di Invero, Varallo e Gattinara.


IL MONTEROSA del 22 maggio 2010

Alla Beata al Monte e a San Giovanni sopra Quarona

Masci Valsesia: un incontro sull'ultima enciclica del Papa

 

E' stata una giornata piena quella trascorsa dai membri del Movimento adulti scout della Comunità Valsesia domenica 16 maggio presso le chiese della Beata al Monte e di San Giovanni al Monte, sopra Quarona, favorita dal bel tempo dopo giorni e giorni di piogge insistenti.

Il motivo dell'incontro era quello di fare sintesi sulle sollecitazioni venute dalla lettura dell'enciclica Caritas inventate di Benedetto XVI, scelta dagli adulti scout per meditare sugli sviluppi della dottrina sociale della chiesa in questi tempi non facili.

L'incontro è stato occasione anche per condividere un pranzo in fraternità e per visitare i due gioielli edificati dalla devozione popolare.

La giornata si è conclusa con la partecipazione alla messa, celebrata a San Giovanni dall'assistente ecclesiastico, don Ezio Caretti, che aveva guidato anche la riflessione sull'enciclica.

Gli adulti scout della comunità Valsesia

 


IL MONTEROSA del 22 maggio 2010

 

E stato costituito il "Centro studi e documentazione scout Giovanni Turcotti"

E' stata chiamata così l'associazione che vuole ricordare la figura di Giovanni Turcotti, filosofo, educatore e scoutista scomparso il 23 gennaio 2008. E sarà proprio il metodo di educazione scout l'ambito di ricerca che il centro studi vorrà approfondire.

«Per volontà della moglie Marinella Mazzone e di altre persone care a Giovanni si è pensato di costituire una sede capace di rappresentare un momento di confronto sul metodo scout - afferma Luciano Castaldi, referente del progetto e amico scout di Turcotti - Fisicamente lo spazio individuato è il pianterreno di una casa di proprietà della famiglia situata in piazza San Michele 8, ad Agnona».

L'attività, che vorrà comprendere la raccolta e la custodia del materiale scout, intende anche fungere da punto di aiuto per l'Agesci, il gruppo giovani, e, come detto, riaffermare le basi del discorso educativo e pedagogico che Turcotti portò avanti.

«Il cuore del metodo scout è il tentativo di favorire nel giovane la presa di responsabilità. Si vogliono insomma trasmettere certi valori ispirati alla socialità e alla solidarietà internazionale. In Italia l'idea di scoutismo più coesa è quella legata al cattolicesimo. Una sorta di motto che abbiamo fatto nostro è quello secondo cui lo scout deve cercare di lasciare il mondo migliore di come l'ha trovato».

Sono dunque trascorsi oltre due anni dalla morte di Turcotti e viene da chiedersi che cosa avrebbe pensato delle pieghe prese dalla storia.

«Giovanni aveva una certa fiducia; questo atteggiamento derivava dalla sua fede radicata, adulta, dibattuta. Giovanni Turcotti, peraltro, ha scritto molte pagine di diario e non è escluso che la moglie decida di rendere pubblici altri passi proprio nell'ambito del centro studi. Di Giovanni manca comunque l'autorevolezza per una vita spesa pensando agli altri con entusiasmo. Manca anche quel suo modo particolare di considerare il mondo, costituito da sempre dal tentativo di intravedere negli altri ciò che è bene».

L'istituzione ufficiale del "Centro Studi e Documentazione Scout Giovanni Turcotti" è avvenuta lo scorso 6 maggio con la presentazione in sala consiliare, ma per l'apertura vera e propria si dovrà attendere ancora qualche mese, un periodo necessario anche per eseguire alcuni lavori di manutenzione.

francesco ravelli


 IL MONTEROSA del 19 dicembre 2009

Per il 23° di fondazione

Il Masci Valsesia ha festeggiato l'Immacolata

 

I membri del Masci Valsesia, il Movimento adulti scout nazionale, che si interessa di vivere anche in età adulta gli ideali ed i valori dello scoutismo, quali: la pratica del servizio agli altri, l'amore per Dio e la natura, l'educazione permanente, hanno festeggiato a Grignasco, martedì 8 dicembre, il loro 23° anno di fondazione, partecipando alla Messa dell'Immacolata, in chiesa parrocchiale e trovandosi poi insieme a pranzo.

A conclusione dell'amichevole incontro il magister, Luciano Castaldi, ha tirato le somme delle attività svolte nell'anno trascorso e proposto di trovare il filo conduttore per quelle future.


CORRIERE VALSESIANO del 16 ottobre 2009:

L'incontro della comunità MASCI

Martedì 8 dicembre la Comunità MASCI Valsesia, (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) come ormai da tradizione, si è ritrovata a Grignasco per la festa del tesseramento 2010. Nella stessa settimana, sabato 12 una rappresentanza è scesa a Vercelli per accogliere la Luce della Pace, che in questi giorni è disponibile presso la chiesa di S. Maria delle Grazie a Varallo. Attualmente il gruppo comprende adulti scout provenienti da Varallo, Quarona, Borgosesia e Grignasco. L'adesione è sempre aperta per i tanti, ma non solo, che un giorno hanno fatto la Promessa scout, e in Valsesia sono moltissimi. Non solo per ricordare i vecchi tempi, anche se è inevitabile quando le esperienze passate sono patrimonio di tempi e ambienti diversi, e quando il ricordo di amici comuni che hanno lasciato un segno profondo è sempre vivo. Il nostro impegno da adulti resta il confronto sul significato di quella Promessa scout di molti anni fa negli impegni di servizio verso le diverse realtà che oggi viviamo.

NOTIZIA OGGI 14 dicembre 2009

RADUNO ANNUALE

DEGLI SCOUT ADULTI

GRIGNASCO (nfo) Raduno annuale per la Comunità Masci Valsesia, il movimento adulti scout cattolici italiani. Il gruppo si è incontrato a Grignasco martedì, per la festa del tesseramento 2010. Attualmente il gruppo comprende scout adulti provenienti da Varallo, Quarona, Borgosesia e Grignasco.

 

l gruppo degli scout che ha partecipato al raduno (foto Franco Sandri)


LA SESIA del 11 dicembre 2009

LUCE DELLA PACE

Alle 16,12 in stazione s'accende il primo cero

Arriva sabato la "Luce della Pace" che, come ogni anno, in prossimità del Natale, parte dalla basilica della Natività di Betlemme e, attraverso una staffetta realizzata da volontari di tutto il mondo, viene trasmessa di nazione in nazione, portando un messaggio di pace. Alimentata dall'olio donato a turno da tutte le nazioni cristiane, la "Luce della Pace" arriverà a Vercelli grazie alla staffetta realizzata dai gruppi scout che, negli ultimi anni, si sono già resi protagonisti di questa iniziativa consegnando poi il lume alle istituzioni, alle chiese e ai comuni cittadini. L'appuntamento, organizzato dal Masci, il movimento che riunisce gli scout adulti, è per le 16,12 alla stazione ferroviaria.

Dopo l'accensione di lampade, candele e ceri tutti i partecipanti sono invitati a trasferirsi in duomo per una veglia di preghiera che inizierà alle 17. «Di mano in mano - spiegano gli scout del Masci - la Luce della Pace arriverà a tutte le parrocchie e a tutti i cittadini che vorranno custodirla nel periodo natalizio. Si tratta di un gesto semplice ma di alto valore simbolico che ci ricorda come la Pace debba essere degna di attenzione e vigilanza in ogni momento affinché non si spenga mai l'attenzione su di essa». Le persone che desiderano ricevere la Luce possono recarsi in stazione con lampade a olio o ceri propri oppure utilizzare quelli predisposti dagli scout.         

re.se.


CORRIERE VALSESIANO del 16 ottobre 2009:

Sentieri e incontri» in ricordo del prof. Giovanni Turcotti

Sabato 24 alle 21 a Sant'Antonio

Il coro Varade in collaborazione con la sottosezione di Borgosesia del Cai e del Gruppo Scout di Borgosesia organizza la seconda edizione di «Sentieri e incontri, Giovanni Turcotti e i suoi monti».

Un'occasione importante per ricordare la straordinaria personalità di. Giovanni, l'amico di sempre, uno dei protagonisti che ha segnato in modo indelebile la storia di Borgosesia. Non dimentichiamo infatti che è stato un grande alpinista, fondatore del Gruppo Scout e apprezzato insegnante, dedicando tutta la sua vita al sociale e al mondo della cultura.

L'appuntamento è fissato per sabato 24 ottobre alle 21 a Borgosesia, nella chiesa di Sant'Antonio Abate. A esibirsi saranno il quartetto «Varade Ensemble» e il coro polifonico femminile «Torre alata» di Borgo D'Ale, diretto da Angela Fiorano. Ad accompagnare le musiche corali, saranno lette e interpretate da Alberto Regis Milano le riflessioni filosofiche, morali e religiose scritte da Giovanni che sapeva trovare ispirazioni e fede percorrendo i sentieri delle sue montagne.


CORRIERE VALSESIANO del 2 ottobre 2009:

Nuovo anno sociale per il MASCI Valsesia

 

 CORRIERE EUSEBIANO del 3 ottobre 2009

Sodalizi/Aperto l'anno sociale

Scout del Masci Valsesia riuniti a Champoluc

 

Gli adulti scout del Masci Valsesia si sono ritrovati a Casa Favre, nell'incantevole conca alpina sopra St. Jacques di Champoluc, per iniziare il nuovo anno sociale. Il parroco di Borgosesia, don Ezio Caretti, dando la sua disponibilità a seguire il cammino spirituale del gruppo, ha presentato la traccia di discussione introducendo la "Lettera ai cercatori di Dio" quale riflessione sul tema che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi.

La scelta di Casa Favre non è stata casuale, in quanto in un recente passato fu centro di cultura e spiritualità, animata da don Michele Do che, avendo come riferimento don Mazzolari, era in contatto e in profonda amicizia con David Maria Turoldo, Umberto Vivarelli, padre Acchiappati, Ernesto Balducci, sorella Maria di Spello e molti altri, che sono tutt'oggi considerati i "segni" del nostro tempo.

Il Masci Valsesia attualmente è formato da adulti scout provenienti da Varallo, Quarona, Borgosesia e Grignasco. Ovviamente l'adesione è sempre aperta per i tanti, ma non solo, che un giorno hanno fatto la Promessa scout, non per ricordare i vecchi tempi, ma per approfondire, da adulti, il significato di quella Promessa.


IL MONTEROSA del 26 settembre  2009

Due giorni di riflessione del Masci in Val d'Ayas

Momenti di riflessione, seguiti alla lettura della "Lettera ai cercatori di Dio" pubblicata dalla Cei, accompagnati da piccole escursioni in Val d'Ayas, costeggiando il Ru Courtod, il canale di acque derivate, nel medioevo, dalle pendici del Monte Rosa, dai contadini locali per irrigare le aride terre coltivate, hanno contraddistinto la due giorni organizzata dai responsabili della Comunità Masci Valsesia per gli associati, venerdì 17 e sabato 18 settembre.

Ad accompagnare gli adulti scout di Quarona, Borgosesia e Grignasco in questa significativa esperienza è stato il parroco di Borgosesia don Ezio Caretti, che ha introdotto il documento scelto per la riflessione. Il sacerdote, che ha dato la sua disponibilità per seguire il cammino di formazione della Comunità, ha anche tracciato un percorso di approfondimento del documento, che impegnerà gli adulti scout nella prima parte del loro anno sociale.

Gli adulti scout del Masci all'esterno della Casa Favre

 

L'ospitalità agli adulti scout è stata offerta dalla "Casa Favre" di S. Jacques, la fratellanza fondata da don Michele Do, un sacerdote piemontese di grande cultura e spiritualità, che aveva scelto l'estrema Val d'Ayas come luogo di vita spirituale, ma anche di promozione umana, aiutando gli abitanti del posto a sollevarsi dalla povertà. Nella sua Casa è approdata e continua ad approdare anche dopo la morte del sacerdote, avvenuta nel 2005, una moltitudine di gente da tutta Italia in cerca di testimoni credibili e di motivi per alimentare la propria fede, in un'oasi di pace e tranquillità.


CORRIERE EUSEBIANO del 5 settembre 2009

Gruppi scout del Masci di passaggio a Vercelli lungo la Via Francigena

Alcune immagini del passaggio dei due gruppi di scout adulti a Vercelli nel mese di agosto (foto Greppi)

Sull'antico cammino che porta fino a Roma, segnato nel medioevo da Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, la città di Vercelli è una tappa fondamentale che unisce le strade discendenti dal Gran S. Bernardo e dal Monginevro.

Anche quest'estate, una sessantina di pellegrini provenienti da tutta Italia e appartenenti al Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani), hanno fatto sosta in città. I due gruppi, uno in arrivo dal Monginevro e l'altro in partenza per Fidenza, si sono riuniti sul sagrato della basilica di S. Andrea, dove sono stati accolti dal vicepresidente del consiglio comunale Gianni Marino, dall'assessore Ketty Politi - che è anche scout del Masci - e da monsignor Giuseppe Cavallone, in rappresentanza dell'arci-diocesi.

I pellegrini si sono poi diretti verso la chiesa di S. Cristoforo dove monsignor Cavallone, nella veste di parroco, ha celebrato la messa e dopo cena, tutti a riposare pronti per affrontare, il giorno successivo, un altro tratto di strada.

Il responsabile nazionale scout per la Via Francigena, Luciano Pisoni, spiega che «il progetto del cammino ha durata quinquennale: ogni estate si percorrono circa 200 km, suddivisi in tappe giornaliere di 20. Il nostro non è solo un andare: è vivere l'ambiente riscoprendo la ricchezza della natura e le bellezze storico-artistiche delle città che attraversiamo; è parlare con la gente, pregare insieme meditando sugli scritti di S. Paolo, su brani evangelici scelti ad hoc; è recitare quotidianamente il Rosario durante il cammino per vivere più intensamente questa esperienza comunitaria. Solo provando personalmente - conclude Pisoni - si può comprendere che è possibile farla e riprenderla ogni estate con entusiasmo rinnovato».

 

 

 

 

 


IL MONTEROSA del 1 luglio  2009

Il Masci Valsesia in piena attività 

La Comunità Valsesia del Movimento adulti scout italiano è in piena attività. Alcuni dei suoi componenti si sono resi disponibili nell’affiancare l’organizzazione del grande raduno interregionale dei capi scout dell’Agesci, svoltosi a Vialfrè, nel Canavese, dal 30 maggio al 6 giugno, con oltre 600 partecipanti, aiutando a gestire la mensa. Altri hanno contribuito a curare lo stand del Masci Piemonte alla terza edizione della Borsa dei Percorsi devozionali e culturali, tenutasi ad Oropa dal 18 al 21 giugno. Il Masci, che da tempo si sta occupando dei percorsi della Via Francigena, ha esposto alla Borsa, insieme ad altro materiale illustrativo, una recente pubblicazione in cui hanno trovato sbocco le conoscenze ed esperienze acquisite su questo importante cammino, che fin dal Medioevo ha permesso ai pellegrini di raggiungere Roma dall’Inghilterra trovando sui loro passi ospitalità e sostegno.

Domenica 28 giugno poi gran parte dei suoi membri, assieme a quelli della Comunità del Lago Maggiore, hanno svolto un percorso a piedi nel territorio del Parco Monte Fenera: da Castagnola, a Maretti, a San Bernardo ed al colle delle Tre Croci, accompagnato da momenti di riflessione per scandagliare i vari aspetti della fragilità umana ed individuare possibili soluzioni per affrontarla e superarla.

Dopo il pranzo al sacco il gruppo è stato raggiunto da don Ezio Caretti, parroco di Borgosesia, che si è reso disponibile a seguire spiritualmente la Comunità Valsesia. Il sacerdote ha dato il suo contributo alla riflessione, facendo una sintesi delle risultanti dei vari lavori di gruppo, e poi ha celebrato la messa nella chiesa parrocchiale di Castagnola per il Masci e tutti gli abitanti della frazione.


LA SESIA del 21 agosto 2009

 

Pellegrini sulle orme di Sigerico

Tappa vercellese per un gruppo di scout del Masci

Il nostro non è solo un camminare, non è una gita turistica. È un vivere l'ambiente che ci circonda, parlare con la gente, scoprire le bellezze artistiche delle città in cui ci fermiamo nelle tappe del nostro pellegrinaggio". Sotto un sole africano, dopo chilometri di cammino, il responsabile nazionale del Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani), Luciano Pisoni, racconta così il pellegrinaggio sulla via Francigena. Sono 26 gli scout che si sono fermati a Vercelli, provenienti dal Monginevro, ma 14 di questi ripartiranno per Fidenza insieme ad altri 20 che iniziano il loro viaggio proprio dalla nostra città.

Il Comune ha voluto accogliere i partecipanti al pellegrinaggio, mercoledì pomeriggio, davanti alla Basilica di Sant'Andrea. Perforo, oltre all'ospitalità, anche simpatici doni: una guida turistica della città, un libro sul Sant'Andrea e un altro sulla Settimana Santa a Vercelli.

Pisoni ha raccontato del viaggio che in realtà è iniziato l'anno scorso: "Eravamo partiti dal Gran San Bernardo, in 5 anni l'obiettivo è arrivare a Roma. Dopo Fidenza, ci sarà la tappa fino a Lucca, poi a Sant'Antimo e, da qui, fino alla capitale. Ogni anno facciamo dieci giorni di cammino, per coprire i 906 chilometri che separano il Monginevro da Roma, dove arriveremo nel 2012. Quest'anno, eccezionalmente, le tappe saranno due".

Il Masci può contare su 6mila associati in tutta Italia: per questo pellegrinaggio sono arrivate persone da Merano, Trento, Genova, Taranto, Rivoli, Como, Bergamo, Milano. Lodi e Treviso. Il 29 agosto ci sarà l'arrivo a Fidenza, sede dell'Associazione europea della via Francigena.

Gianni Marino, vice presidente del Consiglio comunale di Vercelli, ha voluto però anticipare che "stiamo facendo il possibile perché proprio la nostra città diventi la sede dell'Associazione europea", mentre Pisoni ha ricordato che "Vercelli è uno snodo fondamentale sulla via Francigena perché qui convergono due percorsi, quello dal Monginevro e quello dal Gran San Bernardo".

Il cammino dei pellegrini è completato, ogni mattina, da una riflessione su San Paolo (in occasione dell'anno paolino) e da un passo del Vangelo. Poi, tutti in marcia per "vivere intensamente e profondamente questa esperienza. Solo facendola, si può comprendere davvero che si può fare" ha concluso Pisoni.

Oltre a Marino, hanno accolto la comitiva anche l'assessore comunale al Volontariato Ketty Politi (associata del Masci) e monsignor Giuseppe Cavallone che ha celebrato la messa.

a.pi.


 

CORRIERE EUSEBIANO del 24 gennaio 2009

NOVITÀ' / Primo incontro la messa a Casalbeltrame

Don Antonello Solla nominato assistente spirituale degli scout

E' stata una notizia molto importante per noi scout di Vercelli: finalmente abbiamo un assistente ecclesiastico nominato dall'Arcivescovo. I nostri gruppi ci tenevano da diverso tempo, sia perché facciamo parte delle associazioni e dei movimenti cattolici sia perché, quando si parla di educazione, spesso si dimentica di quanti sono o sono stati scout nella nostra città. Così noi del Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani) della comunità "Echi lontani", in una bianca domenica invernale, siamo andati in uscita dove vive il nostro nuovo assistente per conoscerlo di persona. Si chiama don Antonello Solla: è giovane, dinamico e disponibile a stare con noi (cosa che risulta essere la più importante). Ci ha accolti in una delle sue parrocchie e abbiamo partecipato alla messa domenicale nella bella chiesa di Casalbeltrame. Ci ha messo a disposizione l'oratorio, dove abbiamo pranzato e poi, tra un canto e l'altro, nel pomeriggio abbiamo chiacchierato su ciò che vorremmo fare insieme. La prima intenzione di don Antonello è quella di conoscere i capi e i ragazzi dei gruppi, perciò ci ha proposto per domenica 8 marzo una giornata insieme alle comunità Capi del Vercelli 1 e del Vercelli 5: percorreremo un tratto di strada a piedi fino all'abbazia di S. Nazaro per meditare sul significato della Quaresima e della Pasqua. Da parte nostra lo abbiamo "prenotato" per il 13 giugno, in occasione di "Scoutinsieme" al Parco Baden Powell, e per i campi estivi (magari anche solo una visita).

Altre sono le iniziative nelle quali vogliamo coinvolgerlo e, rispettando i suoi impegni, sappiamo che farà di tutto per esserci perché lo sentiamo già uno di noi. Grazie, don Antonello. Prossimamente avrai anche tu il fazzolettone al collo. Ti salutiamo alla maniera scout: Buona strada!

gli scout del Masci


LA SESIA del 19 dicembre 2008

La Luce della Pace in Consiglio Comunale a Vercelli

 


CORRIERE EUSEBIANO del 20 dicembre 2008

EVENTI/L'olio sacro della lampada portato in S. Andrea dagli scout del Masci

La Luce di Betlemme ha illuminato Vercelli

di mario allolio

 

A Betlemme, nella basilica della Natività, vi è una lampada che arde perennemente da secoli, alimentata dall'olio donato a turno da tutte le nazioni cristiane della terra. Nel periodo che precede il Natale, un bambino accende una luce dalla lampada della grotta e attraverso staffette di gruppi scout, la "Luce della pace" si diffonde anche nel continente europeo.

A Vercelli la fiammella di speranza e di riconciliazione accesa a Betlemme è giunta nel primo pomeriggio di sabato 13 dicembre, alla stazione ferroviaria, per iniziativa del gruppo Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani).

La "Luce della pace", detta anche "Luce di Betlemme", è un segno sempli-ca ma dall'alto Valore simbolico, che si prefigge di raggiungere anche nella nostra città le parrocchie e le case di coloro che desiderano custodirla per i giorni di Natale. Il gesto di mantenerla accesa contribuisce a ricordare che la pace deve essere oggetto di costante attenzione e vigilanza da parte dei singoli e delle comunità cristiane.

Subito dopo l'accoglienza in stazione, si è svolto un momento di preghiera e di riflessione, autogestito dagli stessi scout, nella basilica di S. Andrea.

Un ulteriore incontro per la pace ha quindi avuto luogo nella sala della comunità israelitica di Vercelli, adiacente alla sinagoga, nel pomeriggio di domenica 14 dicembre. Letture, preghiere e canti secondo la tradizione di Israele si sono alternati con la riflessione proposta dal rabbino Moshe Saadoun, proveniente da Gerusalemme, sul significato della festa ebraica di "Hanukkah", la tradizionale festa delle luci che prenderà il via domenica 21 dicembre in sinagoga con la accensione della prima luce e proseguirà poi per la durata di otto giorni.

L'iniziativa della "Luce della pace" nasce su impulso della televisione austriaca nel 1986, nel quadro di una iniziativa benefica volta alla raccolta di offerte in favore di persone socialmente ed economicamente svantaggiate. Dal 1986 gli scout viennesi hanno deciso di collaborare alla diffusione della iniziativa, mettendo così in pratica uno dei punti chiave dello scoutismo, l'amore per il prossimo espresso nella "buona azione" quotidiana. Di anno in anno sono cresciuti la partecipazione e l'entusiasmo, attraverso l'irradiazione della fiammella proveniente da Betlemme negli altri paesi europei.

La "Luce della pace" arriva in Italia già nel 1986, ad opera degli scout sud-tirolesi di madre lingua tedesca, ma rimane limitata al territorio dell'Alto Adige per diversi anni, fino a quando un gruppo Agesci di Valenza Po si organizza per andare a recuperarla a Vienna.

Nel 1996 c'è stata la prima distribuzione a livello nazionale della "Luce della pace", utilizzando il mezzo ferroviario per una staffetta di stazione in stazione. L'iniziativa in quell' anno ha toccato oltre 100.000 persone, 5000 scout, 48 città e paesi e si è andata poi via via estendendo. Attualmente ci sono cinque linee ferroviarie attive per la distribuzione capillare della fiamma: Trieste-Roma-Palermo; Trieste-Lecce; Trieste-Grosseto; Trieste-Civitavecchia-Cagliari-Sassari; Trieste-Torino-Aosta.

Sul significato della iniziativa precisano gli organizzatori: «La "Luce della pace" va diffusa a più gente possibile: ricchi e poveri, colti e ignoranti, bianchi e neri, religiosi ed atei. La pace è patrimonio di tutti e la luce deve andare a tutti. Si vorrebbe che la "Luce della pace" arrivasse in special modo nei luoghi di sofferenza, ai gruppi di emarginati, a coloro che non intravedono speranza e futuro nella vita». E precisano: «Quale migliore occasione ci offre la "Luce di Betlemme" per farci costruttori di pace? La pace non discende dagli uomini ma da Dio, e nessuno deve arrogarsi il diritto di "gestire" ciò che Dio ci ha dato. Ognuno può dare alla "Luce della pace" significati diversi, ma deve dare identico valore. La "Luce di Betlemme" - proseguono i portavoce - non ha solo un significato religioso, ma traduce in sé molti valori civili, etici, morali accettati anche da chi non pensa di condividere una fede. Perciò accogliamo coloro che vorranno partecipare alla distribuzione anche se non cristiani, purché condividano i valori di pace e di fratellanza che questa iniziativa porta con sé».

Mercoledì 17 dicembre infine la "Luce di Betlemme" è stata portata in comune durante la seduta del consiglio comunale di Vercelli.


LA SESIA del 12 dicembre 2008

E una preghiera in Sinagoga unirà ebrei e cristiani

Il viaggio che parte da Betlemme

Gli Scout in stazione attenderanno la Luce della Pace

E' previsto per le 14 di sabato, in stazione a Vercelli, l'arrivo della "Luce della Pace", la fiamma perenne che arde a Betlemme, nella Basilica della Natività, alimentata dall'olio donato a turno da tutte le nazioni cristiane della Terra. Poco prima del Natale, un bambino accende una luce dalla lampada della Grotta e attraverso staffette di gruppi scout, la Luce della Pace giunge in tutto il mondo. Ad accoglierla, sabato, saranno gli scout del Masci e dei gruppi vercellesi che poi la "distribuiranno" a tutta la città. Chi desidera partecipare alla cerimonia di accoglienza può recarsi in stazione munito di una candela o di una lampada: «Il gesto di mantenere accesa questa luce - spiegano dal Masci di Vercelli - ci fa ricordare che la Pace deve essere sempre degna di attenzione e vigilanza, affinché non si spenga nell'animo delle persone».

La giornata si chiuderà con un momento di riflessione alla Basilica Sant'Andrea, mentre domenica sarà caratterizzata da un momento di preghiera interreligioso: alle 15, infatti, la Sinagoga di Vercelli ospiterà l'incontro tra i fedeli delle due religioni che pregheranno insieme per la pace, mentre alle 16, il Rabbino Moshe Saa-doun di Gerusalemme terrà un approfondimento sulla prossima festività ebraica di Chanukkà, che quest'anno inizierà il 21 per terminare il 29 dicembre. Il pomeriggio in Sinagoga termina alle 17,30 con la visita guidata a cura dei volontari della comunità. La visita comprende anche la visione degli argenti e dei preziosi tessuti che ornarono i Sefarim (Rotoli della Torah). La festività ebraica di Channukkà che prevede l'accensione di un lume ogni sera a partire dal 21 dicembre sino a lunedì 29, prevede inoltre per martedì 23 dicembre, la presenza a Vercelli di rav Luciano Meir Caro, Rabbino capo di Ferrara, per la terza accensione pubblica davanti alla sinagoga alle 16.


LA SESIA del 5 dicembre 2008

Scout in attesa della Luce di Betlemme

Sabato 13, alla stazione, fa tappa la staffetta della pace

Torna a far tappa a Vercelli la "Luce della Pace" fiamma che arde perennemente da secoli nella basilica della Natività di Betlemme, alimentata dall'olio donato a turno da tutte le nazioni cristiane della Terra.

Poco prima del Natale, un bambino accende una luce da quella lampada e, attraverso staffette di gruppi scout, la Luce giunge in tutto il mondo.

L'arrivo della staffetta, quest'anno, è previsto per le 14,12 di sabato 13 dicembre alla stazione ferroviaria. Si potrà ricevere la Luce con lampade proprie o con ceri donati dagli Scout adulti; dopo l'accensione seguirà un momento di riflessione e preghiera nella basilica di Sant'Andrea

 


CORRIERE VALSESIANO del  24 ottobre 2008

Sentieri e incontri» in ricordo di Giovanni Turcotti

Sabato, nella chiesa parrocchiale di Foresto, letture e canti con il coro Varade

Una serata di letture e canti per ricordare il prof. Giovanni Turcotti. L'iniziativa, intitolata «Sentieri e incontri - Giovanni Turcotti e i suoi monti», in programma per domani, sabato 25 ottobre, alle 21, nella chiesa parrocchiale San Giovanni Evangelista di Foresto, è stata organizzata dal coro Varade del Cai di Varallo, in collaborazione con la sottosezione di Borgosesia del Cai e il gruppo Scout di Borgosesia. Nel corso della serata verranno proposte alcune letture a cura di Alberto Regis Milano, accompagnante dai canti del coro Varade. Un'occasione importante quindi per ricordare la straordinaria personalità di Giovanni, l'insegnante filosofo, «l'amico di sempre», amante della montagna.

«Il nostro coro con questo incontro letterario-musicale» ha ricordato il direttore del gruppo, il prof. Romano Beggino «intende rendere omaggio a Giovanni, che, seguendo spesso la nostra formazione nei vari concerti, con la sua presenza ci ha spronati a far sempre meglio. I canti proposti sono di ispirazione religiosa e di montagna, due sentieri che Giovanni ci ha insegnato a percorrere e amare. I suoi scritti, che Marinella ha concesso gentilmente di presentare per la prima volta in pubblico, sono una testimonianza che emoziona chiunque lo abbia conosciuto, ma sono soprattutto da interpretare guardando al futuro, affinché le nuove generazioni sappiano fare tesoro di ciò che lui ha vissuto e raccontato». Nella foto il prof. Turcotti nel 2004, all'altare di roccia del Tovo, in occasione del quarantesimo anniversario della sua costruzione.


NOTIZIA OGGI  del 23 ottobre 2008

"Turcotti e i suoi monti" Canti e letture a Foresto

BORGOSESIA

Giovanni Turcotti e i suoi monti: una serata per ricordare l'insegnante alpinista scomparso a gennaio viene proposta sabato sera a Foresto. A promuoverla sono il coro Varade, la sottosezione cittadina del Cai e il gruppo scout di Borgosesia.

Sotto il titolo "Sentieri e incontri" saranno presentate letture e canti. L'appuntamento è per le 21 alla chiesa parrocchiale della frazione. «Con questo incontro -letterario-musicale - spiega Romano Beggino, direttore del Varade -vogliamo rendere omaggio all'amico Giovanni che seguendo spesso il coro nei concerti, con la sua presenza lo ha gratificato e spronato a far sempre meglio. I canti in programma sono di ispirazione religiosa e di montagna, due sentieri che Giovanni ci ha insegnato a percorrere e amare. I suoi scritti sono una testimonianza che emoziona chiunque lo abbia conosciuto, ma sono soprattutto da interpretare guardando al futuro affinchè le nuove generazioni sappiano fare tesoro di quanto da lui vissuto e raccontato».

I canti del coro Varade saranno alternati con le letture affidate ad Alberto Regis Milano.


CORRIERE EUSEBIANO del 6 settembre 2008

 

CAMMINO / Percorso un lungo segmento dell'antico tragitto

Gruppo Masci lungo la Francigena

tra il Gran S. Bernardo e Vercelli

Dal 10 al 20 agosto ventitré scout del Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani) hanno camminato lungo il primo tratto dell'antica via Francigena dal Gran San Bernardo a Vercelli; il percorso intero verrà completato in 5 anni con mute di una decina di giorni ogni estate per giungere a Roma nel 2012.

Gli scout provenienti da: Aosta, Bergamo, Como, Lodi, Merano, Torino, Genova, Taranto sono giunti a Vercelli accompagnati nell'ultimo tratto dagli amici della via Francigena Franco Musso, Dino Olivetta e guidati dalla sapiente organizzazione di Maria Rita Balossino che da anni crede e si batte per ripristinare al meglio l'antico cammino.

I momenti più emozionanti degli ultimi chilometri sono stati molti: dalla sosta nella chiesetta di Maria Madre del cammino (presso Cascine Stra), all'accoglienza davanti alla basilica del S. Andrea da parte delle autorità civili e religiose, alla visita ai luoghi storici della città accompagnati dal professor Mario Guilla, fino alla conviviale; ma soprattutto rimarrà nei cuori la conclusione del pellegrinaggio nella chiesa di San Cristoforo dove monsignor Cavallone e don Carlo Orecchia hanno celebrato la messa cantata ed animata con intensità dagli stessi scout affiancati dalla comunità vercellese. Luciano Pisoni, guida infaticabile del gruppo, ha voluto per riconoscenza del lavoro che Maria Rita Balossino ha svolto e svolge, consegnarle il suo fazzolettone della promessa e nominarla "scout ad honorem" mentre Gianni Marino, vice presidente del consiglio comunale, ha donato a ciascun pellegrino un sacchetto di riso a ricordo dell'ospitalità vercellese dando l'appuntamento per la partenza della seconda tappa della route da Vercelli a Fidenza.


LA SESIA del 10 giugno 2008

 

Lunga giornata di attività ai Cappuccini. E ora tutti pronti per i campi estivi

Nasce Masci, Movimento adulti scout cattolici italiani

La consegna del nuovo fazzoletto durante l'inaugurazione di parco Baden Powell

Una lunga giornata di festa, domenica, per i gruppi scout della città. Oltre alla chiusura delle attività annuali, durante la mattinata ci sono state ben due cerimonie: l'intitolazione del parco di via Oberdan a Baden Powell, fondatore dello scoutismo, e la costituzione di un nuovo gruppo: il Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani). A fare gli onori di casa nello spazio verde di via Oberdan, ai Cappuccini, ci ha pensato monsignor Cristiano Bodo, che dopo aver officiato la messa, ha benedetto la targa di intitolazione del parco Baden Powell. «Speriamo che questo spazio diventi luogo di aggregazione per voi scout - ha detto il sindaco durante la cerimonia - e che questo luogo sia testimonianza dei valori che voi stessi rappresentate: la solidarietà, il rispetto per gli altri, l'amicizia». Tanti i rappresentanti dell'Amministrazione locale presenti: gli assessori al Lavori pubblici Roberto Scheda e alla Cultura Pier Giorgio Fossale, i consiglieri comunali Lores Di Maggio e Alberto Mugni e, in qualità di scout adulti del neonato gruppo vercellese, l'assessore Caterina Politi e il consigliere comunale Giorgio Gaietta. Tantissimi gli scout che, fin dalla mattina, hanno invaso il loro nuovo parco per trasformarlo in un vero e proprio campo con portali, tavoli in legno e issa-bandiera. Erano presenti anche alcune delegazioni piemontesi e lombarde del Masci, che con i loro cori hanno salutato la nascita del movimento di scout adulti vercellese. Prima della promessa degli adulti, che si sono visti appuntare un nuovo fazzolettone blu al collo, monsignor Bodo ha letto agli scout due messaggi di saluti, arrivati da monsignor Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza Bobbio ed ex parroco vercellese, e dal segretario di stato vaticano Tarcisio Bertone. Entrambi hanno salutato i due gruppi e fatto gli auguri agli adulti che si apprestavano a prendere un nuovo impegno all'interno dello scoutismo. Nonostante la pioggia, i gruppi hanno continuato con le loro attività fino al tardo pomeriggio. Poi il saluto in un grande cerchio: il ritrovo per tutti è settembre per il nuovo anno scout. Ora ogni branca penserà all'organizzazione dei propri campi. Nel Vercelli I i lupetti sono pronti per le vacanze di branco a Miazzina, vicino a Verbania, dal 26 luglio al 3 agosto. Il reparto costruirà il suo campo a Pila, in Valsesia, dal 28 luglio al 9 agosto, mentre il clan partirà alla fine di agosto, dal 24 al 30, alla volta di Napoli. Qui, con l'assistenza dell'associazione Libera, si confronterà con la realtà locale, affrontando il tema della mafia nei quartieri spagnoli e visitando il carcere minorile. L'altro gruppo, il Vercelli 5, ha organizzato vacanze di branco e campo di reparto a Oulx, in valle Susa. Il branco starà via dal 27 luglio al 3 agosto, il reparto dal 20 luglio al 2 agosto. Il clan farà invece una route di servizio: dal 7 al 19 agosto sarà a Sarajevo, per un campo d'animazione in strada.                                                                            g.b.