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Scusate…  l’ospite

     N. 2                                                    Domenica, 5 giugno 2005    .

http://blog.virgilio.it/biancavilla

 

 

 

DUE ANNI DOPO LE ELEZIONI

"Se è per cambiare...",

progetto culturale e politico

 

di Vincenzo Randazzo

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Accetto volentieri la proposta di Vittorio Fiorenza (al quale mi lega un rapporto di “amicizia-dissenziente”) di fare l’ospite del suo blog. E lo ringrazio per avermela fatta. Ritengo importante tenere vivo ed alto il dibattito, prima culturale e poi politico, sulla nostra città e quando mi si offre l’occasione di dare il mio contributo lo faccio con piacere.

“Se è per cambiare” non rappresenta per Mario Cantarella, per me e per quanti lo sosteniamo, un semplice slogan, magari efficace, da campagna elettorale, ma un progetto culturale che ha l’ambizione di diventare, con la pazienza dei tempi lunghi e del lavoro costante e continuo, un progetto politico in cui una comunità si riconosca.

“Se è per cambiare”, su cui in tanti magari ironizzano,vuole essere un percorso che un gruppo di persone ha intrapreso per rendere, per sentire (nel senso nobile del termine) Comunità i Biancavillesi. Al di là delle divisioni, delle idee diverse di ciascuno, delle visioni della vita differenti, noi abbiamo l’ambizione (che per qualcuno può essere presunzione) di sentirci onorati, fieri, felici di essere biancavillesi! E questo lo si fa investendo in cultura, che non sia quella esportata da fuori, ma prodotta dall’interno e smistata in tutti i posti possibili in cui i biancavillesi vivono.

E non è, penso, riduttivo ricondurci a tutte quelle iniziative (anche di piccola valenza) effettuate da biancavillesi nei quartieri biancavillesi (giochi senza quartiere, musica tra i quartieri, festival dei talenti biancavillesi, il teatro delle compagnie biancavillesi, una delle quali peraltro impegnata nella rappresentazione di testi di autori biancavillesi (Puddu Tomasello, Marco Vinicio Mastrocola, Rina Privitera) per non citare i libri editati e presentati dal Comune di autori che parlano di Biancavilla: Pietro Maccarrone, Salvatore Ricceri (che peraltro appartengono al mondo politico della Sinistra), Pino Firrarello.

E ancora: “Aspettando Natale” ed “Aspettando Pasqua” con tutte le corali ed i gruppi musicali di giovani di Biancavilla, il sostegno ai gruppi parrocchiali e alle tante associazioni presenti -sportive, culturali, di volontariato), l’affidamento per la realizzazione del calendario ad artisti di Biancavilla (Coco su tutti), il convegno di studi sui Moncada, il workshop sull’urbanistica in collaborazione con l’Università di Reggio Calabria… E potrei continuare!

Mi chiedo, però, perché, nonostante questo fermento culturale, in queste iniziative non c’è molta partecipazione o interesse? Di questo dobbiamo riflettere. Bisogna anche dire che i fondi a disposizione per tutto questo sono stati pochi. Tanto si è svolto in economia, senza sprechi.

“Se è per cambiare” è anche dare priorità ai progetti che investono il vivere quotidiano dei biancavillesi: in due anni appena sono andati in appalto dieci milioni di euro di lavori pubblici (alcuni dei quali già avviati). E questo si deve dire; come si deve dire che diverse opere hanno un finanziamento esterno rispetto ai fondi del bilancio comunale. Tante altre cose potrebbero essere dette, ma vorrei fermarmi qui.

Anche l’autocritica non deve mancare e questa va rivolta soprattutto alla nostra poca voglia (parlo del Centro-destra) di impegnarci in un lavoro di comunicazione più efficace; al nostro inseguire spesso posti e privilegi, al nostro non volerci interrogare come “politici” sulle prospettive future del nostro paese, limitandoci a “domandare” le quotidiane, piccole ma essenziali cose che accontentino la nostra “bottega”. E quando il sindaco non li accontenta (Se è per cambiare…) siamo pronti a sparlare e a spergiurare su di lui.

Una nota personale, infine, mi sia consentita. Ai miei tanti amici di Centro-sinistra dico che una democrazia ha bisogno dell’opposizione. Quella senza paraocchi e che guarda ai fatti e dia il suo contributo fattivo e critico perché il paese migliori. Io posso dirlo forte perché anche dall'opposizione ho fatto il governo, sollecitando e votando i provvedimenti di cui i biancavillesi (ed io assieme a loro) ne godono i frutti.

Per quanto mi riguarda non ho paura del confronto (significa che in giro qualche idea circola). Temo chi invece non intende confrontarsi.

 

VINCENZO RANDAZZO. Nato a Biancavilla, 38 anni, laureato in lettere moderne all’Università di Catania, è docente nella scuola media “Luigi Castiglione” di Bronte.

Dal 2003 è presidente del Circolo territoriale di Alleanza Nazionale di Biancavilla. Ma risale al 1986 l’inizio della sua attività politica, nel Movimento Sociale Italiano. Eletto per tre volte consigliere comunale (nel 1992 per l’Msi, nel ‘94 e nel ‘98 per An), in Aula si è distinto per la qualità degli interventi ed una instancabile opposizione, realizzata anche con  un sapiente coinvolgimento dei mezzi di informazione.

Pur rimanendo in prima linea a sostegno di Mario Cantarella, nel 2003 ha deciso di non presentarsi alle elezioni amministrative, concludendo un decennio di attività consiliare, durante il quale si è imposto come uomo di punta della Destra biancavillese, tra i protagonisti della scena politica comunale.

Oltre all’attività consiliare e di partito, il suo impegno si è sviluppato anche nell'ambito teatrale, in qualità di regista e di attore in compagnie locali.

 

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© Scusate il disturbo

Il primo blog dedicato a Biancavilla curato da Vittorio Fiorenza