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L’Associazione “Amici del Liceo Classico Amedeo di Savoia”

è lieta di segnalare il volume di

Arianna Pascucci

“L’iconografia medievale della Sibilla Tiburtina”,

edito nella collana "Contributi alla conoscenza del patrimonio tiburtino".

Il volume può essere richiesto, fino ad esaurimento copie, nella sede del Liceo Classico in Via Tiburto,44 a Tivoli

(nella miniatura: Sibilla Tiburtina nella Chiesa di S. Giovanni Evangelista a Tivoli

 

 

Partecipiamo al lutto della famiglia per la scomparsa del prof. Gianfranco Fratini, già vice preside per molti anni nella scuola media statale "Giuseppe Petrocchi".

 

 

Lutto: è venuto a mancare sabato 9 luglio 2011 il prof. Alessandro (Sandro) Borgia, ex valente insegnante di Storia e Filosofia del Liceo Classico "Amedeo di Savoia", autore di innumerevoli pubblicazioni e collaboratore da sempre degli "Annali" dello stesso Liceo. Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze.

Alcuni link alle opere di Sandro Borgia (oltre che sugli Annali, link su ARCHIVIO) Link 1 Link 2 Link 3

 

 

Domenica 12 dicembre 2010 nelle Scuderie Estensi in Piazza Garibaldi a Tivoli è stato presentato il libro postumo di VINCENZO BORGIA, Pe' filu e pe'signu, bozzetti e poesie in dialetto tiburtino.  Il ricavato della vendita del volume a beneficio del Centro di Integrazione Sociale di Tivoli. Il volume è disponibile anche presso il negozio Garberini a Via del Corso a Tivoli

 

 

Nella mattinata del giorno 11 agosto 2010 fu spostata per il terzo anno consecutivo la statua che a Piazza Trento impediva il regolare svolgimento della secolare cerimonia dell'Inchinata del 14 e 15 agosto.  La mezza capoccia è stata rimessa in situ durante il Carnevale e ora che scriviamo, 19 febbraio 2012, è in bella mostra sulla Piazza! Spostata solo leggermente verso la parte finale della Piazza stessa (verso vicolo Edoardo Tani) e  bloccando quasi tutto l'accesso al vicolo!). I cittadini di Tivoli hanno perso la battaglia   contro l'insensata sistemazione di Piazza Trento e contro lo sperpero di denaro pubblico per l'annuale spostamento e la sistemazione di nuovo in sito della statua.!! QUALCUNO INFATTI NON SODDISFATTO DELL'ANNUALE FIGURACCIA DELLO SPOSTAMENTO  HA FATTO IN MODO CHE VENGA RISISTEMATA IN PIAZZA TRENTO SPOSTANDOLA SOLO LEGGERMENTE. Resa incondizionata quindi del Sindaco (alla faccia dei suoi impegni in campagna elettorale) e delle Autorità Ecclesiastica. Non meravigliamoci!!!! Siamo in Italia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Leggi la lettera del prof. Vicenzo Giovanni Pacifici a proposito del ripristino! (19 febbraio 2012)

 

LEGGERE IL COMUNICATO IN CUI SI PREANNUNCIA IL RIPRISTINO.

Vedere in questo pdf come lo spostamento annunciato di m. 2,50 o addirittura di metri 3,50 sia fittizio.

 

Nell'immagine sopra che contrappone in primo piano la vecchia collocazione con il tragitto della macchina processionale del SS. Salvatore e la foto in secondo piano con la pedana per il nuovo allestimento della statua si vede chiaramente LO SPOSTAMENTO INFINITESIMALE ED IL FATTO CHE LA STATUA SARA' SEMPRE DI OSTACOLO ALL'INCHINATA 

Questa la lettera del prof. Vincenzo Pacifici pubblicata su IL CITTADINO:

Caro direttore, innanzitutto grazie per la pubblicazione della mia e-mail, naturalmente rimasta senza risposta, in cui ringraziavo in forma ironica il Sindaco per aver iniziato i lavori di risistemazione del lavoro, oggetto di annose ma mai noiose dispute, in piazza Trento. Volevo, tanto per trascorrere qualche istante in allegria, sia chiaro, amara, sottoporre alla tua attenzione un articolo, apparso su un foglio locale, di cui sono venuto fortunosamente a conoscenza. Nella nota, intitolata enfaticamente "Torna la Stella di Mitoraj", è contenuta innanzitutto una notizia imprecisa: si parla del trionfo del buon senso, dopo <<una mediazione tra Amministrazione comunale e confraternite>>, con conseguente arretramento di pochissimi metri, così da consentire lo svolgimento della cerimonia. Ora, per quanto riguarda l'Arciconfraternita del Santissimo Salvatore, da me guidata, tengo a precisare che essa non è stata parte in alcuna mediazione, essendo dubbiosa sulla possibilità di un arretramento sia per la consistenza del suolo sia per il rischio di ostacolare pesantemente l'accesso al vicolo Edoardo Tani. Poi il botto finale: la nota, con gioia irrefrenabile, assicura che <<l'opera del celebre scultore [...] tornerà presto visibile ai tiburtini ed ai turisti che gradivano particolarmente il leggero mormorio dell'acqua che scorreva dalla sua sommità, quasi preludio alle fontane di Villa d'Este>>. Emozionato fino alla commozione, ho pensato ad una modifica dei celebri versi di Gabriele D'Annunzio: <<Parlan, fra le non tocche verzure, le cento fontane:/parlano soavi e piane, come feminee bocche./ Mentre su'lor fastigi, che il sole di porpora veste,/ splendono (oh gloria d'Este!) l'aquile, i fiordiligi e il capolavoro di Mitoraj>>.

 

 

In alto. come si presentata Piazza Trento dopo l'Inchinata del 2011.  Questo l'indecoroso spettacolo che è stato davanti agli occhi di tutti i turisti per diversi mesi !!!!!! Non sarebbe il caso di ripristinare la pavimentazione e togliere la "gabbia per le galline"???????????

LEGGERE A QUESTO PROPOSITO LA LETTERA INVIATA AL PERIODICO XL E NON PUBBLICATA (PER RAGIONI DI SPAZIO!) IN RISPOSTA AD UN ARTICOLO DI GIANNI INNOCENTI.

UNA RISPOSTA "ridotta" è stata però pubblicata dallo stesso periodico nel numero del 7 ottobre 2010, pur se non in rilievo come l'articolo di Gianni Innocenti.

UN'ULTERIORE RISPOSTA, SEMPRE A GIANNI INNOCENTI, VIENE DI NUOVO PUBBLICATA IL 4 NOVEMBRE 2010, ANCHE SE MANCA LA FOTO DELL'INCHINATA DEL 1985, NELLA QUALE SI POTEVA PARAGONARE LA DISTANZA DEGLI ARCHI NEL 1985 E NEGLI ANNI DELLA RIMOZIONE DELLA STATUA.

A proposito perché far venire un mezzo da Massa Carrara per lo spostamento. Le cave di Tivoli non avevano i mezzi adatti oppure si tratta di un'ulteriore ed ingiustificabile impuntatura di coloro che hanno voluto inserire una statua dove ogni anno si celebra la festa reliogosa più importante di Tivoli, fregandosene dei consigli dati in tempo utile\ affinché questo scempio non venisse effettuato? Non siamo stati presente allo spostamento del 2010 come negli anni passati, ma si può far riferimento alle foto del 2008 e del 2009. Il  Sindaco di Tivoli Sandro Gallotti  si era in verità impegnato a rimuovere definitivamente questa statua pantografata detta "mezza-capoccia". Riportiamo la lettera pubblicate sulla pagina di discussioni dell'amico Pino Pollutri e la recente discussione in base alla nostra lettera pubblicata sotto:

1.                  Sandro Gallotti scrive:
22 Marzo 2010 alle 12:53

Dire Piazza dell’Inchinata, a Tivoli, significa anche indicare una delle sue più belle tradizioni che si rinnova ogni anno in agosto, e non passa mai di moda.
La piazza, di per sé, incantevole non ha bisogno della commistione con l’arte contemporanea per essere apprezzata.
Una statua come questa, costata al Comune 70 mila euro e che ne costa 6 mila ogni anno per il trasporto onde consentire la processione religiosa, potrebbe essere trasferita a Villa Braschi.
La piazza dovrebbe essere preservata all’originaria integrità.
Questo è il mio impegno. Firmato Sandro Gallotti.

 

Questo il testo della lettera recapitata il 28 giugno 2010 alle autorità comunali.......

                                                                                              Al Signor Sindaco di Tivoli

                                                                                              Sandro Gallotti 

                                                                                              Al Signor Assessore

                                                                                              Marino Capobianchi

 

Mi permetto di rivolgermi come privato cittadino direttamente alle SS.LL. affinché l’amministrazione comunale prenda finalmente la decisione dello spostamento definitivo della statua che campeggia in Piazza Trento a Tivoli, rimozione necessaria per lo svolgimento della secolare cerimonia dell'Inchinata.

L’ingombro di tale statua comporta da due anni, grazie alla doppia operazione della rimozione e della risistemazione, una spesa di circa 6.000,00 euro alla Comunità Tiburtina. Non capisco perché noi cittadini di Tivoli dobbiamo subire ogni anno l’onere di questa uscita assurda ed auspico quindi che le SS.LL. vogliano mantenere le promesse fatte in campagna elettorale del trasferimento risolutivo di quella che viene da tempo definita “mezza capoccia” in un sito più acconcio, fosse Piazza Plebiscito, Piazza S. Croce, Villa Braschi o altri. Il progetto di riqualificazione della Piazza Trento portò subito delle difficoltà, in quanto già precedentemente il sito per la statua era stato spostato dal centro della Piazza in posizione più defilata, ma sempre ingombrante per lo svolgimento della cerimonia del’Inchinata. Spero perciò, come le migliaia di cittadini che firmarono a suo tempo la petizione per far spostare la statua, che la statua stessa venga collocata in altro sito per ragioni non solo religiose, ma anche estetiche e storiche e per non far gravare, come detto, ogni anno sulla comunità il costo dello spostamento e della rimessa in situ.

Lo spostamento della statua da Piazza Trento non può che essere definitivo; non serve spostare la statua ancora di qualche metro in quanto si accentuerebbe ancora di più la separazione tra Villa d’Este e la città di Tivoli: le finestre ovali che campeggiavano sul muro di cinta del giardino segreto sono state eliminate (si dirà: in origine non c’erano! Ma allora non c’erano nemmeno la “pescolla” e la scultura!). L’opera scultorea, impedendo la vista su Vicolo Tani, contribuirà ad isolare ancora di più il centro storico, creando anche un ostacolo estremamente pericoloso per la sicurezza. Ma torniamo indietro nel tempo: prima che venisse costruita la Villa d’Este nella cosiddetta Piazza S. Francesco sbucava una “scala santa” che spesso i nostri antenati percorrevano ginocchioni, non c’erano ostacoli, giustamente, tra la Valle Gaudente (il futuro sito di Villa d’Este) e la piazza stessa, che ora si vuol isolare sempre di più. Non era questa la zona in cui sbucavano le “scali sante” di S. Francesco “grandi e lunghe che servivano per andare a S. Francesco et uscire dalla città e molte volte le genti le facevano ginocchioni come si usa in molti altri luoghi” (Archivio di Stato di Modena, Ippolito II, documenti,…)? Perché ostruire, anche se solo alla vista, Vicolo Tani, l’unico punto rimasto in zona dell’antica strada che oltre a portare alle “scali sante” si congiungeva con una strada più grande che dal cancello secondario di Villa d’Este (quello del Giardino Segreto, di fronte al luogo della ex-Chiesa di S. Filippo, distrutta nella seconda guerra mondiale e non più ricostruita; ora nel luogo ci sono il laboratorio di un fotografo e alcuni locali della Curia) immetteva in una strada più ampia che da Piazza Campitelli portava alla Porta del Colle? Un ingresso secondario a Villa d’Este, usato pure ogni tanto, non fa comodo all’economia della villa stessa? Certo, ormai la planimetria antica è impossibile da ricostruire e irriconoscibile, ma come giustificare non solo la “pescolla”, ma anche la scultura moderna, dove era posto un arco con gli affreschi raffiguranti la Madonna ed il SS. Salvatore, perciò un ingresso, non un ostacolo! Dispiace per l’opera del maestro Igor Mitoraj, che giustamente viene sottolineato essere uno dei più grandi scultori del mondo, ma non sarebbe più contento il maestro se la sua opera venisse collocata in uno spazio più ampio della nostra città, magari, come hanno prospettato le SS.LL  a Villa Braschi oppure nella stessa Piazza Plebiscito, dove già c’era nell’ ‘800 una fontana?  Non ne soffrirebbe Piazza Trento, una delle Piazze più antiche della nostra città famosa soprattutto da secoli per la cerimonia religiosa più importante (insieme a quella di venerdì santo e della prima domenica di maggio) di Tivoli e che da secoli vede appunto una partecipazione di fedeli estremamente ampia e sentita. Un’ultima nota: nemmeno l’architetto Pirro Ligorio intervenne su quella che è l’attuale Piazza Trento proprio perché il suo mecenate cardinale Ippolito II d’Este, nonostante le devastazioni effettuate per costruire la Villa d’Este in quella che era la Valle Gaudente, mostrò sempre il massimo rispetto per tutte le manifestazioni di pietà popolare, come quella dell’Inchinata, alla quale partecipò più volte, nella funzione di governatore, durante i suoi ritiri estivi a Tivoli.

Eliminiamo perciò “pescolla” e statua da Piazza Trento, trovando un posto più acconcio per la statua stessa nella nostra città!

                                                                                             

                                                                                                                        Con ossequio

Tivoli, li  26 giugno 2010                                                                               Roberto Borgia

Questa lettera è stata pubblicata da IL CITTADINO nel mese di Luglio 2010 VAI . Non è stata invece pubblicata dal Notiziario Tiburtino né da XL (quest'ultimo periodico ha avuto almeno la bontà di pubblicare una foto della macchina del SS. Salvatore che transita proprio sul luogo dove c'è la "mezzacapoccia"; vedi la foto sotto, a destra).

Domenica 12 dicembre 2010 nelle Scuderie Estensi in Piazza Garibaldi a Tivoli è stato presentato il libro postumo di VINCENZO BORGIA, Pe' filu e pe'signu, bozzetti e poesie in dialetto tiburtino.  Il ricavato della vendita del volume a beneficio del Centro di Integrazione Sociale di Tivoli. Il volume è disponibile anche presso il negozio Garberini a Via del Corso a Tivoli 

La copertina del testo di Tommaso Neri "La salubrità dell'aria di Tivoli" del 1622, la cui ristampa, con traduzione italiana a fronte di Laura Di Lorenzo, è stata presentata giovedì 29 aprile 2010  nelle Scuderie Estensi insieme agli Annali 2010 del Liceo Classico "Amedeo di Savoia" di Tivoli. Chi fosse interessato a riceverne copia può scrivere all'email : liceoamedeosavoiativoli@tin.it.

The cover of the text of Thomas Blacks of 1622, which reprinted, compared with Italian translation by Laura Di Lorenzo, was presented along with the  Annals 2010 of Liceo Classico "Amedeo di Savoia" of  Tivoli. Anyone interested in receiving a copy may write to email: liceoamedeosavoiativoli@tin.it.

La couverture du texte de Thomas Noirs "L'air pur de Tivoli" de 1622, qui a réimprimé, en comparaison avec la traduction italienne par Laura Di Lorenzo, a été présentée, ainsi que les Annales 2010 du Liceo Classico "Amedeo di Savoia" di Tivoli. Toute personne souhaitant recevoir une copie peut écrire e-mail: liceoamedeosavoiativoli@tin.it.

La portada del texto de Thomas Neri "El aire limpio de Tivoli" de 1622, que reimprimió, en comparación con traducción al italiano de Laura Di Lorenzo, fue presentado junto con  Anales del Liceo Classico "Amedeo di Savoia" de Tivoli. Cualquier persona interesada en recibir una copia pueden escribir al correo electrónico: liceoamedeosavoiativoli@tin.it.

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Leggi la presentazione del volume di Carmelo Occhipinti dedicato a Villa d'Este, cliccando sulla copertina

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Un po' di storia ......Nel 2009, per il secondo anno consecutivo, è stata spostata la "mezza capoccia" che a piazza Trento impediva lo svolgimento della secolare cerimonia dell'Inchinata. Lo spostamento è avvenuto il giorno 11 agosto 2009 alle ore 9,00 ad opera della stessa ditta dell'anno passato. Ogni commento è superfluo, perché abbiamo già scritto tanto nell'anno passato (vedi sotto e l'apposita pagina). Mi viene soltanto da dire che a Tivoli, mentre il 10 agosto 2009, festa del patrono S. Lorenzo martire, si inaugura la "mensa dei poveri" da parte del vescovado, nella giornata successiva vengono spesi dei soldi (potremo sapere quanti....6.000,00 euro, se non di più!) per spostare di nuovo una statua, nonostante tantissimi cittadini ne abbiano chiesto lo spostamento definitivo dalla storica piazza. Perché spendere i soldi dei contribuenti? Non è meglio un altro sito più adatto per ospitare questo capolavoro? La villa d'Este ha bisogno di quest'opera per essere valorizzata? Certamente qualcuno deve essere chiamato a rispondere per questa "tassa annuale" che grava sulle spalle dell'intera comunità. Non è meglio un altro sito più adatto per ospitare questo capolavoro? La villa d'Este ha bisogno di quest'opera per essere valorizzata? Certamente qualcuno deve essere chiamato a rispondere per questa "tassa annuale" che grava sulle spalle dell'intera comunità, nonostante quest’anno si sia preferito, per scelta o per combinazione, far uscire dalla piazza Trento la statua su un camion coperta da teloni: in questo modo il trasporto verso il deposito comunale di Via Montevescovo è certamente passato inosservato.

 

Se ce ne fosse ancora bisogno ecco l'impossibilità di svolgere la cerimonia dell'Inchinata senza che la statua fosse spostata. La foto si riferisce all'Inchinata del 14 agosto 2009 ore 22,35. Possibile che gli Amministratori Comunali siano tanto ciechi da non considerare per nulla che la statua venga spostata definitivamente in un altro sito della città?

 

 

 

 

 

 

 

 

Da queste tre assonometrie si vede chiaramente l'ignoranza e la dabbenaggine di coloro che hanno fatto inserire a Piazza Trento una statua pantografata con relativa pescolla! Come potrebbe svolgersi l'Inchinata nella storica piazza, al di là di ogni discutibile senso estetico riguardo l'inserimento stesso. Vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Presentazione degli Annali 2009 e dell'opuscolo dedicato al cardinale di Ferrara Ippolito II d'Este

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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(a sinistra) Un'istantanea ritoccata, a mo' di decorazione di vaso, dello spettacolo "Donne al Parlamento" presentato nel Teatrino Comunale dal Liceo Classico di Tivoli il 14 febbraio 2009:  grande successo di pubblico, per l'eccezionale maestria degli interpreti.  (Clicca sulla foto per vedere le immagini.)  

  

 

 

 

 

 

Il testo che segue si riferisce allo spostamento della "mezza capoccia" nel 2008. "Finalmente è stata rimossa (anche se per poco tempo) la statua che campeggiava a  Piazza Trento ed impediva la secolare cerimonia dell'Inchinata. Lo spostamento è stato effettuato il giorno 11 agosto 2008 alle ore 10,00 e pubblichiamo (in alto) un'immagine della rimozione e (a sinistra) l'impossibilità della macchina del SS. Salvatore di transitare per recarsi all'arco dell'Inchinata se ci fosse stata ancora la statua. Una foto, quest'ultima, che vale più di mille parole. Non a caso la petizione per rimuovere la statua aveva raccolto 4800 firme (fonte IL MESSAGGERO)

Copia dell’email inviata al Sig. Sindaco di Tivoli a seguito della rimozione della statua che campeggiava in Piazza Trento a Tivoli....purtroppo la stessa statua è stata ricollocata in situ il 20 agosto 2008, dopo la cerimonia dell’Inchinata.

“Mi permetto di congratularmi, come privato cittadino, con la S.V. per la decisione di spostare la statua che campeggiava in Piazza Trento a Tivoli, rimozione necessaria per lo svolgimento della secolare cerimonia dell'Inchinata. Ignoro il costo dell'operazione, tanto più che già precedentemente il sito per la statua era stato spostato dal centro della Piazza in posizione più defilata, ma sempre ingombrante per lo svolgimento della cerimonia. Spero, come le migliaia di cittadini che firmarono a suo tempo la petizione per far spostare la statua, che la statua stessa venga collocata in altro sito per ragioni non solo religiose, ma anche estetiche e storiche e per non far gravare ogni anno sulla comunità il costo dello spostamento e della rimessa in situ.
Senza dubbio il costo dello spostamento, visti i chiari di luna, si potrebbe utilizzare in altro modo.

Naturalmente, come per miei altri precedenti interventi sulla questione, prego la S.V. di considerare esclusivamente la richiesta come quella di un cittadino di Tivoli, senza che in ciò possa essere vista una speculazione politica.

I più cordiali saluti ed auguri di un buon ferragosto.


Tivoli, li 12 agosto 2008                                                                   Roberto Borgia”

 

Per l'Inchinata del 2009 l' Arciconfraternita del SS. Salvatore chiese giustamente che la statua fosse spostata di nuovo: ecco la lettera del Priore.

(leggi il materiale sulla battaglia intrapresa dai cittadini)

Ecco copia del volantino distribuito il 5 aprile 2008 (a sinistra qui in basso)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In questa foto da me scattata l'8 agosto 2008, ho evidenziato il percorso della macchina del SS. Salvatore, mentre i cerchi bianchi rappresentano i fori (da fare) dove verrà istallato l'arco, sempre per il SS. Salvatore. Ogni commento è superfluo. LA STATUA E' STATA RIMOSSA DA UN MEZZO SPECIALE, E DI NUOVO RICOLLOCATA NELLO STESSO PUNTO IL 20 AGOSTO 2008! CHI PAGA TUTTO CIò? I CITTADINI DI TIVOLI CHE CHIEDONO PERO' INSISTENTEMENTE CHE QUESTA BRUTTURA VENGA DEFINITIVAMENTE SPOSTATA IN ALTRO LUOGO, CON UN RISPARMIO PER LA COMUNITA' (La Corte dei Conti non potrebbe intervenire, visto che già il progetto prevedeva addirittura la statua al centro della Piazza!) E PER UN SENSO ESTETICO CHE L'IDEATORE DEL PROGETTO NON HA CERTAMENTE CONSIDERATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

     Questa la lettera che cercherò di far pubblicare sulla stampa locale (a sinistra la rimessa in situ della statua il 20 agosto 2008) Solo IL CITTADINO ha pubblicato per intero questa lettera con diverse foto. Un articolo è stato dedicato anche da DENTROMAGAZINE.    

"Egregio Direttore, lo spostamento della scultura moderna inserita a Piazza Trento a Tivoli (di fronte alla Chiesa di S. Francesco) avvenuto il giorno 11 agosto e la sua rimessa in situ il giorno 20 agosto 2008 non possono che essere salutati con soddisfazione da tutti i cittadini di Tivoli. Il tutto dimostra come le finanze del Comune di Tivoli (checché ne dica Bossi o molti altri sindaci italiani che vogliono rintrodurre l’ICI) siano in floridissime condizioni, se ci si permette di spendere (quanto? si potrà sapere?) una somma, penso nemmeno tanto modesta, per spostare e rimettere nella Piazza di fronte a S. Francesco e Villa d’Este un’opera contro la cui istallazione i cittadini di Tivoli raccolsero ben 4.800 firme (fonte Il Messaggero). Ma che le finanze del Comune di Tivoli fossero in floride condizioni era stato dimostrato già precedentemente quanto, a vasca quasi terminata al centro di Piazza Trento, il progetto fu cambiato ed il sito per ospitare la statua e la “pescolla” (questo termine fu usato da membri dell’Amministrazione Comunale) fu spostato in posizione più defilata.Un comunicato stampa e un manifesto dell’Amministrazione Comunale datati 25 febbraio 2008 così concludevano “Il monumento dunque non crea alcun impedimento alla celebrazione dell’Inchinata, che potrà avvenire nello scenario di una piazza riqualificata e accogliente, con l’opera di uno degli scultori contemporanei più importanti al mondo.”E così è avvenuto! Infatti, cari concittadini, forse Voi pensate che la statua sia stata spostata per far svolgere, così come avviene da secoli, la cerimonia dell’Inchinata?Niente di più falso, la Vostra è una considerazione errata! Leggete come conclude l’Ing. Luca Marta, Dirigente dell’ VIII Settore Lavori Pubblici del Comune di Tivoli nella lettera di spostamento del monumento datata 1 agosto 2008: “L’opera d’arte, infatti, non compromette la movimentazione delle macchine religiose sulla piazza ma, in virtù dell’ingente afflusso di pellegrini che annualmente si registra durante il rito, l’occasione sembra, a giudizio dello scrivente, idonea per esporre l’opera stessa ad atti vandalici da parte di chi, approfittando dell’assembramento religioso, rincorre finalità diverse”.Si spera che le Autorità Comunali, presenti alla sacra cerimonia, abbiano potuto constatare di persona che, a differenza di quanto scritto nel comunicato e manifesto del 25 febbraio 2008, “il monumento crea un impedimento alla celebrazione dell’Inchinata” e spero pure che sia stato presente l’Ing. Luca Marta che così avrà potuto constatare che “L’opera d’arte compromette la movimentazione della macchine religiose”. La cosa più grave è effettivamente la giustificazione per lo spostamento: forse i cittadini di Tivoli sono dei vandali? L’opera d’arte non poteva essere tutelata dalla Polizia Municipale o dalle altre forze pubbliche che accompagnano la cerimonia, se veramente non era d’impedimento? Forse a Piazza Navona quando si svolgono manifestazioni, ben più rischiose di una sacra cerimonia come quella dell’Inchinata, si spostano le statue dei quattro fiumi?Come cittadino di Tivoli mi ritengo profondamente offeso per quanto supposto dal Dirigente comunale ed anche per il termine “assembramento religioso”, che mi sembra proprio un linguaggio non adatto per tutti i fedeli che ogni anno accorrono a Piazza Trento.Ma una notizia positiva c’è, come dicevo all’inizio. Non avremo aumenti di tarsu, di Ici, di altre gabelle comunali, perché ogni anno, dico ogni anno, il Comune di Tivoli avrà i soldi anche per tutelare la statua sita in Piazza Trento, deliberando la spesa dello spostamento e della rimessa in situ da parte, non di un automezzo in possesso dell’autoparco comunale, ma fatto venire apposta da......da dove è venuto? Si potrà sapere? Certamente! L'automezzo della Ditta Maggi Alessandro è stato fatto venire, sia per lo spostamento sia per la rimessa in situ addirittura da Pietrasanta in provincia di Lucca. P. S. Vogliamo pure segnalare che la larghezza indicata per gli archi dall’apposito ufficio comunale di metri 3,05 si era dimostrata insufficiente e la larghezza stessa si è dovuta aumentare di ben sessanta centimetri. Per fortuna ci si è accorti di ciò. Immaginate la figura la sera dell’Inchinata! O forse era meglio far vedere come vengono gestite queste pratiche?"

Alcuni link con la nostra battaglia: Link 1   Link 2  Link 3  Link 4 Link 5 Link 6 Link 7

 

Le schede del Museo virtuale della città di Tivoli sono pubblicate, a partire dal mese di settembre 2007, sul sito www.tibursuperbum.it

e dal gennaio 2008 sono pubblicate nell'edizione PDF del Notiziario Tiburtino, anche sul sito

www.notiziariotiburtino.it

 

Eneide 19 e 26 maggio 2007      Inchinata 2007                                                                                                                

(clicca sulla foto)                        (clicca sulla foto)

            

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