Para-Tetraplegia
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Para-tetraplegia
Riabilitazione

L'adattamento positivo alla condizione di paraplegico e' un compito difficile e faticoso. 

Esso non puo' essere affidato al mieloleso, ed alla sua famiglia, senza il sostegno di adeguate professionalita' e di una cultura della vera solidarieta', che riconosca il valore della persona. 

Per affrontare, oltre che i danni biologici, anche le inevitabili e pesanti difficolta' psicologiche, ed avviarle a soluzione positiva, e' necessario un lungo, corretto e globale, processo di riabilitazione, che puo' essere svolto solo "dentro" strutture speciali, quali le Unità Spinali Unipolari (USU).
E nell'interazione, interdisciplinare e professionale, di medici, infermieri, terapisti, psicologo ed assistente sociale.
Ma il processo non e' concluso al momento della dimissione.
Occorre che, una volta "fuori", la persona e la sua famiglia siano messe in grado di combattere efficacemente lo svantaggio, avendo, come punto di riferimento stabile e permanente, l'équipe della Unità Spinale Unipolare.
Essa non e' un lusso, ma e' l'unica struttura in grado di superare le barriere culturali, che attribuiscono ancora oggi, ad ogni disciplina, campi di intervento autonomi, e percio' integrabili solo formalmente.
Pertanto, essa e' in grado di individualizzare le modalità dell'intervento terapeutico, al fine di una efficace riabilitazione funzionale, anche mediante l'informazione e la personalizzazione degli ausili.
Ma e', soprattutto, l'unica struttura in grado di intervenire globalmente, avendo come obiettivo la ricostruzione psicofisica della persona, considerata nella sua interezza, e nel contesto della sua specifica storia, individuale e collettiva.
Si tratta, insomma, di promuovere la riappropriazione di se' e l'adattamento alla nuova dimensione fisica e psicologica, sviluppando tutte le potenzialita'.
Fino al raggiungimento di un soddisfacente reinserimento sociale, che consenta alla persona di vivere, non come un malato cronico ed un assistito, ma come un cittadino che puo', e deve dare, il suo, personale e produttivo, contributo alla comunità.

Non esiste invalidita' abbastanza grande da impedire ad un uomo di fare della sua vita la colonna, la pietra o il granello di sabbia di un edificio utile.