Da: La
canzone del tempo mai vissuto (1990)
La barchetta di Morfeo naviga sul fiume Letè. E’ senza timoniere e mai potrà approdare. Il fiume Eunoè vi scorre a fianco, trascina all’infinito tutti i ricordi e Orfeo sulle sue rive canta. Quale infinita distanza tra i due fiumi! Io, Morfeo, non giungo a scorgere il cantore, ma brani della sua musica si avvicinano e si ritraggono come trasportati dal vento. Nulla di completo, solo piccole tessere che acuiscono il mio desiderio e la mia impotenza.
E’ da ieri, da quando la canzone di Anselmo mi ha fatto visita, che ripeto ossessivamente quelle brevi battute, cercando di colmare di note lo spazio che le divide. Qualcosa di corposamente definito le circonda e intuisco nella loro compiutezza un potere terribile e risolutore. Sono isole dell’oceano e io ancora non so navigare, né nuotare, e neppure possiedo le coordinate per legarle armonicamente in una carta. Per nominarle in un nuovo arcipelago.