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* * * * Neville
Goddard, il potere della consapevolezza. * Una
recensione del Metodo Silva.
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NOVEMBRE 2008 |
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Nel momento storico presente, è di primaria urgenza per chi voglia orientarsi nel mondo e negli eventi , riesca a trovare la propria guida interiore, il proprio Maestro. E questo per un semplice motivo. Non è che con la mente non si possa prendere decisioni , vagliare ipotesi , e districarsi per esempio , in una selva di discipline , insegnanti più o meno qualificati , e offerte commerciali di ogni tipo di materiale 'spirituale'. Cercando la propria strada con la mente soltanto , rischiamo prima o poi di vederci capitare in un vicolo cieco , o peggio nelle mani di qualche poco scrupoloso guru dell'ultimo minuto , senza aver concluso molto , e avendo magari anche sacrificato tempo , denaro , e speranze. Io penso che la soluzione a molti dei problemi di chi cerca un sincero percorso spirituale , libero , e come direbbe il mio insegnante di counseling 'democratico' , possa essere quella di imparare appunto a percepire e dialogare in maniera fruttuosa con i propri maestri , o spiriti guida anche , come li chiama Igor Sibaldi del quale appunto vi suggerisco lo studio delle opere. Le chiamo appositamente opere e non soltanto libri perchè mi sembrava riduttivo. Dopo un'estate passata a studiare, approfondire, e cercare di esercitarmi con i metodi da lui proposti ne 'il mondo invisibile' e 'il frutto proibito della conoscenza' mi sono reso conto non soltanto della estrema validità e laicità del metodo proposto (laicità intesa come il non rifarsi a nessuna scuola specifica , o guru , o maestro particolare) , ma anche la qualità e quantità di informazioni offerte . I suoi libri che sto tutt'ora cercando e leggendo , sono stati per me un tornare alle mie origini , quando, più di cinque anni fà ho cominciato a confrontarmi con gli strani fenomeni della mia vita , e a sospettare che ci fosse di più di quel che riuscivo a vedere con l'occhio fisico, e sono stati un vero e proprio dono arrivatomi tra le mani per una serie di coincidenze che a raccontarle sarebbero incredibili. Andrea. |