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Data e luogo |
Opere |
Iniziativa |
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Roma
fino
al 5 giugno /2005
Tutto "Guttuso"presso le sale del
Chiostro del Bramante a Roma in
Via della Pace
Orari: tutti i giorni 10.00-20.00
Sabato 10.00-24.00
Domenica 10.00-21.30
Lunedì chiuso
Ingresso: Intero €. 9,00-Ridotto (gruppi al di sopra delle 20
persone) €. 7,00
Il martedì per tutti (escluso i festivi) €. 6,00 Scuole €. 4,50
Informazioni:06.68809035
www.chiostrodelbramante.it
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Curata da
Enrico Crispolti, la mostra costituisce un punto privilegiato
per ricostruire l'itinerario artistico, intellettuale e morale
di Guttuso. La rassegna presenta 77 dipinti e
47 disegni, realizzati tra il 1931 e il 1986, lavori che hanno
fatto parte della Collezione dell’industriale lombardo
Francesco Pellin e che costituiscono ora il cuore di
una Fondazione costituita a Varese nella primavera del 1999,
con lo scopo di “onorarne la memoria e valorizzare l’opera di
Guttuso”. La collezione, attraverso splendidi capolavori e testi
importanti per la sua vicenda creativa, documenta la ricerca
pittorica di Guttuso, dall’intensità espressiva del momento
formativo, nell’affacciarsi agli anni Trenta, al vitalismo
rinnovato della stagione sua ultima, oltre la piena maturità.
L’antologia delle opere propone molteplici testi pittorici
sostanzialmente indispensabili per analizzare il percorso
creativo guttusiano nei suoi diversi cicli. Si parte dalle
“nature morte” degli anni Quaranta ( come Natura morta con
drappo rosso, 1942, e Grande natura morta con la scure,
1947) , si passa per i personaggi del “realismo sociale” e di
quello “esistenziale” degli anni Cinquanta ( come Pescatori
in riposo, 1950, e Uomo che mangia gli spaghetti,
1956), si arriva alle situazioni di “realismo memoriale” e di
libertà evocativa visionaria (quali Armadio realista,
1966, importante pagina dell’Autobiografia, o
Stiratrice e ragazzo di Caravaggio, 1974, o ancora i grandi
nudi degli anni estremi: Gineceo 1, 1985, e Gineceo
2, 1986, e Nudo – Ombra di Allen Jones, 1985).
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Roma
22 ottobre - 28 marzo 2005
Nell'occhio di Escher
Palazzo Caffarelli
Piazza del Campidoglio 1
Orario di apertura
Martedì - domenica 9 - 20
24 e 31 dicembre 9 - 14
CHIUSURA
Tutti i lunedì
1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre
Ingresso ordinario
Intero euro 6,20 (+ euro 1,60 mostra)
Ridotto euro 4,20 (+ euro 1,60 mostra)
Ingresso mostra
Intero euro 4,20
Ridotto euro 2,60
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Attraverso un centinaio di opere, provenienti
dalla Fondazione Escher di Baarn, da prestigiosi musei olandesi
(quali il Rijksmuseum di Amsterdam ed il Gemeentemuseum de L'Aja) e
da collezioni private, è stato ideato presso i Musei Capitolini un
percorso espositivo che segue l'evoluzione creativa del celebre
grafico nordico, dalle sue opere d'esordio sino a quelle della piena
maturità che lo hanno consacrato alla fama, sicuramente le più note
al grande pubblico. Tra le incisioni in mostra, particolarmente
interessanti e suggestive, sono quelle risalenti al suo lungo
soggiorno italiano (1924-1935), di stampo prevalentemente
naturalistico, direttamente ispirate dai paesaggi della penisola ed
dalle sue elaborate architetture: oltre alle vedute dei paesi
arroccati sulle montagne o lungo le coste italiane, per la prima
volta sarà visibile una serie di opere dedicate a Roma, per lo più
interessanti studi sugli effetti della luce notturna riflessa sui
suoi monumenti (le notti passate a disegnare, seduto su una sedia
pieghevole e con una piccola torcia appesa alla giacca, sono
annoverate da Escher tra i ricordi più belli del periodo trascorso a
Roma con la famiglia). Negli anni Trenta, con l'avvento del fascismo
ed il progressivo inasprirsi della repressione sulla vita politica e
culturale, l'artista decide, seppure a malincuore, di abbandonare
l'Italia per trasferirsi dapprima in Svizzera, e poi, dal 1937, in
Belgio. E' proprio in questi anni che si attua nelle sue opere una
profonda trasformazione: i paesaggi nordici non sono per Escher
fonte di altrettanta ispirazione, e si assiste ad un progressivo
scemare dell'interesse per il mondo visibile, sostituito,
nell'ultima fase della sua produzione, da quelle che lui stesso
definisce "immagini interne". E' a questo periodo introverso ed
intellettualistico che appartengono le sue opere più celebri ed
ammirate, tra cui si segnalano, tra quelle visibili in mostra, in
particolare Mani che disegnano, Cielo e acqua I, Salita e discesa
ed una delle notissime Metamorfosi. La mostra, promossa dal
Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali -
Sovraintendenza ai Beni Culturali, in collaborazione con l'Istituto
Olandese a Roma e con la Fondazione Escher di Baarn, è realizzata
nell'ambito delle iniziative programmate per i festeggiamenti del I°
Centenario della fondazione dell'Istituto Olandese a Roma.
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Mugello 3, 4, 5 Giugno 2005
Campionato Mondiale di Motociclismo "Gran
Premio d'Italia" - Classi 125cc / 250cc / MotoGP BMW Boxer Cup |
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Progettato negli anni '70 e
poi profondamente rinnovato, il circuito è uno dei più suggestivi,
moderni e sicuri del panorama internazionale. E' sede abituale di
test e prove di F.1, delle case leader nel Mondiale MotoGP e del
Mondiale Superbike, di prestigiose case automobilistiche nazionali
ed internazionali. Ha ospitato la Formula 5.000 (che ha tenuto a
battesimo l'impianto il 23 giugno 1974), la Formula 3.000, la
Formula Due, il Fia-Gt e, unico impianto italiano, l'ITC: per quanto
concerne le due ruote è sede abituale del GP d'Italia. In occasione
di eventi particolari, come ad esempio il Gran Premio d'Italia di
motociclismo, affidiamo la prevendita ad aziende di caratura
nazionale che provvedono ad attivare tale servizio con largo
anticipo di tempo.Anche per il 2005 l'azienda che si è aggiudicata
questo servizio è la Ticketone.
www.ticketone.it
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