Da: Polimorfismi (1982)

 

 

*

 

tu mi rincorri seminando attese lungo il ritorno

cadenzando l'impazienza delle tue nere volpi

mi rincorri sputando il tempo in gusci di lumaca

miti impenetrabili per la tua arroganza

tu mi rincorri vento piumato e freddo passo

il volo radente su capelli d'erba

 

tu mi rincorri spiando lucertole alle mie serrature

affilando vicoli e torri per le mie colombe

mi rincorri sguaiata nell'armatura delle tue danze

furente nelle cantilene mai sciolte dei tuoi bottoni

ingorda come lo strappo che precede ogni notte

il mio volo radente su capelli d'erba

 

 

CASMERODIUS ALBUS O LA BELLEZZA

 

l'airone preme il volo sino al contatto.

bruciando la bellezza. diniego e forma.

l'airone scuote il filo della sera.

saldo tremore. nodo chino sul respiro.

 

l'airone cala nel gozzo del silenzio.

frusciando di lato. rabbrividendo il sole.

l'airone posa il gesto lungo le ali.

ordine pressato nella piega. sconvolto.

 

l'airone guarda. immobile attesa

del rifiuto. immobile lucida carezza.

l'airone vibra. lento il vetro nel canale.

lento. guardandosi ai bordi.

 

 

LA CANZONE DEL NARVALO PIUMATO

 

- come cani fangosi raspiamo

  nella laccata mitezza

  delle nostre vittime -

 

tornami nel sangue viva inutile grandezza

cieca brandendo ossigeno forzando campi di

sole e ambra grigia saggezza del capodoglio

premi il mio orgoglio tra chele d'alga

uomini e ancore arano grumi di isole

azzurre come balene chine nello sforzo

di rinascere testuggine di ferire il molle

bugno rossastro che ronza fedele grano

nell'ostrica carnosa della mia morte