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Software e Hardware

Software utilizzati dai non vedenti

I non vedenti utilizzano diversi software, alcuni dei quali del tutto specifici, come per esempio Webspeak, un browser con sintetizzatore vocale incorporato, oppure Productivity Works, un altro browser che legge le pagine web tramite la scheda audio installata nel computer. The Duxbury Braille Translation è invece un software in grado di trasformare in braille qualsiasi testo che può essere stampato in rilievo dall'apposito hardware.

Questi i software più utilizzati dai non vedenti:

  • Trumpet winsock (Win 3.x)
  • Netscape Communicator
  • Internet Explorer
  • Outlook
  • Eudora
  • Netscape Messenger
  • Microsoft Office (Word/Excel/Access)
  • Mirc, software per chat con tastiera
  • Freetel, software per chat con microfono o tastiera
  • Internet Phone, software per chat con microfono, telecamera e tastiera
  • Gozilla! programma per il download
  • Arachnophilia, editor html





Schermata del Sw " The Duxbury Braille Translation "



Hardware e software di sintesi vocale

Molti non vedenti adottano, anziché la barra braille, apparecchiature o software che, campionati opportunamente, demandano la lettura a voce alta dei testi che appaiono sul monitor di un computer agli screen reader (lettori di schermo) o sintetizzatori vocali. Tutti i comandi vengono dati con apposite combinazioni dei simboli presenti su una comune tastiera. Il computer in questo caso dev'essere corredato di scheda audio, di diffusori acustici, ecc. come qualsiasi altro computer multimediale. In alcuni casi il sintetizzatore vocale può essere un componente hardware collegato al computer, di dimensioni e apparenza simili a quelle di un modem esterno. Da qualche anno tali apparecchiature sono superate, poiché sono state sostituite da prodotti software che sono perfettamente in grado di leggere, configurati opportunamente, nella lingua preferita dal non vedente. Hanno la possibilità di leggere in modo continuativo, oppure parola per parola, per singole lettere alfabetiche, con o senza punteggiatura; in altre parole, uno screen reader è in grado di adattarsi alle esigenze del singolo non vedente.
Uno screen reader si comporta col contenuto della schermata allo stesso modo in cui il software OCR (Optical Character Recognition) fa con il testo passato allo scanner, pixel per pixel. Esso cerca la lettera e altri simboli noti confrontandoli con un proprio database; quando li trova vi associa il corrispondente codice ASCII* ed eventualmente l'emissione vocale.


Questi i software di sintesi vocale (screen readers) più utilizzati dai non vedenti:

  • Outspoken  - Alva
  • Window Eyes - Gwmicro
  • Window Eyes - Dolphin Systems X
  • Window Bridge - Synthavoice
  • Braille 'N Speak - Blazie Engineering
  • JAWS per Dos e JAWS per Windows - Henter Joyce
  • Asap per Dos e AsaW per Windows - MicroTalk






Schermata del Sw Screen Reader Jaws 3.2: le combinazioni dei tasti da utilizzare per
l'attivazione di alcuni dei comandi da tastiera di Netscape



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Ai fini dell'accessibilità, una problematica a parte è rappresentata dalle tabelle, tenuto conto che sono utilizzate ancora per l'impaginazione dei documenti. Attualmente è possibile per gli utenti non vedenti individuare testi e immagini impaginati in una tabella a colonna singola: una tabella multicolonne viene invece rilevata e letta come se i suoi contenuti fossero disposti su una sola riga. Sarà possibile invece leggere i contenuti di tabelle con più colonne se vi sarà in ciascuna cella una sola riga di testo: si potrà per esempio fornire una descrizione del sito, completa di link, relativa agli argomenti contenuti in una determinata pagina web.

Spesso gli sviluppatori eccedono nell'uso nidificato di tabelle per ottenere il posizionamento degli elementi nei punti desiderati della pagina html, vanificando le possibilità di lettura degli screen reader e impedendo quindi una qualsiasi forma di accessibilità alla pagina stessa. A fronte delle specifiche sull'accessibilità da garantire ai disabili, inoltre, non fa riscontro una applicazione delle stesse non solo da parte dei webmaster ma anche da parte dei browser che talvolta interpretano a modo loro i pur formalmente corretti attributi di marcatura. 
Comunque, almeno finché gli screen reader non saranno in grado di trattare il testo presentato colonna per colonna, tutte le tabelle che strutturano il testo in colonne richiederanno una trascrizione lineare alternativa dello stesso testo. Inoltre, in tutti i casi in cui si renda necessaria la strutturazione della pagina con tabelle che creino reali problemi di comprensione dell'informazione, conviene fornire una pagina di testo alternativo che riproduca la stessa informazione in modo accessibile ai non vedenti. Per testi alternativi si intendono tutte le descrizioni che devono essere fornite in alternativa a tutti gli elementi grafici (immagini, ma non solo) contenuti nelle pagine html.
Ai fini di rendere accessibili le pagine html agli utenti di Internet disabili della vista, sarà necessario quindi inserire sempre :
·    gli elementi testuali che chiariscano la funzione di un'immagine nel contesto di un documento;
·    le descrizioni estese o Long Description per tutte quelle immagini complesse che, essendo parte integrante di un testo, esigono di essere comprese da un non vedente: generalmente le descrizioni estese si forniscono su pagine separate e collegate alla pagina cui si riferiscono, ma possono essere indicate anche da didascalie, e in questo caso si può prevedere l'inserimento di una didascalia scritta nello stesso colore dello sfondo della pagina; i link di collegamento dovranno trovarsi in una locazione ben visibile all'apertura della pagina;
·    le descrizioni sonore per quanto riguarda, per esempio, didascalie, titolazioni: i file audio possono in tal caso sostituire gli elementi testuali introdotti tramite ALT;
·    le descrizioni testuali e sonore relative a filmati e animazioni (per esempio quelli riferiti alla grafica vettoriale); andranno fornite con pagine collegate i cui link siano agevolmente rintracciabili da parte dei non vedenti con gli strumenti ausiliari;
·    una trasformazione lineare dei contenuti delle celle di una tabella multicolonne; tali contenuti dovranno essere esposti in forma testuale (anche quando si tratti di elementi grafici) e impaginati in paragrafi successsivi che seguano lo stesso ordine delle celle del documento d'origine. Le celle dovrebbero avere senso se lette diseguito e dovrebbero includere elementi strutturali (che creino paragrafi, titoli, liste, ...) in modo che la pagina conservi il suo significato dopo la linearizzazione;
·    i contrasti di colore e le dimensioni dei font utili per la lettura dei testi sul monitor da parte degli ipovedenti;






* ASCII, acronimo di American Standard Code for Information Interchange (si pronuncia aski), è il codice americano standard per l'interscambio delle informazioni. È stato adottato dai produttori di computer per rappresentare lettere maiuscole, minuscole, numeri, punteggiatura e caratteri speciali, ciascuno con un proprio codice. Il formato ASCII è quello dei files TXT prodotti per esempio con il Notebook diWindows, i più agevoli da leggere da parte di un non vedente - poiché privi di formattazione - tramite uno screen reader.




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