Da: La cattedrale sommersa (1978)

 

 

*

 

rimodulo il fiato

con lo schiocco delle dita

la bambina in pieno sole

immobile

cade alla santità delle ginocchia

la ritaglio

con un gesto

cercando

la parte marcia di ogni cosa

per potermene staccare

 

 

*

 

le parti di me che non scorrono

ruotano in un'opaca membrana

e tracciano linee d'intemperia

unendo i pollici e il sangue

le parti di me che non corrono

hanno sazie comode rotondità

vigili e secche antenne

navigano da voce a voce

compiendo l'opera e la tempesta

frugano in scialli e nidi lanosi

troncano il tempo e lo spazio d'incontro

le parti di me che non scorrono

 

 

*

 

ogni forza converge

all'apparire del bianco numero

foglia e radice

alto il fiume

trascina veglie alla pianura

eco discesa in goccia

e anello d'acqua

la forza di stupire

nasconde il feto di pietra

chi torna al seme

ne apre la scorza

e mantici di vento

ne coprono il riposo