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" Padre santo fonte di ogni santitità" (P.E. II)
Il Cristo lascia a Berenice (Veronica) il suo Santo Volto!
Una pagina per collegare tutti i cultori dei santini o immaginette sacre.
Esiste anche una associazione, l'A.I.C.I.S, che raduna i cultori delel immaginette sacre d'Italia e dell'estero.
in Cartantica.it, trovi la pagina AICIS
A.I.C.I.S.
Santini o immaginette sacre... una passione per il proprio cammino di santità!
   
Il "Volto di Cristo"
Il VOLTO di MANOPELLO
Volto Santo di Manopello
Volto Santo e i Silvestrini
un santo per l'AICIS
La medaglia del Volto Santo
     
 
I "santi" devoti al Santo Volto
1 - La serva di Dio Madre Pierina De Micheli, nata a Milano l'11.9.1890, è morta in concetto di santità il 26.7.1945 a Centonara d'Artò (Novara) dove le sue spoglie mortali riposano nella cripta della cappella dell'istituto delle Figlie dell'immacolata Concezione di Buenos Aires.
Visse nel silenzio e nell'umiltà più profonda, martire d'amore per riparare le offese recate al Signore Gesù. Di lei è in corso la causa di canonizzazione.

2- Il servo di Dio Abate Ildebrando Gregori, monaco benedettino silvestrino, nato a Poggio Cinolfo di Carsoli (L'Aquila) '8.5.1894, è morto a Roma il 12.11.1985.
Per un ventennio egli fu abate generale della sua congregazione a cui dette un eccezionale impulso negli anni difficili del dopoguerra. Fondò la congregazione delle Suore Benedettine Riparatrici del S. Volto di N.S.G.C. che ne custodiscono i resti mortali nella cappella della loro casa madre 'L'Assunta" in Bassano Romano (VT).
L'Abate Ildebrando Gregori visse di fede ed esercitò in grado eroico la carità verso i poveri e i bisognosi nei quali scorgeva il Volto stesso di Cristo crocifisso. Di lui è in corso la causa di canonizzazione.

3- San Gaetano Catanoso, sacerdote della Diocesi di Reggio Calabria e Bova, fondatore delel Suore Veroniche (Chorio di San Lorenzo, Reggio Calabria, 14 febbraio 1879 - Reggio Calabria, 4 aprile 1963).

4- Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo. Thérèse Martin, nacque ad Alençon in Francia il 2 gennaio 1873 in una famiglia cristiana. Studiò presso le benedetine di Lisieux. A quindici anni, seppure molto giovane, entrò nel monastero delle Carmelitane di Lisieux, dopo essersi recata fino a Roma a chiederne l'autorizzazione al papa.
Morì il 30 settembre 1897 nel Carmelo di Lisieux. Fu canonizzata il 17 maggio 1925 da Papa Pio XI e nel 1927, sempre da Papa Pio XI, fu nominata, insieme a s. Francesco Saverio, patrona delle missioni. Nel 1944 patrona secondaria della Francia, accanto a Giovanna d'Arco. Il 19 ottobre 1997 papa Giovanni Paolo II l’ha dichiarata Dottore della Chiesa.

5- San Giuda Taddeo apostolo e martire. S. Giuda era fratello di Giacomo, Apostolo anche lui, figlio di Alfeo e di Maria di Cleofe e sorella della Vergine Maria e quindi cugino di Gesù. Fu soprannominato Taddeo "Thad" che significa "dolce, misericordioso, amabile, generoso" e "Lebbeo", coraggioso. Da bambino senz'altro come coetaneo frequentò la casa e il cugino Gesù. Secondo il martirologo romano il campo di azione apostolica di S. Giuda fu vastissimo: evangelizzò prima la Giudea, poi la Mesopotamia ed infine la Persia portando ovunque il lume della verità. In Persia Giuda Taddeo si ricongiunse con Simone il Cananeo ed insieme evangelizzarono la regione; coi miracoli e con la dottrina convertirono alla Fede quelle barbare nazioni. Gli indovini e gli stregoni del posto, preoccupati e invidiosi, incitarono alla rivolta gli abitanti. Giuda e Simone si rifiutarono di sottomettersi ai loro dei e di fare sacrifici e furono martirizzati. Alcuni sostengono a colpi di bastone, altri decapitati con la spada, o un'ascia. Si ritiene che il martirio sia avvenuto l'anno 70 d.C. La Chiesa celebra la ricorrenza il 28 Ottobre giorno del loro martirio.
     
 
Pensieri sulla santità...
"Nei Santi, il Signore manifesta vividamente agli uomini la sua presenza e il suo volto"

(Lumen Gentium)

"Guardiamo i santi, ma non soffermiamoci troppo a contemplarli, piuttosto contempliamo con loro Colui la cui contemplazione ha riempito la loro vita (...) Prendendo da ciascuno quel che ci sembra più conforme alle parole e agli esempi di nostro Signore Gesù, nostro solo e vero modello".

(beato Carlo di Gesù)

" i Santi... ciotole di terracotta in cui bere a piccoli sorsi il Cielo"

(Damiano Grenci)

"i Santi... briciole di pane che danno il gusto del Pane di Vita: Cristo Signore".

(Damiano Grenci)

“Le reliquie (dei santi) ci indirizzano a Dio stesso: è Lui infatti che con la forza della sua grazia, concede, ad esseri fragili, il coraggio di testimoniarlo davanti al mondo. Invitandoci a venerare i resti mortali dei santi e dei martiri, la Chiesa non dimentica che in definitiva si tratta di povere ossa umane che appartengono a persone visitate dalla potenza viva di Dio. Le reliquie sono tracce di questa presenza invisibile ma reale che illumina le tenebre del mondo, manifestando il regno dei cieli che è dentro di noi. Esse gridano con noi e per noi: “Maranathà!”, “Vieni Signore Gesù”.

(S. S. Benedetto XVI)

“Dimmi i santi che ami e io ti dirò la santità che speri”

(Card. José Saraiva Martins)

“La santità non è frutto di scelta umana. Non la si può valutare con criteri umani, né stabilire con procedure umane… la santità appartiene a Dio. i santi non sono che uomini di Dio. con un loro modo particolare, definiscono il quadro delle relazioni tra Dio e umanità, con criteri che solo Dio stabilisce. La santità trascende gli angusti confini delle nostre divisioni, dei nostri scismi. L’unità della Chiesa la si raggiunge e realizza grazie alla loro dignità, che diventa comprensibile solo in questo mondo. I santi fanno così da ponte nelle relazioni interecclesiali, non solo perché intercedono per la chiesa, ma perché attingono al loro bontà da quella fonte unica, che è il solo Signore; sono il fondamento della sua Chiesa Una e Santa.”

(S. E. Chrisostomos Konstantinidis, Metropolita di Efeso)

“I santi non conoscono le frontiere, le nazioni; non conoscono nessuna divisione né appartenenza. Loro sono al di sopra di tutti e per tutti! I santi sono il legame più forte tra la terra e il cielo, e ancora tra i popoli stessi. Loro sono i nostri rappresentanti davanti al Signore e mediatori tra i popoli. Loro portano pace laddove c’è discordia e degli sconosciuti fanno amici.”

(S. B. Stefan, Arcivescovo di Ohrid e di Macedonia)
     
 
Omelia, 1 novembre 2006

Sondaggio… (Famiglia Cristiana n. 45 e riportato da TGCom: “Le è mai capitato di invocare l’aiuto di un Santo” ): Padre Pio (31 %) batte la Madonna (9 %) e lo stesso Gesù (2 %)!

Ma siamo CRISTIANI o PAGANI?

Chi è il Santo?
Facciamo parlare una giovane ragazza di Palo del Colle (BA):

“Sento, però, che tutto sarebbe molto più semplice se io davvero riuscissi a mettere Cristo al primo posto. Se riuscissi a metterti, Signore, del centro del mio essere, del mio avere, del mio vivere sono sicura che avrei la sicurezza che la tua forza mi sostiene. E invece no. Ragiono troppo! Sono troppo piena di me e non ho il coraggio di abbandonare e di fare la tua volontà. È un periodo di deserto e di oasi, ma io vorrei che finisse presto, che dopo l’aridità davvero fiorissero le mie zolle”.
Santa Scorese (1968 - 1991)
Il Santo è colui che mette al primo posto Gesù, il Cristo!
La santità è la via della libertà umana che si lascia abitare da Cristo. Quindi è per tutti! È meta per tutti, perché è pienezza battesimale.

Come nasce questa festa?

13 maggio 603… PANTHEON
Anche questa festa venne dalla Chiesa Orientale, e fu accolta a Roma quando il Papa Bonifacio IV tra-sformò il Pantheon, dedicato a tutti gli dei dell'antico Olimpo, in una Chiesa in onore della Vergine e di tutti i Santi.
Ciò avveniva il 13 maggio del 609. Alcuino, il maestro di Carlomagno, fu uno dei propagatori della festa. Egli era un inglese di York, e i Celti consideravano il 1 novembre giorno di solennità, perché segnava l'inizio della stagione invernale.
Si pensa perciò che lo spostamento della festa, dal 13 maggio al 1 novembre, sia stato determinato da influenze anglosassoni e francesi. Ciò avvenne nel 1475, sotto il pontificato di Sisto IV.

Cosa serve ricordare i Santi e che ruolo hanno?

“Anche noi dunque, circondati da un così gran nugolo di testimoni, deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. Egli in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l’ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio. Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo. Non avete ancora resistito fino al sangue nella vostra lotta contro il peccato e avete già dimenticato l’esortazione a voi rivolta come a figli: Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non ti perdere d’animo quando sei ripreso da lui; perché il Signore corregge colui che egli ama e sferza chiunque riconosce come figlio”. (Eb. 12)

Comprendere il mistero di Dio: mistero d’Amore e di Vita è sempre difficile!
La santità, come meta di vita, è però la via in cui il mistero divino, Amore-Vita, entra nell’uomo. È più difficile capire che godere dello stupore dell’Amore di Dio nei Santi: come il mare che entra in una buca d’acqua nella sabbia… infatti anche attraverso i Santi è possibile “comprendere quale sia l’ampiezza, la larghezza, l’altezza e la profondità, e conoscere l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza” e ricolma della pienezza di Dio. Grazie, Signore Gesù, per il dono della santità cristiana: è di conforto e di sostegno! È l’indice che ci fa tenere lo sguardo su di Lui!

Quindi non ha senso dire P. Pio batte Gesù!
Ma ascoltando e vivendo il Vangelo e sull’esempio P. Pio seguo Cristo,
e quindi mi faccio Santo!