In questa pagina puoi vedere i momenti "memorabili"

dell' anno scolastico 2002-2003

La nostra scuola si chiamerà Bruno Munari


Quest'anno (2003) la nostra scuola sarà intitolata ufficialmente

 

Bruno Munari era "quello" (come diceva lui) delle forme, delle invenzioni, delle immagini, delle fantasie mai viste. Quello di Bruno munari è un nome molto noto in Europa, negli Stati Uniti, in Giappone. Anche le "cose" che ha fatto sono molto conosciute e diffuse.
In quasi settant'anni di attività, Munari ha lavorato in gallerie importanti, musei importanti, università importanti, editori importanti, industrie importanti, e vinto premi di prestigio.
Nasce a Milano il 24 ottobre 1907. Appena ventenne aderisce al movimento futurista milanese e da qui inizia la sua poliedrica attività nel campo della pittura, design, sperimentazione didattica e cinetica, grafica, pubblicità, fotografia.
Nel 1977 alla Pinacoteca di Brera realizza un primo laboratorio per l'infanzia e successivamente ne vengono realizzati in molti paesi. L'intento dei laboratori creativi è quello di fornire un percorso guidato ai bambini in età scolare, con una sperimentazione personale, un'esperienza conoscitiva che parta da alcune suggestioni artistiche e proponga l'arte come gioco, curiosità.

Munari gioca con i bambini: fa crescere gli alberi intrecciando fil di ferro, fa trovare storie e personaggi incredibili nell'accostamento di pezzetti di carta strappati, fa incastrare in mille modi i mattoncini Lego, fa vedere quanto sono diversi gli effetti spaziali dei colori e fa dilatare lo spazio con il frottage della matita sulle superfici ruvide. I bambini scoprono così i segreti della realtà, costruendo immagini sulle loro fantasie e fantasie sulle immagini. I bambini non si meravigliano di stupirsi, imparano subito a vedere l'ignoto e fanno presto a spingersi oltre.
Munari è morto a Milano il 30 settembre 1998.

Quando qualcuno dice: "Questo lo so fare anch'io" vuol dire che lo sa rifare altrimenti lo avrebbe già fatto prima.
Vorrei che dicessero: "Munari è uno che insegna a guardare e rifare la natura".

B.Munari

Perché intitolare la nostra scuola a Bruno Munari?


Munari ha avuto un rapporto per diversi anni con il nostro Comune. Dal 1975 al 1992 ha tenuto incontri pubblici in biblioteca, ha collaborato con l'Ipsia, ha condotto stages presso le scuole dell'infanzia coinvolgendo anche i bambini e infine la biblioteca ha allestito nel 1992 la mostra sui "libri fatti dai bambini". In quell'occasione furono esposti anche alcuni esemplari di "Alta tensione", sculture ottenute con semplici rami collegati da fili in reticolo cui si aggiungevano, a volte, decorazioni povere.
Inoltre, una stretta collaboratrice di Munari, Marielle Muheim, ha condotto un laboratorio nella scuola elementare di via Roma nell'anno scolastico 1987-88 : "Con la carta si può", seguendo le indicazioni dei laboratori "Giocare con l'arte" istituiti da Munari. Tale esperienza ha fornito materiale per una pubblicazione : Con un foglio di carta, ed Zanichelli, per la collana "Disegnare, colorare, costruire" diretta dallo stesso Munari.