Il dott. Cap.L.C. Salvatore Delio nel porto peschereccio di Gaeta. Sullo sfondo la petroliera 

che compie operazioni di sbarco a pochi metri da  

pescherecci all'ormeggio e dal centro abitato. 



Scarica il documento appello del comitato all'autorità portuale, al sindaco e al presidente del consiglio comunale di Gaeta, al presidente dell' Ente Parco Riviera di Ulisse, all'associazione marittimi regionale A.MA.RE. Gaeta, ai cittadini di Gaeta.


Legambiente ha patrocinato la nostra causa con il simbolico abbordaggio alla petroliera da parte della goletta verde “Catholica” il giorno giovedì 4 ottobre 2007.


Lettera aperta ai candidati elezioni amministrative a Gaeta del maggio 2007

 

Il Comitato "Peschiera NO Petroliera" 

è apartitico. Ne è stato promotore il dott. Cap.L.C. Salvatore Delio. 


Ne fanno parte, al momento: 

 

Felice D'Argenzio

Cosmo Tribuzio

Prof. Stefano Steri

Prof. Benedetto Antetomaso

dr. Francesco Como

Avv. Antonio Macera

dott. Franco Schiano

dr. Gianfelice Leboffe 

Avv. Mario Paone 

Prof. Beniamino Gallinaro 

dott. Salvatore Riciniello 

 

Gaeta, 8 ragioni per spostare la petroliera dalla zona "Peschiera" ad una mono boa al centro della rada. 

 

1) Direttive CEE, disposizioni di legge (Infrastrutture Navigazione e Trasporti) da rispettare; 

 

2) Il sito attuale sta a distanza ravvicinata ai pescherecci in sosta; 

 

3) In caso di incendio con sversamenti in mare, non si avrebbe tempo sufficiente per interventi di bonifica e le sostanze sversate giungerebbero in breve tempo alle installazioni turistiche nautiche vicine, agli impianti di colture ittiche, sulla riva del Lungomare Caboto e centro storico; in caso di incendio e/o scoppio, i vicini pescherecci verrebbero coinvolti per l'azione delle fiamme spinte dal vento, si produrrebbero panico e danni agli abitanti delle case vicine; si avrebbero possibili perdite di vite umane nelle persone, al momento presenti, nel retro immediato dell'area interna di pontile Agip (i pescatori occupati nei loro lavori a bordo, le persone presenti sulla banchina di sopraflutto del porto peschereccio); 

 

4) Da una informativa diretta dall' Assoagenti ai comandanti di navi petroliere che attraccano nei porti italiani, emerge che gli attracchi sono tutti raggiungibili con motobarca (quindi siti in monoboa nella rada), salvo rari casi in cui sono raggiungibili a mezzo autovettura (quindi lontano dai centri abitati) e siti su pontili dedicati esclusivamente a tali merci pericolose; 

 

5) Derivano, dallo spostamento dell'attuale attracco ad apposita monoboa in rada, vantaggi indiscutibili per tutti i Comuni del Golfo di Gaeta: infatti, stante la nave lontana dalla costa, in caso di sversamenti accidentali i mezzi e gli uomini della bonifica avrebbero tutto il tempo di agire per contenere le chiazze oleose prima che esse raggiungano le coste; 

 

6) A seguito della campagna rivolta a sollevare l' interesse della cittadinanza e delle autorità competenti (Capitaneria di Porto, Autorità Portuale, Comune, Ente Parco Riviera di Ulisse) alla soluzione del grave problema di sicurezza che incombe sulla città, condotta dal Comitato cittadino "Peschiera No Petroliera" sin dal febbraio 2007, il Commissario straordinario del Comune di Gaeta ha fatto affiggere manifesti murali, nell'aprile 2007, dando avviso all cittadinanza del piano territoriale di emergenza previsto dal lontano D.M. Ambiente n. 293/2001; con esso, la città sa ora di essere a rischio ambientale permanente; 

 

7) Non siamo contrari alla azienda ENI s.p.a. ed alle sue attività produttive, ma chiediamo che essa rispetti (anche a Gaeta) le norme poste a garanzia della sicurezza dei cittadini; 

 

8) L'allontanamento della petroliera è condizione indispensabile per qualsiasi progetto di sviluppo economico delle città del Golfo basato sul turismo: diversamente, venderemo bitumi e chiazze oleose sulle nostre coste, anziché stabilimenti balneari e porti turistici. 

  

 

  mailto:sadelio@tin.it  

 

Un incidente può accadere anche a Gaeta al pontile ENI spa in località "Peschiera", dove la petroliera è a meno di 50 metri da installazioni produttive (pescherecci all'ormeggio) e centro abitato. 

 

L'autorità portuale deve revocare la concessione demaniale marittima  rilasciata al terminal attuale delocalizzandola ad una mono boa al centro della rada di Gaeta, dove già esisteva in passato. 

 

Tenere il  terminale a circa un miglio di distanza dalla costa è una soluzione possibile se si considera che esiste già una linea sottomarina che collegava il campo boe alla raffineria di Gaeta, e questo oleodotto ripristinato, permetterebbe il trasferimento dei prodotti petroliferi dalle navi al deposito costiero in tempi più rapidi ( dato il diametro notevolmente maggiore dell'oleodotto rispetto alle due linee che collegano il pontile al deposito ) con un conseguente calo dei rischi per la città in caso di incendio a bordo. Inoltre diminuerebbero notevolmente i danni causati da eventuali inquinamenti dovuti da sversamenti di prodotti a mare, dato che la distanza dalla costa renderebbe possibile la circoscrizione della nave a mare tramite mezzi specializzati che, con una mono-boa come terminale di discarica, dovranno operare a stretto ridosso della nave, come da regolamento marittimo. 

Nella situazione attuale, in cui mezzi marittimi di dimensioni adeguate non possono operare in modo appropriato, le panne servono a ben poco e ci ritroveremo la peschiera inquinata, in caso di incidente. 

 

Notizia di stampa di un incidente accaduto a Porto Torres (Sardegna). Clicca sull'immagine per maggiori dettagli. 

 

 

Piano territoriale di emergenza della città. 

Manifesto affisso a Gaeta. 

 

 

 

 

Gaeta è una città a rischio di disastro ambientale.  

 

Per tale ragione, il 20 aprile 2007, è stato affisso sui muri della città il seguente "Avviso alla cittadinanza" a cura del Commissario Prefettizio, e la città intera sa ora quali rischi corre.  

 

Comune di Gaeta 

 

Provincia di Latina 

 

Avviso alla cittadinanza. 

 

Informazione alla popolazione sulle misure di sicurezza da adottare e sulle norme di comportamento da osservare in caso di incidente rilevante che si possa verificare nello stabilimento ENI di Gaeta - Industria a rischio, soggetto al DPR 175/88 (c.d. legge "Seveso") di direttiva 96/82/CE e modificata dalla direttiva 2003/105/CE. 

 

Il Commissario Straordinario 

 

- visto il DPR 17 maggio 1988, n.175; 

 

- visto il D.L.vo 17 agosto 1999, n.334; 

 

- visto il D. L.vo 21 settembre 2005, n. 238; 

 

- visto la legge 3 agosto 1999, n. 265 

 

INFORMA LA CITTADINANZA 

 

sulle misure di sicurezza da adottare e sulle norme di comportamento da osservare in caso di incidente rilevante che si possa verificare nello stabilimento ENI di Gaeta e come di seguito riportato: 

 

INFORMAZIONE PREVENTIVA. 

 

- Natura del rischio - Incendio e produzione di fumi tossici da liquido infiammabile (benzina/gasolio/petrolio/cherosene); rilascio e dispersione di gas e vapori - 

 

Tali scenari incidentali possono avere effetti per la popolazione e l' ambiente. L'irraggiamento da incendio si manifesta con una emissione di calore, percepibile in misura crescente all'avvicinarsi al luogo dell'incendio. 

 

L'incendio comporta inoltre l'emissione di grandi quantitativi di fumi neri e densi che, spinti dal calore, si innalzano sopra la zona dell'incendio, fino ad altezze elevate (alcune centinaia di metri) per poi disperdersi nell'aria. 

 

E' possibile la ricaduta di fuliggine sull'area interessata dalla dispersione dei fumi. Gli aerosol di particelle solide inerti derivanti dalla caduta dei fumi, prodotti dall'incendio, sul territorio possono provocare, se inalati, fatti irritativi transitori alle prime vie respiratorie (mucose nasali e faringee). 

 

INFORMAZIONI IN EMERGENZA - COMPORTAMENTO DA ESEGUIRSI: 

 

- ritirarsi al chiuso; 

 

- chiudere tutte le finestre e le porte esterne; 

 

- fermare i sistemi di ventilazione o di condizionamento, siano essi centralizzati o locali; 

 

- chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l'imbocco di cappe e camini; 

 

- spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere; 

 

- chiudere le porte interne dell'abitazione e dell'edificio; 

 

- rifugiarsi nel locale più idoneo possibile. Ognuna delle seguenti condizioni migliora l'idoneità di un locale: 

 

- presenza di poche aperture; 

 

- posizione ad un piano elevato; 

 

- ubicazione dal lato dell'edificio opposto alla fonte del rilascio; 

 

- disponibilità di acqua; 

 

- presenza di un mezzo di ricezione delle informazioni; 

 

- nel caso vi sia pericolo di esplosione esterna, chiudere gli infissi e tenersi a distanza dai vetri delle finestre; 

 

- sigillare con nastro adesivo le prese d'aria di cappe, ventilatori e condizionatori; 

 

- evitare l'uso di ascensori per il conseguente spostamento d'aria che ne deriverebbe; 

 

- nel caso in cui la sostanza tossica rilasciata sia solubile in acqua ed il locale di rifugio sia costituito da un bagno, tenere aperta la doccia per dilavare l'aria interna; 

 

- non tenere occupate le linee telefoniche dei VV.FF., della Polizia Municipale, delle Forze dell'Ordine, della Centrale Operativa Sanitaria 118; 

 

- ascoltare radio e televisioni locali. 

 

INFORMAZIONI POST EMERGENZA. 

 

- Il segnale di emergenza generale viene dato dal deposito ENI di Gaeta con n. 3 suoni discontinui di sirena della durata di 15 secondi cadauno. 

 

SEGNALE DI SGOMBERO. 

 

- Il segnale di sgombero del deposito viene dato dal deposito ENI di Gaeta con 1 suono continuo di sirena della durata di 60 secondi. 

 

SEGNALE DI FINE EMERGENZA. 

 

La segnalazione di fine emergenza viene comunicata dal deposito ENI di Gaeta con n. 2 suoni di sirena della durata di 30 secondi con una pausa di 5 secondi tra il primo e secondo suono. 

 

La collaborazione della popolazione è uno dei fattori che concorre alla soluzione dell'emergenza, con le procedure, modalità o comportamenti precitati da adottare col fine di facilitare l'organizzazione dei soccorsi. 

 

Tramite radio, televisione e messaggi emanati da altoparlanti la popolazione sarà informata costantemente sull'evolversi dell'emergenza e su particolari comportamenti da adottare. 

 

Per qualsiasi ulteriore informazione rivolgersi al Funzionario dell' Ufficio Ambiente del Comune di Gaeta (Dott. Mario Di Nitto tel. 0771.469275), dove sono disponibili, per la consultazione, le schede di informazione trasmesse dall'ENI s.p.a. ai sensi del D. Lgs. 334/99 e dell'art.6, comma 5 del D.Lgs. 238/05. 

 

Dalla Residenza Comunale, 2 aprile 2007 

 

Il Commissario Straordinario 

 

(Dott. Bruno Frattasi) 


Riportiamo, di seguito, l'informativa dell'Assoagenti diretta ai comandanti di navi petroliere, circa i mezzi utilizzabili dagli equipaggi per raggiungere la nave in sosta operativa nei porti italiani.

  Porto

 Attracco 

  Raggiungibile solo con motobarca ?

  Augusta 

  Berth n.12 - Esso terminal

  yes

  Augusta 

  Berth n.12 - MaxCom Terminal

  yes

  Augusta

  Berth n.35 - Enichem Polimeri Europa

  yes

  Gela 

  Seabuoy 

  yes

  Genova Multedo

  Beta East

  yes

  Genova Multedo

  Beta west

  n/a (non accertato)

  Genova Multedo

  Delta East

  n/a

  Genova Multedo

  Delta west

  n/a

  Genova Multedo

  Gamma East

  n/a

  Genova Multedo 

  Gamma West

 n/a

  Genova Multedo

  SPM - Sea Platform

  yes

  La Spezia

  ENEL 

 NO

  Milazzo 

  Pier 2 - Berth 8

  yes

  Porto Torres

  Enichem 1 - Platform A - n.19

  yes

  Porto Torres

  Enichem 1 - Platform B - n.12 e n.18

  yes

  Porto Torres

  Enichem 1 - Platform B - n.13 e n.16

  yes

  Porto Torres

  Enichem 1 - Platform C - n.14 e n.15

  yes

  Porto Torres

  Enichem 1 - Platform E - n.11

  yes

  Porto Torres

  Enichem 2 - Platform B - n.9

  yes

  Siracusa - Punta Magnisi

  Somicem Terminal

  yes

  Siracusa

  Santa Panagia

  yes

  Sarroch 

  Isola 1 

  yes

  Sarroch 

  Isola 2 

  yes

  Sarroch 

  Pontile 1

  yes

  Sarroch 

  Pontile 10

  yes

  Sarroch 

  Pontile 2

  yes

  Sarroch

  Pontile 3

 yes

  Sarroch 

  Pontile 4

  yes

  Sarroch 

  Pontile 5

  yes

  Sarroch 

  Pontile 6

  yes

  Sarroch 

  Pontile 7

 yes

  Sarroch 

 Pontile 9

  yes

  Sarroch 

  Pontile A1

 yes

  Sarroch 

  Pontile A2

 yes

  Savona Vado Ligure

 ERG

  yes

 Savona Vado Ligure

  ESSO 

  yes

  Savona Vado Ligure

  Petrolig

 yes

  Savona Vado Ligure

  SARPOM 

  yes

  Taranto

  AGIP Pier 1 - 2 

  yes

  Taranto 

  AGIP Pier 3 - 4

  yes

  Termini Imerese 

  ENEL Terminal

  yes

  Trieste 

  SIOT 1 

  NO

  Trieste 

  SIOT 2 

  NO

  Trieste 

  SIOT 3 

  NO

  Trieste

  SIOT 4 

  NO

  Venezia Porto Marghera

 Decal 1

Barge (chiatta) 

 Venezia Porto Marghera

  Decal 2 

  Car (autovettura)

  Venezia Porto Marghera

  Enichem - ME 2

 Car

  Venezia Porto Marghera

  Enichem - ME 3

  Car

  Venezia Porto Marghera

  Enichem - ME 33

  Car

  Venezia Porto Marghera

  Enichem - ME 34 

  Car

  Venezia Porto Marghera

  Enichem - ME 4

 Car

Testo e immagini a cura del Comitato "Peschiera No Petroliera"

c/o Dott. Salvatore Delio 04024 Gaeta Villa Sirene n. 22

web s Sito web del Presidente del Comitato

e-mail:Invia una mail al Comitato