|
Nel 1999 ha ideato e sviluppato una
metodologia di lavoro sull’integrazione tra metodiche arte terapeutiche e
tecnologie multimediali denominata
Videoarteterapia®.
Il modulo di Videoarteterapia si
propone di mostrare all’utente una vasta panoramica di tecniche, metodologie e
strumentazione digitale attraverso cui poter interagire (nel senso di esprimere
le proprie emozioni in un tessuto dialogico) con vari tipi di pazienti in
contesti di gruppo o di sedute individuali. Tutte le tecniche sono
caratterizzate dall’estrema semplicità di utilizzo che permette a chiunque,
anche a coloro i quali sono a digiuno di qualsiasi nozione informatica, di
apprenderne l’uso. Un’altra caratteristica è l’immediatezza dell’utilizzo vale a
dire sono tecniche che possono essere tutte utilizzate in real time con il
paziente o con gruppi all’interno della stessa seduta. Tutte le lezioni e gli
argomenti saranno trattati con una parte teorica ed una esperienziale.
L'incontro tra esperienze di comunicazione
corporea, espressione artistica e l’utilizzo di tecnologie digitali (videoriprese
montate in diretta e subito proiettate, utilizzo di strumentazione in grado di
trasdurre in diretta nel video il movimento corporeo e la voce in suoni e
colori, uso del wiki etc.) ripropone la dialettica tra desiderio di comunicare e
di non comunicare che fa parte della struttura esistenziale umana: Schopenauer
assimilava la condizione umana a quella di due istrici che devono sopravvivere
all'inverno e non hanno altro modo per scaldarsi che quello di stringersi l'uno
all'altro nella loro tana.
Attualmente pensiamo che la comunicazione attraverso strumenti digitali e
informatici sia un mezzo che viene incontro alla paura del paziente e spesso
dell’operatore di comunicare con l'altro in quanto avviene in assenza di
contatto diretto, appunto mediato dal computer.
Contemporaneamente il progetto si muove su un secondo livello dialetticamente
opposto al primo di integrazione sensoriale che si potrebbe anche definire:
"navigazione sensoriale diretta".
Il lavoro, attraverso lo
sviluppo dell’espressione e della comunicazione artistica digitale delle
emozioni, tende ad una valorizzazione individuale del rapporto con se stesso e
con gli altri operatori.
Immersione del paziente in ambiente interattivo
trasformare i movimenti in un concerto di luci e colori
interagire con la propria immagine sullo schermo
immagini sonore tridimensionali
dipingere sullo schermo con i movimenti della mano
Il
sistema che adottiamo traduce i movimenti in colori e suoni. Attualmente
disponiamo di 12 diverse modalità. E' interessante notare che gli
utenti rimangono completamente liberi, non devono indossare sensori di
rilevamento, sono la telecamera e il software che traducono nello
schermo i movimenti in scie luminose e suoni. Il sistema prevede che si
possa lavorare anche in coppia per esempio "scambiandosi" fasci di
colore e suoni. In questo caso si realizza una specie di concerto di
luci colori e suoni. Se da un lato la coppia (pz.-terapeuta) è
fisicamente divisa e con lo sguardo rivolto allo schermo, dall'altro
contemporaneamente si vede interagire nello specchio dello schermo dove
scie luminose e suoni si intersecano rispondendo ai loro movimenti
corporei.
Un'altra modalità vede lo schermo inizialmente colorato da una specie di
gelatina, i nostri movimenti la cancellano svelando progressivamente le
nostre immagini corporee. L'effetto è simile a quello dell'azione
del pulire un vetro appannato. Rimane sempre l'opzione se visualizzare o
meno la propria immagine sullo sfondo.
Videoarte Terapia nel lavoro
di gruppo:
Il
setting: L’ambiente di lavoro e le sue caratteristiche
Introduzione della telecamera con pz. paranoici
Realizzazioni di effetti in real time che riproducono il meccanismi onirico:
duplicazioni di immagini e proiezione nel corpo
condensazioni tra simboli dei disegni e tra simboli e riprese del corpo
attraverso la dissolvenza incrociata
Spostamento di particolari delle immagini
Videarte Terapia nel lavoro
individuale
Animazione e immersione in c
chrome
Eye create: insegnare al
paziente a creare un video
Risignificazione di una
serie di disegni: il mosaico del Sé
Animare i disegni con il
morfing
Google earth: il viaggio
nel mondo come metafora esistenziale)
Creazione di una rete (Wiki)
Creazione di uno spazio internet caratterizzato da un’estrema semplicità d’uso.
L’obbiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti, del personale, del
team di lavoro e di tutti gli operatori coinvolti nel progetto terapeutico uno
strumento in grado di facilitare il dialogo e il confronto superando le
quotidiane difficoltà di comunicazione. Lo strumento Wiki consente di creare una
piattaforma di dialogo e confronto svincolata dalla necessità della presenza
fisica simultanea delle persone. Un comune spazio virtuale in cui poter
scrivere, pubblicare immagini, video etc.
Che cosa è un Wiki
Un wiki è un sito web che permette a
ciascuno dei suoi utilizzatori di aggiungere contenuti ma anche di modificare i
contenuti esistenti inseriti da altri utilizzatori.
In pochi minuti anche chi è
completamente a digiuno di nozioni informatiche diventa in grado di apprenderne
l’uso. Caratteristica del wiki infatti è la sua estrema facilità di impiego. Non
viene richiesto l’utilizzo di alcun programma preinstallato nel computer. In
soli tre piccoli e rapidi passaggi l’utente è in grado di modificare una pagina
web. Un wiki è una risorsa che raccoglie e trasmette “l’intelligenza collettiva”
dei suoi contributori.
Modelli psicodinamici
(integrazione sensoriale)
Ipotesi neurofisiologiche
(dai neuroni specchio all’autismo)
Possibili sviluppi futuri (virtual key, pelle e
musica etc.)
Percorso formativo
La formazione in
videoarte terapia si svolge in 50 ore di cui 30 d’esperienza in
gruppo, 20 ore di lezioni
teoriche. Le ore d’esperienza possono essere svolte in seminari di 2/3 giorni (vedi calendario dei seminari) Le ore di lezioni teoriche possono essere svolte aggiungendo una
giornata ai seminari di due giorni.
PERUGIA:
Centro Arte Terapia Casaglia
Centro Arte Terapia Ponte Felcino |