Jesus Lizard

Pure
Head
Goat
Liar
Lash
Show
Down
Shot
The Jesus Lizard ep / Blue
Bang
Ecco una band facile... i Jesus Lizard.
Oddio, "facile" un paio di coglioni, ma sorvoliamo sul termine "facile" nella sua più semplice accezione e diamogliene una che non avrebbe neanche per il cazzo dato che il tasto backspace è così fottutamente noioso...fingiamo che "facile" voglia dire "relativamente conosciuto anche dai caproni come voi mangiamerda di mtv e mostruosamente influente nell'ambito musicale anni '90". Se trovate questa definizione sul Devoto-Oli sapete a chi l'hanno fottuta.
Diciamo che nella mia mente malata dovrebbero essere un minimo conosciuti, dato che hanno due dei requisiti fondamentali per la qualifica di alternative darlings of the nineties, e cioè il gradimento di Kurt Donald Cobain e la produzione di uno con le strapalle d'acciaio come Mr. Steve Albini.
La storia dei Jesus Lizard nasce
dalle ceneri di una noise band texana molto apprezzata, gli Scratch Acid di
David Wm. Sims e di David Yow, rispettivamente basso e voce di quelli che saranno
i JL e di quelli che furono gli SA (anche se Yow suonava pure il basso, direi
che ciò sia irrilevante se non per la parola Pure). Gli SA si sciolsero
e i ragazzacci si trasferirono a Chicago, dove il grandioso psicotico Yow si
unì (non siate volgari, fate il favore) con il chitarrista Duane Denison
e si riunì (vi ho chiesto per piacere di non essere volgari, cazzaccio)
con David Wm. Sims, che nel frattempo aveva avuto una breve avventura (se si
continua così dovrò chiedervi di uscire) nei Rapeman di Steve
Albini.
Ecco, il casino di Goat è riuscito a svegliare mia sorella e a farla
andare via disgustata. Grazie un casino, Mr. Yow.
Aspettate che mi pappo un po' di antidepressivo e andiamo avanti.
Mmmh. Quel sapore quasi di arancia....devo dire che la cosa bella dei triciclici era che assomigliavano di più a della droga...mi si addormentava la lingua e stavo in un coma tipo da antidolorifico. Però mi ci sono assuefatto in un cazzo, e le overdose di quella merda non erano niente affatto gradevoli. Adesso mi hanno accollato le benzodiazepine che non sono affatto somiglianti a droga, quindi più noiose da prendere.
Torniamo a noi.
Questi tre loschi figuri (inseme a Mac McNeilly alla batteria e Steve Albini alla produzione per la maggior parte della carriera) sono i Jesus Lizard.
Tanto per farvi capire la figaggine: sapete che cos'è una Jesus Lizard? No, non è il lucertolone di Gesù, al quale l'amica Maddalena avrà cantato tante canzonicine come faceva la troia gialla di Jesus Christ Superstar (non distinguo mai Pietro da Gesù...urlano tutti e due un casino e sono tutti e due biondi e io sono sempre fottutamente sbronzo quando vedo questo filmhaHAHAHAHAHAHAHAHAHA aspettate un attimo che ho scoperto una cosa... quello che faceva Pietro è diventato un attore e regista porno..hahahahahahahaHAHAHA), quindi, dicevamo, non è il pirulino di Gesù Christo, ma una fighissima lucertolina che attraversa le acque come fece il nostro amico Salvatore! È un animale di una figheria assurda. Mi fa pisciare addosso dalle risate. Soprattutto con questo rincogliodepressivo nuovo.

* David Wm. Sims - Bass
* Duane Denison - Guitar
* David Yow - Vocals
L'esordio dei Jesus Lizard avverrebbe con il 7"Chrome, ma noi ce ne fottiamo e facciamo finta che avvenga con questo extended play.
Certo, uno ascolta qua e sente un tagliente bordello che penetra le orecchie, testi pesanti e violenti, un tizio che urla come un invasato del cazzo, una drum machine e dice: "Cazzo, i Big Black!". In verità vi dico, la presenza di Steve Albini alla produzione non aiuta la diagnosi.
In realtà quest'esordio somiglia molto ai Big Black, ma, piuttosto che essere una sfiga , direi che è una fortuna, dato che i Big Black erano una figata. Devo dire che all'inizio ho pensato "Cazzo, quella sulla cover ha un bel paio di tette, ma quest'album fa venire un mal di testa cane!"
La realtà dei fatti è che è Natale, e durante le feste bevo come una bestia, la realtà dei fatti è che ieri notte, ascoltando Here Comes The Sun mentre scendevo verso Catania, pensavo "Da quando cazzo è che ascoltare i Beatles è così doloroso per il mio cranio?"
Ne dovreste dedurre che questo ep non è poi così rumoroso e fastidioso, ma sbagliereste.
Le influenze del gruppo di Albini e dei Birthday Party di Nick Cave si fanno sentire pesanti ed è altamente improbabile cheriusciate a capire qualcosa di ciò che David Yow grugnisce, se non per l'ossessivo "MAAARY!" di Bloody Mary.
Ciononostante le tette in copertina non passano inosservate e non posso fare a meno di esprimere un giudizio positivo su quest'album, tanto più dato che è un ottimo esordio.
Yow è più depravato qui di quanto non sarà mai in futuro, ed è tanto per uno che fa la maggior parte dei concerti sbronzo come una cucuzza e spesso finisce col dondolino penzolante verso il pubblico... here I come, here I come, with a dick in my hand...
Se poi ci si rende conto che una delle cose più dissonanti che siano uscite dagli anni '80 dovrebbe essere una cover di Neil Sedaka (Breaking Up Is Hard To Do rinominata Happy Bunny Goes Fluff-Fluff Along chissà perchècazzo sulla ristampa dell'ep insieme a Head) allora l'erba stavolta era davvero buona.
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* Mac McNeilly - drums
* David Wm. Sims - Bass
* Duane Denison - Guitar
* David Yow - Vocals
Dio, ragazzi questo è il
fottuto top. David Yow è il miglior cantante che non sa cantare della
storia della musica. Raramente crea delle melodie con la linea vocale (cosa
che il sapiente basso di Sims), tutto ciò che fa è urlare, strepitare,
grugnire, mormorare, ansimare, gorgogliare... e tutto questo campionario di
roba.
I più attenti di voi diranno "Che cazzo di bravo vocalist è
se fa tutta questa merda? Non è inascoltabile?"
Voglio dirvi tre cose, ragazzi miei.
Per prima cosa, vocalist è un termine che solo un finocchio userebbe.
Come seconda cosa, detesto i fottuti secchioni del cazzo sempre pronti a fare domande.
Per ultimo, ma non meno importante, tornate ad ascoltare i vostri merdosissimi Coldplay o Bono Frox, o qualunque altra cosa da froci ascoltiate (in realtà gli U2 mi piacciono fino a Pop, comunque.... avete capito il senso...faccio una faccina sorridente per farvi capire che sto solo cercando di farvi crescere bene, ook :7D)
Tornando a Yow, ragazzi, è davvero un Dio, e non posso fare a meno di farvi notare come sia un nano come me... (oddio, mi hanno fatto venire sto cazzo di complesso del nano...mo' uno che è alto unoesettanta è un nano)
Tornando a Yow, è un nano.
L' aggiunta di Mac McNeilly alla batteria è una scintillante aggiunta, una di quelle che fa brillare gli occhi, e i Big Black sono lontani, mentre si avvicinano (anche se di poco) i Led Zeppelin Tanto amati da Yow stesso.
Ora non è che Yow è un dio e gli altri sono dei cessi...abbiamo già detto di come scintilli Mac, ma non è che Denison e Sims siano da meno, anzi...c'è del genio in loro...e dico questo perchè...non so il plurale di genio. Genii? Geni? Genpjoef? Bah.
La violenza sonica di quest' album è quasi da orgasmo, pezzi come If You Had Lips o One Evening mi farebbero eiaculare, se solo non fossi imbottito di antidepressivi. C' è a chi non lo fanno alzare, c' è a chi fanno venire troppo presto...a me non fanno venire proprio. Nicht. Nada. Posso fottere per ore e niente. Non vi dico poi con le pippe. Una tragedia. Uno dei miei sport preferiti RO-VI-NA-TO.
Che siate dannati.

* Mac McNeilly - drums
* David Wm. Sims - Bass
* Duane Denison - Guitar
* David Yow - Vocals
Questo è quello che tutti chiamano "il capolavoro".
Io preferisco Head. Comunque, c'è da dire che proprio male male non è. Anzi. È un gran bel disco. La chitarra di Denison è molto più in evidenza della sezione ritmica che la faceva da padrone nell'album precedente (che rendeva palese la necessarietà dell'aggiunta di Mac al gruppo), e il suono è più cristallino che mai, grazie al genio di Albini, che dimostra l'eccezionalità del suo lavoro in particolare nel suono della batteria.
Se di Yow si capiva solo "Maaaaary!!!" e "Hey, shitmouth", adesso abbiamo l'onore di capire parte dei testi, anche se grugniti e urla la fanno sempre da padrone nel repertorio del mio eroe acquisito.
E non è il mio eroe acquisito semplicemente perchè si sbronza prima di ogni concerto fino a ridursi come una fottuta pezza da piedi, riuscendo comunque a garantire un incredibile spettacolo, nè perchè durante un'intervista ha dichiarato di non ricordare nemmeno di aver registrato Pastoral, tanto era fottuto... e dire che queste sono cose che mi piacciono un sacco... mi piace in realtà perchè sopperisce alla totale mancanza di capacità di cantare nel senso convenzionale del termine con un'incredibile inventiva nel riuscire a farsi passare per un genio grugnendo e ansimando con un microfono ficcato in gola.
In più abbiamo l'onore di avere ancora delle tette in copertina, anche se stavolta le hanno mistificate proiettandoci delle immagini sopra; bella mossa, ma preferisco le pure tette di Pure.
In sostanza questo non è certo peggiore di Head, come vi ho già detto molti lo considerano anche migliore, ma io continuo a preferire quell'altro, chi cazzo sa il perchè.
(Due settimane dopo)
Mentre mi trovo nel mio maxi letto matrimoniale con una semisconosciuta che
divide con me il letto ormai da due anni senza alcuna ragione plausibile, non
riesco a far altro che pensare GOAT.
Yow mi urla in testa "Do I have to ask ya, Do I have to ask ya?" nella sua veste più melodica (che consisterebbe nel fatto che invece di grugnire emette qualcosa che assomiglia ad una melodia di una, due o, incredibilmente, tre note), e io sto lì a guardare questa tizia che non consosco molto in realtà, e che utilizzo come svuotamento dei coglioni quando non trovo altro da fare (da farmi, i would say... dio, vedo già le femministe che urlano "Scandalo!").
Che cazzo avrà da urlare?
Avrò sbagliato?
Ok, ok, ho sbagliato. Goat è, al pari di Head, un capolavoro.
Ciò non spiega perchè io sia rimasto a dormire in questa casa del cazzo.
Devo andare via.
Dannato disturbo ossessivo compulsivo autodiagnosticato.
(tre settimane dopo, passate le vacanze di natale)
No, no, no, devo essere pazzo, questo è meglio di Head, ed è anche
meglio di tantissime altre cose io abbia mai sentito.
Questo è un cazzo di capolavoro, garantito al limone, GARANTITO AL FOTTUTO LIMONE che è un capolavoro, cazzo garantisco io.
È assolutamente tutto assurdo, è assurdo nche un gruppo come questo non abbiua avuto il msuccesso che meritava, in un periodo in cui anche gruppi della scena underground avevavno un seguito di massa è toltamente assurdo.
Ascoltare il resto e paragonarlo a questo non è affatto salutare per il resto della pur ottima produzione lizardiana.
I can't swim, i can't swim!
Che cazzo di disco assurdo, non posso credere di esserci passato sopra; in realtà è perché sono troppo rincoglionito e anche perché cresce nelle tue vene col passare del tempo. Non è che sia il disco più immediato della storia (non è di certo Meet The Beatles), ma che cazzo metteteci un po' di amore nei vostri ascolti, stupidi figli di una cagna put
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* Mac McNeilly - drums
* David Wm. Sims - Bass
* Duane Denison - Guitar
* David Yow - Vocals
Se Head ringhia, e Goat graffia, Liar di certo picchia e morde (cazzo che frase... ce l' avevo in testa da almeno quattro ore...maledetta erba rincoglionitrice, mi fa fare troppi flash. Posso andare a dormire adesso).
"I'm calm now / I've calmed down".
Chissà quante volte dovrete leggere questo testo che Yow ha accuratamente piazzato all'inizio dell'album.
Sapete perchè?
L _ I _ A _ R!
È il titolo dell'album, e Yow piazza una fregnaccia come prima lirica del disco.
Pane per i recensori ragazzi, pane per i recensori.
Quest' album è una furia sonica, è un maledetto bordello, e Yow, sezione ritmica e chitarra sono allo stesso livello di furia, arrivando a fare cose che sono infinitamente più punk che noise...in più Mac, spalleggiato dal miglior tecnico del suono per batteria della storia (sempre zio Steve), picchia come se non ci fosse domani, e sembra un bonzo strafatto di anfe...cioè sembra Bonzo e basta. In più ci ficcano in mezzo una strana specie di ballad (Zachariah) che mi fa fare i flash quando sono strafatto di erba e sono alla guida (woooh..pericolo).
Prima di quest'album è successa una cosa molto strana: Cobain, il figlio dell'alternativo (secondo i media) e Yow, il figlio dell'alternativo (quello vero) parlano degli split 7" della Sub Pop e dicono "Figata!, facciamone uno insieme, dai, cazzo dai!". Sono entrambi entusiasti ma si da il caso che Cobain abbia firmato con una major, la David Geffen Company, e, si sa, le major sono il male puro. Ma il biondino nano non si arrende, ne capisce di musica e sa che i Lizard sono una band excezionale, e sa di essere il nuovo bambino d' oro, e sa che niente gli può essere negato dopo il Klondike di Nevermind, tanto più se c'è di mezzo la ricerca dei "nuovi Nirvana". Quindi, avvocati e cazzate legali varie dopo, si riesce a fare sto dannato split su Touch & Go, e i Lizard ci mettono una canzone stratosfericamente eccellente (Puss), nonchè la prima canzone che somiglia a qualcosa che potrebbe passare su Mtv e che rompe il culo alla b-side in stile Lizard-misto-Nirvana che Cobain ci mette(Oh, The Guilt) (cazzo, dieci minuti fa stavo per scrivere che è meglio di qualunque cosa sia su Nevermind...devo essere totalmente psicopatico...sarò bipolare, forse).
E allora non ci resta che ricapitolare: pazzi, cocchi di Albini, amati da Cobain, singolo con i Nirvana (che avrete capito che sono la chiave di volta dell' economia in musica dal 1990 al 1997) e con Liar accumulano il terzo lp eccellente consecutivo (e un ep con delle bocce in copertina)...non resterebbe che concludere che siano diventati milionari e fine della storia, no?
No, no, no.
In primis non ne voglio sapere delle major, sono ossessionati dalla cultura delle indie label (si chiama "sindrome di Albini") e rifiutano le consistenti offerte di vagonate di dollari per registrare un cazzo di album, e, in secondo luogo, sono assolutamente incompromissori, e questo bordello ne è la prova lampante; non dimenticate che Puss è uscita prima di quest'album, ed è una pura coincidenza che oltre che eccezionale sia anche quasi facilmente ascoltabile, dato che tutto quello che le viene appresso e molto meno easy di Goat e forse persino di Head.
Dio quanto adoro questi tizi.
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* Mac McNeilly - drums
* David Wm. Sims - Bass
* Duane Denison - Guitar
* David Yow - Vocals
Questo ep è composto da due nuove canzoni di studio che non mi ricordo e quattro tracce dal vivo che non mi ricordo, ad eccezione di Bloody Mary, molto più violenta e nella quale non si capisce neache più il "Mary!" che la aveva resa famosa (Yow adesso emette solo un agghiacciante urlo).
Il fatto che non mi ricordo più una mazza potrebbe o non potrebbe essere correlato con il fatto che sono stordito tutto il fottuto giorno,quindi proviamo a fare qualcosa di meglio, ok?
Vediamo...winamp, lettore cd, play...dovrei avere degli appunti..eccoli..Glamourous e Deaf As a Bat sono le due nuove, e non sono niente di eclatante anche se non sono male...le tracce dal vivo... le tracce dal vivo...Killer Mc Hann da Head, Lady Shoes e Monkey Trick da Goat...inutile descrivere furia omicida, meglio video, sottolineato.
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Show
- (Giant/Collision Arts, 1994)





* Mac McNeilly - drums
* David Wm. Sims - Bass
* Duane Denison - Guitar
* David Yow - Vocals
Registrato il 19 dicembre del 1993, in occasione dell'anniversario del famoso club newyorkese CBGB (oddio non ditemi davvero che non sapete di che sto parlando, porci fottuti ignoranti...DOVETE sapere che cos'è il CBGB, santa Wikipedia, pensaci tu), quest' album cerca di colgiere in flagranza di reato la furia (ho usato troppe volte questo termine, dovrei comprarmi un dizionario di sinonimi e contrari) dei nostri amici dell' Illinois, ed è distributo dalla Collision Arts, che mi dicono essere una sussidiaria del Warner, che è una major...e questo, per qualche insano figlio di puttana, è un problema.
In realtà a me me ne sbatte una sega della Collision Arts, dato che quest'album è quasi un greatest hits dal vivo (avrei da dire casomai su Lash, che contiene tutte tracce che qui ci sono, rendendosi abbastanza ridicolo davanti ai suoi colleghi di discografia...cattivo Lash!).
Meglio gli album...Albini RULEZ!!! O meglio un video, che fa meglio vedere la follia delle esibizioni dal vivo dei Lizard...You Tube RULEZ!!! Ma semplicemente perchè su emule non trovo niente...
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* Mac McNeilly - drums
* David Wm. Sims - Bass
* Duane Denison - Guitar
* David Yow - Vocals
Un ulteriore incredibile album, la cui unica evoluzione rispetto al passato è però una maggiore orecchiabilità (l' unico che non ha perso ferocia è David Yow, che continua a fare il suo sporco lavoro). Questo è un po' il piccolo difetto dei Lizard...continuano a sfornare cose diverse, ma mai di tipo diverso...cioè, sono diverse le melodie, i riff, eccetera, ma lo stile della canzone...beh, quello è sempre uguale...niente allargamento di orizzonti stilistici...non c'è un cazzo di male, beninteso, ma alla lunga è pericoloso per chi non fa Young, Kilmister o Ramone di cognome...
Come già detto, l'album è decisamente più orientato ad un'apertura ad un pubblico più vasto, ed è meno abrasivo e complicato da ascoltare dei precedenti, ma ciò cambia poco il fatto che sia un GRAN disco, con alcune cose pazzesche tipo "I can never..get any rest" in Fly On The Wall...Gran Disco, che non mi rende meno patetico per essere in pigiama con la febbre a giocare con un emulatore di Game Boy Advance ai Pokèmon...
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* Mac McNeilly - drums
* David Wm. Sims - Bass
* Duane Denison - Guitar
* David Yow - Vocals
Uhiuiu..l'esordio per la major.
Chiaramente Albini ha mandato tutti a farsi fottere (già non aveva messo molto impegno in Down perchè era incazzato per la storia di Show), qq-q-quindi han-n-n-no dovu-vu- vuto chiam-m-mare GGGarth, già produttore di M-m-melvins e L7, che fa sembrare tutto molto più rotondeggiante...e Yow sta sopra tutto...sopra Mac, sopra Duane, sopra Sims e sembra un Johnny Rotten più psicopatico (avete capito bene). È strano, ma non è male. La sezione ritmica (Mac soprattutto) è sotterrata nel mix, ma ve bene comunque.
La verità è che quest' album, pur al livello di Down (che era un po' sotto i primi tre) insieme al Loollapalooza, baraccone itinerante di gruppi alternative, ha alienato al gruppo un mare di fan per la storia della major e di Albini e ne ha portati ben pochi, dato che sono sempre i vecchi Lizard pazzi di sempre...come minchia si fa a fare del passaggio di un gruppo ad un'etichetta diversa una questione di principio pe rnon acquistare i loro album? Mi sembra una cosa totalmente idiota, tanto più che l'unica vera differenza è il suono, che dipende dal fatto che GGGarth non è Albini, e forse Albini è più adatto a loro, ma 'sti cazzi.
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The
Jesus Lizard ep (Jetset, 1997)
Blue - (Capitol, 1998)





* Jim Kimball- drums
* David Wm. Sims - Bass
* Duane Denison - Guitar
* David Yow - Vocals
Sant'Iddio che gran cagate.
No, no scusate. Non sono stato preciso.
Non è che siano proprio cagate, è che sono insignificanti, che per un disco dei Jesus Lizard non è cosa da poco, e fa anche discretamente incazzare, data la quantità di talento sprecato per fare queste due cose qua.
Mac si dedica alla famiglia e gli subentra il batterista del progetto alternativo di Duane Denison, cioè Jim Kimball (del Kimball Denison Trio, un trio di due persone... va a capire la gente...) e la differenza si sente un po', ma quello che fa la vera differenza stavolta è davvero il produttore, che al po-posto di GGGarth è stavolta Andy Gill (con l'eccezione di una traccia dell'omonimo ep prodotta dal mitico John Cale dei Velvet Underground e con tecnico del suono il mitico Jim O'Rourke), produttore dei Red Hot Chili Peppers dell'esordio e chitarrista dei Gang Of Four, che banalizza all'inverosimile il suono, trasformando una delle band più fighe della storia in una delle mille in Alternativelandia, U.S.A..
C'è anche da dire che Gill non abbia proprio rovinato due capolavori, anzi, se The Jesus Lizard ep (l'unico della discografia a non avere un titolo di quattro lettere) può considerarsi più un esperimento che altro, Blue è la prima vera, cocente delusione per il gruppo di Chicago.
Del resto per lo psicopatico più amato d'Illinois era ormai una sonora rottura di coglioni senza Mac, e gli altri... beh, magari gli altri volevano fare un po' di quattrini, e come dargli torto? Persino i Melvins avevano tirato su un pochito di dinero...
Avevano prodotto dischi grandiosi ignorati dalle masse (e, se mi consentite, anche dalla fottuta critica, massa di coglioni incompetenti) e ormai chiunque stava facendo soldi con le major, perché non loro? Misteri dell'industria, che non ci sarà mai dato conoscere.
La scrittura è deteriorata verso un qualunquismo assolutamente introvabile nelle uscite precedenti (e non è questione di major, dato che Shot è un buon disco), e mi ritrovo a dire "Basta, che palle 'sta merda, rimettiamo Head! O Pure! Your first mistake was to think you could fuck with the ranch..MOTHAFUCKAAAA!!!"
P.s.: Aò, sufficenza per tutt'e due, comunque, mica sono i fottuti Limpo Bizko, nah...
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* Mac McNeilly - drums
* David Wm. Sims - Bass
* Duane Denison - Guitar
* David Yow - Vocals
L'estremo saluto della Lucertola Gesù arriva non con un greatest hits, ma con una compilation di pezzi editi e di semi-introvabili, come il medley appropriatamente chiamato Chrome (dato che è un medley di due canzoni dei Chrome, Tv as Eyes e Abstract Nympho) o le due cover dei Trio con l'ex chitarrista dei Big Black, Santiago Durango alla voce, Anna e Sunday You Need Love (no, non c'è Da Da Da, giuro che se qualche altro figlio di puttana me lo chiede mi metto ad urlare, cazzo).
Per il resto una cover dei Dicks (gruppo fondamentale dell'hardcore texano) e cose fenomenalmente note come 7 vs 8, Bloody Mary, Monkey Trick, Mouth Breather... mancano Puss e If You Had Lips, ma tanto dovete avere gli album e da qui solo gli inediti perciò 'sta gran coppolazza di minchia.
Che volete sapere se è grandiosa? Si, cazzo, è grandiosa.
Volete sapere se è strano che ci siano due cover dei Trio, e come mai nessuna delle due sia Da Da Da? Ti avevo avvertito figlio di put
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I'm calm now...i've calmed down...