Queen

I Queen sono una delle band più famose della storia del rock e del pop: pensate ad una canzone famosa e probabilmente è loro (Nella vecchia fattoria-ia-ia-oooooohhhhh...NO! Questa no! Ok, ok, proviamo di nuovo... Kno-kno-knockin' on heaven's dooooor.... NO! Fanculo, tanto avevo detto probabilmente). In ogni caso sono gli autori di We are The Champions, Radio Ga-ga, Another One Bites The Dust, We Will Rock You, Innuendo... e tante altre canzoni che avrete probabilmente sentito in celebrazioni, feste o pubblicità di biscotti e/o assorbenti...
Allora sono un gruppo di coglioni?
No.
Sono quattro: certamente conoscete Freddie Mercury, checca baffuta dalla voce spettacolarmente spettacolare e abilissimo pianista; Brian May, un chitarrista i cui assoli sono INTERESSANTI e meravigliosi da ascoltare (a differenza delle seghe che si fanno sulla chitarra gente come Satriani o Steve Vai... amico, quella è palestra, non musica!) e in più ha pure una bella voce; Roger Taylor, batterista micidiale e discreto cantante (discreto la minchia, sentita nella sezione operatica il si bemolle nella sesta ottava che prende); John Deacon, bassista abbastanza tipico dell'era Pre-Flea, ovvero silenzioso e MOLTO efficace, cioè: a differenza di quello che accade con i "nuovi gruppi rock" (blah), raramente suona la stessa linea della chitarra, ma crea un giro di basso interessante. Tutti e quattro scrivono canzoni e...oooops! Dimenticavo un piccolo particolare... Freddie è morto!
Freddie Mercury è stata una delle prime vittime celebri dell'HIV, malattia che ha ucciso MOLTE persone negli anni ottanta e che continua a mietere vittime tutt'ora. dopo la sua morte (1991) i tre Queen rimasti (anzi due dei tre rimasti, Brian e Roger se prorio volete saperlo) si sono dedicati a simpatiche speculazioni come We Will rock You eseguita dai 5ive (si, i cinque coglioni-tipo-backsteet-boys), We Are The Champions con Robbie Williams, compilation e remix vergognosi, e alla fine pure una "rifondazione" con tanto di nuovo album e maxi tour con Paul Rodgers (dei Free e dei Bad Company) alla voce... torniamo alla storia va...
Hanno iniziato come gruppo più o meno glam ma con molta più tecnica e con canzoni abbastanza complesse con variazioni frequenti di velocità, poi lentamente si sono evoluti in un gruppo più commerciale, ma sempre originale (anche se con qualche caduta di stile, soprattutto negli anni ottanta)... per il resto... leggete questa cazzo di pagina!
In Nuce
- Bootleg 1995 (1969 - 1973)




*Brian May - guitar
*Tim Staffell - bass, vocals (on tracks 4-8)
*Roger Taylor - drums
*Freddie Mercury - vocals, piano (on tracks 1-3)
Questo bootleg raccoglie materiale registrato dai membri dei Queen prima di diventare i Queen.
Gli Smile erano il gruppo di Roger Taylor e Brian May insieme ad un cantante/bassista piuttosto inutile di nome Tim Staffell che ebbe l'idea (molto produttiva per la sua carriera) di presentare Freddie alla band; incisero un demo nel 1969 e pubblicarono un singolo (per la Mercury! Non finirò mai di stupirmi di quanto sia elegante il destino alle volte...) negli USA, ma non se ne fece più niente perchè... Tim Staffell era una mezza sega!
Intendiamoci: le canzoni del demo (che qui ci sono tutte eccetto Doin' Allright, che verrà rifatta dai Queen ed inserita nel primo disco) non sono niente male, soprattutto Step On Me e Blag (il cui testo è tu-ttu-tuu-tu-ttu-tuu-tu-ttu-tuu e in cui c'è un assolo di Brian May veramente micidiale) ma mancano assolutamente di PERSONALITÀ (ci sono stato venticinque minuti per trovare la A maiuscola con l'accento perciò spero che mi dimostriate la vostra gratitudine mediante SOLDI da inviare al conto corrente postale n° 36892928375). Brian è già quasi quello che conosciamo, ma Roger ogni tanto puzza e Staffell - come dicono a Milano - non gniè cosa mancu di cogghiri patati.
Oltre agli Smile ci sono tre canzoni: Going Back, una splendida canzone che penso sia stata un successo di Dusty Springfield (nella quale John Deacon ancora non faceva parte del gruppo); I Can Hear Music, che è stato un successo dei Beach Boys nel 1969, cioè quando erano già tutti (o quasi) con il cervello in pappa e che, fatta dai Queen, è tipo duecento milioni di volte meglio, e Mad The Swine, che poi è diventata b-side di Headlong nel 1991 in versione remixata.
In conclusione, il cd si sente piuttosto di merda (ho letto da qualche parte che dovrebbe uscirne una versione rimasterizzata) ed è consigliabile solo ai fan irriducibili del gruppo (come me!) che saranno veramente molto contenti di sentire gli inizi dei loro eroi, e mi saranno così riconoscenti per avergli segnalato l'esistenza di questo coso da prestarmi la loro casa a mare e da farmi scopare la loro ragazza (peso max consentito: 60 kg e su macari supecchiu). Eh?
Invia il tuo inutile commento!

* Freddie Mercury - lead & backing vocals, piano
* Brian May - electric guitar, acoustic guitar, backing vocals, aVocal line on Keep Yourself Alive,piano on "Doing All Right"
* Deacon John - bass guitar
* Roger Taylor - drums, backing vocals, lead vocals on "Modern Times Rock 'n' Roll", Vocal line in Keep Yourself Alive, percussion
Questo è uno dei debutti più sottovalutati della storia del rock. Un gran bel disco.
...
...
...
CHE CAZZO VUOL DIRE CHE NON È ABBASTANZA COME RECENSIONE?
Ok, Ok. Dettagli. Prima di tutto precisiamo che Freddie non era ancora la simpatica checca baffuta in jeans e maglietta che tutti conoscete, ma era una checca senza baffi, con i capelli fino alle spalle e vestito con tutine aderenti multicolore, e nel cantare non azzardava molto, mantenendo sempre la tonalità molto alta, molto femminea, ma mai eccessiva.
I Queen di questo periodo non sono i Queen di Radio Ga-Ga (bleah), ma sono un gruppo dall'immagine glam che fa musica tipo primi Led Zeppelin (I e II), ma con molti più cambi di tempo: le canzoni sono spesso molto complesse e non seguono quasi mai lo schema verso-ritornello-verso, anzi spesso se la canzone inizia in un modo difficilmente proseguirà in quella direzione. E la produzione fa un po' schifo.
Il singolo tratto da quest'album è Keep Yourself Alive, che per motivi arcani non arrivò mai in classifica, ed è una canzone micidiale, molto dura e veloce, poi c'è Doin' All Right, che è una canzone degli Smile... e quì viene fuori quello che dicevo prima: la differenza tra questa ballad meravigliosa e le canzonette del cazzo degli Smile è una ed una sola: la PERSONALITÀ (ci sono stato solo un quarto d'ora stavolta per trovare la A maiuscola accentata, non è stupefacente tutto ciò?).
I riff di questo disco sono eccezionali: c'è Son and Daughter, c'è Great King Rat, c'è Liar; Brian era già un Dio di chitarrista e questi cazzo di riff ti si piantano in testa e non ne escono più....
C'è una sola canzone di Roger Taylor (Modern Times R'n'R), che non è niente male, anche se il testo è quello che è (Get your high heeled guitar boots and some groovy clothes / Get a hair piece on your chest / And a ring through your nose...), il resto sono tutte di Brian e Freddie...
Questo è uno dei debutti più sottovalutati della storia del rock. Un gran bel disco. (Uh...già detto?)
Invia il tuo inutile commento!

* Freddie Mercury: Lead vocals, background vocals, piano, harpsichord
* Brian May: Guitars, bells on "The March of the Black Queen", lead vocals on "Some Day One Day", background vocals, piano and organ on "Father to Son."
* Roger Taylor: Drums, gong, marimba, background vocals, Additional Vocalist "The March of The Black Queen", lead vocals and rhythm guitar on "The Loser in the End"
* John Deacon: Bass guitar, acoustic guitar
* Roy Thomas Baker: Castanets on "The Fairy Feller's Master-Stroke.", Stylophone on "Seven Seas Of Rhye"
* Robin Cable: Piano effects (with Freddie Mercury) on "Nevermore."
La stampa, dopo l'uscita del primo disco ed i tour con i Moot The Hoople (un gruppo glam famoso all'epoca), incominciò a rompere i coglioni ai Queen, e l'uscita di questo disco, con l'incremento di successo e di vendite, non migliorò di certo le cose, ponendoli ancor più sotto i riflettori. Niente di grave: a Freddie è sempre piaciuto fare la troia e tutto ciò che gli interessava all'epoca era la CARTA MONETA, soldi successo e champagne.
Il disco è diviso in due lati, bianco e nero (che dovrebbero rappresentare la lotta del bene contro il male); sostanzialmente quello bianco è di Brian (con una canzone di Roger), e quello nero di Freddie. Se nel primo disco le differenze di livello qualitativo tra Freddie e Brian non si vedevano, adesso (anche grazie allo splendido stato di forma ed ad una nuova acquisita sicurezza di Freddie) sono abbastanza evidenti: se tutto il disco fosse del livello del lato di Freddie, il voto sarebbe un 10, senza dubbio.
Il lato bianco parte con un intro di chitarre orchestrate da Brian e continua con canzoni belle ma non particolamente memorabili (Father To Son - che non ha niente a che fare con la canzone di Cat Stevens - è la mia preferita) e si conclude con la solita canzone di Roger Taylor dal testo abbastanza penoso e poi... MADRE DE DIOS!!! Il lato nero è qualcosa di micidiale: parte con Ogre Battle, che sembra quasi trash metal e poi le canzoni sapete cosa fanno? Scorrono! fluiscono una dentro l'altra, trasformando il lato in un'unica opera! Nevermore è di una dolcezza da fare paura, la Black Queen di Mercury fa il culetto a striscie alla White Queen di Brian May e Funny How Love Is sembra dei Beach Boys del momento migliore, con la differenza che i BB non hanno mai avuto Freddie alla voce!!!
Infine c'è la taccia più famosa di questo disco (stando al Greatest Hits) Seven Seas Of Rhye, che è stato il primo hit per i Queen; a dire la verità stava già sul primo disco, ma senza la parte vocale, che è piuttosto elegante, con Freddie che per la prima volta abbandona la finocchitudine per la raucosità (si dice così? io penso proprio di no ma, hey, hai visto quanto è lontano il vocabolario da questa sedia? LO HAI VISTO?)
A livello tecnico e melodico non ci sono particolari cambiamenti: sempre il solito hard rock, con assaggi di pop e glam... la produzione è fangosa come nel primo disco, e comincio a credere che sia fatto apposta: menza palora. Le mie sono le versioni non rimasterizzate, perciò, potrebbe anche dipendere da questo: in quelle rimasterizzate della Hollywood Records ci sono anche delle b-sides insieme a degli orridi remix, perciò, se vi capita prendete quelle.
Invia il tuo inutile commento!
Queen
At The Beeb - Band Of Joy 1989 [1973]





*John Deacon - Bass
*Brian May - Guitar
*Freddie Mercury - Piano, Vocals
*Roger Taylor - Drums
Questo cd raccoglie due session più o meno live dei Queen alla BBC del 1973. Le versioni sono molto simili a quelle degli LP (Keep Yourself Alive è identica), dato che sono state suonate come in studio di registrazione, cioè prima la base e poi la parte vocale e gli overdub di chitarra.
Doin' All Right ha l'ultimo verso cantato da Roger Taylor (elegante!) e Son and Daughter ha attaccato in coda un assolo devastante di Brian May (lo stesso assolo di Blag degli Smile - molto perfezionato - e lo stesso che sarà in Brighton Rock l'anno dopo) per il resto la differenza è solo una: Freddie Mercury, che sembra più sicuro e a suo agio rispetto alle versioni di Queen I.
Non capisco il senso delle scelte dei tizi che hanno fatto uscire quest'album, dato che nell'archivio della BBC ci sono altre CINQUE session dal vivo, con brani da Queen II, Sheer Heart Attack e News Of The World e, addiritura, con una troia che legge un estratto di Siddartha di Herman Hesse! Bah.
Invia il tuo inutile commento!

* Freddie Mercury: Vocals, Piano, Jangle Piano
* Brian May: Guitars, Vocals, Piano, Ukulele, Banjo, Lead Vocal on "She Makes Me"
* Roger Taylor: Drums, Percussion, Vocals, Lead Vocal on "Tenement Funster", Screams on "In The Lap of The Gods"
* John Deacon: Bass Guitars, Acoustic Guitars, Rhythm Guitar, Electric Guitar, All guitars on "Misfire", Double-bass on "Bring back that Leroy Brown"
Durante il tour promozionale in America con i Moot The Hoople, Brian prende l'epatite e il tour viene interrotto, così Freddie, Roger e John si riuniscono in studio e sfruttano il tempo perso con l'interruzione del tour per registrare un nuovo disco (al quale Brian aggiungerà le chitarre in un secondo momento) ed è stupendo!
Le atmosfere sono molto più rilassate rispetto a quelle dark degli altri due dischi e c'è un'enorme varietà di stili: Killer Queen sembra di Paul McCartney, Now I'm Here è un rockettone macho e Stone Cold Crazy (prima canzone del gruppo che risulta essere scritta dai Queen, e non da uno dei quattro) è così heavy che i Metallica ne hanno fatto una cover! E quella dei Queen è più pesante! La canzone di Roger (Tenement Funster) è veramente mortale stavolta, a parte il solito testo idiota ("my new purple shoes / been amazing the people next door"), e c'è pure una canzone di John (Misfire), nella quale suona anche le chitarre, che mi aggrada veramente molto! Poi ci sono la dolcezza di Lily of The Valley e Dear Friends, il ragtime di Leroy Brown (in cui Brian suona l'ukulele!) e la follia del resto!
Madonna dell'incoroneta questo disco mi fa frizzare l'intestino tenue! (Forse sono i peperoni..........NO! È il disco! Wow!)
Compratelo! Compratene due o tre! Al cioccolato e al caffè!
Sì, erano decisamente i peperoni.
Invia il tuo inutile commento!
A Night
At The Opera - Emi 1975




![]()

* Freddie Mercury – vocals, piano, harmony vocals, backing vocals and tape effects
* Brian May – guitar, harp, banjolele, backing vocals, lead vocals on '39 and Good Company, piano, toy koto, tape effects
* Roger Taylor – drums, percussion, lead vocals on I'm In Love With My Car, backing vocals, tape effects
* John Deacon – bass guitar, double bass, electric piano, backing vocals in Bohemian Rhapsody
Avevo scritto una recensione per questo disco che è un ottimo esempio di come le buone idee spesso facciano cagare quando devono
essere attuate (GOOD MORNING URSS!), quindi, dopo averla riletta e essermi
sentito un vero idiota (se, per puro masochismo volete leggerla anche voi
eccola qua)
ho deciso di riscriverne un'altra. Questo
disco è abbastanza universalmente (PEM! ho appena ricevuto una pedata
nei coglioni dalla lingua italiana) riconosciuto come il capolavoro dei Queen,
e con delle ottime motivazioni: non è un caso se fu l'exploit commerciale dei Queen
che raggiunsero per la prima volta con questo disco e con Bohemian
Rhapsody il numero uno...
BOHEMIAN RHAPSODY!
Bohemian Rhapsody è la canzone
più bestiale dell'intero catalogo dei Queen, canzone nella quale quella
checca di Freddie decise di coniugare la sua passione per l'opera con la sua
stramaledettisima capacità di scrivere buone canzoni. Per i pochi poveri
idioti che non avessero mai sentito questa canzone è composta da più
o meno settecento parti, una meglio dell'altra che spaziano dal piano-pop
al rock, dall'opera alle psicopatologie colegate al cervelletto... WOW! Inoltre,
per promuovere la canzone ed il disco, fu creato un video per questa splendida
canzone, che, per quanto ne so, è il primo video commerciale della
storia...
Ah! Diecimila dollari per il tizio che coglie il riferimento colto, mölto ma mölto colto!
Invia il tuo inutile commento!

* Freddie Mercury: Lead Vocals, Piano, Backing Vocals
* Brian May: Electric Guitars, Acoustic Guitars, Lead Vocals, Backing Vocals, Piano, Plastic Piano, Harmonium
* Roger Taylor: Drums, Percussion, Lead Vocals, Backing Vocals, Electric Guitar
* John Deacon: Bass, Acoustic Guitar
* Mike Stone: Additional Vocal on "Good Old Fashioned Lover Boy"
Volevano il numero uno e hanno avuto il numero uno: Bohemian Rhapsody ha spaccato il culetto a chiunque, e non solo alla sua uscita, ma in ogni ristampa (due, per la precisione per il Freddie Mercury Tribute e come colonna sonora del film "Fusi Di Testa" o "Wayne's World", che dir si voglia) e A Night At The Opera è stato 50 settimane in classifica, prendendo un disco di platino.
Come successore ad un disco del genere,
i Queen esc... i Queen producon.... (DEVO COPIARE UNA FRASE DA AMG ALL MUSIC
GUIDE, MA COME CAZZO SI TRADUCE "COMPANION"?????? ma quanto sono onesto)
Avrei dovuto dire nella recensione di prima che "A Night At The Opera" è
il titolo di un film muto dei fratelli Marx... ma l'ho dimenticato e quindi
lo dico adesso... pronti?
"A Night At The Opera" è il titolo di un film muto dei fratelli Marx e come poteva chiamarsi il seguito se non "A Day At The Races"?
Eh?
Eh?
È il titolo di un altro film dei fratelli Marx, non ve l'ho detto? Cazzo, sono le tre, c'è un caldo maiale, è la prima pagina che scrivo, non posso bere perchè ho lo stomaco in frantumi... CONCEDETEMI DI ESSERE UN IDIOTA ALMENO!
Questo disco non è un gran miglioramento a livello musicale rispetto al precedente, ma essendo un DIO di disco, questa cosa è perdonabile. Le canzoni sono tutte eccezionali, ma non in maniera Operesca, sono molto meno pompose e pretenziose (a parte, ovviamente Somebody To Love, canzone rock-gospel di 5 minuti, scelta come singolo ed, inspiegabilmente, mostruosamente di successo... ahhhhhh le belle classifiche di una volta...) (ah, dimenticavo The Millionaire Waltz, un valzer in cui Freddie e Brian danno più del meglio di ciò che possono dare, una delle mie canzoni preferite IN ASSOLUTO). John Deacon fa ancora un ottimo lavoro con You And I, mentre Roger... ha scritto Drowse, che non capisco se mi piace o no, comunque non è male.
Le ballad sono molto mielose stavolta, ma anche molto spacchiose (ah, come vorrei essere un buon critico... "la voce ed il piano di Mercury pervaderanno la vostra stanza..." "la liricità del testo di May fa risaltare le incredibili armonie di derivanzione beatlesiana..." il meglio che mi viene in mente è "mielosa ma spacchiosa", Dio impavido), soprattutto You Take My Breathe Away, e le canzoni più dure (una molto rock'n'roll - Tie Your Mother Down - e l'altra molto heavy metal - White Man) sono perfette per stile e perfino come posizione in scaletta.
Conclude il disco Teo Torriatte, una canzone con il testo per metà in giapponese, tanto per ringraziare i giapponesi per i gaziliardi di sterline che hanno fatto guadagnare a questi quattro guaglioni.
Ed io che mi sono masterizzato quasi tutti i loro Cd e qualcuno l'ho comprato originale, non merito forse un ringraziamento del genere? Potrebbero dedicarmi "Figlio Della Grandissima Stoccabanane" o almeno "Ladro Bastardo Inutile Pezzo Di Merda", no?
Invia il tuo inutile commento!

* Freddie Mercury: Lead vocals, piano, backing vocals, percussion, cow bell on "Who Needs You".
* Brian May: Electric guitars, acoustic guitar, lead vocals, backing vocals, percussion, piano on All Dead All Dead.
* Roger Taylor: Drums, electric guitar, bass guitar, lead vocals, backing vocals, percussion.
* John Deacon: Bass guitar, Acoustic guitar, Spanish guitar
Nell'anno del punk e della febbre del sabato sera, i Queen escono con il disco meno prodotto della loro carriera. La rima mi è venuta spontanea... D'oh! Riprovo.
Il 1977 è stato l'anno del punk e dell'esplosione della disco music, ed i Queen decid...... vaffanculo, avete capito il senso del discorso.
Le canzoni più famose sono senza dubbio We Will Rock You e We Are The Champions, canzoni nate per essere inni, e che non hanno tradito le aspettative di chi le ha scritte (May la prima e Mercury la seconda): come immaginare la Champions League (ALEEEEEE MILAN!!!!!) o i mondiali o qualunque altra fottuta manifestazione sportiva e non senza We Are The Champions? Comunque dopo queste due canzoni il disco procede in maniera diversa: si va dal tentativo punk di Taylor in Sheer Heart Attack (scritta ai tempi dell'omonimo album) al blues di My Melancholy Blues (meraviglia!) e Sleeping On The Sidewalk (registrata in una take! Mai successo prima!) al pop rock di Spread Your Wings e It's Late. Who Needs You mi sà molto di sapore latino, forse per le chitarre acustiche (suonate da Brian e John) e per i maracas.
In ogni caso le personalità di ognuno dei membri dei Queen escono amplianente, molto più che in passato, e ci sono stati diversi contrasti in studio, soprattutto per la carenza di riflettori che affliggeva Roger Taylor, che adesso nelle sue canzoni suona basso, batteria e chitarre ritmiche (perchè la chitarra solista se la sogna...); gli autori delle canzoni sono perfettamente riconoscibili: canzoni dure: Roger Taylor, canzoni pop/rock con prevalenza di piano: Freddie, canzoni pop/rock con chitarra: John, canzoni blues rock: Brian. Unica eccezione è Get Down Make Love che, tanto per farvi capire, è stata poi ripresa dai Nine Inch Nails... mooolto ma mooolto strana.
All in all, un altro grandioso album... uno dei migliori della carriera. Fresco, spontaneo e senza una misera macchia.
Invia il tuo inutile commento!

* Freddie Mercury: Lead Vocals, Piano, Backing Vocals
* Brian May: Electric & Acoustic Guitars, Lead Vocals, Backing Vocals
* Roger Taylor: Drums & Percussion, Electric Guitar, Lead Vocals, Backing Vocals, Bass
* John Deacon: Bass, Electric & Acoustic Guitars
Immaginate di avere un singolo "doppio lato A" che si chiama Fat Bottomed Girls (Ragazze Culone) / Bycycle Race (Corsa In Bicicletta), qual è la cosa più di cattivo gusto che potreste fare come campagna pubblicitaria per quel singolo e per il disco che contiene le due canzoni? ESATTO! Organizzare una corsa in bicicletta con cinquanta lardose nude allo stadio di Wimbledon! E perchè non permettere alla vincitrice della corsa di apparire sulla copertina del singolo stesso? WOW!
Giusto per rendervi conto:


Per la produzione del disco i Queen si affidano nuovamente a Roy Thomas Baker, che avevano abbandonato dopo A Night At The Opera e il risultato... non si sente neanche per il cazzo! Mah. Il disco, nonostante il fatto che sia molto sconnesso, funziona. Il problema principale è che, per la prima volta in un disco dei Queen, ci sono delle canzoni che fanno veramente cagare: Fun It è qualcosa di veramente agghiacciante, ed è l'esempio di cosa saranno le canzoni di Roger Taylor nel futuro; Seven Days (Deacon) ti fa rimpiangere Craig David (CRAIG DAVID!!!); Jealousy (Mercury) e Leaving Home Ain't Easy (May) sono due puttanate mielose.... hey, una cazzata ciascuno! Aspetta, però queste ultime due non fanno proprio così schifo...
Tutte le altre sono delle GRANDI canzoni tipo i singoli citati, poi ci sono Don't Stop Me Now (tra le mie preferite di sempre) e Dead On Time (mortale!! Heavy!!!) e Mustapha, una canzone musulmana!!!!!!! (con la maggior parte delle parole inventate!! Ma quant'era folle zio Bulsara...)
In conclusione: un disco "strano" (Dio, quanto odio questa merdosa parola....) e dire strano parlando di un disco dei Queen è veramente qualcosa di notevole, ma comunque godibile con alcuni spunti veramente eccezionali.
Invia il tuo inutile commento!

*Freddie Mercury - vocals, piano, maracas on '39
*Brian May - guitars, vocals, acoustic guitar on Dreamers Ball, '39, and Love Of My Life
*John Deacon - bass guitar, Fretless bass on '39
*Roger Taylor - drums, vocals, lead vocals on I'm In Love With My Car, bass drum and tambourine on '39
Quando arrivi al punto di poter realizzare un doppio-album-dal-vivo senza che la cosa sia un problema per la tua merdosa casa discografica, significa che hai avuto tanto fottuto successo. Se poi quest'album arriva ai primi posti delle classifiche mondiali, cazzo sei proprio una macchina da soldi! In realtà quando uno dice "macchina da soldi" negli anni '90 pensi alle varie merdate tipo BSB, Five e Britney varie...MA QUESTI SONO I QUEEN!
Questa è una collezione del meglio (a livello di successo commerciale) della produzione della checca coi baffi (ancora era senza baffi) e della allegra combriccola... la resa dal vivo delle canzoni è veramente spettacolare, anche se a volte i singoli cercano di prevalere con assoli e cazzeggi vari (Brighton Rock è il perfetto esempio di fuckfest di assoli)... insomma, questo disco dimostra che dal vivo i Queen erano S-P-E-C-T-A-C-U-L-A-R, e l'unica ragione per cui non si becca un 9 fumante e perchè nella prima parte le canzoni sono smangiate o rese parte di un medley... ACCATTATEVILLO!
Invia il tuo inutile commento!

*John Deacon - bass guitar, rhythm guitar and piano on Another One Bites The Dust, acoustic rhythm guitar on Need Your Loving Tonight
*Brian May - guitars, vocals, synthesizer, piano on Save Me, lead vocals on Sail Away Sweet Sister
*Freddie Mercury - vocals, piano, synthesizer, acoustic rhythm guitar on Crazy Little Thing Called Love, intro vocals on Rock It (Prime Jive), bridge vocals on Sail Away Sweet Sister
*Roger Taylor - drums, percussion, vocals, synthesizer, rhythm guitar and co-lead vocals on Coming Soon, lead vocals on Rock It (Prime Jive)
*Mack - synthesizer
Come se fosse una cosa possibile, i Queen con questo disco aumentano ancora il proprio successo commerciale, raggiungendo per la prima (e unica) volta il numero uno negli Stati Uniti, e ampliando il bacino d'utenza (molto telecomitalia come espressione, lo so... ma non trovo un'espressione migliore) al Sudamerica.
Se non fosse per le merdate di Taylor questo sarebbe un'altro disco INCREDIBILE, soprattutto per le splendide ballad di May (Save Me, Sail Away Sweet Sister) ma non solo: qualunque cazzone conosce sia Another One Bites The Dust, una delle più belle canzoni disco della storia insieme a Miss You degli Stones (ironicamente canzoni di due gruppi rock), che Crazy Little Thing Called Love, uno dei più riusciti tributi allo zio Elvis che la storia ricordi... Freddie suona la chitarra in questo pezzo (cosa che ho letto essere un'ottima mossa commerciale, anche se non capisco come, dato che la checca baffuta riesce a stento a tenerla in mano quella cazzo di chitarra, e in concerto sembra un idiota, seduto sulla sediolina con la chitarrina), poi quel cazzone cerca di convincere la gente a non suicidarsi con motivazioni che convicerebbero al suicidio anche il più felice degli imbecilli ("Don't Try Suicide / Nobody Cares / Don't Try Suicide / Nobody Gives A Damn!") in una canzone nella quale tocca più o meno diecimila ottave, e con Dragon Attack May esce fuori i coglioni, come aveva fatto nel disco precedente con Dead On Time.
Ho già detto che le uniche merdate del disco sono quelle di Taylor: Rock It (che in fin dei conti non è poi tanto male, soprattutto da sbronzi... aspetta... forse non è così male SOLO da sbronzi...) e Coming Soon, che suonano disgustosamente obsolete alle mie giovani orecchie per via di quei putridissimi sintetizzat... DOH! Ho dimenticato di dire che dopo anni in cui campeggiava sui dischi dei Queen l'orgogliosa scritta "No Synthesizers" in questo disco appare per la prima volta un merdosissimo synth anni '80, e devo dire che ne avrei fatto volentieri a meno, dato che le parti più fastidiose di ogni canzone sono proprio quelle col synth (per esempio in Play The Game).
Evabbè, pazienza... in ogni caso, l'ultimo GRANDE disco di studio dei Queen.
Invia il tuo inutile commento!
Flash
Gordon o.s.t. - Emi 1980



*John Deacon - bass guitar, synthesizer, guitar
*Brian May - guitars, vocals, piano, organ, synthesizer
*Freddie Mercury - vocals, synthesizer
*Roger Taylor - drums, vocals, timpani
Howard Blake - orchestral arrangements
Nei ritagli di tempo durante la registrazione di The Game, i Queen accettano la proposta di Dino De Laurentiis di realizzare la colonna sonora della cacata internazionale "Flash Gordon", uno dei film più stupidi che la storia ricordi.
Il risultato (dovuto, a dire di Brian May, alla carenza di tempo per lavorare al progetto) è piuttosto inutile, fatta eccezione per la famosissima Flash's Theme e per la conclusiva The Hero, dato che l'intrippamento momentaneo dei Queen con i sintetizzatori rende il tutto puzzolentemente datato e abbastanza fastidioso; il tema principale spunta ovunque, e se all'inizio può fare piacere che una melodia conosciuta venga a salvarti dalla noia di pezzi molto simil-Goblin-nei-film-di-Dario-Argento, alla fine ti scassa il cazzo che per quaranta fottuti minuti non fai altro che sentire "Flashhhh-aha! It's A Miracle!" condito da dialoghi del film...
Con questo non voglio dire che faccia schifo totalmente, tipo un disco di Celine Dion, ma è comunque molto colonna sonora (cioè quasi tutto strumentale e strettamente legato alle scene del film) e anche un VERO fan dei Queen si massacra il kaiser ad ascoltare tutta per intero questa trituratura di coglioni.
Invia il tuo inutile commento!




*John Deacon - bass guitar, guitar
*Brian May - guitars, vocals, piano, synthesizer
*Freddie Mercury - vocals, piano, synthesizer
*Roger Taylor - drums, percussion, vocals, timpani
Se non fossi così fottutamente contrario ai Greatest Hits, questo sarebbe un cazzo di dieci grosso quanto un cazzo di elefante: ogni canzone è assolutamente splendida, non c'è niente di sbagliato in questo disco. Tutti i grossi successi dei Queen fino a quel punto sono qui e sono tutte canzoni micidialie in più... è il mio primo cd! Cioè: prima di questo cd compravo le varie discomania mix e stronzate varie... poi è arrivato uno special di quaranta minuti su Italia 1 e BANG!
Essenziale in ogni collezione di dischi.
Quindi dieci.
Coherence is my name.
Invia il tuo inutile commento!

With:
* David Bowie – lead vocals, percussion & keyboards ("Under Pressure")
* Arif Mardin – "Hot and spacey" Horn arrangement and production ("Staying Power")
* Mack – production, keyboard programming ("Action This Day")
Non capisco per quale cazzo di motivo tanti gruppi rock negli anni ottanta abbiano fatto il loro umiliante tentativo di avventurarsi nella disco music (quella degli anni settanta). Forse per i Queen è dipeso dallo strepitoso successo di Another One Bites The Dust o forse la testa di Freddie Mercury era infilata nel culo di qualche checca in un cazzo di cinema gay di Kensington e quindi con le orecchie otturate, ma il problema è uno: questa è merda.
Le uniche cose decenti di questo disco sono Back Chat di John Deacon e la maravigliosa Under Pressure, uscita sei mesi prima del disco e frutto della collaborazione con David Bowie, la quale è una delle migliori canzoni dell'intero repertorio Queen.
Per il resto solo tanta cacca fumante, per tre quarti disco-music, per un quarto una specie di rock edulcorato; della seconda schiera fa parte l'oscena Life Is Real, che vorrebbe essere un tributo a John Lennon e invece è una scopiazzatura dell'ultimo Lennon, reso però inutilmente retorico da una recentemente scoperta vena di cagneria di Freddie. Blah.
Invia il tuo inutile commento!


With
* Fred Mandel: Piano ("Man on the Prowl"), Keyboards, Programming
* Mack: Demolition Fairlight programming on "Machines", engineering
Hot Space, come prevedibile da ogni persona con un minimo di cervello, fu un fiasco sia a livello commerciale (raggiunse il quarto posto in UK, ma per i Queen questa cosa equivale al loro più grosso flop) che a livello di critica e quindi tutti e quattro i cazzoni incominciarono sin dal 1983 a rilasciare interviste su quanto poco fossero felici del suono di Hot Space, su quanto fosse stato un errore quell'album e compagnia cantante.
Che palle quando i gruppi per accontentare i fan scontenti fanno un "ritorno al passato" (Aerosmith, Smashing Pumpkins...), però mai come stavolta era realmente necessario... Con The Works i Queen dimostarono che non avevano perso la capacità di fare musica con i coglioni, anche se la voglia di fare follie tipo A Night At The Opera o Queen II (tanto per citare i due dischi più pretenziosi...) se ne era andata a troie e a travestiti. Le canzoni stavolta ci sono: basterebbero anche solo It's A Hard Life, che inizia con la meravigliosa "Vesti la Giubba" da "I Pagliacci" di Ruggero Leoncavallo, e che ha uno dei video più allucinanti della storia del rock (Brian e Roger sfotterono Freddie in eterno per quella meravigliosa carnevalata) e I Want To Break Free, blues in 12 battute condito da un altro video senzazionale, parodia della soap opera inglese Coronation Street che nondimeno gli costò la reputazione negli Stati Uniti, dove non colsero la parodia della sconosciuta (a loro) soap e dove i pregiudizi sugli estimatori del sigaro di pelle (che con questo video secondo loro ascriveva Freddie alla categoria... come se la pelliccia di visone di Spread Your Wings fosse una parodia di Marlon Brando) erano ancora ben sostenuti nel mainstream.
Retorica a iosa, questo sì: Radio Ga Ga (Ah, i bei tempi della radio...), Hammer To Fall (attenti al nucleare!), Is This The World We Created (Oh, mio Dio quanto poco siamo attenti alla salute della nostra Terra...), Machines (in questo mondo di macchine dov'è l'umanità? Bella domanda, la porrei a quattro musicisti e ai loro simpatici amici synth...); vabbuò, ci si fa il callo... e si apprezza il tutto con gioiosa serenità.
Invia il tuo inutile commento!



Additional musicians
* Spike Edney – extra keyboards
* Joan Armatrading – incidental vocals on "Don't Lose Your Head"
* Steve Gregory – alto sax on "One Year of Love"
* String Section on "One Year of Love" arranged and conducted by Lynton Naiff
* National Philharmonic Orchestra on "Who Wants to Live Forever" arranged by Michael Kamen and Brian May and conducted by Michael Kamen
Il 1985 è l'anno in cui la popolarità dei Queen raggiunge l'assoluto apice mondiale: il Live Aid, evento di beneficienza organizzato da Bob Geldof e seguito più o meno da tutto il cazzo di mondo televisionizzato, vede i Queen assoluti protagonisti, con una esibizione di venti minuti (senza prove) nella quale spaccano il culetto a tutti, figuratevi che anche la stampa, che di solito se li incula di brutto, fu unanime nel definire brillante la loro esibizione. Inoltre esce un cofanetto di 14 Lp/Cd/Mc, chiamato molto elegantemente (e quando mai!) The Complete Works, che raccoglie tutti gli album del gruppo più una raccolta di B-side, Complete Vision (che se riesco a scaricarla da WinMx la recensisco, se no fanculo); sempre per dimostrare che non sono affatto dei cazzoni presuntuosi nel boxset includono anche una cartina con le "conquiste planetarie" ottenute... Dio Cristo che pacchianata... L'album viene anticipato di oltre sei mesi da One Vision (mostro di canzone!) che propone tematiche più o meno umanitarie (cazzo, ve l'ho detto o no che era l'anno del Live Aid?) e nel frattempo arriva ai Queen la richiesta di comporre la colonna sonora per il film Highlander... e loro che fanno? Compongono le canzoni per Highlander, ci aggiungono One Vision, ci aggiungono un paio di canzoni che con il film non c'entrano una beata minchia allegra... et voillà! Disco realizzato!
I risultati di questa simpatica operazione sono apprezzabili comunque, sia a livello commerciale (è stato uno degli album dei Queen più venduti in Europa), sia a livello musicale, dato che le canzoni sono tutte ascoltabili e la produzione è veramente ottima. Le cose migliori di questo disco sono senz'altro la title track, senza dubbio la miglior canzone che Taylor abbia mai scritto, la già citata One Vision (mostro di canzone! aspetta un attimo, l'avevo già detto... scusate è più forte di me...) e le due MERAVIGLIOSE ballad Who Wants To Live Forever e Friends Will Be Friends, veramente belle... Per il resto c'è il tema di Higlander (Princes Of The Universe) che non è per niente male, il fantasma fituso dell'adult pop alla Michael Bolton che aleggia su One Year Of Love e poco altro.
Le bonus track sono VERAMENTE inutili, dato che sono versioni strumentali delle rispettive canzoni portate a lungo in maniera alquanto noiosa.
Commenti Dei Lettori
Marco Arcidiacono
Se posso permettermi,brutto
cazzone avariato che non si fa sentire mai, il voto per l'album "A Kind Of
Magic" mi sembra un po' troppo tirato...magari, nel complesso, ci sono cose
che potrebbero farne scendere la valutazione, ma la bellezza di alcune canzoni,
a parer mio, è tale da mettere su un album davvero buono..e basta...non
ho più un cazzo da dire
Comunque mi aspetto un voto decisamente più alto per "Made In Heaven" o sennò scrivo un altro "inutile" commento, faccio finta di non conoscerti, ti insulto per il voto di merda che gli hai dato e poi ti insulto di nuovo perchè dopo Gianni Celeste devi mettere pure Massimo..(tanta gente crede che quel capolavoro di "Ta Tiri e Ta Piensi" sia di Gianni invece no cazzo!) Ora ti saluto torno a studiare, mi raccomando non fare cazzate (una raccomandazione del genere a te fra sempre bene)
Invia il tuo inutile commento!





Secondo disco dei Queen dal vivo, questo singolo cd sembra inutile dopo l'uscita del doppio Live At Wembley, ma in realtà... anche no! Questo cd è imperniato su quello che risulterà poi essere l'ultimo concerto dei Queen in assoluto, quello di Knebworth, dove erano presenti, secondo il fan club dei Queen, 300.000 fottute persone! Le altre date sono le due di Wembley ed il concerto in Ungheria, al Nepstadion, la cui costruzione fu voluta da Josif Stalin (nentirimenu). Cazzo, mai come a Knebworth i Queen sono mai stati in forma, e sarebbe stato molto più adeguato se avessero utilizzato tutto quel concerto, dato che le altre tre date sono state pubblicate in videocassetta... Bah.In ogni caso: spettacolarmente poderoso, Freddie tiene in mano il pubblico, Brian esegue senz'altro la miglior performance della sua vita (per quello che un cazzone arrogante come me ne può sapere) e Roger e John sono sopra le righe...... AAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHH!!!! Molto meglio di Live Killers, anche se con un doppio cd (magari con il Live Aid) questo sarebbe stato il miglior live della storia. Discografici cazzoni.
Invia
il tuo inutile commento!




Doppio concerto allo ormai scomparso stadio di Wembley... Sono sempre loro: i Queen dal vivo nell'86.
Un sacco di cover, improvvisazioni, Freddie che scherza con il pubblico, canzoni vecchie, canzoni nuove, cazzo c'è persino In The Laps Of God..revisited! E Freddie che grida: "Go Johnny, go!" alla fine di Now I'm Here? Un MUST assoluto per tutti i fan... gli altri vadano pure a fare in culo.
Devo aggiungere: un sentito grazie alla stupida puttana che mi ha rubato quest'album. Che tu possa morire tra le fiamme dell'inferno ascoltando Bryan Adams e Bon Jovi.
Invia il tuo inutile commento!




Additional synths by David Richards
Dopo tre anni di pausa, i Queen ritornano in studio stretti intorno a Freddie, che dalla sieropositività è passato alla malattia vera e propria (nonostante le continue smentite alla stampa) ed è cosciente che gli rimane poco da vivere. Tutti i brani sono creditati a nome dei Queen, anche se spesso si sente l'influenza portante di uno dei membri in ogni brano, proprio per evitare il vecchio problema delle royalties (che spesso portava a litigi clamorosi: pensate a Bohemian Rhapsody di Freddie che per retro aveva I'm In Love With My Car di Roger, che si beccava metà delle mostruose entrate prodotte dal singolo).
Il disco parte con una stupida canzone dance, però non stupida e fastidiosa, come in Hot Space, solo stupida. Niente di male, no? Si prosegue alternando rock con i coglioni (Kashoggi's Ship, ma soprattuto I Want It All, possibilmente la mia canzone preferita dei Queen, un vero calcio in culo) e pop tra il cazzone (Rain Must Fall, o meglio La Isla Bonita) e lo spacchioso (The Miracle, The Invisible Man, Breakthru). Nei testi spesso traspare la realtà che circonda i membri del gruppo (mai successo prima! leggete questi testi e capirete il motivo) e in molte canzoni c'è uno sguardo retrospettivo alla carriera della band, forse con la coscienza che è finita, che Freddie non ce la farà ancora per molto.
Il pubblico risponde molto bene in Europa: album al primo posto un po' ovunque e cinque (!!!!!) singoli nella top 30... Il disco è buono, soprattutto quando rockeggia (che termine di merda... assomiglia troppo a "scorreggia" per risultare serio), anche se i bei tempi sono andati... Freddie non è assolutamente più in grado di scrivere da solo un pezzo... però, cazzo se canta!!!
Invia il tuo inutile commento!



Guest musicians:
* Steve Howe: Classical Guitar duo with May("Innuendo") (Credited as "Wandering Minstrel")
* Mike Moran: Piano, Synthesisers, Programming ("All God's People")
Ultimo album con Freddie in vita, I Queen tornano pretenziosi come un tempo, scegliendo come primo singolo la title track che, per i pochi che non la conoscessero, è un pezzo di sei minuti con un intermezzo di chitarra classica che esplode in un orgasmo elettrico (un minuto... vado a vomitare e torno... CHE CAZZO HO SCRITTO!) suonato da Brian in coppia con Steve Howe degli Yes (che si trovava in studio per caso, ed al quale Brian chiese se riusciva a suonare quella parte che lui non riusciva a fare), figuratevi se non arriva al numero uno...
Il problema fondamentale dei Queen da A Kind Of Magic in poi è che quando una canzone non riesce, non diventa una canzone BRUTTA tipo... che ne so, quella merda dei Linkin' Park (Ha!) ma semplicemente una canzone insignificante... Gimme The Prize... My Baby Does Me...Let Me Live... non è che facciano schifo, ma non sono niente! Ed è peggio! È l'altissimo livello dei singoli ('n che senzou? Nel senso delle canzoni e degli interpreti of course, ovvero l'uno e l'altro, sono stato chiaro?) ad innalzare il voto dell'album! La produzione qui è meno dura di The Miracle, ed il lato pop della band esce fuori... ma non pop tipo Killer Queen... pop tipo... non lo so. A parte I'm Going Slightly Mad, Headlong e The Show Must Go On (meravigliosa canzoneeeeeeeee), il resto è davvero poco interessante, nonostante i ragazzi tecnicamente non fanno che migliorare senza pietà, ma All God's People... una camurria di gospel che non smuove neanche le palline di un gatto...bah... non capisco il senso di fare un disco di più di cinquanta minuti quando avrebbero potuto accumulare materiale fino ad avere un disco decente... (veramente sì, ma non mi andrebbe di fare il saputello... ma chi prendo per il culo... ADORO fare il saputello arrogante: Freddie era così poco propenso ad accettare la sua malattia che si buttava a capofitto nel lavoro, pur non essendo più in grado di scrivere neanche un'intera canzone decente, figurarsi mezzo album... così l'unico risultato positivo consisteva nello sviluppare le buone idee degli altri, rendendole canzoni eccezionali, tipo The Show Must Go On... HA! L'HO FATTO DI NUOVO!!!!)
Secondo me dovrei dormire di più.
[Edit 2010]




Il lettore incacchiato aveva ragione... Let Me Live la adoro adesso... anche Gimme The Prize (My Baby Does Me continua a farmi cagare) e anche il resto dell'album, dal tapping di Bijou, all'adult pop di These Are The Days Of Our Lives, alla ode alla demenza indotta da AIDS (che il povero Freddie stava sperimentando sulla sua pelle) che risponde al nome di I'm Going Slightly Mad... e quella cazzo di Show Must Go On... avete mai provato a cantarla? Io ho un'estensione vocale invidiabile (il Do alto di Bohemian me lo mangio a colazione quando sono in salute)... ma quella è assolutamente inarrivabile... in un intervista Brian dice di ricordare che Freddie non riusciva a reggersi in piedi quando l'hanno registrata...
"I said, 'Fred, I don't know if this is going to be possible to sing,' " May says. "And he went, 'I'll fucking do it, darling' — vodka down — and went in and killed it, completely lacerated that vocal."
Questo era Freddie signori, questo era Freddie... una persona semplicemente eccezionale... fino all'ultimo secondo...
Commenti Dei Lettori
Federico Frassetto
una canzone insignificante...
Gimme The Prize... My Baby Does Me... Let Me Live..
immagino che questo sia un errore...lo spero per l'integrità della
tua cazzo di testa bacata!!!!
Se Let Me Live ti fa cagare, va bene (ma che cazzo sto dicendo, non va bene
per niente!), ma non puoi dire che è insignificante!La canzone più
bella mai usata in una pubblicità di biscotti da quando Dio ha creato
Adamo e gli ha detto:"incula gli altri e strafogati di biscotti come una troia!!!"
E questo era il mio inutile commento.
In fede,
Fede
Invia il tuo inutile commento!
Greatest
Hits II - Parlophone 1991




![]()

*John Deacon - bass guitar, keyboards
*Brian May - guitars, vocals, keyboards
*Freddie Mercury - vocals, piano, keyboards
*Roger Taylor - drums, percussion, vocals, keyboards
Tutti i singoli importanti (e.g. le belle canzoni) da Hot Space in poi, senza doversi sorbire le nullità annesse... l'unica lamentela che su questa raccolta è che quasi tutte le versioni sono quelle dei singoli, cioè tagliate e in pezzi come I Want It All è un vero peccato...
AIEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!
Invia il tuo inutile commento!
Made
In Heaven - Emi 1995
per
l'operazione commerciale disgustabonda



per
l'effettiva qualità delle canzoni

* Freddie Mercury – lead vocals, piano & keyboards
* John Deacon – bass guitar, guitars, keyboards
* Roger Taylor – drums, percussion, keyboards, vocals
* Brian May – guitars, keyboards, vocals
* Rebecca Leigh-White, Gary Martin, Catherine Porter, and Miriam Stockley - backing vocals on Let Me Live
Come atto per onorare la memoria di Freddie sarebbe stato più rispettoso fare un video con un punk che piscia nell'urna con le sue ceneri... ma siccome l'industria discografica accoglie con piacere queste cose, perchè non prendere una raccolta di materiale incompleto lasciato da Freddie, riempirlo con gli strumenti e aggiungere spezzoni di vecchi live e canzoni per rendere il tutto più commovente? Come risultato abbiamo un disco e un futtìo di singoli primi in tutto l'universo conosciuto (tranne negli States). Non che le canzoni siano male, intendiamoci: sono però per la maggior parte canzoni già edite, riconfezionate per l'occasione, e, quando non è così, le parti vocali di Freddie sono incomplete, quindi spuntano Roger e Brian pur non c'entrandoci un cazzo di niente, per esempio in Let Me Live, un riuscito gospel (per uno NON riuscito sentire All God's People in Innuendo) che se fosse stato completato da Freddie sarebbe stato un pezzone con la PEZZ maiuscola... ma così... il fatto è che Freddie avrebbe voluto lasciare come testamento qualcosa di significativo e quindi è sopra le righe, è al massimo e le voci di Brian e Roger, seppur eleganti, sembrano proprio fuori posto. (Aspetta... avevo scritto che era insignificante! Vabbè, scusate, in fin dei conti we're all god's people)
Too Much Love Will Kill You era una canzone di Brian May, ma con Freddie alla guida è un'altra storia... e in più era la canzone preferita della mia compagna di banco tettona del secondo anno (ciao Lauretta!)...le altre sono tutte buone canzoni, ma l'operazione rimane squallida, punto e basta. A confermarlo, l'inutile ultima traccia composta da una (1) nota tenuta per 22 fottuti minuti, con sotto un nastro di Freddie che parla ai suoi gatti. Offensivo per me per Freddie e per i gatti.
Tralasciando il fatto che questa operazione del cazzo è stata pensata da quel mostro del marketing che proveniva dallo Zanzibar ( "Get me to sing anything, write me anything and I will sing it and I will leave you as much as I possibly can." ) . Dio abbia in gloria i suoi baffi e la sua ugola.
Invia il tuo inutile commento!
On
Fire: Live At The Bowl - Parlophone 2004 [1982]





*Freddie Mercury - lead vocals, piano, acoustic guitar
*Brian May - backing vocals, guitar, acoustic guitar
*John Deacon - bass guitar, guitar
*Roger Taylor - backing vocals, drums
*Morgan Fisher - keyboards
Eeeh.
Maaah.
Boooh.
Io fatico un po' a capire perchè non tirino fuori un po' di materiale raro davvero e continuino a speculare in questo modo.
'Sto concerto è una buona scelta come periodo (poco sfruttato) e come qualità (molta energia), col risultato di avere un po' di canzoni di Hot Space rielaborate cancellando parte dei synth per esigenze live che (con l'esclusione ovvia di Under Pressure e quella molto meno ovvia di Back Chat, che è davvero una canzone sottovalutata, così come lo è Deacon) che cazzo
dicevo che le canzoni di Hot Space si trasformano in versioni più "rock" che "disco-merda", rivelando che, in realtà, la produzione scadente distraeva dal fatto che fanno veramente cagare, checchè ne possa dire Freddie, anzi CHECCHE ne possa dire Freddie, che in questo periodo più che nel solito aveva confidenza col mandorlato balocco.
Per il resto ci troviamo un mix di Live Killers con Live At Wembley/Magic, che non è affatto salutare, nonostante la bravura del gruppo e in particolare della nostra fighetta coi baffi preferita, che sembra più energica del solito.
Invia il tuo inutile commento!