Temple Of The Dog

Niente Intro, mi rompo il cazzo.

* Jeff Ament – bass guitar
* Matt Cameron – drums, percussion
* Chris Cornell – vocals, banjo on "Wooden Jesus", harmonica on "Times of Trouble"
* Stone Gossard – rhythm guitar, slide guitar, acoustic guitar
* Mike McCready – lead guitars
* Eddie Vedder – backing vocals on "Pushin Forward Back", "Your Saviour", and "Four Walled World", vocals on "Hunger Strike"
* Rick Parashar – piano on "Call Me a Dog", "Times of Trouble", and "All Night Thing", organ on "All Night Thing", mastering
Alla morte di Andy Wood, cantante dei Mother Love Bone, Chris Cornell, suo caro amico e cantante dei già affermati Soundgarden, scrive due brani e li presenta alla casa discografica del suo gruppo con l'intenzione di registrarli e pubblicarli senza pubblicità e cazzo, doveva avere proprio un gran peso, perchè i tizi gli concessero quello che chiedeva senza battere ciglio. Così chiama Stone Gossard, Jeff Ament e Mike McReady (ex Mother Love Bone - tranne Mike - e futuri Pearl Jam) e il batterista Matt Cameron (Soundgarden) per registrare quelle canzoni e improvvisare qualcosa in studio; a questa bella combriccola si aggiunge Eddie Vedder, appena arrivato da San Diego per diventare il cantante dei Pearl Jam. Siamo in pieno GRUNGE (che schifo... un'altra di quelle cazzate che i giornalisti si escono per catalogare e vendere stronzate agli idioti che guardano MTV tutto il giorno....) e da lì a poco arriverà l'ondata Nivana-Soundgarden-Pearl Jam-Alice In Chains e quella meno piacevole di Bush, Candlebox, Stone Temple Pilots....ma su questo ci torno dopo...
Il suono del disco è (sorpresa-sorpresa!!!) un incrocio tra Soundgarden e Pearl Jam, nonostante nelle canzoni più pesanti sia molto più animalesco e istintivo dei rispettivi gruppi (Reach Down è undici minuti di brutalità Hard-Blues-Rock, con il wah-wah che fa venire i brividi alla schiena e Pushin' Forward Back, pur somigliando a quest'ultima, riesce a condensare la stessa rabbia in quattro minuti) e nei momenti più calmi è sicuramente più incisivo dei rispettivi momenti calmi dei gruppi d'origine (Times Of Trouble e Call Me A Dog sono tra le più belle ballad degli anni novanta, secondo me, ovviamente... arricchite dal piano del produttore di questo disco e di Ten dei PJ, Rick Parashar), in ogni caso l'influenza principale evidente in questo disco è certamente quella dei Led Zeppelin: i riff, Chris Cornell che sale sulla scala del paradiso (Say Hello To Heaven...), ma non è certo una scopiazzatura.
Ah, due paragrafi fa ho detto qualcosa di infamante sul grunge. Lasciatemi chiarire.
Qualche simpaticone (Mark Arm, per essere precisi, anche se il termine si riferiva più precisamente ad un movimento di rock australiano), un paio d'anni prima dell'uscita di questo disco, aveva coniato il temine (che voleva dire un misto tra punk e metal) per catalogare l'orda di gruppi che stava in quel momento emergendo da Seattle e provincia (licenza poetica...) e che si sarebbe moltiplicata con l'uscita di Nevermind e Ten. Ora, a parte il fatto che non capisco come si possa dire dei Soundgarden o degli Screaming Trees o di questo disco "un incrocio tra punk e metal", la cosa che mi colpisce di più è il fatto che di questo "grunge" la stampa si sia dimenticata quasi subito dopo il "suicidio" di Kurt Cobain (questa è un'altra storia... non iniziare a parlarne... bravo Nicola, ti stai trattenendo...bravo...buono... buoKURTCOBAINNONSIÈSUICIDATO!!!!!!! oh, cazzo mi è scappato) e del grunge ci sono rimasti i Foo Fighters, i Bush e tutti quei merdosi tipo Nickelback e Creed, insieme alle storie, ai diari alle compilation del suddetto suicida, mentre pezzi pregiati come questo disco sono stati riposti in soffitta, aspettando un altro strafottutissimo revival dei jeans strappati e delle camicie di flanella.... cazzo IN SICILIA!!! Le camicie di flanella!!! Camice con cui ti possono sotterrare sotto un metro di neve in Siberia! Che in pieno inverno a Catania ci sono 15 gradi!!! E poi senti queste persone criticare le varie teen band, come se non fossero parte dello stesso secchio di vomito che contiene le varie "grunge" e "punk" band spuntate come i funghi dopo In Utero... Ora non fraintendetemi: c'è stato realmente un movimento "grunge", ovvero una specie di misto tra garage punk anni sessanta (Sonics) e hard rock alla Black Sabbath, ma è sicuramente stato PRE-Nevermind, certamente non comprendeva i Pearl Jam, ed in più i suoi gruppi sono rimasti più o meno underground, come i Mudhoney, i Gas Huffer, i Tad, i Fastbacks ed altri... e le camicie di flanella non le mettevano certo per moda, ma perchè a Seattle fa un freddo fottuto!
Tornando al disco, Chris Cornell sembra tanto lider maximo quì addirittura più che nei dischi dei Soundgarden: tutti i testi sono suoi (e sono veramente belli...) così come la maggior parte delle musiche, e la sua voce sovrasta gli ottimi riff di Gossard/Ament, raggiungendo vette epiche, e facendo capire perchè si sono permessi il lusso di relegare il divino Eddie Vedder a qualche coretto (a parte Hunger Strike, nella quale regge anche parte delle lead vocal). L'unico problema di questo disco è che ai primi ascolti le canzoni lente si assomigliano un po' tutte, ma è solo questione di familiarità: una volta presa confidenza con queste belle bambine, si riesce facilmente a capire cosa rende speciale OGNUNA di queste canzoni: per una volta un tributo post-mortem che sembri sincero e sentito, pur riuscendo ad avere un senso anche per le persone che non conoscevano il tizio, e sono quindi interessate solo alla musica.
Se muoio presto spero che i miei amici mi facciano un tributo del genere, anche se è improbabile, dato che la maggior parte di loro suona stento il campanello, e mai il MIO campanello.
Commenti dei lettori
TeMpLeOfThEdOg
Ciao,
ho letto la recensione dei temple of the dog e sono d'accordo (è il mio
album preferito di sempre).. non concordo sulle critiche agli stone temple pilots,
che erano un ottimo gruppo, con un cantante incredibile (non per niente slash
ha preso lui per il nuovo gruppo...) e dei musicisti cazzutissimi (chitarra
e basso fanno paura) .. inoltre hanno scritto canzoni che altri gruppi non si
sognano nemmeno di poter scrivere (vedi interstate love song, big empty, pretty
penny, dead & bloated...) sono un gruppo rispettabilissimo, magari ha un
po' approfittato del momento "grunge", però come fargliene una colpa??
CIAO!
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Live
11-13-90 Seattle - Bootleg

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Unica esibizione dal vivo del gruppo, che, grazie alla datazione americana, mi sembrava eseguita nel maledetto freddo Smarzolino. Vai a sapere che le date questi rotti in culo le mettono con mese e giorno invertiti.
Ilarità a parte, questo è davvero l'unico concerto mai fatto dalla formazione superguppistica per eccellenza di Seattle, e, sinceramente, ne facevo a meno. La qualità audio è una VERGOGNA, ma una vergogna del tipo che si capisce poco o niente (con l'esclusione del demo finale di Reach Down). Manca (secondo le pochissime info che ho trovato in giro) il buon Vedder e Chris sbaglia un paio di cose, soprattutto in Hunger Strike (allora non sono io, cazzo, è davvero difficile da cantare).
bah, a me sembra che Vedder ci sia.
Fa cagare, non lo comprate e neanche vale la pena di scaricarlo.
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