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Il territorio

SOCCAVO

L'ampio quartiere di Soccavo, nella zona occidentale della città, attualmente è demograficamente in crescita, dal 1991 anno dell'ultimo censimento da 52.050 abitanti si è giunti ad una popolazione di 56.635 abitanti (fonte: centro elaborazione dati maggio 98). I dati dei principali indicatori del mercato del lavoro e la composizione socio-professionale della popolazione mostrano una elevata presenza di disoccupazione e di lavoratori dipendenti.

Per rendere i dati più significativi si è ritenuto utile confrontarli con quelli del Vomero.

COMPOSIZIONE PROFESSIONALE DELLA POPOLAZIONE

Fonte: Istat, Censimento generale,1991

 A Soccavo, quasi una persona su due è disoccupata e solo un quinto della popolazione ha un lavoro regolare. Inoltre, all'interno del quartiere si presentano delle aree di particolare degrado per la maggior concentrazione di fasce della popolazione di un basso livello di estrazione sociale e per la diffusione di attività criminose e delinquenziali.

Si tratta dell'area del Vallone di Verdolino e della zona di via Palazziello, zone poco conosciute proprio perché abbandonate ed isolate.

In queste aree specifiche la realtà si presenta ancora più problematica e i dati a disposizione non riescono a rendere la gravità del disagio poiché si riferiscono all'intero quartiere di Soccavo che presenta anche zone di minor degrado (Via dell'Epomeo - Via Risorgimento).

Via Palazziello

L'ipotesi urbanistica da cui nasce il Rione di Via Palazziello prevedeva la costruzione di interi nuovi quartieri. Il prodotto più evidente di questa linea urbanistica post-terremoto è stata la costruzione di quartieri-dormitorio, quartieri-ghetto, più o meno isolati, ma caratterizzati dall'assenza di attività economiche e culturali locali e da un elevato livello di disintegrazione sociale.

L'immagine di ghetto viene suggerita dall'isolamento sociale che lo caratterizza, attraverso l'esclusione dal mercato del lavoro ufficiale di buona parte della popolazione e la concentrazione in quest'area di famiglie in condizioni di disagio.

In generale è dunque possibile affermare che si tratta di un'area dentro la quale si concentrano diverse forme di esclusione sociale: dal mercato del lavoro, dal diritto all'istruzione, dal diritto alla partecipazione sociale e politica.

La popolazione si trova spesso a vivere in situazioni di povertà più o meno estrema, con nessuna possibilità occupazionale e costretta a ricavare fonti di reddito da attività instabili, irregolari o illecite.

Le condizioni abitative di una gran parte delle famiglie sono inadeguate e sovraffollate.

La presenza della criminalità organizzata si rende frequentemente visibile attraverso forme di violenza e tende a coinvolgere i giovani e coloro che non riescono a trovare alcuna collocazione lavorativa.

L'intero rione è privo di spazi di socializzazione e di aggregazione.

Il Vallone di Verdolino

Verdolino è una frazione periferica del quartiere nascosta ai più per via della sua posizione geografica ed urbanistica tra la commerciale Via dell' Epomeo e le pendici della collina dei Camaldoli. Verdolino è una zona abbandonata dove è evidente un forte degrado sia urbano che sociale.

In questa frazione periferica del quartiere Soccavo, il degrado urbano raggiunge livelli elevati, determinati dall'abusivismo edilizio.

Come in altre zone del quartiere numerosi nuclei familiari vivono nei cosiddetti 'bassi', cioè locali situati al livello stradale e originariamente non destinate ad uso abitativo.

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