Da: Polimorfismi
(1982)
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tu mi rincorri seminando attese lungo il ritorno
cadenzando l'impazienza delle tue nere volpi
mi rincorri sputando il tempo in gusci di lumaca
miti impenetrabili per la tua arroganza
tu mi rincorri vento piumato e freddo passo
il volo radente su capelli d'erba
tu mi rincorri spiando lucertole alle mie serrature
affilando vicoli e torri per le mie colombe
mi rincorri sguaiata nell'armatura delle tue danze
furente nelle cantilene mai sciolte dei tuoi bottoni
ingorda come lo strappo che precede ogni notte
il mio volo radente su capelli d'erba
CASMERODIUS ALBUS O LA BELLEZZA
l'airone preme il volo sino al contatto.
bruciando la bellezza. diniego e forma.
l'airone scuote il filo della sera.
saldo tremore. nodo chino sul respiro.
l'airone cala nel gozzo del silenzio.
frusciando di lato. rabbrividendo il sole.
l'airone posa il gesto lungo le ali.
ordine pressato nella piega. sconvolto.
l'airone guarda. immobile attesa
del rifiuto. immobile lucida carezza.
l'airone vibra. lento il vetro nel canale.
lento. guardandosi ai bordi.
LA CANZONE DEL NARVALO PIUMATO
- come cani fangosi raspiamo
nella laccata mitezza
delle nostre vittime -
tornami nel sangue viva inutile grandezza
cieca brandendo ossigeno forzando campi di
sole e ambra grigia saggezza del capodoglio
premi il mio orgoglio tra chele d'alga
uomini e ancore arano grumi di isole
azzurre come balene chine nello sforzo
di rinascere testuggine di ferire il molle
bugno rossastro che ronza fedele grano
nell'ostrica carnosa della mia morte