Esercitazioni JAVA


pagine di Roberto Ricci L.S. "A. Righi", Bologna. Ultima revisione


 
 
 

Installazione del Java Development Kit


 

Per programmare in Java occorre procurarsi il JDK della Sun - SDK nelle ultime versioni- che consiste di una serie di programmi eseguibili, tra i quali il compilatore, e una libreria di moduli suddivisi in packages.
Per scoprire innanzitutto se eventualmente JDK è già disponibile sul computer che usate, e sapere quale versione è disponibile, basta aprire Start|Programmi|Prompt di MS DOS oppure Start|Tutti i programmi|Accessori|Prompt dei comandi e digitare il comando:

java -version
Altrimenti


 
 
 

Ambiente JCreator LC


 

JCreator è un potente IDE (Integrated Development Environment) per la tecnologia Java.
Integra un editor di testo (per scrivere codice) con la possibilità di compilare e lanciare i programmi Java senza ricorrere alla console nell'ambiente Prompt.
Fornisce inoltre: gestione di progetti, browser di classi, completamento del codice, interfaccia per il debug (versione non freeware), evidenziazione sintassi, interfaccia amichevole e riconfigurabile dall'utente.

Per installare il programma

La prima volta che si lancia JCreator è necessario specificare la directory dove si trova il JDK ed eventualmente dove si trova la documentazione. Se si installa JCreator LE prima del JDK (o se si installa una nuova versione del JDK) è necessario riconfigurare JCreator LE.

Nel caso di bisogno d'aiuto si può usare il comando Help|Help Contents|Sommario per scegliere gli argomenti, Help|Help Contents|Cerca per un termine, oppure premere F1 in qualunque contesto per averne informazioni.

  1. Verificare che sul desktop sia presente un collegamento a JCreator
  2. Inserire un floppy nel drive A:

    NOTA: Tutto quanto sarà prodotto in seguito dovrà essere salvato nel drive A:. Inoltre occorrerà portarsi sempre, per propria sicurezza, due floppy uno copia dell'altro. Quindi al termine dell'esercitazione occorre fare una copia del floppy sul quale si è lavorato

  3. Aprire il file fond1eo\Es1.htm per leggere e seguire il resto della esercitazione
  4. Ridurre le dimensioni della finestra aperta su Es1.htm che deve restare visibile ma consentire la visibilità di un'altra nuova finestra

 
 

Prima applicazione Java


 
  1. Aprire l'ambiente JCreator facendo Click due volte rapidamente sull'icona sul desktop
  2. Ridimensionare la finestra in modo che sia visibile anche quella con il resto dell'esercitazione
  3. Aprire con File/New una finestra di editor scegliendo l'opzione Files e indicando il Filename: Primo e la Location: A:\

  4. Redigervi il seguente testo:
    /* primo esempio;
     *
     * tutte le applicazioni, come quasi ogni altro modulo, sono 'classi'
     */
    
    public class Primo{
      // ogni applicazione è una classe il cui nome deve
      // coincidere con il nome del file che contiene il
      // sorgente
      public static void main(String[] args) {
      	// un'applicazione o gira all'interno di una pagina web 
            // - è cioè un'Applet (applicazioncina) - 
      	// oppure deve avere il modulo 'main' con argomento una lista di stringhe
    	
    	System.out.println("Questo e' l'ambiente 'Console');
    
      	/* diverso è il package, ad esempio, per visualizzare sulla Console.
             * Le API (application programming interface) di Java 
      	 * sono consultabil su http://java.sun.com/apis.html
             */
      }
    }
    
    
  5. Salvarlo in A: con File/Save. Viene automaticamente aggiunta l'estensione .java
  6. Riaprire la finestra sul drive A:, controllare la presenza dei file Primo.java, poi rimettere da parte la finestra
  7. Tornare nella finestra editor di JCreator e compilare con Build/Compile File
  8. Seguire le indicazioni del compilatore per correggere eventuali errori (in questo caso almeno uno)
  9. A correzione avvenuta salvare di nuovo con File/Save
  10. Controllare la presenza in A: del file Primo.class. E' il file che contiene la traduzione 'Bytecode' che la JVM (Java Virtual Machine) esegue emulando un computer immaginario, sempre lo stesso indipendentemente dalla piattaforma HW e SW.
  11. Tornare nella finestra editor di JCreator ed eseguire con Build/Execute File

 
 

Seconda semplice applicazione


 
    1. Aprire con File/New una nuova finestra di editor scegliere l'opzione Files, indicare il Filename: Secondo e la Location: A:\
    2. Redigervi il seguente testo:
      /* secondo esempio;
       *
       * 
       */
      
      public class Secondo{
        //Stile vuole che il nome di una classe inizi sempre con la maiuscola
        public static void main(String[] args) {
      
        	int n=1000;
        	int somma=0;
          
      	for (int i=1; i<=n; i++){
      		  somma += i;
      	}
      
      	// la sintassi è in buona sostanza quella del C
      
             System.out.println("1+2+ .. +n = " + somma);
             System.out.println("che si puo' calcolare anche come n*(n+1)/2 = "+ n*(n+1)/2);
        
        }
      }
      
      
    3. Salvarlo in A: con File/Save. Viene automaticamente aggiunta l'estensione .java
    4. Riaprire la finestra sul drive A:, controllare la presenza dei file Secondo.java, poi rimettere da parte la finestra
    5. Tornare nella finestra editor di JCreator e compilare con Build/Compile File
    6. Seguire le indicazioni del compilatore per correggere eventuali errori.
    7. A correzione avvenuta salvare di nuovo con File/Save
    8. Controllare la presenza in A: del file Secondo.class. E' il file che contiene la traduzione 'Bytecode'
    9. Tornare nella finestra editor di JCreator ed eseguire con Build/Execute File
    10. Modificare opportunamente il programma per realizzare la somma dei reciproci dei primi mille numeri naturali
    1. Esaminare il seguente programma C
      
      #include <stdio.h>
      
      main(){
      	float lista[4]={1,2,3,4};
      	float m=0;
      	for (int i=0; i<4; i++){
      		m += x;
      	}
      	printf("\n\nIl risultato e':  %f ",m/4);
      }
      
    2. trasformarlo in un'applicazione Java
    3. modificarla per effettuare il calcolo sui primi dieci numeri primi

 
  NOTA: Al termine di ogni sessione di lavoro fare una copia del floppy (selezionare l'icona del drive A: poi click[Tasto Destro]Copia disco...) e poi spegnere il computer con Start/Chiudi sessione/Arresta il sistema.
pagine di Roberto Ricci L.S. "A. Righi", Bologna. Ultima revisione