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2 novembre, giorno della commemorazione dei defunti, ha sempre
rappresentato per i casaloti un trait d'union tra passato, presente e
futuro con visite di massa al cimitero di intere famiglie comprendenti
sia quelle rimaste in paese sia molte altre che arrivano dal di fuori
per l'occasione. Sino ai primi del 1900, era diffusa l'opinione che lo
spazio sottostante la chiesa fosse stato utilizzato in passato per una
serie di sepolture. Ma era una balla colossale, poichè il cimitero è
sempre esistito dove si trova attualmente sulla Strada Provinciale 167
ed è stato ampliato varie volte. All'interno, oltre alle tombe e ai
monumenti dei privati, si trovano anche cappelle, come quella del
Santissimo crocifisso, costruite addirittura ai tempi della stessa
chiesa parrocchiale e dal dopoguerra in poi sono state costruite molte
altre cappelle, alcune anche del comune, ognuna delle quali può ospitare
sino a 100 salme. All'interno del cimitero c'è anche una piccola
cappella, abilitata alla celebrazione della messa.
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Testo tratto dal libro: San Teodoro perla
dei Nebrodi di Enzo Catania
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Paesaggio di S.Teodoro con
l'Etna sullo sfondo
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- Cimitero:
vista dalla
S.P. 167
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Cimitero: vialetto
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Paesaggio di S.Teodoro con il Monte Abate sulla sinistra
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