Nirvana

Il gruppo più conosciuto degli anni novanta. Punto.
Il leader (un certo KURT COBAIN) ha suscitato un seguito che solo Elvis e i Beatles prima di lui erano riusciti a creare con i suoi testi disperati, e un album (Nevermind) che ha cambiato per sempre l'industria discografica, anche se non necessariamente in meglio, e ha riportato nei ragazzini la voglia di imbracciare una chitarra e scrivere le proprie porcate.
Oltretutto la leggenda è aumentata con l'aggiunta di: 1) fattore Yoko Ono, la più grande mignotta della storia della musica, Mrs. Courtney Love in Cobain; 2) gli abusi di droga che i due sbandierarono (non senza ripercussioni); e 3) con il suicidio di Cobain, con sottofondo di voci di omicidio da parte della sua dolce consorte (guardate il documentario Kurt and Courtney di Nick Bloomfield per credere). Il risultato è che è passato di mente a tutti quanto bravo fosse Cobain a scrivere canzoni (nonostante la sua caïordïa nel suonare la chitarra) e che l'influenza del gruppo sul mondo della musica è stata ABOMINEVOLE, ricordando a tutti che un conto è saper suonare, ed un altro è saper scrivere una canzone.
Commenti dei lettori
Massimo (che non ha capito i complimenti)
che cazzo hai da offendere cobain!!
* Kurt Cobain – vocals, guitar
* Krist Novoselic – bass guitar
* Chad Channing – drums
* Dale Crover – drums on "Floyd the Barber", "Paper Cuts", and "Downer"
ll pesante suono di una band di Seattle di fine anni '80. Grunge!!! Molto influenzato dai Melvins e registrato per soli 600 $ dal produttore/leggenda Jack Endino, questo disco è BESTIALE!!!
Una caterva di riff dagli abissi tombali della noia di Aberdeen, nello stato di Washington, con testi allucinanti e tanto, TANTO feedback... e ci sono gli assoli! E le melodie!!! AYEEEEEEEAH!!! E il suono? Crudo!!! Fottutamente CRUDO!!! Come il fottuto Sushi!!!
Non è - come dicono in tanti - solo un buon inizio di una band che migliorerà, ma è rock underground (quello vero, non In Utero) ai suoi massimi livelli che, nonostante il basso livello tecnico di Kurt Cobain, non è mai stato così perfetto: la pesantezza di Paper Cuts (con l'intro più mortale della storia di Seattle) e di Negative Creep e la perfezione quasi pop di About A Girl e di Love Buzz (una cover degli Shocking Blue! Quelli di Venus! She's got it, yeah baby she's got it... ehr...) rimarranno insuperate nel loro genere fino ai giorni nostri... e ancora aspettiamo i Nuovi Nirvana...
Madooooooooooo... School, Blew, Floyd The Barber... questo è il vero capolavoro del gruppo di Aberdeen.
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* Kurt Cobain - lead vocals, guitar
* Krist Novoselic – bass guitar, vocals
* Dave Grohl – drums, vocals
Additional musicians
* Kirk Canning – cello on "Something in the Way"
* Chad Channing – cymbals on "Polly" (uncredited)
Da questo disco in poi niente sarà più lo stesso: mai un disco nella storia della musica ha provocato tanti casini nella scena discografica.
Per prima cosa TUTTI hanno questo disco: mia nonna, il postino, la comunità di sordomuti in fondo alla strada, il postino (ne ha due copie), i punk, i metallari, gli alternativi, il mammoriano che amplia la sua cultura musicale, il compagno di banco, tua sorella (gliel'ho regalato per il suo ingresso nel mondo del porno), il mio gatto, il vicino di casa... MAI successo, neanche con The Dark Side Of The Moon o con Thriller di Michael Jackson.
In secondo luogo, ogni idiota che sa tenere in mano una chitarra (TENERE IN MANO, non SUONARE) decide di fare la propria band e, dato che non tutti sanno scrivere canzoni come Cobain (o meglio NESSUNO sa scrivere come Cobain, almeno nessun adolescente coi brufoli) il risultato è uno schifo.
Terza cosa le major incominciano a formare band a tavolino (tipo dei Backstreet Boys con i chitarroni) ed impediscono a quelle poche band talentuose di progredire, bruciandole immediatamente.
Quarta cosa: qualunque coglione incomincia ad aggiungere la "Ghost track" alla fine del disco... e che palle!!!
La cosa peggiore di tutto questo è che Kurt si ritenne responsabile di aver svenduto la scena underground (preoccupazione del tutto infondata, l'underground vero è vivo e vegeto) e si sentì in colpa per tutto il resto della sua vita... Bang, Bang, you're dead...
È brutto dover dare dieci a questo disco ma, cazzo, come si fa a non darglielo?
Fatto: uno dei dischi più prevedibili della storia della musica. Se una canzone inizia piano, andrà forte; ogni canzone ha due, tre o quattro accordi massimo per verso e ritornello e, se c'è un'assolo, segue la melodia vocale della canzone; il testo di solito è fatto con lo schema verso1 ritornello verso2 ritornello verso1; la chitarra non suona altro che accordi O note, senza mai il lusso di una sovraincisione di un'altra chitarra.
Rifatto: uno dei dischi più "svenduti" della storia della musica. Ogni canzone probabilmente l'avete sentita alla radio un milione di volte, e in ogni speciale televisivo o radiofonico sulla musica degli anni novanta ci sono almeno tre canzoni tratte da questo disco.
Strafatto (di brutto): Perfetto. Semplicemente perfetto. Anche se nella mia adolescenza (come se fossi un fottuto sessantenne adesso) l'ho ascoltato tante di quelle volte da non riuscire mai più ad ascoltarlo con la stessa freschezza d'animo, è impossibile negare il fatto che ognuna di queste canzoni è perfetta. La produzione (affidata a sua maestà Butch Vig) è pulitissima, e il rimissaggio (di Andy Wallace, preteso dalla Geffen Records e detestato da Kurt) lo rende perfettamente accettabile alle radio senza sottrargli impatto sonoro e le melodie sono maledettamente contagiose: è quasi impossibile non fischiettarne una dopo aver ascoltato il disco. Dave Grohl (che ha sostituito l'inferiore Chad Channing) è dannatamente fantastico e aggiunge consistenza al gruppo e persino quel cane di Novoselic sembra migliorato... E finalmente si ritorna al RIFF!!! Smells Like Teen Spirit, Drain You, Come As You Are (scopiazzata da Eighties dei Killing Joke, che per vincere la causa in tribunale hanno solo dovuto dimostrare che Cobain aveva sentito parlare di loro), Territorial Pissings!!!
Qualcosa di innovativo?
Cazzo, no.
Si potrà mai ripetere una combinazione di eventi per cui un disco così leggero sia così pesante?
Non credo proprio.
Ci sarà mai un altro disco in cui la tecnica sia così poco importante?
Ceeerto, quando ci sarà un altro tizio come Cobain (traduzione: MAI).
Andate a comprare questo disco ORA, anche se probabilmente lo avete già.
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* Kurt Cobain – lead vocals, guitar
* Krist Novoselic – bass guitar
* Dale Crover – drums ("Beeswax", "Downer", "Mexican Seafood", "Hairspray Queen" and "Aero Zeppelin")
* Chad Channing – drums ("Big Long Now", "Stain", "Dive")
* Dan Peters - drums ("Sliver")
* Dave Grohl - drums, backing vocals
Per incassare carta-moneta la Geffen pubblica la classica raccolta di b-side, cover e inediti, mettendo in mostra ogni lato della band di Aberdeen: pop, indie rock, punk, metal Melvinsiano...
Ci sono alcuni gioielli (Dive, Sliver e Aneurysm) ma anche il resto non è affatto male: la cazzoneria di Hairspray Queen (con la performance vocale più strana della carriera di Kurt Cobain, insieme all'outtake Beans, qui assente), il pop (di marca Vaselines) di Molly's Lips e Son Of A Gun, il buio pesto di Big Long Now... lo zio Cobain è sempre grande...
Nessuno ha dato la possibilità a Jack Endino di remixare le tracce provenienti dalle session con lui, e avrei fatto a meno della versione new wave di Polly e di Aero Zeppelin, ma grazie a Dio questo disco non è solo una merdosa operazione commerciale della Geffen, ma anche (Attenzione! ho detto: "non solo" e "anche"...) un ottimo documento della grandezza di Kurt e compagni.
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* Kurt Cobain – guitar, vocals
* Krist Novoselic – bass guitar
* Dave Grohl – drums, backing vocals
* Kera Schaley – cello on "All Apologies" and "Dumb"
Dopo aver conquistato i fan dell'underground con Bleach e il resto del mondo con Nevermind, Cobain sceglie uno dei re dell'alternativo per produrre questo disco: ladies and gentlemen, Steve Albini!!!
Questo È un grande disco, prodotto in maniera eccellente e rimissato abbastanza bene (la Geffen - e Kurt - giudicarono il missaggio di Albini non all'altezza della produzione - sheeesh!!! ovvio! - e fece rimissare alcune canzoni dal produttore dei R.E.M., Scott Litt), il problema di questo disco è Kurt Cobain.
Rileggete il paragrafo sopra.
Fatto?
Kurt Cobain. Quello biondo che grida.
Ok, mi spiego.
Kurt aveva (a detta di chi gli stava accanto) sentimenti ambivalenti riguardo al proprio successo: da un lato adorava portare la sua musica in giro per il mondo e poter fare il cazzone senza doversi preoccupare dei soldi, dall'altro detestava dover dare conto delle proprie azioni a una massa di discografici bastardi, ad un branco di giornalisti affamati di scoop (clamoroso quello secondo cui la puttanissima moglie di lui, Courtney Love, avrebbe fatto uso di eroina durante la gravidanza, ferocemente smentito da Cobain, e per il quale ebbero un catafascio di problemi e perse quasi l'affidamento della figlia Frances Bean) e non ultimi ai fans, tra i quali si annidano gli idioti modaioli che comprano i jeans strappati a 200€ nel negozio alla moda.
Non volendo perdere la massa abnorme di fan che aveva ottenuto con Nevermind eppur rimanendo fedele al suo proposito di non svendersi, in questo disco c'è un misto di canzoni micidiali, rumorose ed eccelse (Serve The Servants, Scentless Apprentice, Radio Friendly Unit Shifter, tourette's, Milk It...) e canzoni idiote e - per la prima volta - veramente stupide musicalmente (i testi sono sempre Over The Top ®) come Rape Me, anzi, SLTS vol.2 e Pennyroyal Tea.
Se avessero usato le b-side registrate in questo periodo (Marigold, Moist Vagina, I Hate Myself And I Want To Die, Sappy) al posto delle canzoni idiote, adesso stareste leggendo di quanto amo questo album più di ogni altro al mondo, ma... hey c'est la vie... il disco è buono comunque e merita un posto di riguardo nel vostro cuore.
Come il greatest hits di Al Bano.
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Mtv Unplugged in N.Y. - Geffen 1994




* Kurt Cobain – lead vocals, guitar
* Krist Novoselic – bass guitar, guitar, accordion on "Jesus Doesn't Want Me for a Sunbeam"
* Dave Grohl – drums, backing vocals, bass guitar on "Jesus Doesn't Want Me for a Sunbeam"
* Pat Smear – guitar
Additional musicians
* Lori Goldston – cello
* Cris Kirkwood – bass guitar, backing vocals on "Plateau", "Oh Me", and "Lake of Fire"
* Curt Kirkwood – guitar on "Plateau", "Oh Me", and "Lake of Fire"
Trenta secondi dopo aver chiuso la bara del poverocristo, David Geffen e soci minoritari decidono di incominciare il merchandising del morto dal punto meno ovvio: un concerto acustico registrato per Mtv Unplugged, strapieno di cover.
Prodotto da Scott Litt, questo disco indica quello che Cobain aveva in mente per il futuro (o almeno, essendo per sua stessa ammissione un bugiardo patologico e pure una fottuta banderuola, quello che diceva di avere in mente) ovvero Automatic For the People (Warner, 1992).
Come ho detto, il concerto è pieno di cover, ognuna delle quali acquista una luce incredibilmente diversa mediante Cobain: il ragazzo aveva davvero talento. La cosa che mi fa davvero incazzare è che riesce a sbagliare anche qui: in Pennyroyal Tea stoppa le corde come un vero principiante (come ME!!!) e, per una canzone così semplice, è una fottuta vergogna.
Ottimo disco, ottime canzoni e, nelle cover dei Meat Puppets (Plateu, Oh Me e Lake Of Fire, tutte da Meat Puppets II) salgono sul palco loro in persona, ottimo Dave Grohl e scelta di marketing geniale.
Burp.
Ovviamente le cover sono meglio di qualunque canzone dei NirvAnaL mai scritta, ma chi cazzo sono io per giudicare?
Burp.
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From The Muddy Banks Of The Wishkah - Geffen
1996





* Kurt Cobain – lead vocals, guitar
* Krist Novoselic – bass guitar, liner notes
* Dave Grohl – drums, backing vocals
* Chad Channing – drums (14–15)
Pensato molto prima (due o tre ore) della morte di Cacc Culain, QUESTO è il live dei Nirvana: duro, cazzuto, strafottente e variegato.
Poco altro da dire: questa è semplicemente la rabbia di Cobain dal vivo, laddove Unplugged era più la sua riflessività dal vivo.
Se avessi letto la frase di sopra in un giornale, sarei andato a cercare il recensore e gli avrei squarciato la sacca delle palle con un coltellino svizzero, scrivendogli con un Uniposca "Coglione" sulla fronte.
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Non datemi un fucile, questi non sono tentativi di suicidio, solo recensioni