Pink Floyd

I Pink Floyd sono uno di quei gruppi che ha cambiato la storia, per quanto la musica possa fare. Sono (erano) dei fottuti schizzati.
Syd Barrett, Roger Waters, Rick Wright, Nick Mason, David Gilmour.
Partirono come "la band di Syd Barrett", un uomo che se non si fosse bruciato il cervello con l'acido sarebbe diventato (secondo la mia umile opinione) il più grande innovatore della storia della musica...ma le cose sono andate come sono andate e i Floyd si sono cercati un nuovo chitarrista e hanno continuato senza il loro leader (in una versione a "democrazia diretta") per la strada della sperimentazione prima e del concept album poi... le cose sono andate sempre a peggiorare e la band si è persa in lotte intestine per la supremazia: Waters contro tutti. Waters ha perso la causa e Gilmour e co. hanno deciso di continuare senza alcun buon motivo con il marchio Pink Floyd producendo escrementi (loro li chiamano "album") tanto penosi che se Syd ci capisse ancora un cazzo piangerebbe.
Tutta questa è storia, ma non è poi così importante.
La cosa importante è che questi tizi hanno prodotto tra le più belle cose che la musica moderna abbia mai conosciuto, avendo pure un successo clamoroso e sperimentando (almeno fino alla dipartita di Waters) di tutto e di più; chi cazzo se ne sbatte se Syd è impazzito, Dave ha quasi dimenticato come si scrive una buona canzone e Roger è un fottuto glaciale dittatore senza un barlume di idea di cosa voglia dire la parola amicizia... fate un bel viaggio...
[Aggiornamento 2008]
Mon Dieu. I Floyd si sono riuniti. E sono passati tre anni da quando si sono
riuniti!
Se mi fossi fatto meno cannein questi tre anni (tralasciando le
droghe sotto prescrizione medica che per qualche arcana ragione sono legali),
magari lo avrei scritto prima. E chi cazzo sono adesso, Stephen Thomas Erlewine?
The Piper At The Gates Of Dawn -
Columbia, 1967






* Syd Barrett - vocals, guitar
* Roger Waters – bass guitar, vocals
* Richard Wright – farfisa and hammond organs, piano, vocals
* Nick Mason – drums, percussion
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHhhhhhhhhhhhhhh.
Qualunque tipo di sperimentazione lisergica parte da qui.
Thurston Moore ha incominciato a percuotere la chitarra nel 1983? Bel cazzo di sforzo, Syd ha incominciato nel 1966!!!
I Beatles provano LSD col Sergente Pepper e Lucia nel cielo coi diamanti? Cristo, i Floyd ci annegano nella dietilamide, e senza militari!!!
In più utilizzano di tutto per suonare (Syd suona la slide con lo Zippo!!!) orologi a cucù, campanelle....
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHhhhhhhhhhhhhhh.
Diobbuono.
Erano due anni che non lo ascoltavo, e stasera l'ho fatto.
Mi ha riportato alla luce tutta una serie di casini mentali che non ricordavo da tempo.... una specie di rincoglionimento da risveglio... mi ha massaggiato la testa facendomela a pezzi... avete presente quando con un massaggio al collo ti beccano proprio quel nervo annodato che volevi tu e il bastardo si scioglie facendoti salire quel meraviglioso brivido alla testa..... ecco, Interstellar Overdrive fa quest'effetto... per DIECI MINUTI!!!
Quest'album è una meraviglia, con il genio di Barrett a sovrastare tutto... a differenza di quello che succederà in futuro, gli altri sembrano solo degli eccellenti comprimari che non prenderanno mai la luce dei riflettori in faccia, ma solo di riflesso dal proprio divino leader...
Il disco si divide tra canzoni pop non-convenzionali che raccontano di Gerald il topo senza casa, del gatto siamese di Syd, dello gnomo Grimble Grumble, dello spaventapasseri nero e verde e di altre storielle infantili impregnate di quella follia che è tipica dello schizzato di Liverpool (Bike è la mia preferita) e canzoni che partono da un punto per giungere a sperimentazioni sonore d'avanguardia (riuscitissime!!!), con la chitarra di Syd a farla da padrona nel folle tappeto sonoro che gli altri costruiscono con meravigliosa perizia tecnica.
Cazzo, è davvero un peccato che questo tizio ci sia rimasto, perchè in studio secondo me è tuttora irraggiungibile, avanti di cinquant'anni rispetto a tutti. Ascoltate Interstellar Overdrive, e poi se avete il coraggio venitemi a dire che Ligabue fa bella musica.
Invia il tuo inutile commento!
A
Saucerful Of Secrets - Columbia, 1968





* Roger Waters – bass guitar, percussion, vocals
* Richard Wright – piano, organ, mellotron, vibraphone, vocals
* David Gilmour – guitar, vocals, kazoo
* Nick Mason – drums, percussion, vocals on "Corporal Clegg"
* Syd Barrett – guitar on "Remember a Day" and "Set the Controls for the Heart of the Sun", acoustic guitar and vocals on "Jugband Blues"
Additional personnel
* Norman Smith – drums and backing vocals on "Remember a Day"
* The Salvation Army (The International Staff Band) on "Jugband Blues":
* Ray Bowes (cornet)
* Terry Camsey (cornet)
* Mac Carter (trombone)
* Les Condon (E♭ bass)
* Maurice Cooper (euphonium)
* Ian Hankey (trombone)
* George Whittingham (B♭ bass)
* One other uncredited musician
Cacciato via Syd (o si è licenziato da solo?) perchè non era più in grado nemmeno di pisciare senza che un povero stronzo gli tenesse l'uccello puntato verso la tazza, i Floyd assumono come chitarrista uno dei suoi migliori amici, tale David Gilmour, il cui stile chitarristico sta a quello di Barrett come il giorno alla notte: laddove Syd violentava la chitarra in maniera che a volte poteva sembrare anche casuale, Gilmour utilizza uno stile molto più calcolato e preciso; nessuno dei due è meglio dell'altro, e tutti e due sono fenomenali, quindi cambio paragrafo.
Sono annoiato a morte. La sbronza di ieri sera (presa con estrema intelligenza durante la sconfitta del Milan per 4 a 0 contro quei porci fottuti dei Laziali...) non ci voleva proprio, dato che gli strascichi di paranoia mi stanno uccidendo e neanche un capolavoro come "Paulo Roberto Cotequigno, centravanti di sfondamento" è riuscito a sollevare il mio umore nero. E questo credo che sia molto importante per chi legge una recensione del primo disco quasi post Barrett dei Pink Floyd.
Uh, già... quasi dimenticavo: Barrett è presente in alcune canzoni, dato che il gruppo aveva in mente di sfruttarlo come scrittore e musicista di studio (alla Brian Wilson, per intenderci, facendo finta che abbiate la minima idea di ciò di cui sto parlando), cosa che non è successa perchè Syd non c'era assolutamente di testa (come dice nell'unica canzone da lui scritta e cantata in questo disco, Jugband Blues... "I'm not here...")
Le canzoni qui sono più che altro atmosfera, anche se CAZZO che atmosfera... la title track mi scazzo un po' ad ascoltarla tutta, meglio Set The Controls..., con una devastante linea di basso e PAPPARAPPA!!! Ecco la prima canzone di Roger contro la guerra, Corporal Clegg, un po' ridicola (ma del resto anche la guerra è una cosa ridicola ;7) ), che lì per lì non te ne accorgi, ma è la prima di una serie lunghissima che porta fino a metà anni '80... Bellissime anche Remember A Day di Wright e la già citata Jugband Blues di Syd, che sono anche le più vicine alla forma canzone.
In conclusione, un disco transitorio come un peto puzzolente prima della cacca.
Invia il tuo inutile commento!

* Roger Waters – bass guitar, guitar, tape and birdsong effects, bongos, gong
* Nick Mason – percussion, drums, bongos
* Richard Wright – Hammond and Farfisa organs, piano, vibraphone, bongos
* David Gilmour – acoustic, electric, slide, and Flamenco guitars, tape effects, bongos, vocals
Questa è la colonna sonora di un film hippy francese omonimo che parla di eroina, e questo dovrebbe bastare a spaventare la maggior parte delle persone sane di mente.
In realtà io non sono affatto sano di mente e l'album non è quello che sembra: i Pink sono maestri della musica d'atmosfera, e in più le vere e proprie canzoni sono quasi tutte fenomenali: Cirrus Minor (che inizia con un minuto di uccellini che cinguettano senza nessuna buona fottuta ragione), Crying Song, Cymbaline e Green Is The Colour sono delle meraviglie acustiche che lo zio Waters ci propone con grazia e mestizia e che dovrebbero fare capire ai più svegli che i Coldplay sono una montagna di merda derivativa, mentre The Nile Song e Ibiza Bar, oltre che essere la stessa canzone e a fare cagare, provano che quello che dice Gilmour nelle interviste è vero, cioè che il suo vero amore è Jimi Hendrix e ne era anche un discreto imitatore.
Per il resto musica d'atmosfera d'alto livello e un po' inquietante, con atmosfere mediorentaleggianti (Party Sequence), spagnoleggianti (A Spanish Piece, naturalmente) e film porneggianti (More Blues).
È di oggi la notizia che (forse) è stato catturato Bin Laden, ed io orgoglioso di me stesso, vi dico che m'importa 'na sega, e che secondo me non c'è nessuna guerra al terrorismo, ma solo gente che si deve spartire il petrolio, ammazzando milioni di persone innocenti: che siano vittime italiane, irachene, svedesi, americane o francesi, non è importante; sempre persone morte sono.
Inoltre Carolina e Katia del Grande Fratello si sono leccate, e questo è molto importante per la nostra politica estera.
[aggiornamento 2008]
Sì, sì, poi l'avevano catturato Bin Laden. E l'Inter è
l'unica squadra onesta. Certo, come no. Sicuro.
Però Katia e Carolina si erano leccate.
Invia il tuo inutile commento!

* David Gilmour – guitars; vocals on "Astronomy Domine", "Careful with That Axe, Eugene" and "A Saucerful of Secrets"; all instruments and vocals on "The Narrow Way" parts 1 and 2.
* Nick Mason – drums and percussion; all instruments on "The Grand Vizier's Garden Party" (except flute)
* Roger Waters – bass guitar; vocals on "Astronomy Domine", "Careful with That Axe, Eugene", "Set the Controls for the Heart of the Sun" and "Grantchester Meadows"; acoustic guitar on "Grantchester Meadows"; tape effects and voices on "Several Species of Small Furry Animals Gathered Together in a Cave and Grooving with a Pict".
* Richard Wright – keyboards; vocals on "Astronomy Domine"; harmony vocals on The Narrow Way Part III; all instruments on "Sysyphus"
Ummagumma è un termine slang degli anni settanta che vuol dire "fica" o "scopare".
Dammi la tua ummagumma, troia.
Bella strappona, verresti con me a fare ummagumma?
Che bel pezzo di ummagumma che è quella là!
Wow. Devo essere l'erede di Dante Alighieri (o anche di Santi Licheri, se è per questo...). Comunque. Il primo cd è registrato dal vivo nel 1969 a Manchester e a Birmingham, con due pezzi da Saucerful, la meravigliosa Astronomy Dominè da Piper e un pezzo nuovo dall'allucinante titolo di Careful With That Axe, Eugene (da dove cazzo li tiravano fuori 'sti titoli micidiali?)... tutto molto bello, ma se fossi andato ad un concerto del genere avrei urlato: "Heeeeeeey, pezzi di merda!!! Fate It's A Long Way To The Top!!!!!"; pur conscio del fatto che è una canzone degli AC/DC e che è uscita nel '75, ma, cazzo, il pubblico doveva essere una manica di strafatti d'acido, perchè sentire dei pezzi del genere (atmosferici, lenti, pieni di strani rumori...) in concerto - almeno per me - sarebbe abbastanza noioso. Li ascolterei a casa, in macchina, anche al cesso, ma non pagherei il prezzo del biglietto per sentire questo, oltretutto senza la geniale follia di Syd, che probabilmente era a casa a cagare su dei fogli di giornale... e in tutto ciò la parte iniziale di A Saucerful Of Secrets è abbastanza incolore ed inodore come quella su disco. Questo non sposta niente, dato che sono comunque meravigliose, ma era un'osservazione che avevo bisogno di fare.
La parte di studio è sostanzialmente composta da quattro progetti solisti, e qui viene il bello.
Questi ragazzi sono quattro folli talentuosi, cazzo. Totalmente schizzati ed estremamente competenti.
La prima parte è del tastierista Rick Wright, ed è (se devo credere alle cose che ho letto, e lo faccio) ispirata, se non ribbattuta, dal compositore d'avanguardia tedesco Stockhausen.... veramente molto strana... piano e organo la fanno da padrone e ti scippano la testa! Adesso capisco come sono arrivati al suono di The Piper... ascoltate questo pezzo (Sysyphus), ascoltate i primi due album da solista di Syd, shakerate il tutto e servite freddo con una scorzetta di limone che da tanta energia... et voillà!!! Si va avanti con la parte di Roger, che sceglie di utilizzare una parte per una splendida canzone acustica nello stile di More (con gli uccellini che continuano a cinguettare senza alcun buon fottuto motivo) e l'altra per un'assurda sperimentazione sonora dall'irripetibile titolo più lungo della storia della musica (Several Species of Small Furry Animals Gathered Together in a Cave and Grooving with a Pict, aspetta un attimo, ma non era irripetibile?, ah, le magie del ctrl+v)... È GENIALE!!! Come diavolo ha fatto a fare una cosa del genere? Ancora una volta credo a quello che leggo e leggo che ha utilizzato la sua voce e quella di Dave che dicono "Give me back my guitar" e "Pretty avant-garde, wasn't it?" accelerate e manipolate fino a quell'assurdo effetto...
La parte di Gilmour poteva chiamarsi anche "Cazzeggio con la chitarra in tre parti", molto bella davvero, acustica la prima parte, elettrica la seconda e una anticipazione di The Dark Side la terza. È pur vero che è la cosa meno sperimentale di quest'album ma non per questo non è una bella cosa.
Quando qualcuno ha avuto l'idea di un disco con quattro progetti solisti, il povero Nick Mason avrà CERTAMENTE detto "D'OH!!!" Così si è armato di pazienza e ha "scritto" un'assolo di batteria con introduzione suonata sul flauto in pelle da sua moglie. Niente di che davvero. Come dicevo alla moglie del nostro premier mentre me la scopavo da dietro stanotte, l'idea di quattro progetti solisti viene di solito a quello che ha più talento (o almeno a quello che pensa di avere più talento) e se è venuta a Mason è davvero un cazzone, dato che ne esce evidentemente male. Al contrario, Dave, Roger e Rick danno prova di essere tutti e tre eccezionali ed incredibilmente originali, realizzando la più eccezionale sperimentazione che un gruppo "di successo" abbia mai provato.
Invia il tuo inutile commento!

Questa è la colonna sonora di un altro film hippy di Michelangelo Antognoni (whooo!!) che però non ho mai visto, e anzi, non so nemmeno se esiste la colonna sonora nel modo in cui la sto recensendo, dato che l'ho trovata su Win Mx come album completo, ma nessuno la segnala come disco in questo formato, anzi la normale versione è un doppio cd della Rhino Handmade (la più meravigliosa etichetta della storia) con artisti del calibro di Roscoe Holcomb, The Kaleidoscope e John Fahey (che immagino non sapessero nemmeno loro di esistere... ma chi cazzo è questa gente?) e con una quarantina di minuti di improvvisazioni di Jerry Garcia dei Grateful Dead, wow sono tutto bagnato...
Comunque io così l'ho trovata e così la recensisco: FANTAZMOOOOOO!!!!
Heart Beat, Pig Meat è micidiale, con il suo battito cardiaco alterato... tuttupappatuttupappatuttuttuttututtupappa-pa (non è il valzer del materasso che Ezio Greggio profetizzava nel film Selvaggi, capolavoro del neorealismo), Country Song e Crumbling Land sono due canzuncelle acustiche nello stile di More (belle, ma Roger sembra non saper fare più nient'altro... sembra Waters & Garfunkel), Come In Number 51 è in realtà un rifacimento di Careful With That Axe Eugene, Unknown Song è un bel pezzo atmosferico in stile Pink Floyd (lento, suadente e confortante oltre che sconfortante) e poi ci sono le due scene d'amore, che non ho mai visto, ma a giudicare dalla musica sono più o meno così:
Love Scene # 4:
[Esterno, Tramonto, Campo Lungo; la camera si avvicina fino al primo piano]
[Musica: Simil-Jazz. Pianoforte]
Mark: Cara, non posso vivere senza di te...
Daria: Ma, vedi... io non riesco a capire se il nostro amore è vero,
o se è solo un momento di follia...
Mark: Tesoro, le tue parole mi struggono... il mio cuore è pieno d'amore
per te... non riesco a starti vicina senza desiderarti
Daria: Allura leviti de' cugghiuna
Mark: Oh, tesoro, non ferirmi così... piuttosto... DAMMELA!
Daria: Avanti, va... dato che non ho un cazzo che fare...
Love Scene # 6:
[Interno, Casa squallida da aripuddutu (dicesi: arricchito), leopardato ovunque,
oggetti di modernariato sparsi per casa... per intenderci... Suite del Grande
Fratello] [Musica: Bluesaccio classico]
Mark: Bedda, leviti i vistiti
Daria: Ma come sei violento!
Mark: Muta ca ti fazzu addivettiri...
Daria: Ma come sei volgare!
Mark: Avanti leviti a cammisa e abbiiti a rivessa ca ti piaci...
Daria: Avanti, va... basta ca n'annacamu a cura, c'aia cucinari...
Invia il tuo inutile commento!
Atom
Heart Mother - Harvest, 1970





* David Gilmour – guitars; bass guitar, drums and vocals on "Fat Old Sun"
* Nick Mason – drums, percussion, tape editing, tape collage, additional engineering on "Alan's Psychedelic Breakfast"
* Roger Waters – bass guitar, acoustic guitar on "If", tape effects, tape collage, vocals on "If"
* Richard Wright – keyboards, piano, orchestration, vocals on "Summer '68"
Additional musicians
* Abbey Road Session Pops Orchestra – brass and orchestral sections
* John Alldis Choir – vocals
* Philip Jones Brass Ensemble – brass
* Alan Stiles – voice on "Alan's Psychedelic Breakfast"
Il famoso disco con la mucca. Eh, già, questi sono i motivi seri per rendere famoso un disco.
Roger nello stesso periodo stava collaborando con il compositore Ron Geesin per la colonna sonora "Music From The Body", e ha pensato che fosse una buona idea farlo collaborare con il gruppo e, volete saper una cosa? Lo era!!!
La title track (l'unica in cui Geesin collabora) è uno dei tanti tentativi di mischiare musica classica e rock, una lunga suite di ventitre e rotti minuti, e l'unica parte vocale è del John Aldiss Choir... il tema è sorretto dai fiati diretti da Geesin e riemerge spesso durante tutta la traccia (tipico della musica classica); all'interno si inserisce spesso Dave, con i suoi leggendari assoli calcolati... tutto molto bello.
Seguono tre canzoni soliste (Mason ha imparato la lezione e non ha fatto altro che quello che sa fare meglio... colpire i tamburi), la prima, di Roger, If, condensa in quattro minuti e mezzo il messaggio che dopo quasi dieci anni riprenderà in The Wall, ovvero la solitudine e le barriere di comunicazione tra le persone... acustica (come quasi sempre fino a questo punto), è eccezziunale veramente. La canzone di Rick è un po' noiosetta (una canzone pop d'amore), ma è ben suonata e per niente brutta, mentre quella di Dave è davvero un gran bella canzone pop (anche se i maligni dicono che imiti lo stile ed il modo di cantare di Ray Davies... non avrei modo di controllare neanche se volessi e in più l'unica canzone dei Kinks che conosco è "You Really Got Me"... parappapappa parappapappa girl you really got me now you got me so I don't know what I'm doing...). Si conclude con un altro esperimento in psichedelia, Alan's Psychedelic Breakfast, tredici minuti per descrivere la colazione di Alan, roadie della band. Niente di spettacolare, ma, anche qui, perfettamente suonata e affatto brutta.
Non sono d'accordo con quelli che dicono che questo è il periodo "democratico" dei Pink Floyd, e me ne accorgo solamente adesso che sto scrivendo le recensioni: è praticamente impossibile descrivere l'atmosfera generale del disco senza scendere al descrivere le singole canzoni, dato che ognuno ci mette la sua, e non ha niente (o quasi) a che fare con la traccia (o le tracce, in questo caso) nella quale collaborano assieme. Io lo definirei come un lungo periodo nel quale il Re (Syd, non Elvis, cazzaccio, prestate attenzione) è caduto e non ha lasciato eredi, quindi i sudditi, presa coscienza della situazione, devono decidere democraticamente chi prenderà il potere. La lotta (ancora democratica, ma non per molto) a questo punto ha visto Nick cadere miseramente con la prova di Ummagumma. Rick era considerato dal management dell'epoca Piper l'unico, con Syd, a valere qualcosa; infatti, gli avevano offerto (dopo il licenziamento di Syd) di continuare insieme a lui, lasciando perdere Waters, Mason e Gilmour. Ma Rick conosceva benissimo la situazione di Syd, e preferì (a ragione) di continuare con loro. Tuttavia, il suo ruolo va pian piano passando in secondo piano: non ha la forza di essere un leader.
Nella lotta rimangono solo Roger e Dave... se avete il coraggio chiedete chi ha preso le redini del gruppo...
Invia il tuo inutile commento!
Relics
- Harvest, 1971 [1966-1971]





* Syd Barrett – lead and rhythm guitar and lead vocals on "Arnold Layne", "See Emily Play", "Interstellar Overdrive" and "Bike"
* David Gilmour – lead and rhythm guitar on all tracks except "Arnold Layne", "See Emily Play", "Interstellar Overdrive" and "Bike"; backing vocals; lead vocals on "Julia Dream", "Cirrus Minor" and "The Nile Song"
* Nick Mason – drums, percussion, original cover design
* Roger Waters – bass guitar, lead vocals on "Biding My Time, backing vocals
* Richard Wright – organ, piano, lead vocals on "Remember a Day" and "Paintbox", backing vocals
Additional personnel
* Norman Smith – drums and backing vocals on "Remember a Day"
Raccolta di singoli e cazzate varie (unico inedito il blues Biding My Time di Roger), con i meravigliosi singoli di Syd Arnold Layne e See Emily Play, due b-side di singoli pre-Saucerful (Paintbox di Wright e Julia Dreams di Waters, carine, ma nulla di che) la versione di studio di Eugene (che a questo punto ho sentito trecento volte e ancora non riesco a ricordare come fa), più tracce già edite in Piper (le due più belle, Bike e Interstellar Overdrive) e More, dal quale hanno deciso di estrarre la loro più brutta canzone a quel punto, The Nile Song. Bah
Avrebbero potuto aggiungere gli altri inediti del periodo di Syd, ed Embryo, composta per Ummagumma e poi scartata per via della cosa dei progetti solisti (apparirà in Works, dell'83) ed ottenere un intero album di inediti, invece di inserire tracce dagli album.
Comunque, quello che c'è qui (tranne Nile) vale la pena di ascoltarlo, perchè è davvero di alto livello, ma quello che manca è davvero tanto.
Invia il tuo inutile commento!

* David Gilmour – guitar, bass on "One of These Days", lead vocals, harmonica on "Seamus"
* Roger Waters – bass, lead vocals and guitar on "San Tropez"
* Richard Wright – hammond organ, piano, vocals on "Echoes"
* Nick Mason – drums, percussion, vocal phrase on "One of These Days"
Qui i Floyd cominciano a diventare ripetitivi, anche se la qualità generale del tutto è comunque molto alta.
Il controllo, come dicevo prima (e come raccontavo alla figlia del nostro premier mentre me lo ciucciava allegramente) è passato a Waters/Gilmour: entrambi suonano il basso nella sigla di Dribbling (altrimenti conosciuta come One Of These Days), che apre l'album in maniera completamente fuorviante, essendo completamente l'opposto della pacifica calma atmosferica del resto: ci sono infatti due acustiche (A Pillow Of Winds, che straccia un po' i maroni, e Fearless che è molto bella) e due lounge-blues-jazz, la seconda delle quali è cantata da un cane (che, stranamente, non è Tiziano Ferro) oltre che, naturalmente, la mastodontica Echoes, un altro pezzo di ventitre e rotti minuti.
Non vi ho rotto il cazzo con queste descrizoni molto "lista della spesa"? Mo' vi beccate Echoes.
Ora, non che dai Floyd di quest'epoca smaccatamente progressive mi aspetti che anticipino la sciarada di finocchi del glam, o che inventino il grindcore, o persino che facciano pezzi sotto i cinque minuti, ma questo, cazzo, no. Echoes è una splendida canzone, forse una delle loro più belle ma, in tutta onestà, pensare di farla durare più di sei minuti è assurdo; molto probabilmente il gruppo si aspettava di dover accontentare la parte di loro fans che utilizzava i loro dischi per calarsi i trip e stare strafatti tre giorni, o forse pensava di dover sperimentare ancora (mi risulta difficile credere a questa cazzata che mi sono inventato per giustificarli...). Vi spiego.
La canzone parte bene, con una melodia sfolgorante, hammond a iosa e un riff ascendente nel ritornello che non fa mai male, arriva più o meno a cinque minuti e mezzo e parte con un lungo assolo di chitarra di Dave, supportato dall'organo di Rick (si arriva fino ai sette minuti qui); a questo punto basso e batteria salgono nel mix e Nick Mason si trasforma nel tastierista dei Doors, l'assolo di Dave, da melodico che era, diventa un esercizio nell'utilizzare il feedback: già qui ti incominci a rompere profondamente i coglioni arrivando fino al minuto undici, al quale iniziano degli strani rumori (in realtà feedback modificato in studio, immagino) come a voler ricreare l'atmosfera di foresta maledetta uso Blair Witch Project... già visto, già sentito... e via a romperci le balle fino al minuto diciassette (che porta pure sfiga) nel quale questa merda si trasforma in una cosa tipo Mike Oldfield, che già ti puzza di "sta per ricominciare la canzone". Due minuti di questa merda e ricomincia Echoes!!!
Capito?
Se tagliavano (fate voi la sottrazione, che ho sonno e ho giocato tutta la notte a Carmageddon... 23 - 7) questo disco era un nove... stando così le cose, fanculo e ciucciatevi 'sto otto. Buonanotte a lor signori.
Invia il tuo inutile commento!
Obscured
By Clouds - Harvest, 1972




* David Gilmour – guitars, vocals, VCS3
* Nick Mason – drums, percussion
* Roger Waters – bass guitar, vocals, VCS3
* Richard Wright – keyboards, vocals, VCS3
Terza colonna sonora per film hippy nel giro di tre anni (stavolta si chiama La Vallèe ed è di Barbet Schroeder), ma stavolta non siamo ai livelli di prima... molto probabilmente l'acido che calavano ai tempi di More stava smettendo di fare effetto: gli atmosferici sono infatti inutili, anche se l'unico veramente fastidioso è il pezzo conclusivo, Absolutely Curtains (con tanto di canti aborigeni estratti dal film.. ma non mi rompere il cazzo), mentre il r


Merda Fottuta. Fottuta Merda. Ma che cazzo di sfiga di merda. Completata la recensione di The Final Cut (ultimo album con Roger) il simpatico sistema ha deciso di andare in crash, guarda caso, mentre salvavo, e ha lasciato solo fino a questo punto. Queste sopra sono testimonianze della mia disperazione.
So che ci sono cose molto più importanti per cui essere disperati (la guerra, la fame nel mondo, e tutte quelle puttanate di cui non ci importerà mai un cazzo perchè siamo dei bastardi ipocriti, per fare un esempio) e quindi vorrei che sapeste che tengo le cose nelle giuste proporzioni, ma PUTTANA TROIA DI EVA MAIALA PUTTANA PERCHÈ PROPRIO A ME CHE SONO UN BRAVO CRISTO MA CHE CAZZO ORA DEVO RISCRIVERE TUTTO MA GUARDA TU CHE SFIGA DI MERDA E ADESSO NON MI RICORDO CHE CAZZO AVEVO SCRITTO BILL GATES FOTTUTO.
Ecco. Adesso posso continuare con la recensione.
Disco di MERDAMERDAMERDAMERDAVAFFANCULO
Come dicevo, l'unico coso fastidioso è quel merdosissimo Absolutely Curtains, ma c'è anche da dire che le cose migliori qui sono UN ALTRO pezzo acustico di Roger, Wots... Uh The Deal, e un pezzo di Dave (Childhood's End) che sembra il trailer di Dark Side Of The Moon... In più The Gold It's In The sembra Don't Stop dei Fleetwood Mac e Dio ci scampi se questa è una cosa buona.
VAFFANCULO.
Invia il tuo inutile commento!
The
Dark Side Of The Moon - Capitol, 1973




![]()

* David Gilmour – vocals, pedal steel and electric guitar, VCS 3 synthesiser, production
* Nick Mason – drums, percussion, tape effects, production
* Roger Waters – bass guitar, vocals, VCS 3 synthesiser, tape effects, production
* Richard Wright – keyboards, vocals, VCS 3 synthesiser, production
Additional musicians
* Dick Parry – saxophone on "Money" and "Us and Them"
* Clare Torry – vocals on "The Great Gig in the Sky", background vocals
* Lesley Duncan – background vocals
* Barry St. John – background vocals
* Liza Strike – background vocals
* Doris Troy – background vocals
Dio, che cosa potrei dire su questo disco che non è già stato abbondantemente detto e ridetto (e per di più senza parolacce)?
Per prima cosa: se non avete dai 14 anni in giù o se non avete vissuto sul lato oscuro della luna per gli ultimi cinquant'anni, avrete sentito quantomeno metà di questo disco, dato che è stato per più di 14 anni in classifica, ed è oggetto di continui speciali televisivi, alla radio e ristampe continue (l'ultima in Super Audio Cd, chissà a che cazzo servono tutte 'ste stronzate). È anche il disco dove il controllo di Roger sulla band si fa sentire più forte, avendo scritto lui tutti gli splendidi testi e avendo concepito il "concetto" dietro a The Dark Side, ovvero vita, morte, follia, violenza, isolamento. Potrei iniziare con la MIA storia con The Dark Side, no? Certo che no, ma tanto lo faccio comunque, quindi
Prima di ascoltare i Floyd (e in particolare questo disco) la mia lamentela più comune era che ci sono troppi sgrusci (rumori, per gli stranieri) e che la musica è troppo incolore.
Poi, in una di quelle nottate 'nfuse (come dice Camilleri), di quelle dove il caldo ti si attacca addosso, e i fottuti moscerini sono una peste che tortura i tuoi poveri occhi arrossati dall'allergia, ho acceso l'autoradio, un glorioso Pioneer (uno dei primi con il display digitale) e ho deciso che la cassetta con A-Led Zeppelin 3 / B-Police - Outlandos D'Amour, aveva fatto abbastanza per me, ed era il momento di trovare qualcosa alla radio. Le radio di Sigonella sparavano troppa merda alla Bad Company, e Radio Delfino aveva deciso (decisione mantenuta ferma a tutt'oggi) di farmi incazzare con una playlist di fottutissime cagate anni '80, quindi, dato che Nat King Cole su Radio Più non era di certo in grado di focalizzare la mia rabbia depressa da sbronza sulla guida, l'unica ancora di salvezza era Capital Time Machine, che accoglie il mio approdo sulle sue coste con un registratore di cassa che batteva in 7/4 e una linea di basso devastante... Money get awaaaaay.... e ti ritrovi a mimare l'assolo di chitarra nei rettilinei e a fare la batteria sullo sterzo con Nick Mason ai semafori...
E questo è quanto. Il bello di quest'album è che ti rimane addosso, cosa mai successa in un disco dei Pink Floyd, nemmeno in Piper (che comunque continuo a preferire): sarà il concetto unitario dell'album (vita, morte, follia...) , sarà che le melodie sono meglio del solito, sarà che tutti quegli orologi, registratori di cassa e battiti cardiaci non sono poi così ornamentali, sarà perchèttiamo ma questo disco è assolutamente meraviglioso, e non mi venite a parlare di sopravvalutato, perchè non ho voglia di parlare di Damien Rice, che c'ho sonno.
Non c'è praticamente niente che non sia perfetto: dalla morbida Us And Them, alla melodia di Breathe, alla voce di Clare Torry in The Great Gig In The Sky (pagata solo 30 sterle!!!).... uh-uh, mi è venuta in mente una cosa: una radio australiana ha indetto un sondaggio nel quale è emerso che questa canzone è per i loro ascoltatori la migliore per fare all'amore, per pucciare il biscotto, insomma per fare il walzer del materasso. Ora, datosicchè la suddetta canzone dura 4minuti e 44 secondi, o i fratelli australiani continuano con Money, oppure hanno dei seri problemi, e quindi consiglio un consulto psicologico e di non metter più il cellulare nella tasca bassa dei pantaloni, che non se lo possono permettere.
P.S.: La leggenda vuole che mettendo Dark Side dopo il terzo ruggito del leone della MGM nel Mago Di Oz le due opere vadano in sincronia perfetta... Gilmour ha detto che, se è vero, Roger non gli ha mai comunicato niente a riguardo... provateci e fatemi sapere....
Invia il tuo inutile commento!
Wish
You Were Here - Columbia, 1975






* David Gilmour – vocals, guitar, lap steel guitar, EMS Synthi AKS, keyboards, tape effects
* Roger Waters – vocals, bass guitar, guitar, VCS3, tape effects
* Richard Wright – keyboards, VCS3, clavinet, background vocals
* Nick Mason – drums, percussion, tape effects
Additional musicians
* Dick Parry – saxophone on "Shine On You Crazy Diamond"
* Roy Harper – vocals on "Have a Cigar"
* Venetta Fields and Carlena Williams – background vocals
Un po' come i Frogs con il loro concept album It's Only Right And Natural i Floyd sono finalmente giunti al successo (e, cazzo, che successo), e devono tornare in studio sommersi di aspettative a registrare un seguito, e quale tema migliore ci sarebbe da scegliere se non Syd Barrett, l'amico perduto, e, più in generale, il mondo avido di denaro dell'industria musicale?
Ovviamente, le belle strappone con le tette giganti, ma Dio solo sa se Roger Waters mi avrebbe permesso di
Un altro grandissimo album tanto quanto il suo predecessore, che si apre e si chiude con la meravigliosa suite Shine On You Crazy Diamond (SoYcD => SYD!!!), uno dei momenti più belli della loro storia, con in mezzo due feroci e algidi attacchi al mondo della musica (Have A Cigar, cantata dal leggendario Roy Harper, parla di un discografico fa loro i complimenti per la fantastica musica e dice loro "Andrà tutto bene, prendete un sigaro, oh, comunque, chi di voi è Pink?", pensando che Pink Floyd sia il nome di un tizio, e in Welcome To The Machine dice praticamente ad una giovane rock star "Benvenuto nel sistema, ti abbiamo già detto cosa sognare: soldi, macchine ed un pubblico adorante") ed una delle loro più belle e famose canzoni, Wish You Were Here, una pop song in piena regola, forse la loro più radiofonica in assoluto. (E magari una delle più belle, ma non lo diciamo in giro agli alternativi che se no si incazzano).
A rendere tutto più allegro, un ciccione tignoso di 100 kg con uno spazzolino da denti si presentò in studio durante la registrazione della parte vocale di SoYcD e (indovina un po'?) era SYD FOTTUTO BARRETT!!! E ci hanno messo tre quarti d'ora per riconoscerlo!

Cose strane.
Invia il tuo inutile commento!

* David Gilmour — guitars, bass guitar, vocals,
talk box, synthesizer, lead vocals on the first half of "Dogs"
* Nick Mason — drums, percussion
* Roger Waters — bass guitar, lead vocals on remaining songs,
acoustic and rhythm guitar
* Richard Wright — Hammond organ, Wurlitzer electric piano,
Fender Rhodes electric piano, Hohner Clavinet, Yamaha grand piano,
ARP Solina String Machine, ARP synthesizer, Minimoog, backing vocals
Non so quale fosse il problema di zio Roger, ma sicuramente non doveva essere un problema di facile soluzione, dato che si esce un'opera pesantissima, parzialmente ispirata a "La Fattoria Degli Animali" di Orwell (e già la leggerezza abbonda), con testi tanto belli quanto feroci e incazzati. Allora: i "Cani" sono quelli che lottano per emergere nella società, scaricando la loro rabbia repressa (causatagli dai "Porci", che sono i ricchi capitalisti) sulle "Pecore", che sarebbero le persone comuni, stupide e deboli.
Aldilà di questi testi delicati, la musica è altrettanto glaciale, art-rock per eccellenza, tutto quello che il punk si prefiggeva di distruggere proprio mentre quest'album stava uscendo. Introdotto e concluso con due (anzi una, con il testo cambiato) canzoni acustiche nel vecchio stile che caratterizzava Waters prima di sclerare, l'album è composto da tre lunghe suite che descrivono le tre squallide categorie umane sopra indicate, dove David e Roger si sbizzarriscono, tra voice-box, effetti speciali, voci che si fondono in riff di chitarra e tanto altro. Mi stupisce come anche senza particolari doti tecniche (Gilmour ha definito l'abilità tecnica dei Floyd degli inizi- sua stessa soprattutto - imbarazzante) riescano nel mantenere estremamente interessanti pezzi di lunghezza inusuale (Dogs dura 17 minuti, Pigs 12 e Sheep 11).
Garantito, è una tale mattonata nelle palle che per disintossicarmi ho dovuto ascoltare centottanta ore di AC/DC, ma ciò non significa che questo non sia un gran bel disco.
Invia il tuo inutile commento!

Pink Floyd
* David Gilmour — electric and acoustic guitars, vocals, pedal steel,
synthesizers, fretted and fretless bass guitars, synthesizers, clavinet, sound effects
* Nick Mason — drums, percussion
* Roger Waters — vocals, bass guitar, acoustic guitar, synthesizer, sound effects
* Richard Wright — organ, piano, Rhodes electric piano, synthesizers, bass pedals
Additional musicians (credited)
* Bruce Johnston — backing vocals
* Toni Tennille — backing vocals
* Joe Chemay — backing vocals
* John Joyce — backing vocals
* Islington Green School — children’s choir
* Michael Kamen — orchestra arrangement
* Bob Ezrin — orchestra arrangement
Additional musicians (uncredited)
* Bob Ezrin — organ, piano, synthesizer, backing vocals
* James Guthrie — percussion, synthesizer
* Jeff Porcaro — drums
* Joe Porcaro, Blue Ocean & 5 others — snare drums
* Lee Ritenour — guitars
* Ron di Blasi — classical guitar
* Fred Mandel — Hammond organ
* Bobbye Hall — congas, bongos
* Frank Marrocco — concertina
* Larry Williams — clarinet
* Trevor Veitch — mandolin
* New York Orchestra — orchestra
* New York Opera — choral vocals
* Unnamed children's choir from New York — children’s choral vocals
* "Vicki & Clare" — backing vocals
* Harry Waters — child's voice
* Chris Fitzmorris — male telephone voice
* Trudy Young — voice of the groupie
* Phil Taylor — sound effects
Una premessa: questo ha meno a che fare con la musica di quanto si possa pensare. La musica è solo una colonna sonora del progetto. Ok, possiamo andare avanti.
Questo colosso è il definitivo passo in avanti per Roger da "Io scrivo i testi, voi contribuite alla musica" a "Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altro Dio all'infuori di me". Si è infatti presentato al gruppo con due demo: uno è diventato il suo primo, ignobile album solista e l'altro, grazie alla collaborazione non riconosciuta di Gilmour e Bob Ezrin (produttore dei Kiss e di Alice Cooper) è diventato The Wall, progetto in tre parti (disco, tour ABNORME e film).
La storia è questa: Stadio Olimpico di Montreal, 1977, un vero casino, durante Pigs On The Wing Roger non riesce nemmeno a sentirsi suonare, dato che la gente è più interessata al fatto di essere ad un concerto dei Pink Floyd che alla musica dei Pink Floyd. Così diventa un'animale indemoniato e sputa ad un ragazzo particolarmente disinteressato all show; questa cosa lo rende disgustato di se stesso e gli fa rendere conto di odiare i tour mastodontici nei grandi stadi, dove c'è un sacco di gente totalmente disinteressata alla musica che partecipa solo per moda o quant'altro e che le rock star li fanno solo per farci un casino di soldi. Da questo episodio scatta una scintilla che gli fa elaborare la storia di un ragazzo di nome Pink Floyd che perde il padre nella seconda guerra mondiale ed è vittima della eccessiva protettività della madre e del sistema scolastico britannico (a suo dire una merda...e chi cazzo sono io per criticarlo, Margaret Thatcher?), diventa una rock star, picchia sua moglie e la spinge fra le braccia di un altro uomo; quindi rimane solo e costruisce un "muro" emozionale attorno a se, abusa di droga, impazzisce e diventa un leader neonazista, quindi realizza che cazzo succede e decide di processare se stesso e di demolire il muro.
In parte la storia è autobiografica (il padre di Roger è morto in guerra), in parte parla di Syd Barrett (il cui padre è morto in guerra pure lui, e in più la parte sull'impazzire della rock star è 100% su Syd, secondo me), in parte è incomprensibile, dato che è un opera molto complicata e confusa che, senza la visione unificante di Waters, sarebbe facilmente potuta diventare un tv-movie di Canale 5. Molto probabilmente Roger aveva realmente costruito intorno a se stesso un muro, e senza dubbio era diventato una persona assolutamente impossibile con la quale trattare: aveva cacciato Rick dicendo che non aveva contribuito in alcun modo da Dark Side Of The Moon in poi, e aveva radicalmente ridotto gli apporti creativi di David e Nick, prendendosi anche il merito di quello che facevano o che avevano fatto in passato, tanto che questi hanno in seguito dichiarato di aver accettato di rimanere dopo la cacciata di Rick solo perchè avevano bisogno dei soldi che sarebbero derivati dalle vendite, dato che erano in bancarotta (se questo fosse stato vero non vedo perchè siano rimasti ancora per un altro album)(ah, già, sempre i soldi).
La musica è spesso eccezionale, con trovate geniali come il coro di bambini con accento cockney di Another Brick In The Wall pt. 2, o i televisori fracassati di Another Brick In The Wall pt. 3, o la farsa in stile Broadway di The Trial e in Empty Spaces c'è un messaggio all'indietro: "You have just discovered the secret message. Please send your answer to old Pink, care of the funny farm, Chalfont."; sono sempre e comunque difficili da analizzare fuori da questo contesto (dove funzionerebbero solo Confortably Numb, Hey You e Another Brick In The Wall pt. 2) ed è assolutamente impossibile darne un quadro soddisfacentemente esplicativo: avevo letto tanto su questo disco e mai nulla era riuscito a farmi capire minimamente nè l'atmosfera nè la qualità del tutto... l'unica è ascoltarlo libretto dei testi alla mano e se non si capisce l'inglese se ne perde tre quarti. Inoltre Roger canta sicuramente peggio di Dave (o anche di Rick se è per questo), ma in quest'album non canta ma RECITA, questo è un fottuto musical di Broadway come Jesus Christ Suppostar.
C'è anche il film, diretto da Alan Parker e interpretato da Bob Geldof (a Roger non è piaciuto) e ci sono i mostruosi concerti che hanno accompagnato il disco (che sono costati tanto che Roger, Dave e Nick ci hanno pure rimesso soldi); non ho visto nessuna delle due cose e spero di riuscire a procurarmeli presto per riuscire a capire qualcosa dell'ultimo grande album di questo leggendario gruppo.
Invia il tuo inutile commento!
A
Collection of Great Dance Songs - Columbia, 1981





* David Gilmour – guitar, bass guitar, vocals, lead vocals on "Wish You Were Here" and "Another Brick in the Wall, Part II", all instruments on "Money" (except saxophone)
* Roger Waters – bass guitar (except on "Money"), vocals, rhythm guitar on "Sheep", lead vocals on "Sheep", "Shine On You Crazy Diamond", and "Another Brick in the Wall, Part II"
* Richard Wright – keyboards, synthesizers (except on "Money"), vocals
* Nick Mason – drums, percussion, vocal phrase on "One of These Days"
Additional personnel
* The Islington Green School – vocals on "Another Brick in the Wall, Part II"
* Dick Parry – saxophone on "Money", "Shine On You Crazy Diamond"
Già mi stanno sul cazzo le compilation di per se, se poi sono dei Pink Floyd, nei quali ogni album è un cazzo di concept album... La canzoni per questa vengono dal materiale post-Relics, e sono tutte belle scelte (ci avrei aggiunto Time e Confortably Numb), ma SoYcD è compressa tutta in un pezzo da dieci minuti, Money è ri-registrata da David Gilmour (che suona tutti gli strumenti tranne il sax... e non sto scherzando! Questo la dice lunga sull'umore di Gilmour riguardo al gruppo...) e Another Brick In the Wall pt. 2 è in versione singolo.
Bah. Se vi interessano le compilation, questa più Relics o Echoes (che non ho e non mi interessa) potrebbero darvi un'idea del lavoro di questo gruppo; se invece avete il cervello più grande di Flavia Vento comprate gli album interi che è meglio, va.
Invia il tuo inutile commento!

* Syd Barrett — guitar, vocals on "Arnold Layne" and "See Emily Play", guitar on "Set the Controls for the Heart of the Sun"
* David Gilmour — guitar and vocals except on "Arnold Layne" and "See Emily Play"
* Nick Mason — drums, percussion, tape effects, vocalisations
* Roger Waters — bass guitar, tape effects, vocals
* Richard Wright — keyboards, piano, synthesisers, vocals
Inutile. Il valore delle canzoni è quello che è, ma ci sono già Relics, A Collection of Great Dance Songs, ed in più la nuova Echoes.
Inutile dire che serve a fottere i collezionisti con l'inclusione di Embryo, inedito dei tempi di Ummagumma tuttora non reperibile altrove, e delle versioni "Quadrofoniche" di Brain Damage e Eclipse.
Inoltre la scelta delle canzoni è ridicola: niente da Piper, niente post-DSOTM, niente Money nè Time... Una truffa.
Invia il tuo inutile commento!
The
Final Cut - Columbia, 1983



* Roger Waters – lead vocals, bass guitar, synthesiser, sound effects, acoustic guitar, album cover artwork
* David Gilmour – guitars, lead vocalist, vocals on "Not Now John"
* Nick Mason – drums, percussion, sound effects (with holophonics)
Additional musicians
* Andy Bown – Hammond organ
* Ray Cooper – percussion
* Michael Kamen – piano, harmonium, conducting and arranging of the National Philharmonic Orchestra
* National Philharmonic Orchestra
* Andy Newmark – drums on "Two Suns in the Sunset"
* Raphael Ravenscroft – Tenor saxophone
Diobono che palle. Vinta la scommessa di The Wall, Roger non permette a nessuno di contribuire e scrive la SUA opera (di nuovo sulla guerra e sul padre morto... e fatti una santa scopata, santo iddio), ma direi che i risultati sono scarsini: ogni canzone sembra un misto di One Of My Turns e Confortably Numb (tranne l'orribile Not Now John, che È Young Lust con un testo diverso e delle puttane che fanno i cori). Per la maggior parte è guidato dal piano di Michael Kamen (dato che Rick è stato licenziato) e spesso compaiono assoli di Gilmour (al minimo storico).
Non è tutta cacca: The Gunners Dream e Two Suns In The Sunset non sono affatto male, ma Roger non è assolutamente in grado di cantare e i testi sono micidiali; consiglierei al tipo di scrivere un cazzo di romanzo o un libro di poesie, scopare di più, qualche birra al pub, due risate con gli amici (se ancora ne avesse) e basta con la masturbazione.
Invia il tuo inutile commento!