pot is good

 

Ho conosciuto i Primus ai tempi di The Box, music television you don't control, quando passavano il video di Shake Hands With Beef alle sei e mezza di mattina e io, scolaro di primo superiore alto un metro e una banana flambè, ho subito pensato: "Che strano gruppo di psicopatici del cazzo!" e mi sono professato loro seguace immediatamente dopo...

Caratterizzati dalla voce da cartone animato del cantante Les Claypool (e dall'insignificante fatto che è IL MIGLIOR FOTTUTO BASSISTA DELLA FOTTUTA STORIA... scusa Jaco, lo so che ci sei anche tu... Scusa Stanley l'ho scoperto che ci sei anche tu... fottiti Geddy Lee... e ce ne sono un altro miliardo... ma facciamo finta che la mia affermazione non sia totalmente assurda), il loro stile musicale è pressochè impossibile da descrivere... se avete mai visto South Park, la sigla iniziale è opera loro. Oh, una descrizione migliore potrebbe essere funk metal, ma chi cazzo sono io, il signor recensore? Cazzo, forse si. E comunque "funk metal" non è sufficiente a far capire quanto originali siano questi tizi.

Insomma, perdio, quante altre band hanno un genere su Winamp che si chiama come sè stesse? Magari un gruppo che si chiama "Alternative Rock" o uno che si chiama "Jazz Fusion" but still.

Oltre al DIO Les, ci sono Larry LaLonde, chitarrista riempitivo (i riff sono creati dal mostruoso basso senza tasti del divino) ma efficace e estremamente competente in quello che fa (il suo maestro di chitarra fu "solo" Joey Satriani) e Tim "Herb" Alexander, spettacolare e tecnicissimo batterista, sostituito in seguito da "Brain" Mantia, più zeppeliniano, e che, comunque, adesso fa parte della buffonata GNR che Axl Rose porta in tour adesso, mentre ai Primus è tornato Herb... cristo che confusione. Leggete una cazzo di biografia, questo paragrafo è finito.


Suck On This - Caroline 1989


* Les Claypool – bass guitar, vocals
* Larry "Ler" LaLonde – guitars
* Tim "Herb" Alexander – drums

Apparentemente le band californiane di fine anni ottanta hanno esordito tutte con un live, e i Primus non fanno eccezione.

Particolarmente ispirati, i Primus propongono qui una serie di canzoni che in seguito distribuiranno in tutti i successivi album di studHEY, CHE CAZZO CI FAI TU, RECENSORE SERIO AL MIO POSTO? LEVATI DAL CAZZO CHE DEVO SCRIVERE UNA RECENSIONE, PERDIO!

Pene vagina cazzo di cane.

Ecco il mio dolce stil novo ritrovato!!!

Volgare? 

Ti ci puoi giocare il cazzo fratello!!!

Quest'esordio manca di ciò che rende inquietante i dischi dei Primus, ovvero quella atmosfera da "c'è qualcosa che non va" che caratterizza ogni album di studio dei nostri eroi.

Qui tutto è praticamente perfetto, è una sorta di Greatest Hits dal vivo che funge in qualche modo da pseudo-esordio... manca la psichedelia folle di Ler (sembra non avere una quantità particolare di pedali per la sua PRS), e le escalation devastanti di Les al basso sono ridotte.... inoltre Herb ha una batteria meno gigantografica (suppongo) di quella utilizzata in seguito... ED E' TUTTO FOTTUTAMENTE FANTASTICO!!!!!

Ognuna di queste canzoni è stata ri-registrata in studio (tranne The Heckler, mi pare, che comparirà come ghost track da qualche parte) ma io le preferisco qui, quindi dieci e vaffanculo.

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Frizzle Fry - Caroline 1990


Primus

* Les Claypool – electric bass, electric fiddle bass, string bass, vocals
* Larry LaLonde – electric guitar, acoustic guitar
* Tim "Herb" Alexander – drums

* Todd Huth – second acoustic guitar on "Toys"

Sathington Willoughby Orchestra

* Todd Huth – acoustic guitar
* Hunker – archtop acoustic guitar
* Exxon – toy piano
* Herb – toy organ
* Snap – banjo, string bass

Qui l'atmosfera è più inquietante rispetto a Suck On This, grazie a canzoni come To Defy The Laws Of Tradition (fantazmoooo!!!) e le stranezze come Sathington Willoby e You Can't Michael Malloy, una trentina di secondi di violini dedicati all'assurda storia di questo tizio, che è così assurda che non riesco a trattenermi dal ribbatterla fedelmente dal sito The Cheesy Primus Page (ovviamente la traduzione è mia e la trovate aquí, acá, ici, aujourd'hui).

[aggiornamento 2008]
Ho appena scoperto che You Can't Kill Michael Malloy non è dei Primus! È uno spezzone di un pezzo omonimo del gruppo di Matt Winegar, produttore dell'album; si chiamano Spent Poets. Bella figura da stronzo.

Comunque volevo farvi capire  quanto assurdi siano gli scenari delle canzoni dei Primus e come in trenta secondi riescano a raccontare una storia del genere, senza neanche usare le parole, e stronzate del genere. Mi sono rotto i coglioni a morte, non tradurrò mai più un cazzo di niente in vita mia. Le altre canzoni sono versioni impeccabili delle canzoni di Suck On This (che continuo a preferire).

Gran bel disco. Imparate il fottuto inglese. Tradurre è una merda.

Oltre alle sucitate reprise di pezzi dell'esordio, qui l'LSD che Les non fa mistero di annoverare tra le sue sostanze psicotrope preferite influenzano un delirante excursus nell'abisso sia musicale che lirico di sua maestà Les Claypool, che qui ci delizia con tutto il campionario di influenze che si porta appresso (dai Metallica a Zappa) senza lesinare i propri inconfondibili tocchi stilistici che hanno fatto del gruppo di El Sobrante, Ca, una macchina da guerra inimitabile ed inimitata.

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Sailing The Seas Of Cheese - Interscope 1991

Primus

* Les Claypool – electric bass, string bass, six-string fretless bass, clarinet, vocals
* Larry LaLonde – electric guitar, six-string banjo
* Tim "Herb" Alexander – drums, water jug

Bastardos

* Drums: Brain Mantia, Mike Bordin, Herb
* Guitars: MIRV Haggard, Todd Huth, Derek Greenberg, Matt Winegar, Ler
* Bass: Butthouse, Adam Gates, Les
* Vocals: Adam Gates, Puffster, Herb, Ler, Les

l boom commerciale nel circuito alternativo (e anche oltre) arriva nel '91, in cui sembra che anche mia nonna abbia avuto il suo boom commerciale. Che cazzo aveva quell'anno? Mah, misteri della fede.

Una pletora di riff (tutti di basso, che cazzo credete?) e ancora testi devastanti. Il tema principale dell'album è (suppongo) la non-conformità ai trend e alle merdate varie che Mtv propina agli ipnotizzati telespettatori. Ironicamente, questo è il primo album che porta un loro video in onda sulla più famosa rete musicale al mondo, ed è Jerry Was A Race Car Driver, molto probabilmente la canzone tecnicamente più difficile che sia mai comparsa su Mtv, oltre che una delle canzoni migliori dei Primus.

La cosa che mi sturba assaje è che Les suona il suo contrabbasso senza tasti come fosse una chitarra, con tapping e merdate varie, ma anche come un normale basso, con slappate assurde e merdate varie; è anche vero che non sono la persona più adeguata a discutere l'aspetto tecnico di un disco, dato che so suonare tre canzoni dei Pearl Jam e dieci dei Nirvana, oltre all'indimenticabile Pandora (ti porterò al palazzo ti mostrerò il mio ca... ndido fiore dell'amor), quindi chiudo la mia fogna. La chitarra sarebbe inesistente se non fosse per un paio di fill-in e per un altro paio di assoli, sempre e comunque adeguati.  Ok, ok, chiudo la fogna.

Come ho già detto, questo è stato l'exploit commerciale dei Primus, e per buone ragioni: è in assoluto il loro disco più accessibile, con più pezzi da radio (anche no, ma è sempre bello dire una cosa del genere parlando di un gruppo così assurdo); i devastanti riff vanno da Here Come The Bastards al trash metal di Is It Luck? passando per l'assurda Tommy The Cat (con Tom Waits ospite: meglio dal vivo, in ogni caso) e per il secondo capitolo delle "cronache del pescatore", FFFish oN!!! (che bella cosa scrivere cazzate)

Si conclude in puro stile Primus, con la ripresa di Bastards in Los Bastardos con (un attimo che conto sulla copertina...) unduetrequatrcinque chitarristi, undutre bassisti, unduetrequatrcinque tizi che gridano "Here come the bastards / Here they come!" e undutre batteristi che picchiano con potenza... LOS BASTARDOS!!!

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Miscellaneous Debris EP- Interscope 1992

* Les Claypool - bass guitar, vocals
* Larry "Ler" LaLonde - guitars, synthesizer
* Tim "Herb" Alexander - drums, percussion

Les dimostra all'universo l'eterogeneità del materiale musicale che lo ha portato a diventare l'assoluto Dio del basso contrabbasso e qualunque altro strumento fa burdello con frequenze basse... Peter Gabriel, Xtc, Residents, Meters, Pink Floyd... in ognuno dei casi non ci sono le lunghe improvvisazioni dei dischi, ma Les e compagni sono gioco-forza costretti a limitarsi un po' di più allo schema classico della forma-canzone.

Dio che palle descrivere un disco di cover di cui non conosco gli originali (a parte Have A Cigar, che è una riproduzione abbastanza fedele dell'attacco di Waters all'industria musicale, ed è anche la miglior canzone qui).... ma non è neanche questo. Io adoro scrivere e ADORO la musica. Se potessi fare per lavoro lo scrivere di musica sarei veramente contento, ma non credo che ci siano molti giornali disposti a pubblicare gli sproloqui di uno schizzato. Non parlo della qualità di ciò che scrivo; per me è più o meno tutto buono, certamente meglio della maggior parte di quello che scrivono sui giornali italiani - cazzo, lo scrivo io, se non mi piacesse non mi darei la pena di farne un sito. Io parlo del fatto che in un giornale italiano non pubblicherebbero mai un tizio che scrive "cazzo" in una recensione. Perchè? Le riviste musicali sono forse lette da bambini la cui fottuta integrità morale potrebbe essere traviata dal linguaggio del diavolo? Ma vaffanculo. I bambini dai sei anni in su non si scandalizzano certo per un "sucaminchia di eva" di troppo (e non parlo di quelli di oggi; è da sempre così) ed, in ogni caso se ne sbattono delle merdosissime riviste musicali impegnate a promuovere merda come i Black Eyed Peas o i 50 Fottuto Cent piuttosto che parlare della gente di cui andrebbe veramente promossa la musica.

Il problema reale è che soffriremo per sempre il retaggio dello Stato Pontificio e dei disgustosi moralismi del cattolicesimo, agghiacciante mistificazione di un messaggio di umiltà.

Il punto è che ho un esame di diritto commerciale fra un paio di settimane e non so un cazzo, quindi me la prendo con la stampa e con la fottuta chiesa di merda.

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Pork Soda - Interscope 1993

* Tim "Herb" Alexander – drums
* Larry LaLonde – guitar, six-string banjo
* Les Claypool – basses, mandolin, vocals

Era il lontano millenovecentonovantasette e tornavo verso casa dopo una delle interminabili sessioni di partite di calcio nel campo di pallamano della Scuola Media Statale Leonardo Da Vinci di Mascalucia (dalle tre e mezza alle otto di sera... come cazzo facevo lo sa solo Dio... brutta cosa la droga...) e vidi per terra un'audiocassetta grigia. "Brigan Tony!!!", pensai nella mia già bacata testolina, ma non potevo essere più lontano dalla verità. Infilai la devastata cassetta nella mia magnifica radio Irradio per scoprire la trista e infausta verità: era una squallida cassetta di Eros Ramazzotti.

Deluso e sconvolto (le aspettative erano alte...), avevo già data per scontata la fine della suddetta cassetta: srotolatura a morte. Ma a salvarle la vita fu Super Mario World per Super Nintendo, che dovevo completare al più presto, avendo comprato (anzi, fottuto, se proprio dobbiamo fare i pignoli) un libriccino che spiegava come trovare tutti i livelli segreti. La sua fine era rimandata.

Sennonchè, guardando nella scatola da scarpe che conteneva le cose prestatemi dal simpatico Silvano, il ragazzo che ha fatto della fossa a forma di pene sulla sua mano destra una virtù di cui andare orgogliosi, che mancavano due cose da copiare (Pork Soda e Thrak dei King Crimson, nessuna delle quali avevo peraltro ascoltato) e non avevo più cassette vuote. Silvano, minacciato di morte dai suoi fratelli maggiori, smaniava perchè gli restituissi le cassette e, sinceramente mi aveva scassato il tiro a sufficienza.

La cassetta di Ramazzotti piangeva nell'angolo in cui l'avevo tirata, implorando pietà e inneggiando slogan contro la pena di morte, riuscendo a commuovermi (sporca cassetta manipolatrice). Indovinate quale delle due hbasjhdn ho copiato?

ESATTO!!! Thrak dei King Crimson.

... 

...

...

Noooo, cazzo, certo che ho copiato Pork Soda (che risiede, dopo sei miserabili anni, nella stessa putrida cassetta smangiata, con le protezioni richiuse con lo scotch). E Maometto mi protegga per la genialata (ahò...) che ho fatto, perchè questo è uno dei più assurdi dischi della storia!!!

Atmosfera inquietante e riff ancora più assurdi di prima: in My Name Is Mud usa il contrabbasso (per l'occasione accordato un'ottava più in basso) come una percussione, in The Air Is Gettin' Slippery il riff è tanto bestiale quanto il suo accompagnamento con un banjo a sei corde, e in Mr. Krinkle credo che sia addirittura suonato con un archetto, dando al tutto un aria ancor più inquietante.

Incredibili melodie (anche se non in senso particolarmente convenzionale, ad esempio in Bob o in Nature Boy), ma soprattutto MOSTRUOSA padronanza tecnica, mai tanto ostentata come in questo disco, dalla strumentale Hamburger Train al break alla fine di Nature Boy, passando per ogni fottuta canzone, tranne in The Pressman, che comunque risale ai tempi di Suck On This. E i testi? Hohoho, disse Babbo Natale! Questo tizio si dovrebbe studiare a scuola al posto di tutte quelle stronzate infami e immonde che non hanno ASSOLUTAMENTE nessun ombra di senso ("Futurismo"? A me sembra più "Carenza assoluta di creatività cui sopperisce l'idiozia"); Mr. Claypool è un virtuoso anche della penna, trasformando normali (che mi rendo conto che è un aggettivo grosso, quindi intendetelo in senso molto lato...) storie di tutti i giorni in strani ed inquietanti racconti di "menti intorpidite dal Thc".

Commenti Dei Lettori

Rinaldi Riccardo
guarda che hai dimenticato di inserire antipop dei primus e quello e' il piu' bello che hanno fatto,poi se li ascolti scrivi qualcosa sui tool......ciao

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Tales From the Punchbowl - Interscope 1995

* Les Claypool – bass, vocals, bass banjo
* Larry LaLonde – guitar, 6-string banjo
* Tim Alexander – drums

Tales segna un ampliamento stilistico che più che un passo avanti è un ritorno allo stile di Frizzle Fry, amplificando le tendenze psichedeliche del gruppo di El Sobrante, CA ed eccedendo con le fottute jam acide wah wah, espansione degli orizzonti, e tutte quelle cagate che si dicono quando si cala troppo acido e si fuma come i bastardi.

È pur vero che non si tratta chissà di quale espansione stilistica: sono sempre i Primus, l'unico gruppo ad avere un tag ID3V1 personale, e poi la psichedelia è sempre stata nel loro range stilistico... ciò non toglie che non impazzisco per quest'album.

Primo, vero, unico inimitabile hit per i nostri amati Primus è Wynona's Big Brown Beaver, che Dio mi fotta se ho mai capito di che cazzo parli questa canzone. Cosa certa è che non parla di Winona Rider, quella fottuta cleptomane gran figa, e altra cosa certa è che nessun fottuto ignorante ha capito che la canzone è una rivisitazione per il futuro di Mule Skinner Blues dei Fendermen, che probabilmente conosciamo io, i Fendermen e quelli che hanno edito la compilation Golden Age of American Rock 'n' Roll, Vol. 1 (nonchè il pirla che l'ha recensita su AllMusic.com). Comunque, come al solito, il singolo vende un sacco, la devono fare ad ogni concerto, finiscono per odiarla, BLA BLA FOTTUTO BLA. Non credevo che anche loro dicessero queste cazzate.

Il fatto, piuttosto è che il pubblico dei Primus soffre di un ricambio non proprio piacevole, nel senso che i fan della prima ora perdono un po' di interesse perchè il disco non è che sia sto gran capolavoro, e vengono ricambiati dai fan acquisiti con Wynona, che conoscono solo quest'album (o al più My Name Is Mud, che passava ogni tanto su Mtv ed è finito persino su Beavis & Butt-Head, che incredibilmente, non lo hanno insultato). Oh, sia chiaro, tutte mie interpretazioni personale, ma quando mai sbaglio?

Tante canzoni sulla droga (Over The Electric Grapevine in particolare su un campus di Berkley dove mettevano l'LSD nel punch... come cazzo ho fatto a non pensarci anch'io?), qualche indecente cagata (Space Farm), per il resto sempre Primus, un po' meno Primus...

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The Brown Album - Interscope 1997

* Les Claypool – Bass, Vocals, Engineer
* Larry LaLonde – Guitar
* Brian "Brain" Mantia – Drums

Theres a time for lies and a time for truth.
Via Tim Alexander, (al quale apparentemente il soprannome col quale tutti i fan dei Primus lo conoscono, ovvero "Herb", adesso sta sul cazzo) dentro Brain Mantia, che se non è un fenomeno come Herb (fottiti, ti chiamo come cazzo mi pare), ci manca solo una spanna, anche se lo stile è completamente diverso, Brain è un Bonzo per gli anni novanta (certo, un po' meno di Bonzo, d'altra parte quello è Bonzo).

Twenty six pumps on a crossman, and its time to play.
Tralasciamo le fottute sperimentazioni psichedeliche, e torniamo ad essere Primus Primus Primus, che più Primus non si può. Proprio Primus.

I say, eye for an eye, eye for a tooth.
Guarda, coglione, potrei anche dirti che l'album è fantastico, potrei anche dirti le innovazioni innovanti che hanno innovato il concetto di innovazione, ma non stiamo qui a coglionare. Ho ingurgitato un cocktail di medicine e droghe che stenderebbe anche il più duro dei figli di puttana, e sto qui a cercare di ricordare qualcosa di quest'album. Per chi? Per nessuno ecco per chi. Non le legge nessuno queste fottute cagate.

Shes so fine, shes so sweet.
L'ho sentito un casino di volte, l'ho sentito un casino di volte, l'ho sentito un casino di volte, era bello, da morire, ragazzina tu. Perchè non riesco ad alzarmi e a cercare questo cazzo di cd? Sanremo in cuffia, la Gialappa's, s'intende. Perchè non riesco ad alzarmi? Credo che smettere di bere non sia stata una buona idea. Reni fottuti. L'ho sentita un casino di volte. Soprattutto.

When I roamed young, I'd scavenge around.
Cazzo, sta nel lettore? C'è nel lettore? Solo Bugo, fottuto Bugo. Giuro, era davvero grandioso. Solo che non mi ricordo più un cazzo.

Its nice, so nice, to be.

Pull out the cannon boys, steal us some wine.
Puff tijuana smalls. shake hands with beef!

 

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Rhinoplasty ep- Interscope 1998

* Les Claypool – Bass, Vocals, Engineer
* Larry LaLonde – Guitar
* Brian "Brain" Mantia – Drums

*Irene Sazer - Violin

Here Comes Aaaaaamos!!!

Questi figli di puttana hanno un impressionante catalogo di influenze, che mostrano ancora una volta (dopo Miscellaneous Debris) quanto siano eclettici e... quanto siano fottutamente precisi nelle cover.

Data la maestria tecnica di cui sono non indifferenti portabandiera, eseguono con perizia chirurgica The Thing That Sould Not Be (Metallica, of course, chi non la conosce merita la morte immediata), Amos Moses (Jimmy Reed), l'incredibile - e da me completamente sconosciuta - Scissor Man degli XTC, Peter Gabriel, Police, Stanley Clarke.

Il tutto condito da tre canzuncelle note, un remix di Too Many Puppies, Bob's Party Time Lounge e Tooommy The Cat is my name, say babe do you wanna lay down with me, dal vivo. Nella quale ultima canzone (è sempre bello iniziare una frase in una maniera così a-grammaticale) si nota la ABNORME differenza rispetto ai live vecchi: qui sono di una perizia tecnica impressionante, di una forza mostruosa, di una [sostantivo] [aggettivo].

E comunque ep un paio di coglioni, dura 50 minuti.

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Antipop - Interscope 1999

* Les Claypool - Lead vocals, bass
* Larry LaLonde - Guitar, synthesizer on track 6
* Bryan Mantia - Drums

Guest Musicians

* Tom Morello - Lead guitar and production on tracks 2, 8 and 11
* James Hetfield - Guitar on track 6
* Jim Martin - Guitar on track 6
* Martina Topley-Bird - Vocals on tracks 9 and 13
* Tom Waits - Mellotron, Vocals, and production on tracks 1 and 13

Guest Producers

* Matt Stone - track 3
* Fred Durst - track 4
* Stewart Copeland - track 9

Quando ti dicono "chi va con lo zoppo impara a zoppicare" o "chi va al mulino s'infarina", credici amico mio perchè persino il gruppo di Les Claypool può diventare un gruppo del cazzo.

Incredibilmente, il gruppo di Les e Ler si imbarca nell'avventura nu-metal (che in latino vuol dire "merda di topo") con entusiasmo e permette l'impossibile: Fred Durst nelle note di copertina di un'album dei Primus senza che ci sia scritto "Leccami le palle, grosso sacco di merda".

Certo che questo nu-metal (che in swahili vuol dire "cacca di vacca") fa veramente cagare.

Comunque.

Durst per l'esattezza produce la più nu-metal (che in yiddish vuol dire "sterco di muflone") del lotto, l'ignobile Lacquer Head, che parla di bambini che sniffano non so che cazzo, e tra le altre cose ne parla in maniera negativa! Sniffare colla e benzina mi ha reso ciò che sono e ne vado fiero, cazzaccio.

Inoltre una caterva di altri ospiti, manco fosse un album di Santana: Tom Morello (che addirittura scrive, produce e suona in più di una canzone), James Hetfield, Jim qualcosa dei Faith No More, Steward Copeland, Matt Stone... ma di tutti questi L'UNICO e dico L'UNICO che serva a qualcosa è il grande, unico e inimitabile Tom Waits, che si esibisce in una canzone alla Tom Waits ed il cui testo è una evidente spada nel culo alla signorina Courtney Michelle Harrison in Cobain. In mezzo a queste porcherie la traccia di Waits sembra un'oasi nel deserto, davvero, ed è strano, dato che questi signori un tempo erano incredibili. Bah. Coattails of a Dead Man si chiama.

Come insulto finale, Les inserisce come ghost track The Heckler, che è quel pezzo bordellarissimo che appariva in Suck On This e che fa "It's Just a matter of opinion" papapapaapaapapaaaaapapaapapapapapapa... insomma quello, nella sua prima versione di studio. Capirete bene che in mezzo a questo nu-metal (che in suomi significa "escremento di orso bruno") una praimusseria di questo tipo ti fa scendere una lacrimuccia...

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