La Primula
Scrivimi
Home
 
 
 

COOPERATIVA SOCIALE "LA PRIMULA"
Percorso

L'Amministrazione Comunale di CASlER (TV), particolarmente sensibile ai problemi dell'handicap, da tempo ha scelto di favorire e stimolare i processi di aggregazione e di integrazione, armonizzando un'intesa tra pubblico e privato, favorendo il volontariato, l'associazionismo e la solidarietà.
Nei confronti della Cooperativa "La Primula":

  • ha messo a disposizione (già dal 1994) locali per attività di tempo libero (musicoterapia, ludicomotricità, video scrittura, manipolazione, rappresentazioni teatrali ecc.) settimanali (mercoledì e sabato), fìnanziando i costi relativi ad operatori, materiali e trasporto dei disabili;
  • ha acquisito, nel centro di Casier, un fabbricato ed il verde circostante per la realizzazione di una Comunità Alloggio per disabili adulti;
  • ha stanziato finanziamenti (per complessivi 350 milioni) per la ristrutturazione e l'ampliamento dello stabile, e si è attivata per ottenere un contributo regionale di 500 milioni.

La Cooperativa La Primula dopo un'analisi di necessita', di indicazioni sugli standard e normative previste dalla ULSS e previo assenso dell'Amministrazione Comunale, recepita la disponibilità di un noto professionista (Arch. Umbero Perini di Treviso) gli ha affidato la stesura del progetto di ristrutturazione dell'esistente e l'ampliamento per rispondere alle esigenze di alloggio dei disabili.

Tenendo conto delle caratteristiche dei candidati alla residenza il complesso dovra' prevedere:

  • sufficienti spazi esterni ed intemi per un numero di residenti variabili da 11 a 16, più il numero di operatoridefìniti dall'ULSS;
  • l'eliminazione di barriere architettoniche in tutti gli spazi, realizzati al piano terra, necessari ai residenti con limitazioni motorie;
  • di articolare la Comunità in due Gruppi di 8 persone, allo scopo di creare, in sintonia con i tecnici dell'ULSS, dinamiche sociali il più possibile simili ad una famiglia;
  • per ogni Gruppo una abitazione a caratteristiche differenziate per diverse esigenze di mobilità ed assistenza; tuttavia alcuni spazi e servizi dovranno essere di uso comune per ragioni di economia e per agevolare la familiarità
    fra i due Gruppi.

Il Progetto, superati gli iter burocratici e le numerose approvazioni necessarie, prevede:

  1. la conservazione, mediante ristrutturazione, del corpo principale del fabbricato esistente;
  2. b. la costruzione, sul retro, di un fabbricato parallelo;
  3. c. la connessione dei due fabbricati mediante un ulteriore corpo di un solo piano.

Ognuno dei due fabbricati paralleli contiene gli spazi necessari per la sistemazione di una Comunità Alloggio. Tali spazi sono costituiti da una zona notte e da una zona giorno, La zona notte è articolata in ambienti individuali, tutti dotati di servizio igienico.di dimensioni tali da poter contenere le dotazioni complete necessarie per garantire adeguata "privacy" in determinati momenti della vita degli ospiti (letto, armadio, libreria,ecc.).Gli spazi ,così disposti possono anche adattarsi alla convivenza di due ospiti con sistemazione di due letti. Ognuno dei due nuclei è dotato di cucina, spazio di pranzo-soggiomo e di accesso indipendente ed e facilmente isolabile dal resto del complesso in determinate ore del giorno.
Al piano terra del corpo di nuova costruzione è prevista la sistemazione di 3 camere per persone con difficoltà motorie, con vie di fuga dirette verso l'estemo. E' inoltre previsto un portico idoneo a coprire il mezzo di trasporto dei soggetti necessitati, nonché favorire le operazioni di imbarco e sbarco.In contiguità alle camere e, inoltre, sistemato un "bagno assistiti". Nel predetto piano è ubicata la camera per l'operatore addetto alla assistenza delle persone con difficoltà motorie.
In generale per gli operatori sono previste 3 camere, distribuite al piano terra, primo e secondo piano, così da garantire la copertura a tutte le parti del complesso. Tali camere sono dimensionate ed organizzate come quelle degli ospiti in modo da assicurare strategie di dislocazione diverse e la massima flessibilità di impiego.
Le parti comuni ai due Gruppi sono:

  • la palestra, al piano terra, nello spazio di unione dei due fabbricati;
  • una sala per attività comuni, sempre al piano terra;
  • un ambulatorio al primo piano;
  • un uffico/sala riunioni al primo piano;
  • un elevatore o ascensore centrale che serve tutti i piani.

Nei magazzini esistenti sul lato estemo est saranno ricavati centrale termica e lavanderie.
Fasi temporali di realizzo:
1^ Fase: interventi di risanamento dell'esistente (Controllo statico, manutenzione straordinaria del tetto, risanamento delle fondazioni.ecc.) e recupero di alcuni locali utili per le attuali attività dei ragazzi e della Cooperativa.
2^ Fase: ristrutturazione della rimanente struttura allo scopo di renderla agibile per sperimentare, secondo una formula progettata, brevi periodi di convivenza tra alcuni ragazzi, con l'intervento dei necessari operatori.
3^ Fase: ampliamento del fabbricato per raggiungere la capacità di accoglienza totale (16 residenti )