Nato: Il 7 febbraio del 1909 in Fortaleza, Cearà, Stato del Nordest del Brasile. Don Hèlder è l'undicesimo figlio di una famiglia semplice e numerosa, composta da tredici figli, dei quali soltanto otto sopravvissero, dovuto ad una epidemia che, nel 1905, decimò molte vite nella regione.
Il padre, Joào Câmara Filho, era contabile in una ditta commerciale e la madre, Adelaide Pessoa Câmara, maestra di Scuola elementare. Fu il padre a Scegliere il nome Hèlder, que era il nome di un piccolo porto olandese.
A quattro anni, già dimostrava una speciale riverenza per i sacerdoti che celebravano la messa, e
già manifestava il desiderio di essere "Sarcedote Lazzarista" nel futuro; certamente influenzato dal grande numero di sacerdoti di quell' ordine, che attuavano nell'Arcidiocesi di Fortaleza.
Nella sua infanzia, molte volte, era sorpreso daí famigliari, a giocare celebrando la messa, inginocchiato di fronte ad un altare che lui, si costruiva con piccole cassette vuote di saponetti, dando le spalle ad ipotetici fedeli, come si usava in quell'epoca.
Don Hélder Don Hèlder Câmara fa la prima Comunione il 29 settembre del 1917, assieme al fratello Mardònio, già di 14 anni ma molto diverso da lui, sia nel modo
di pensare che di agire.
DDal padre, che non era un frequentatore assiduo della chiesa, Don Hèlder Câmara, ricorda ancora quest' ammonimento: "Figlio mio, sai cosa vuol dire essere un Sacerdote?... Sacerdozio ed egoismo non possono vivere assieme. Il Sacerdote deve darsi, consumarsi e lasciarsi divorare".
Entra nel Seminario Diocesano di Fortaleza (Prainha), nel, 1923, lì frequenta un corso di seminarista e dopo di filosofia e teologia. Fu un epoca tranquilla e serena, malgrado sempre difendesse i suoi punti di vista con sagacità e convinzione, nei dibattiti presieduti dal Rettore Tobias Dequidt, que lo ammirava
per il fervore e la sicurezza dei suoi argomenti.

Fu ordinato sacerdote a soli 22 anni di età, esattamente il 15 agosto del 1931 con autorizzazione speciale della Santa Sè, per non aver raggiunto ancora l'età regolamentare. Celebra la sua prima messa il giorno seguente invitando due tenenti ad ausiliarlo durante il Rito.
Celebrata la messa, nella quale aveva usato dei termini eruditi e poco noti, ricevette da Padre, Brenno, uno dei suoi professori, un' ultima lezione: "non essere stupido e pomposo, tu parlerai a gente umile, perciò parla come loro, parla naturalmente". Una lezione che non dimenticò durante tutta la sua vita sacerdotale sempre dedicata ai più
semplici e sfortunati.
Sin dall'inizio dell sua vita Ecclesiastica Don Hèlder Câmara s'impegnò ad organizzare vari "Movimenti" il primo fu il "Movimento della Gioventù Operaia Catolica" ed assunse contemporaneamente le funzioni di Assistente Ecclesiastico dei Professori Cattolici, in più l'attività di professore di religione nel liceo del Cearà dimostrando straordinaria capacità didattica. Assieme a due amici, fonda nel 1931 la "Legione Cearense del Lavoro"e nel 1933 appoggiando lavandaie, stiratrici ed empiegate domestiche instituisce la "Sindicalizzazione Operaia Femminile Cattolica".
Tali iniziative misero in evidenza le doti di Dom Hèlder che fu invitato
da Plinio Salgado, fondatore e dirigente dell'azione Integralista Brasiliana, a far parte della AIB.
Accettò l'ínvito, dopo aver ricevuto autorizzazione dall'arcivescovo Don Manuel, suo superiore e fu nominato Segretario dell'AIB nel Cearà.
Distaccandosi come educatore, ricevette, nel 1935, l'invito dal Governatore del Cearà, Sr. Menezes Pimentel, ad occupare la funzione di Direttore dell'Istruzione Pùblica dello Stato, che corrisponde attualmente, alle funzioni di segretàrio di Educazione. In questa funzione, Dom Hèlder contribuì, in modo decisivo, alla riforma del metodo didattico e dell'educazionne publica del Cearà.
Nel Gennaio del 1936, Don Hèlder va a Rio de
Janeiro a bordo della nave Afonso Pena, abbandona le sue idee di integralizzazione per dedicarsi allo studio, alle sue attività professionali, al suo apostolato e nella rinnovazione degli insegnamenti religiosi del sistema di educazione statale ed occupa il posto di Direttore Tecnico degli Insegnamenti Religiosi.
Tra il 1947 e il 1952 Don Hèlder Câmara dirige e collabora con le reviste "Azione Cattolica" ed "Assistente Ecclesiastico" iniziando, nel 1949, come primo redatore e posteriormente come Direttore oltre a ciò, collabora attivamente con la "Revista Ecclesiastica Brasiliana".

Helder CamaraCasella di testo: TRE COSE IMPORTANTI
Gabriela Mistral disse una volta:
"Dove c'è un albero da piantare, cerca piantarlo!
"Dove c'è un errore da correggere, cerca correggerlo!"
"Dove c'è un compito difficile, cerca di assurmelo!"
Piantare un albero! L'allegria è immensa al contemplare il vigore di un albero che le nostre mani hanno piantato ! Quando poi si trata di un albero come il Mango, che vive e vegeta per molti anni, la soddisfazione è ancora più intensa, sapendo che l'albero da noi piantato - in un certo senso nostro figlio - continuerà a dare ombra, frutta e riparo agli uccelletti, anche quando noi non staremo più su questo mondo.
Quanto a coreggere un errore, è un 'arte difficile.
A nessuno piace ammettere che ha sbagliato!
E'necessario che colui ha errato, non veda l'altro appena come ammonitore, con atteggiamenti da maestro perfetto, nato appena, per correggere ed insegnare...
E'necessario che colui che ha sbagliato senta l'amicizia in chi corregge, senta che l'unica intenzione dell'altro è quella di aiutare senza pretenzioni di essere superiore o migliore.
Chi già non ha vissuto l'esperienza di dover sbrigare un compito, che altri si ricusano di farlo, o perchè gli pare umiliante o perchè trova la ricompensa inadeguata.
Il prezzo che si paga assumendo ciò che altri si negano a fare è l'assenza totale di esibizionismo e il non voler sembrare un eroe, una creatura differente e straordinaria Dove c"è un albero da piantare, cerca piantarlo! 
Dove c'è un errore da correggere, cerca correggerlo!
Dove c'è un compito difficile, cerca di assumerlo!
Tutto con semplicità, come chi appena compie il proprio dovere e si sente felice nel poterlo fare…
                                                                                     Don H. Camara

Ha detto:

"Soltanto le grandi umiliazioni ci fanno retrocedere nel nostro intimo più recondito, là dove le fonti interiori ci bagnano di luce, di allegria e di pace"

"Che incanto, Signore! - che le tue creature che hai creato con le tue mani - gli uccelli e il vento - trasportino da pianta in pianta da albero ad albero i semi di amore e pace."

"L'amore è il profumo dello spirito"

"Speranza è credere nell'avventura dell'amore, puntare sugli uomini e saltare allo scuro fidando in Dio".

vescovo brasiliano (Fortaleza 1909). Sacerdote attivo nella formazione del laicato, nel rinnovamento della pastorale e nell'impegno sociale, fu vescovo ausiliario di Rio de Janeiro e arcivescovo di Recife (1964-85) nel nordest del Brasile. A partire dagli anni '60 è divenuto uno dei simboli della Chiesa dell'America Latina per la sua lotta in favore della giustizia sociale.