Elio E Le Storie Tese

Intanto sono tecnicamente superiori a qualunque gruppo di questo tipo qua, ma tecnicamente MOOOOOLTO superiori, ma tanto superiori da poter suonare agevolmente cover di Frank Zappa (loro idolo) o dei Weather Report, ma tanto superiori da essere chiamati a collaborare con i più ricchi e famosi musicisti in Italiasegueelenco (Bersani, Baglioni, De Andrè padre e figlio -addirittura il buon Confo Tanica suona e arrangia Don Raffaè, Ottocento e Le Nuvole del grande Fabrizio- Liga, Giorgia, Mannoia, Mina, Pezzali, Ranieri, Silvestri, Timoria, Vanoni e Righeira[!!!], giusto per citarne un quinto). Ma tanto superiori (sì, cazzo, non ho finito) da potersi cimentare in qualunque genere musicale senza sfigurare, anzi facendo un fottuto FIGURONE.
Il paragone non reggerebbe comunque perchè il livello di cura che i nostri raggiungono nella realizzazione di qualunque cosa (dall'album, al video, alla qualunque cazzata anche solo per ridere) è inarrivabile da chiunque (fattene una ragione Freak), figurarsi dai poveri Gem Boy, che saranno bravi e carini ma... andatevi a vedere il sito delle Fave Romane o quello di Marok (eccellenti siti dai quali ho attinto per la mia base di conoscenza) per capire quante citazioni (colte e non) stanno dietro una canzone come Il Vitello Dai Piedi Di Balsa. In più, date le superbe doti nell'arte di far cagare sotto dalle risate un normale essere umano, riescono a raggiungere una fascia di pubblico molto ampia, che spero gli abbia garantito perlomeno una solidità economica invidiabile, anche se so che non saranno mai ricchi quanto Jamelia, Justin Timberlake o Avril Lavigne.
Sì, sì il nome viene da qualche cagata degli Skiantos (che per inciso mi piacerebbero pure), se non sbaglio su MONOtono, ma potrei molto facilmente sbagliarmi. Sì, sì, quindi hanno copiato tutto/si sono svenduti/senza gli Skiantos non sarebbero nessuno. Sì, sì [inserire accusa infondata e ficcarsela dolcemente in quel dolce dolce spazio che sta tra la pelle sotto le palle e l’osso sacro].
Elio
Samaga Hukapan Kariyana Turu - Psycho/CBS, 1989




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* Elio - voce
* Confo Tanica - pianola
* Civas - chitarra elettrica con leva
* Faso - chitarra basso elettrica con e senza barrette di ferro sul manico
* Mu Fogliasch - sassofono e voci dietro il suolo
Altri musicisti
* Curt Cress - batteria
* Memphis Horns - voci
* Polifonica di Bals - coro in Silos
* Peev Agliato - voce in Piattaforma e Cateto
* Laras - pianola addizionale in Piattaforma
* Shantha Edirisinghe - voce in Parakramabahu Rajatuma
* Pupillon - piatto del Big Jim in Cara ti amo (risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)
Premettendo che lascerò strafottere le infinite citazioni musicali che i nostri si concedono pressoché in ogni brano (perché sennò dovrei copiare da altri siti più di quanto già io non faccia, e perché i suddetti siti sono già completi abbastanza ed io non aggiungere quindi un cazzo al loro lavoro), questo è l’incredibile esordio del complessino, nel quale riprendono parte delle canzoni che già stavano spopolando in forma di cassettina ILLEGALE (e sottolineo ILLEGALE).
Il Buon Feiez, che stava lavorando in quel momento in studio con Claudio Dentes, produttore, gli fece sentire questa cassettina di un live a Bologna, e Dentes (diventato poi Otar Bolivecic quando nei panni di produttore degli Elii) decise di produrli. Ora, dovete capire che adesso potrebbe essere una cosa relativamente folle, ma nei limiti del ragionevole scritturare un gruppo come loro; ma nel 1989 (anno nel quale l’Inter vinceva il suo ultimo scudetto onesto… o era il novanta? Boh, il pallone era molto probabilmente ancora fatto di pelle di animali scuoiati sul momento, quindi chi cazzo si ricorda?) era una cosa COMPLETAMENTE folle, una cosa molto rischiosa.
Già perché ci sono canzoni su John Holmes, su Cassonetti specificamente destinati all’abbandono dei bebè, su un signore che abita a Chicago al quale cresce erba sulla faccia e una donna che vive ad Erba che secerne merda dai pori… capirete che, nell’anno della lambada…
Comunque, a parte Piattaforma, che non ho mai capito fino in fondo (con ospite Paola Tovaglia, conduttrice di Ciao Ciao nella mia infanzia, morta l’anno dopo, ed alla quale è dedicato il secondo album dei nostri), questo è molto probabilmente quello dal quale dovete iniziare, con capolavori come Cara Ti Amo (forse la canzone più nota insieme a quella sanremese e ad al Pipppero, e unica apparizione dello svizzero Christian Meyer nel microsolco, futuro batterista, nonché unica traccia dal vivo di questo debutto), John Holmes, Abitudinario e Silos e quella che personalmente è la mia preferita dell’album, cioè Cateto.
Uh, credo, ad onor del vero, di dover menzionare il fatto che il titolo vuol dire “sborriamo e scorreggiamo con Elio in allegria” in cingalese, no?
Sì, credo di sì.
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The Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers featuring
Elio e le Storie Tese - Psycho/CBS 1990




* The Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers - voci
* Elio - voce
* Cesareo - chitarra elettrica
* Faso - basso elettrico
* Rocco Tanica - pianoforte
* Feiez - sassofono
Altri musicisti
* Orso Maria Goretti - percussioni
* Abuabua - batteria
* Fidelio Rossi - violino in Silos (Live in concertino)
* Curt Cress - batteria in Giocatore mondiale
* Pierangelo Bertoli - voce in Giocatore mondiale
Nell’estate 1990 esce l’ep Sveliatevi, contenente l’incredibile Born To Be Abramo (e poi la gente si chiede perchè questo gruppo è così amato), che viene ritirato perché il titolo e la copertina ed il titolo sono una bella presa per il culo di quei fottuti Testimoni del sfottuto Geova. L’uscita successiva è questo… ehm… fantastico ep con i Sri Lanka Paraqualchecosa Brothers, che, se ho ben capito, sarebbero due ragazzi cingalesi che facevano le pulizie agli Psycho Studios, dove registravano gli Elii.
Questo ep fa un po’ cagare, anche se ha i suoi pregi: partiamo dai difetti.
Sì cazzo, il sito è mio e ci faccio quel cazzo che voglio.
Questi Sri Lanka Paracoppoladiminchia cantano in tre canzoni, una delle quali fa così cagare che diventerà l’ascolto forzato del Vitello dai Piedi di Balsa. Un’altra è cantata in collaborazione con Elio, Agnello Medley, pezzo che unisce i classici della canzone natalizia con Faso che combina l’inferno in sottofondo. Faso a parte, fanno cagare, come vi sottolineavo.
Sì, anche questa recensione. Vieni tu a scriverle, sacco di merda.
Bella la fiabetta natalissia Natale in Casa Wizzent (prima con Agnello di una lunga serie di fantastiche canzoni di Natale), peccato che la fine di questa favola (“Buon Natale e…mi raccomando”) venga loopata in un insopportabile brano di 2 minuti e mezzo. Vabè, checce volemo fa’.
La su citata Abramo viene utilizzata in versione remixata (Saturday Night Strage) per prendere per il culo i luoghi comuni sui ragazzi in discoteca (“Attenzione, perché nella sala del ballo ci sono dei giovani che vi danno le pillole della droga. Non le assumete, perché dopo, se andate sulla macchina finite nel fosso”, oppure “Attenzione, perché se vi fate le iniezioni con la marjuana anche se è per la prima volta... c'è il rischio che vi prendete l'AIS.”).
Sì, sì, ci sono anche Silos in una versione dal vivo tra il country e la samba del carnevale di Rio, e Giocatore Mondiale, canzone di denuncia contro le barriere architettoniche negli stadi italiani.
Ho elencato tutto, come un bravo coglione? Mi pare di sì. Bella recensione del cazzo.
Comunque, nonostante per metà faccia cagare, denota la voglia (e la capacità, perché magari la voglia ce la possiamo avere tutti) costante di sperimentare degli Elii, che non si è spenta fino ad adesso.
Sì, ma per metà fa cagare.
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Italyan,
Rum Casusu Çikti - Sony/Hukapan,
1992






* Elio - voce
* Rocco Tanica - tastiera
* Cesareo - chitarra alto
* Faso - chitarra basso liscia e/o ruvida con fottio di corde
* Feiez - sassofono, cantante addizionale
* Curt Cress - colpi
Altri musicisti
* Le Mystère des Voix Bulgares - cori in Servi della gleba?, Cartoni animati giapponesi, Pipppero® e Urna
* Kalliope:
o Giancarlo Porro - sax contralto in Servi della gleba e Supergiovane, clarinetto e clarinetto basso in Il vitello dai piedi di balsa
o Claudio Allifranchini - sax tenore in Servi della gleba e Supergiovane
o Fernando Brusco - tromba in Servi della gleba e Supergiovane
o Mauro Parodi - trombone in Servi della gleba e Supergiovane
* Riccardo Fogli - voce in Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)
* The Chieftains:
o Paddy Moloney - uilleann pipes, tin whistle in Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)
o Derek Bel - arpa, salterio in Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)
o Kevin Connegg - voce, batteria in Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)
o Sean Keane - violino in Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)
o Martin Fay - violino in Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)
o Matt Molloy - flauto in Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)
* Sir Oliver Skardy dei Pitura Freska - voce in Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)
* Vittorio Cosma - voce recitata in Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola) e Cinquecento
* Enrico Ruggeri - voce in Il vitello dai piedi di balsa e Il vitello dai piedi di balsa reprise
* Mangoni - voce in Il vitello dai piedi di balsa, Supergiovane, Il vitello dai piedi di balsa reprise e La vendetta del Fantasma Formaggino
* Sting - voce in Il vitello dai piedi di balsa (nel ruolo de "Il vitello dai piedi di spugna", l'unico personaggio che non parla)
* Planibel coadiuvato da Christian Meyer - batteria e washboard in Il vitello dai piedi di balsa
* Diego Abatantuono - voce in Supergiovane e La vendetta del Fantasma Formaggino
* Giampi Alpiani - cori in Supergiovane
* Mino Vergnaghi - cori in Supergiovane
* Lola Faraday - cori in Supergiovane
* Manuela Pedratti - cori in Supergiovane
* Michele Tadini - cori in Supergiovane
* Bulio - cori in Supergiovane, gargarismi corali in Pork & Cindy
* Marco Costa(bravo)ntini - cori in Supergiovane
* Naco - percussioni in Essere donna oggi
* Grazia Versani - fonemi in Essere donna oggi
* Donatella Lustra - voce recitante in Essere donna oggi
* Feser - chitarra alto addizionale in Essere donna oggi
* Andrea Musa - voce in La vendetta del Fantasma Formaggino
* Stefano Nosei - voce in La vendetta del Fantasma Formaggino
* Banana - voce in La vendetta del Fantasma Formaggino
* Massimo Riva - voce in La vendetta del Fantasma Formaggino
* Luca Belisari - voce in La vendetta del Fantasma Formaggino
* Cozette Roché - voce in La vendetta del Fantasma Formaggino
Ci sono cose che ti fanno pensare. L’album si apre con un frammento di Ferruccio Amendola in Rocky V (chiaramente come doppiatore di Stallone) che cita il ritornello di Abitudinario
(“Toc, toc" "Chi è?" "Un merlo che fa me!" "Come un merlo che fa me?!""Eh, scusa, se la mucca fa mu allora il merlo deve fare per forza me!"). E allora pensi.
Pensi:
1) Cazzo, Rocky
V è uscito nel 1990??? Porca pupazza, pensavo molto dopo.
2) Certo che
Stallone senza la buonanima di Ferruccio è indecente!
3) Certo che
Rocky V era una merda!
4) Ma che barzelletta
del cazzo è quella del merlo che fa mè?
5) Forse ho
fumato troppi spinelli.
6) Certo che
quelle due tipe tamarre che fanno le fotocopie me le scoperei di brutto! Secondo
me graffiano pure.
Ecco. Come vedete, dai soli primi venti secondi di quest’album già tante riflessioni. Questi sono i veri capolavori.
No, ma a parte tutto, quest’album è davvero perfetto. Non foss’altro che per Supergiovane ed il Vitello Dai Piedi Di Balsa, inventore di una storia falsa, non fosse altro che per Servi Della Gleba e Pipppero, o per l’infinita quantità di ospiti, o per la prima apparizione del mai abbastanza apprezzato Architetto Mangoni, vero artista completo, o per tutto il RESTO CAZZOOOOoOoOo!
Fantastico, inarrivabile capolavoro del complessino, che raggiunge la perfezione.
Come descriverlo? È un po’ degno seguito dell’esordio (che non sono altresì riuscito a descrivere), ma migliorato sotto dei punti di vista che non saprei descrivervi… non è che sia migliorato COSI’ tanto, del resto era già un gran disco Elio Samaga… ma questo… questo… madoooooo…
Partendo (senza nessuna ragione plausibile) da Supergiovane (interpretato magistralmente da Mangoni): il paladino dei giovani nella lotta contro il Governo e i Matusa (qui rappresentati dal sempre celestiale Diego Abatantuome, come lo ha identificato uno zotico a ferragosto accampato accanto a noi… momenti di qualità nella vita di un uomo…). Ora, dico io, come stracazzo si fa già solo ad immaginare una cosa così geniale? E come si fa a metterla in pratica in maniera così perfetta?
Oppure Il Vitello Dai Piedi Di Balsa, con annessa prestazione di lusso di Ruggeri… no basta perché se no ricomincio a citare brano per brano…
Se devo trovare un difetto è Urna (condivide la mia opinione Faso), che è presentata in una versione tra l’hardcore punk, il noise ed il metal… non mi aggrada. Meglio la versione su Peeerla (edita – non Peeerla, la canzone – su esplicita richiesta del Faso stesso), che li riporta in ambito jazz fusion. Che poi io non ne capisca un cazzo di jazz fusion è un altro conto.
Sta di fatto che
Non mi ricordo cosa volevo dire. Ma molto probabilmente avevo ragione
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Esco
dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986) - Sony/Hukapan 1993



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* Elio - voce
* Rocco Tanica - pianola
* Cesareo - chitarra alto
* Faso - chitarra basso
* Feiez - sassofono e voci
* Tupi "Turtello Christianmeyer" Hermannmeyer - colpi
Altri musicisti
* Riz Samaritano - in Cadavere spaziale
* Antonio Cripezzi dei Camaleonti - in [Gomito a gomito con l'] Aborto
* Demo Morselli - tromba in Né carne né pesce, La saga di Addolorato, [Gomito a gomito con l'] Aborto e La ditta, arrangiamento fiati in Né carne né pesce, La saga di Addolorato e [Gomito a gomito con l'] Aborto
* Hermann & Airman - sassofono contralto e tromba in Amico uligano e La ditta
* Letizia Hermann - sassofono contralto in La ditta
* Alessandro Pacho Rossi - percussioni
* Roberto Vernetti - suoni di pianola campionata
* Mike Francis - cori in Catalogna
* Alex Baroni - cori in Amico uligano e Abbecedario
E qui emerge la vera verità. Io l'umorismo di Elio e le Storie Tese alle volte non lo colgo. A volte capisco la presa per il culo alla presa per il culo, a volte rido della grassa... beh, cazzo, potremmo serenamente dire che sono la maggior parte delle volte, in fondo.
Ma quest'album... questo no, non lo capisco.
Apprezzo le infinite e mai abbastanza sottolineate doti tecniche di ogni singolo componente del gruppo, senza tralasciare le doti tecniche di ogni fottuto ospite. Apprezzo (e capite bene che non sono sarcastico) le infinite doti compositive degli Elii, che spaziano oltretutto dal prog al pop, dalla fusion alla disco, dalla canzone all'italiana al rock n' roll, risultando spesso e volentieri superiori ai punti di riferimento del genere nel quale abbiano l'ardire di cimentarsi.
Ma giuro che non capisco di che cazzo stiano parlando.
Percepisco, ad un livello epidermico che c'è qualcosa che mi dovrebbe fare ridere, pur sapendo (e sottolineando spesso questa cosa io stesso) che il complessino non è un gruppo PER ridere, nonostante siano divertenti: è un gruppo più che serio. Mai serioso, ma serio, seppur pervaso di senso dell'umorismo.
Eppure le uniche cose di cui rido sono le volgarità facili, la parolacce di Ùnanimi (apertura dell'album, poi riutilizzata come "La gente vuole il gol" salcazzo in quale trasmissione della Gialappa's, molto probabilmente in una di quelle su Radio Due), le perversioni sessuali in Catalogna ("infilami la Catalogna nel culo", performance per la quale Cristiano Malgioglio è noto in tutta la costa ovest), il ritornello di Faro ("Ma vaffanculo!!" altro che quel... bravo artista di Masini... ).
Oh, e il capolavoro jazz "La Ditta", della quale non posso fare a meno che copiancollare il testo dal sito di gente che fa il suo lavoro meglio del mio:
Mangio merda di cane
frammista alla merda di alcune puttane,
cui lesto il culo pulisco
con un materiale che io stabilisco.
Vedo già Faso con Rocco
che della mia merda divorano un tocco,
sento Cesareo che suona
evidentemente la merda era buona.
Entra ora in scena una ditta
che acquista la merda dal gruppo prodotta,
quindi, con tecniche strane,
ne fabbrica cibo per cani e puttane.
Cani e puttane voraci
divoran la merda con bocche capaci.
Ora la strada è diritta,
evviva la merda, evviva la ditta.
Ora la strada è diritta,
mangiamo la merda e brindiamo alla ditta.
Oh, ecco. Tant'è.
Magari apprezzo la cover conforme all'originale di Cadavere Spaziale, perchè c'è quel giochetto per cui "più cazzona di così non la potevamo scrivere nemmeno noi che siamo dei cazzoni di prima categoria". E il finto inglese di You, su musica di Bach J.S. (non il cantante degli Skid Row, se è questo che vi state chiedendo, ma tanto, inetti come siete molto probabile che non conosciate nè gli Skid fottuti Row, nè quell'altro Bach... è la sigla di Superquark, per darvi un riferimento che possiate capire... a proposito, ciao Claudione, ci mancherai). E quella cazzo di sigla di Mai Dire Gol 1992, Amico Uligano coi capelli un po' corti, così uomo e così bambino...
Ok, apprezzo molte cose. Magari anche di più di quelle che ho elencato.
Ma il fatto che uno stronzo presuntuoso come me si debba sentire escluso da qualcosa di intelligente mi fa incazzare come un maiale. E per di più mi sento come se fosse colpa mia.
Magari se non mi imbottissi di alcool, popper e altre sostanze in boccetta che avrò tempo di identificare in un secondo momento, le reazioni chimiche che procurano le cosiddette emozioni sarebbero più naturali, meno distorte magari.
Credo che abbiate il diritto, nella patria del non-diritto, di sapere che questo discreto album è stato registrato nel 1993 in studio con il pubblico, per ovviare all'assenza, su supporto digitale o vinilico (fffatto?) dei primi pezzi degli Elii; per intenderci quelli che suonavano nei locali di Milano e dintorni, con un pubblico di pochi eletti che si è andato incrementando fino a convincere qualcuno che magari 'sta robaccia si poteva vendere, quelli che circolavano in cassettina registrata e copiata agli amici e che hanno convinto qualcuno che mag... sì, l'avevo già scritto.
Ciò non toglie che io non li capisca.
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Eat
The Phikis - Aspirine/BMG, 1996




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* Elio - voce
* Rocco Tanica - Tastiera
* Cesareo - chitarra alto
* Faso - chitarra basso
* Feiez - sassofono e largo factotum
* Millefinestre - batteria
Altri musicisti
* Prestigiosa Orchestra di Musica Leggera della RAI - orchestra in La terra dei cachi live in Sanremo e Neanche un minuto di non caco
* Peppe Vessicchio - direttore d'orchestra in La terra dei cachi live in Sanremo e Neanche un minuto di non caco
* Curt Cress - batteria in Burattino senza fichi e Tapparella
* Demo Morselli - tromba e arrangiatore fiati in Burattino senza fichi, T.V.U.M.D.B. e Li immortacci
* Daniele Comoglio - sassofono in Burattino senza fichi, Mio cuggino e Li immortacci
* Ambrogio Frigerio - trombone in Burattino senza fichi, T.V.U.M.D.B., El Pube e Li immortacci
* Giorgia - voce in T.V.U.M.D.B. e Li immortacci
* Naco - percussioni in T.V.U.M.D.B., El Pube e Mio cuggino
* Vinnie Colaiuta - batteria in Lo stato A, lo stato B, El Pube, Mio cuggino e Milza
* Enrico Ruggeri - cantante addizionale in Lo stato A, lo stato B
* Rolando - voce in Mio cuggino
* Tenores di Neoneli - voci di Sardegna in Mio cuggino
* Onofrio Cocco - voci di Sardegna in Mio cuggino
* James Taylor - voce in First Me, Second Me
* Edoardo Vianello - voce in Li immortacci
* Jantoman (Antonello Aguzzi) - suonista
E t'tt'd'n tratt', anche mia madre
conosce gli Elio e le Storie Tese.
Come è potuto succedere?
Vi ricordate
quella meravigliosa canzone che faceva
Sì, sì Ron E Tosca un paio di coglioni.
Fatto sta che l'apparizione degli Elii mette in subbuglio Sanremo: preparano una canzone (che penso ormai anche i muri conoscano) sull'Italietta che di allegro ha solo il testo (ma tanto chi lo capisce, tra i beoti davanti allo schermo, un testo di un'ironia tale?) per di più poliritmica e che impegna tutta (TUTTA, anche il suonatore di gong che non suonava dai tempi di Giochi Senza Frontiere) l'orchestra, si travestono da Rockets, fanno pisciare sotto dalle risate gente che non rideva dagli anni settanta, tengono sveglio il pubblico dell'Ariston, cosa che non è più successa e non era mai successa prima... insomma, fanno spettacolo. Uno spettacolo ineguagliato a Sanremo fino al dopofestival di quest'anno e al "FIGA" detto sul palco con la scusa del factotum della città.
E pubblicano un album incredibile.
INCREDIBILE.
Non è un dieci per due pezzi che mi stanno sul culo: Omosessualità (Effettivamente è uno) (Sì, lo so, la droga fa male, blah, blah). Sempre odiata Omosessualità. Anche nella vita vera. Vabbè l'omosessualità (meglio la bisessualità) femminile non mi dispiace affatto. Ma finora questo è rimasto un problema tra me e la mia atletica mano destra.
Giorgia
imperversa in due brani, in uno dei quali (TVUMDB, quasi-cover con
testo riscritto di After The Love Has Gone degli Earth,Wind and Fire) fa delle
cose che veramente sono inumane, James Taylor (JAMES TAYLOR?) cazzeggia allegramente
col finto inglese di First Me, Second Me (precedentemente conosciuta
come Peak Of The Mountain), Aldo ("Il pesce lo gradiscono fresco o avariato?"
ma porca puttana, una volta faceva ridere 'sto qua, e quanto...) interpreta
Rolando (per i gggiovani
, tel
chì... Mai Dire Gol, ca. 1995) nel capolavoro Mio Cuggino, Edoardo
Vianello si esibisce nel ritornello degli Immortacci, che ruba
dai Watussi (il ritornello). Enrico Ruggeri: "Portami delle rose, nuove
cose, tanto siamo sempre Stato B".
Ed eccomi a ridescrivere quasi ogni canzone.
Perchè sti cazzo di bastardi non è che puoi dire che abbiano un genere di riferimento: sono eccellenti in tutto e lo sanno, tecnicamente si possono permettere quello che vogliono, e lo sanno. Quindi provano di tutto in ogni disco e (sorpresa, sorpresa!!!) riescono in maniera eccelsa in tutto. Ed io come un coglione a cercare di descrivere sto popò di robba.
Uh-uh. Vi ho inculato bastardi: il punk e il trash metal finora gli sono riusciti di merda, o, perlomeno, lontani dai miei gusti (Urna, Omosessualità) e, credo di capire da qualche intervista, da quelli di Faso.
A proposito: in questo disco più degli altri emerge come Faso sia un MOSTRO, MONUMENTALE, IMMENSO.
Intendiamoci, tecnicamento non si discute nessuno. Ma cazzo, questo tizio è devastante. Sentire Lo Stato A, Lo Stato B, prego. Sentire El Pube pilota, piazzista volante. Sentire La Terra dei Cachi, prego. AAAAAAAAHHHHH cosa cazzo mi ero dimenticato.
La Terra dei Cachi. O meglio, Neanche Un Minuto di Non Caco (titolo che cita Battisti, ma tanto non capite un cazzo).
Praticamente una delle allegre serate della kermesse Sanremese prevedeva che gli artisti avessero un minuto per fare quel cazzo che volevano. Vi lascio immaginare la creatività del resto del parco "artisti". Gli Elii pensano bene di ridurre a 55 secondi i 4 minuti e 20 del proprio pezzo. Baudo basito: "Siete matti." No, coglione. Semplicemente fanno del loro meglio per intrattenere la gente. Cosa che quel branco di morti che generalmente calca il palco di Sanremo non fa.
Ora ascoltate cosa cazzo fa Faso. Sei un MOSTRO amico mio.
E non ho ancora citato il ritmo cubano di El Pube (si l'ho citato), o la simil techno de Lo Stato A, Lo Stato B o di Mio Cuggino (sì, l'ho citato), e non ho citato quel gran cazzo di capolavoro di Tapparella, (HA!) grandiosa ballata dedicata alla festa delle medie (tanto per gradire con citazioni di Impressioni di Settembre nell'assolo e di Little Wing nell'intro, ma giusto perchè non abbiamo un cazzo da fare) e, minchia, non ho citato quel gran cazzo di c
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Del
Meglio Del Nostro Meglio vol.1 - Aspirine/BMG, 1997





* Elio - voce
* Rocco Tanica - pianola
* Cesareo - chitarra alto
* Faso - chitarra basso
* Feiez - sassofono e factotum
* Christian Meyer - batteria
"Perchè
fare un Greatest Hits normale?" Questa è la domanda che si sono
posti gli Elii. Certo la domanda che di solito mi pongo io è "A
chi cazzo serve un Greatest Hits se non alla casa discografica?", dato
che ormai, in tempi di mp3, il Greatest Hits te lo scegli tu, te lo scarichi,
e se ti aggrada il gruppo compri. (A proposito con 10 miseri euri potete scaricare
la discografia intera degli Elii sul loro
sito, in maniera LEGALE. Se non sono con i coglioni loro, non so chi lo
è).
Tante versioni diverse (Born To Be Abramo con Patrick Hernandez nientedimeno, Abitudinario, John Holmes, Cara Ti Amo), qualche inedito inspiegabile, qualche versione originale.
Mi fa davvero cagare uno degli inediti, già che ci siamo. L'Astronauta Pasticcione. Mi fa cagare la parola pasticcione. Sparatemi.
Comunque, vale la pena più se siete fan che se sconoscete il gruppo, nel qual caso forse è meglio Rum Casusu, o meglio ancora Elio Samaga (introduzione perfetta al complessino).
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cioè intendevo