GRAZIA RIBAUDO
Forma e fondamento
Silvia Editrice, 2008


Le opere di Grazia Ribaudo accendono forte attenzione e tanto più inducono a considerazioni aperte alla lettura critica dell’attualità.
I nuovi linguaggi, infatti, beneficiano oggi di grande risalto.
Come usualmente avviene intorno ai temi in auge, l’enfasi genera frequente retorica.
Dell’argomento si parla molto. Persino troppo. Senza nemmeno specificare se si tratti di nuovi linguaggi nell’arte oppure dell’arte. Non è distinzione pedante ma sostanziale.
Distingue lo strumento dalla finalità. E non sempre lo strumento garantisce il traguardo.
La transizione epocale protesa al culto dell’effimero tende a premiare l’evidenza senza discernere tra apparenza e contenuti. L’abito fa il monaco. La sembianza prevale sull’essere.
Ma non lasciamoci abbagliare. La confusione attuale deriva da malinteso nel concetto di equivalenza. Azione uguale arte. Trovata uguale arte. Espressione uguale linguaggio.
Senza considerare che il lessico necessita della sintassi e viceversa, dimenticando che numeri estemporanei non generano aritmetica, come parole inermi non determinano poesia.
Occorre ritornare ai punti cardinali, ridefinire il territorio di competenza e comprendere che l’arte, avvalendosi di espressività strumentale, focalizza contenuti e procede ben oltre la semplice evidenza del mezzo. Anzi, all’esteriorità del dato tecnico corrisponde in misura esponenziale il fondamento di interiorità, ovvero il valore poetico e intellettuale.
Allora il linguaggio non può connotarsi quale unicità di fine ma deve determinare...


Claudio Rizzi

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CARATTERISTICHE
EDITORIALI:

- Formato 170x235
- 64 pagine a 4 colori
- Brossura filo refe
- Copertina plastificata lucida con alette

ISBN 978-88-88250-92-2
Euro 12,00