Mineo
Tra Caltagirone e Palagonia, in una posizione che domina la pianura,
a 500 m. sul livello del mare, adagiata su due colli degli Iblei nord-occidentali,
troviamo la pittoresca e accogliente città di Mineo, comuni tra i più
estesi della provincia di Catania. La risorsa principale della città
è l'agricoltura, non mancano comunque abili artigiani e qualche piccolo
imprenditore; vi troviamo inoltre l'unica fabbrica di alberi di natale
in Sicilia. Conta 5.700 abitanti anche se in passato è stata molto più
popolata, ma la cronica mancanza di lavoro ha costretto molte famiglie
ad emigrare e cercare fortuna altrove. Tra storia e leggenda, testimonianze
e tradizioni, Mineo ha sempre destato nel turista un certo fascino con
il suo glorioso passato e con il grande patrimonio artistico delle sue
chiese e dei suoi palazzi. Attraversando le stradine e i vicoli, che
ricordano, con i vecchi ballatoi nei cortili interni, la struttura medioevale,
si ha quasi l'impressione che il tempo si sia fermato. Le necropoli
e i villaggi rupestri, i castelli e gli sconfinati agrumeti odoranti
di zagara, suscitano incredibili suggestioni e particolari stati d'animo
degni di essere vissuti. Patria di poeti e letterati, fu definita in
passato il Parnaso Siculo; Luigi Capuana, padre del verismo italiano,
Corrado Guzzanti, geofisico, Don Luigi Ricceri, sesto successore di
Don Bosco, Giuseppe Bonaviri, medico e scrittore contemporaneo, sono
alcuni tra i nomi più illustri.