Da: Codici (1993)
dalla sezione: Il tempo
V
quando il cuoio che fa cieco il falco
scende sul mattino ingannandolo
nel lieve fiato della sua oscurità
quando
il volo circonda come un braccio
le spalle del giorno e lo strazia
e lo placa nella notte delle prede
dalla sezione: L'identità
V
come frugare di voci nel vento
il terribile raschiare del grillo
un attimo prima del suo lucente silenzio
come
queste infinite rondini di maggio
larghe senza meta sulla pianura
l'impossibile abbandono delle braccia
dalla sezione: Il luogo
VI
dove il ponte si fa ruscello per
dirigere al porto i sentieri le
vie di pastello e saliva
dove
l'istrice posa il capo sulla ruota e
i carri si feriscono al suo sonno
i carri dai solchi di pane