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Chi
può capire la sofferenza di Gesù Cristo sulla croce ?
Una sofferenza smisurata, fisica, psichica e soprattutto spirituale,
il fardello di tutto quanto può essere risentito; Gesù si è
caricato tutti i peccati, le ingiustizie, le sofferenze del genere
umano di ogni generazione; Lui che è l’Agnello di Dio che toglie
il peccato dal mondo ha annullato se stesso sulla croce del
Calvario per dare vita a noi.
La
compassione umana è limitata: è il grido verso Dio di colui
che non può trovare consolazione presso i suoi simili e non si
trova solo di fronte al male ma è persino confrontato dal
piacere di compiere il male (vs. 26). Chi può capire la
sofferenza di un credente che accetta la morte del corpo fisico
per non rinnegare la fede ?
La giustizia
appartiene a Dio solo e la sua ira colpirà i figli della
perdizione (vs. 22-26). Occorre sapere aspettare la promessa divina
che non manca mai nella sua fedeltà (vs. 35).
Il peccato
non rimarrà impunito e i giusti erediteranno la città e la
vita eterna. Le imprecazioni contro coloro che non saranno
trovati nel libro della vita sono terribili, poiché la battaglia
è tremenda per coloro che rimarranno in balia del nemico; mentre
gli eletti saranno nella pace celeste con gli angeli, i cherubini
i serafini e la presenza del nostro Padre Celeste. Ed è un
cantico di lode che scaturisce dalla labbra del martire (vers 30),
delle parole di lode che sfidano il nemico e lo vincono , delle
parole che hanno più valore di ogni altro sacrificio. “E per
voi che cercate Dio, si ravvivi il vostro cuore” vers 32, poiché
il Signore dona la capacità, la sua forza, per superare gli
ostacoli più temibili.
Dio ci dia
la forza e il discernimento di ascoltare la sua voce e la sua
presenza sia del continuo in noi.
la grazia del Signore sia con tutti voi
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