The Darkness

I Darkness erano un gruppo inglese sul quale avevo inutilmente riposto delle speranze, e che sono riusciti ad imputtanarsi grazie all'unico motivo per il quale erano diventati famosi: Justin Hawkins.
Il tizio in tuta leopardata dal falsetto d'oro e dalla non indifferente tecnica chitarristica (nonchè dal sense of humor tutto inglese) ha trasformato una mediocre band inglese in una macchina da soldi inarrestabile, quindi se ne è annoiato (la mia teoria sul fatto che inculano le nuove band decenti con la sovraesposizione e la carenza di gavetta aumenta di consistenza probatoria), e si è strafottuto a cocaina, dovendo entrare in centro di riabilitazione nel 2006, e mandando ad allegre troie dell'est europa il tour.
La musica era un misto della grezzaggine umoristica degli Ac/Dc Bonscottiani con il classic rock inglese, in particolar modo con l'effemminata finocchitudine di Farrokh Bulsara, ma che con il (pochissimo) tempo ha perso d'immediatezza, trasformandosi in una ricerca della Queenaggine che non poteva che fallire.
Si parla di una reunion (J. Hawkins si è disintossicato, e il suo fratellino, col quale si alternava nel ruolo di lead guitarist, sembra sentire la mancanza della enorme quantità di dindi fatta con questa band... non ci resta che sperare, a noi coglionacci.
Permission
To Land - Atlantic, 2003




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* Justin Hawkins – vocals, guitar, synthesizer, piano
* Dan Hawkins – guitar
* Frankie Poullain – bass
* Ed Graham – drums
[Questa è l'esagerata recensione che accompagnò l'uscita dell'album... godetevela, per modo di dire...]
Cosa ci fanno Slash, Freddie Mercury, Maria Callas, Steven Tyler, Angus e Malcom Young dentro un unico tizio? Justin Hawkins!!! Ok, forse sto esagerando un po', ma è la prima volta che ripongo le mie speranze in un gruppo di recente uscita, per una volta non destinato (spero) a calcare le scene per una o due stagioni musicali.
Questi tizi sono ovviamente influenzati dal hard rock cazzuto anni '70, e in un mondo in cui i Limp Bizkit sono considerati dei musicisti, scus' s'è poco... una sana ventata di ironica stupidità e riferimenti sessuali squallidi ha travolto il noiosissimo panorama musicale europeo, sostituendo gli sbadigli provocati da quel tizio dei Coldplay, e dal manico di scopa di Sliding Doors che si porta d'appresso, con un sano smagliante sorriso.
Ci avete fatto caso che ci sono un sacco di tizi che prendono le cose troppo sul serio? Prendi quella tizia vestita di nero degli Evaneblkfkjdfnl: che cazzo di problema ha? Stitichezza? Acidità di stomaco? L'uccelino le è scappato dalla gabbia? Quel video nero e drammatico, manco fosse diretto da Sofocle... Oppure 50 Cent. Senti, fratello nero, lo capisco che ti hanno sparato nove o quante cazzo di volte dici tu, lo capisco che spacciare crack non è esattamente una festa in un miniclub per bambini, capisco pure che Snoop Doggy Dogg non è una bella compagnia per nessuno (anche se a procurare erba è il numero uno) ma CHE CAZZO C'HAI DA ESSE' 'NCAZZATO, FIJO DE 'NA MIGNOTTA, CHE TE RIEMPIONO DE SORDI???? Ipotizziamo: sei uno spacciatore (e se stai leggendo il mio sito è MOLTO probabile che tu sia uno spacciatore o quantomeno CLIENTE di uno spacciatore) e ti propongono di rappare quattro stronzate insieme ai migliori produttori di rap del mondo (Dr. Dre, Eminem, Snoop Doggy Dogg), in cambio di tanti di quei soldi da non sapere neanche che cazzo farne, e di una quantità di fiche tali da farti stare in erezione anche i capelli. Sei incazzato? Allora te ne meriti quaranta di pallottole in corpo, povero coglione.
Justin e compagni invece cazzeggiano che di più non si può: guardateli nel video di Growing On Me (anzi, guardatelo), con Justin che spunta con il cazzo di fuori in ogni scena (adeguatamente censurato, se no non starei qui a bullarmi e a consigliarvi di guardare). Solo i Queen con l'aggraziata parata di Fat Bottomed Girls fecero di meglio...
E dire che prima erano un gruppo pop molto tranquillo... ma il capodanno sbronzo del 1999, nel quale Justin si esibì in una sessione di karaoke nella quale sventrò (in senso positivo) niente di meno che Bohemian Rhapsody, e di lì capirono cosa fare.
Non hanno la fantasia del gruppo di Farrokh Bulsara (Freddie Mercury per i mortali), invece preferiscono lo stile due-accordi-e-assolo-micidiale proprio degli AC/DC, con tendenza al ritornello a pressione che utilizza spesso... Vasco!!! Obiezione, Vostro Onore, è improbabile che gli imputati conoscano il cantante citato dall'accusa... ci avete fatto caso che in certi film italiani quando c'è un processo ogni tanto spunta un idiota che dice "Obiezione!", ignorando che il sistema delle obiezioni è un sistema molto complicato che si utilizza nel processo americano (mi pare) per eliminare delle dichiarazioni o domande dal verbale che verrà sottoposto alla giuria? Ora, ignoranti di merda, in Italia non serve ad un cazzo un sistema del genere, dato che non c'è quasi mai la giuria (e fra l'altro non ha nemmeno gli stessi compiti).
Gli acuti del tizio sono a volte clamorosi e canta metà del disco in falsetto, ma, in verità vi dico, non sempre gente del genere fuma il sigaro di pelle.
[Recensione 2008]
Eh no, cazzaccio, no. Non mi ero sbagliato affatto.
Eccezionali riff, melodie scintillanti, suono di lusso, produzione perfetta (di tale Pedro Ferreira... e chi cazz'è?), doti tecniche innegabili.
Nonostante sia quasi un capolavoro, quest'album è stato trattato da taluni "critici" e/o pseudo-intellettuali della musica (ciao, mi chiamo Enrico Silvestrin, e non capisco nulla di qualunque argomento io stia ciarlando!) come se fosse stato un prodotto di hype della stampa di massa, quando invece è semplicemente un promettentissimo esordio che, in parte a causa della sovraesposizione, in parte a causa di problemi personali di Hawkins, e in parte a causa del dover dimostrare proprio a questi pseudocoglioni di non essere l'ennesima band-bufala, si è tradotto in un blocco di granito sulle spalle della band, che non si è saputa scrollare più di dosso il fatto di essere "Quelli di Permission To Land".
In più il figlio di puttana resiste incredibilmente al tempo. Se fosse possibile mi piace ancora di più di quando è uscito, e mi fa incazzare il fatto che venga guardato quasi con sdegno da questa sottospecie d'elite del cazzo, che si è convinta del fatto che a tirar su (la metafora non è casuale) del grano si faccia peccato mortale.
E poi è arricchito dal fatto che un paio di singoli rasentano la perfezione: I Believe in a Thing Called Love, Growing On me, Friday Night.... oèèèèèèè!
Peccato davvero.
Commenti dei Lettori
Carlo Alberto
Colombini
Devo ammettere anche se tante volte sono stato lì lì per sputarti
in faccia per quello che scrivevi, che mi piace molto il taglio che dai ai tuoi
commenti.
Se una cosa non ti piace non ti piace e non c' è speranza.
E devo ammettere che cito sempre il tuo sito quando parlo di Don' t cry alla
solita ragazza idiota di turno che si sta bagnando a sentirmela suonare (non
ho la presunzione che si bagni per me).
Ma con Justin paragonato ai più grandi hardrocker stiamo esagerando.
Bulsara, Steven, Axl, Plant, Johnson...ti stanno maledicendo in questo momento
assieme a me..
Non può un vero hardrocker usare quel falsetto del cazzo dall' inizio
alla fine.. e proprio quel falsetto del cazzo che sembra così difficile
da usare.. non è altro che un semplicissimo modo di prendere le note
alte che si impara senza bisogno di studiare, quando non riesci ad arrivare
alle note giuste...e questo dovrebbe essere l' erede di mercury e company?
L' unica giustificazione è quella di suonare anche metre canta, paragonandolo
a Stanley, che però più che un cantante eccezionale è assieme
a simmons un bel compositore.
DARE AI DARKNESS 8 PARAGONANDOLI AD APPETITE FOR DESTRUCTION è UNA BESTEMMIA.
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One Way Ticket
To Hell... And Back! - Atlantic 2005




* Justin Hawkins – Lead/backing vocals; Lead/rhythm guitars; Piano; Hammond organ; Mini-moog; Synths; Sitar
* Dan Hawkins – Rhythm/lead guitars; Bass guitars; Tubular bells; Marching drums; Tambourine; Triangle; Backing vocals
* Richie Edwards - Bass guitars; Backing vocals
* Ed Graham – Drums
Dopo aver licenziato uno dei bassisti
più brutti della storia del rock, ovvero il buon Frankie Poullain dai
baffi lunghi
,
i Darkness vanno avanti verso il secondo disco, e, giusto per non farsi dire
che imitano, assumono nientepopòdimenoche Roy Thomas Baker, famoso per
aver prodotto A Night At the Opera, e sostituiscono il suddetto bassista con
un crapapelata che faceva loro da tecnico del suono nel tour precedente (e che
ha finito per diventare il leader della band quando Justin è dovuto svincolare
per... ehm... problemi alle narici).
Qui davvero va tutto a puttane: ma neanche belle puttane dell'est europa, che tanta fortuna fanno fare alle corti penali di tutta Italia, ma puttane nigeriane grasse e brufolose.
Quello che intendo dire (aldilà della sofisticata metafora) è che qui si tenterebbe pure di non prendersi sul serio (caratteristica che ha fatto della band quello che era), ma non ci si riesce per nulla. Fatto è che non è affatto un disco spiacevole, ma è un disco poco spontaneo, cervellotico. E pure la title track, santoiddio, è una delle canzoni più sfacciatamente cocainomani della storia del rock... "The first line hit me like a kick in the face / Thought I better have another just in case", "my septum is in tatters / And I've still got the runs". Il povero Justin voleva semplicemente fare uno scherzone sulla coca, ma a posteriori, risulta davvero triste tutta la storia. (La sapete la storia) (se non mi sbaglio dovrei averla scritta sopra) (Bah).
Le cose più carine dell'album sono quelle fangate pacchiane di Hazel Eyes, Girlfriend, e English Country Garden, mentre il resto è solo sufficiente, ma talmente sufficiente che ti fa venire voglia di urlare GET YOUR HANDS OFF OF MY WOOOMAN MOTHERFUCKEEEE-OOO-R!
Magari Poullain era davvero importante nella meccanica della band, o magari ci sarebbe voluto un Hawkins più sereno... la frase migliore per descrivere tutta 'sta porcheria è proprio il titolo di una delle canzoni dell'album... It seemed such a good idea at the time...
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Ahhh, Diomiodiomiodiomio... cosa ci ha portato via la coca.
Se questo bootleg recuperato da Emule (e molto probabilmente mai esistito al di fuori della rete ed2k) fosse stato il seguito di Permission to Land, sarei stato estremamente esaltato come la prima volta che ho ascoltato il suddetto esordio... e invece è SOLO (!!!) una raccolta di b-sides, con la strumentale Bareback ad aprire come nei concerti e una sorpresina come Street Spirit (Fade Out) dei Radiohead a chiudere, in una versione trash metal da fare venire i brividi.
Nel mezzo? Tante canzoni hard rock, nelle quali lo psicopatico in tutina dà ancora il meglio di sè, con Christmas Time, vigoroso successo natalizio, nonche più bella canzone di natale dai tempi di Babbo Natale 2000 di Elio & co., e i tre pezzi più bastardi dell'esordio (Black Shuck, Get Your Hands Off oF My Woman MOTTHERFUCK-OOOOO-R e Love On The Rocks with No Ice) in un live alla BBC, come al solito, dal suono splendido, quasi da studio...
Non resta che dire "Peccato!", e sperare che risorgano dalle proprie ceneri come la bedda Catania.
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