...................................................................................................................

Scusate…  l’ospite

     N. 8                                                     Lunedì, 5 settembre 2005    

http://blog.virgilio.it/biancavilla

 

 

 

CALCIO & POLITICA TRA BUGIE ED IPOCRISIE

C'era una volta

il campo dei miracoli

 

di Dino Laudani

...............

 

 

«C’era una volta il campo dei miracoli». E’ il titolo (mutato in redazione con “Campo sportivo da innaffiare”, La Sicilia, 1 ottobre 2002, pag. 23) che diedi tre anni fa ad un articolo pubblicato sul quotidiano catanese: la materia era pallonara, ma non solo.

Nel pezzo denunciavo i disservizi presenti nell’impianto sportivo biancavillese: mancata costipazione del terreno -con il pericolo dell’inalazione delle “polveri-killer” che conosciamo-, mancata annaffiatura del suolo prima della gara, spogliatoi troppo vicini alla linea di fondo campo e soprattutto panchine avveniristiche ma… pericolosamente interrate, pronte a far da trappola per i calciatori.

L’uscita del pezzo fu materia per la solita polemica politica “strumentale” -la campagna elettorale era dietro l’angolo- con l’assessore allo sport del tempo (il diessino Salvatore Giuffrida) che convocò a rapporto tutte le società utenti, chiedendo loro di smentire quanto avevo scritto, minacciando altrimenti la chiusura del campo (sic!).

Contrariamente a quanto ci si poteva aspettare, la reazione dei presidenti delle società non fu diretta contro l’atteggiamento un po’ “prevaricatore” dell’assessore (Giuffrida mi consenta…),  ma verso il sottoscritto. Anzi, potrei dire che la strategia adottata dai dirigenti fu diversa. Alla irruenza verbale del presidente della vecchia Accademia Biancavilla, Alfredo Pignataro, si oppose l’aplomb di Alfredo Fisichella della Cometa Calcio, che mantenne una fredda distanza, come a dire: «Noi non c’entriamo niente, quello che ha scritto riguarda lui e basta».

Non li riguardava… béh, d'altronde ad usufruire del campo era il sottoscritto -semplice cronista che solo la domenica va a guardare la partita-  non “Loro”!!! Che giocano! Si allenano! Vivono su quel rettangolo sette giorni su sette.

La vicenda continuò ad avere una vasta eco in città, tanto che qualche giorno dopo, sull’onda della polemica opportunisticamente (e legittimamente) cavalcata dall’allora consigliere di opposizione Antonio Portale -ho anche l’interrogazione da lui prodotta in consiglio comunale- pure un’emittente televisiva (Tva di Adrano) si recò sul posto cercando di far parlare dirigenti e calciatori sulla questione, ma il giornalista ed il cameraman furono liquidati con laconici “no comment”, oppure «Ma che disservizi! Il campo è buonissimo! E’ il giornalista che vuole attaccare l’assessore», spingendosi ad impedire che venissero fatte anche delle riprese.

Critiche a parte, la gestione “ordinaria” del campo da parte dell’ex assessore Giuffrida doveva rivelarsi una delle migliori degli ultimi anni. Di questo va dato merito.

Più ombre che luci, invece, caratterizzavano gli interventi “straordinari”: come la costruzione di una tribuna a gradoni -poco funzionale, gli spettatori non vedono nulla!- e la bitumatura dello spazio antistante gli spogliatoi. Entrambi i lavori, realizzati durante il “decennio Manna”, non risultavano per niente “adeguati” all’uso a cui erano destinati. Infatti, nessuna di queste opere poteva essere inquadrata entro i limiti di uno sviluppo logico e razionale dell’impianto sportivo ma, semplicemente uno dei tanti interventi, frutto di quella deleteria improvvisazione che aveva contraddistinto l’azione amministrativa in materia.  

Intanto sono passati quasi tre anni e soltanto uno dei disservizi che denunciai è stato rimosso: le panchine interrate. Il resto, però, è rimasto al suo posto, anzi è peggiorato: il terreno è ormai impraticabile, a bordo campo e negli spazi circostanti le erbacce crescono, germogliano e avvizziscono -un’immagine impietosa e desolante per chi viene da fuori e guarda il "paesaggio"-, ed ancora, durante le partite di campionato l’entrata riservata alle squadre è comune a quella degli spettatori con notevoli rischi per l’ordine pubblico, ecc. ecc.

L’amministrazione attuale non ha speso praticamente nulla per questo impianto, pur essendo una delle strutture biancavillesi più utilizzate; pensate soltanto che ogni settimana (durante la stagione agonistica) conta più di duecento utenti.

Per di più, chi (Antonio Portale) un tempo faceva battaglie (anche in tv), ergendosi a paladino del diritto allo sport in città, oggi tace, nonostante sia “responsabile politico” della delega allo sport (ricordiamo che l’assessore al ramo, Alfredo Amato, è uno dei suoi più fedeli sostenitori).

Le società ovviamente non parlano pubblicamente, le lamentele restano giù al campo, nessuno denuncia la questione, si ha paura di perdere il contributo, di inimicarsi qualcuno dell’amministrazione. E pensare, però, che il presidente del consiglio comunale Portale è tra i pochissimi politici che passa molte domeniche allo stadio e quindi conosce tutti questi problemi (sic!).

Ma questo, giusto, non è il campo dei miracoli? Quello di Pinocchio? Si, proprio quello di Collodi! Un campo disseminato di bugie ed ipocrisie.

Scriveva Leonardo Sciascia: «Il tema dell’Inquisizione, infine, rimane (e rimarrà sempre) quanto mai delicato, perché appena si dà di tocco all’Inquisizione, molti galantuomini si sentono chiamare per nome, cognome e numero di tessera del partito cui sono iscritti».  

 

DINO LAUDANI. Nato a Catania nel 1979, ha conseguito la maturità al Liceo Classico "Giovanni Verga" di Adrano. Attualmente frequenta il corso di laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Catania.

Dal novembre 1999 è corrispondente del quotidiano "La Sicilia", firmando articoli di cronaca, politica, cultura e sport. Collabora anche con altre testate giornalistiche locali, quali Bloc Notes, Nuovo Callicari, La Gazzetta Rossazzurra.

Appassionato di storia e tradizioni locali, è impegnato in diverse iniziative di carattere socio-culturale.

 

COMMENTA IL POST               LEGGI I COMMENTI

  (Si prega di specificare il numero o il titolo del post che si intende commentare)

 

 

________________________________________________________

© Scusate il disturbo

Il primo blog dedicato a Biancavilla curato da Vittorio Fiorenza