Semper Fidelis Luci.net
 

               .... commenti ...interviste

 

 

Home /  commenti
 

 

Cos'è che cercate di cambiare con il vostro movimento?

Vogliamo che l’Italia si trasformi in una Repubblica Federale di tipo Presidenziale, dove la Federazione non sia costituita dalle attuali Regioni, le quali invece saranno sciolte nelle proprie esistenze politiche, ma dalle attuali Province alle quali saranno demandate le competenze in ambito sanitario, ambientale, fiscale, di polizia e di sicurezza. Questo perché così si snellirebbe in maniera impressionante la burocrazia eliminando organi superflui o doppi, si eviterebbero perdite di denaro nel passaggio dei tributi da un’ente ad un altro, si amministrerebbero territori nettamente minori rendendo più certo e sicuro il controllo da parte degli amministratori e avvicinando ancor di più questi ultimi ai cittadini. Il potere esecutivo e di rappresentanza dello Stato italiano diventerebbe di esclusiva competenza di un Presidente eletto dal popolo, mentre il potere legislativo spetterebbe ad un organo bicamerale, diviso al proprio interno nella Camera delle Province e in un’altra delle Corporazioni. Nella prima saranno rappresentate le singole province da due parlamentari eletti per ogni territorio senza tener conto della grandezza o della popolazione di ciascuna provincia. Nella seconda invece saranno rappresentate in numero di uno per categoria tutti i lavoratori.

 

Cosa ne pensate delle leggi attuali in fatto di carcerazione?

 Noi vogliamo attraverso una maggiore chiarezza delle leggi, certezza del diritto e delle relative sanzioni uno Stato meno garantista che dia strumenti normativi più adeguati alle forze dell’ordine, dove venga abolito l’ergastolo, eccetto che per i casi dove la riabilitazione sia impossibile, trasformando quest’ultimo in una pena detentiva più breve eseguita in regime di lavori forzati al fine del pubblico bene e dell’interesse produttivo; il recupero coatto dei tossicodipendenti attraverso le comunità; la riduzione del cibo, delle misure igieniche, dei diritti essenziali, la somministrazione del lavoro forzato il più umiliante possibile per tutti i mafiosi che non collaborino, qualora le notizie da loro fornite risultassero infondate un aumento più che proporzionale della pena. Questo nostro irrigidimento è dato dalla disastrosa situazione normativa che permette a delinquenti di farla franca e che punisce spesso solo “i poveri diavoli”.

 

 

Ed invece per la situazione delle coppie  in Italia e sul problema delle prostitute?    

 

Vogliamo un censimento ed una regolarizzazione della situazione patrimoniale delle coppie di fatto ai fini della successione; aiuti economici più sostanziosi alle coppie eterosessuali in procinto di divenire genitori al fine di far incrementare le nascite; creazione della categoria di libero professionista per le prostitute che esercitino tale attività in modo indipendente e libero; la carcerazione per coloro che sfruttano sia come “papponi” sia come clienti le persone che esercitano tale arte in maniera coatta.

 

Sul problema della Cultura e dell'insegnamento delle scuole cosa avreste intenzione di fare?      

Vogliamo incentivi alla cultura italiana sia in patria che all’estero ed in maniera ancor più sostanziosa per la ricerca scientifica; la ricostituzione dell’obbligo del latino nelle scuole, la ricostituzione delle scuole di avviamento per coloro che non vogliono proseguire gli studi; la libertà di ricerca assoluta per gli scienziati e gli ingegneri nel rispetto delle libertà individuali. Questa nostra esigenza è data dalla supremazia culturale che ci è stata usurpata dai precedenti governi che non hanno investito sui nostri “geni”.

E dopo le ultime battaglie sul Crocifisso si, Crocifisso no, voi come la pensate in merito al problema religione?

  Vogliamo un concordato con ogni religione e il riconoscimento di quella cattolica a religione di stato in quanto da sempre legata alla storia e alle tradizioni del nostro Paese; l’abolizione dell’aborto tranne che a scopo terapeutico e l’approvazione dell’eutanasia in quanto nel rispetto della libertà personale nessuno può decidere della vita altrui.