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La scultura moderna di piazza Trento a
Tivoli
Egregio Direttore, lo spostamento della
scultura moderna inserita a Piazza Trento a
Tivoli (di fronte alla Chiesa di S. Francesco) avvenuto il giorno 11
agosto e la sua rimessa in situ il giorno 20 agosto 2008 non possono
che essere salutati con soddisfazione da tutti i cittadini di
Tivoli.
Il tutto dimostra come le finanze del Comune di
Tivoli (checché ne dica Bossi o molti altri sindaci italiani che
vogliono reintrodurre l'ICI) siano in floridissime condizioni, se ci
si permette di spendere (quanto? si potrà sapere?) una somma, penso
nemmeno tanto modesta, per spostare e rimettere nella Piazza di
fronte a S. Francesco e Villa d'Este un'opera contro la cui
istallazione i cittadini di Tivoli raccolsero ben 4.800 firme (fonte
Il Messaggero). Ma che le finanze del Comune di Tivoli fossero in
floride condizioni era stato dimostrato già precedentemente quanto,
a vasca quasi terminata al centro di Piazza Trento,
il progetto fu cambiato ed il sito per ospitare la statua e la
"pescolla" (questo termine fu usato da membri dell'Amministrazione
Comunale) fu spostato in posizione più defilata. Un comunicato
stampa e un manifesto dell'Amministrazione Comunale datati 25
febbraio 2008 così concludevano "Il monumento dunque non crea alcun
impedimento alla celebrazione dell'Inchinata, che
potrà avvenire nello scenario di una piazza riqualificata e
accogliente, con l'opera di uno degli scultori contemporanei più
importanti al mondo."
E così è avvenuto! Infatti, cari
concittadini, forse Voi pensate che la statua sia stata
spostata per far svolgere, così come avviene da secoli, la cerimonia
dell'Inchinata?
Niente
di più falso, la Vostra è una considerazione errata! Leggete come
conclude l'Ing. Luca Marta, Dirigente dell' VIII Settore Lavori
Pubblici del Comune di Tivoli nella lettera di spostamento del
monumento datata 1 agosto 2008: "L'opera d'arte, infatti, non
compromette la movimentazione delle macchine religiose sulla piazza
ma, in virtù dell'ingente afflusso di pellegrini che annualmente si
registra durante il rito, l'occasione sembra, a giudizio dello
scrivente, idonea per esporre l'opera stessa ad atti vandalici da
parte di chi, approfittando dell'assembramento religioso, rincorre
finalità diverse".
Si spera che le Autorità Comunali,
presenti alla sacra cerimonia la sera del 14 agosto 2008, abbiano
potuto constatare di persona che, a differenza di quanto scritto nel
comunicato e manifesto del 25 febbraio 2008, "il monumento crea un
impedimento alla celebrazione dell'Inchinata" e
spero pure che sia stato presente l'Ing. Luca Marta che così avrà
potuto constatare che "L'opera d'arte compromette la movimentazione
della macchine religiose". Avrà potuto constatare le lunghezza delle
stanghe della macchina del SS. Salvatore e lo spazio di manovra di
cui c'è bisogno; anche in attesa dell'Inchinata, poco
indietro l'arco di mortella, le stanghe sarebbero andate addosso
alla statua!
La
cosa più grave è effettivamente la giustificazione per lo
spostamento: forse i cittadini di Tivoli sono dei vandali? L'opera
d'arte non poteva essere tutelata dalla Polizia Municipale o dalle
altre forze pubbliche che accompagnano la cerimonia, se veramente
non era d'impedimento? Forse a Piazza Navona quando si svolgono
manifestazioni, ben più rischiose di una sacra cerimonia come quella
dell'Inchinata, si
spostano le statue dei quattro fiumi?
Come cittadino di
Tivoli mi ritengo profondamente offeso per quanto supposto dal
Dirigente comunale ed anche per il termine "assembramento
religioso", che mi sembra proprio un linguaggio non adatto per tutti
i fedeli che ogni anno accorrono a Piazza
Trento.
Ma una notizia positiva c'è, come dicevo
all'inizio. Non avremo aumenti di tarsu, di Ici, di altre gabelle
comunali, perché ogni anno, dico ogni anno, il Comune di Tivoli avrà
i soldi anche per tutelare la statua sita in
Piazza
Trento, deliberando la spesa dello spostamento e della rimessa
in situ da parte, non di un automezzo in possesso dell'autoparco
comunale, ma fatto venire apposta da......da dove è venuto? Si potrà
sapere? A vedere il nome della Ditta (Maggi Alessandro) il mezzo
sembrava provenire addirittura da Pietrasanta in provincia di
Lucca.
P. S. Vogliamo pure segnalare che la larghezza
indicata per gli archi dall'apposito ufficio comunale di metri 3,05
si era dimostrata insufficiente e la larghezza stessa si è dovuta
aumentare di ben sessanta centimetri. Per fortuna ci si è accorti di
ciò. Immaginate la figura la sera dell'Inchinata! O
forse era meglio far vedere come vengono gestite queste pratiche?
Tivoli
Roberto Borgia
21 agosto 2008
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