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LE NOSTRE ERBE
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NOME DIALETTALE: SPARASINA
NOME LATINO: ASPARAGUS ACUTIFOLIUS
FAMIGLIA: LILIACEE
GENERE: ASPARAGUS
La SPARASINA cresce nei luoghi boschivi, lungo i fiumi e fiorisce in aprile -maggio.
È una pianta erbacea alta da 40 a 150 cm, con rizoma orizzontale strisciante, munito di radici fascisolate (ZAMPE D'ASPARAGO).
I fiori con pedicelli lunghi 6-12 cm hanno il perigonio campanulato, il frutto è una bacca globosa del diametro di 11-14 mm
PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
Il rizoma e le radici sono ottimi diuretici, indicati nella gotta, nell'artrosi e nelle cure dimagranti.
Si prescrive generalmente il decotto fatto con 50-60 gr di radici in un litro d'acqua.
N.B. È controindicato per le persone nervose e negli stati di infiammazione delle vie urinarie.
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NOME DIALETTALE: VIALBALI ALBA
NOME SCIENTIFICO: CLEMATIS VITALBA
FAMIGLIA: RANUNCOLACEE
GENERE: CLEMATIS
La VIALBA è facilmente riconoscibile grazie al fusto particolarmente sottile e alle foglie che ricordanovagamente la foglia della vite (da qui infatti il nome VITALBA).
PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
La Vialba è da sempre accusata di essere tossica e questo è senz'altro vero in parte. Infatti la pianta intera è ricca di sostanze ulceranti, rubefacenti e fortemente irritanti: pertanto non è assolutamente consigliabile preparare minestre o risotti con tutta la pianta.
L'uso delle foglie di Vialba è utile per la cura di stati gottosi, solo però ESTERNAMENTE.
l germogli teneri di questa pianta non sono irritanti e possono essere tranquillamente mangiati come gli asparagi. |
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NOME DIALETTALE: PUNGITOPO (CANDELINA)
NOME SCIENTIFICO: RUSCUS ACUL:EATUS
FAMIGLIA: LlLIACEE
GENERE: RUSCUS
Il PUNGITOPO è una pianta sempre verde con un grosso rizoma strisciante, con foglie ridotte a squame membranose. Il frutto è una bacca globosa rossa del diametro di un centimetro circa.
PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
Le proprietà diuretiche, sudorifere e aperitive del pungitopo erano note già al naturalista Discoride. Il rizoma fa parte delle cinque radici aperitive degli ANTICHI FARMACISTI (FINOCCHIO, PUNGITOPO, ASPARAGO e PREZZEMOLO).
Inoltre il pungitopo contiene alcune sostanze dette «RUSCOSIDI» che hanno proprietà vascostrittrici utili a tutti coloro che soffrono di emorroidi e di varici. |
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NOME DIALETTALE: BRUSCANSO
NOME SCIENTIFICO: HUMULUS LUPPULUS
FAMIGLIA: URTICACEE
GENERE: HUMULUS
Il BRUSCANSO cresce comunemente nelle siepi di tutto il Paese ed è coltivato estesamente all'estero perche le infruttescenze femminili sono usate per impartire aroma e gusto alla birra.
PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
Le infruttescenze del Bruscanso contengono un fitoestrogeno (il LUPPOLINO) che possiede singolari proprietà sedative, indicato soprattutto per placare i disturbi che accompagnano spesso le donne in menopausa.
È interessante anche l'impiego del Bruscanso nella fitocosmesi: infatti è da sempre utilizzato per le sue capacità di rassodare i tessuti e di frenare l'evaporazione dell'acqua dalla pelle.
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NOME DIALETTALE: LIGABOSCO
NOME SCIENTIFICO: TAMUS COMMUNIS
FAMIGLIA: DIOSCORIACEE
GENERE: TAMUS
Il LIGABOSCO cresce come l'asparago nei luoghi boschivi, spesso attorcigliandosi intorno ad altre piante.
È facilmente distinguibile dal pungitopo, a cui è molto simile, per le nervature verticali presenti nel fusto.
PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
Tutta la pianta è ricca di principi acri, diuretici e purgativi; la maggior concentrazione di sostanze attive è però nella radice che infatti è seccata e impiegata come curante. |
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E però vero che la somiglianza fra tutti i vegetali che vediamo qui presentati è solo apparente: sono infatti esse sostanzialmente diverse fra loro: infatti appartengono a famiglie ben distinte, con distinte proprietà benefiche e talvolta tossiche. È comunque innegabile che queste piante sono accomunate fra loro nell'uso culinario in virtù dello loro gusto particolare pungente e delicato ad un tempo; infatti: sparasine, buscansi, candeline, vialbe e ligaboschi vengono tutti impiegati nella preparazione dei risotti o per accompagnare le uova sode.
Cerchiamo ora di porre in rilievo gli aspetti comuni a tutte queste piante:
1) La parte della pianta usata in cucina è il TURRIONE ovvero l'estremità fiorita; se l'ortaggio viene raccolto nel periodo giusto si può gustare anche il POLLONE, cioè la parte più alta del fusto.
Se la pianta non viene raccolta nel periodo giusto, il Pollone si presenta particolarmente lignificato e quindi non commestibile.
2) È importante che tutti coloro che vanno nei boschi "a sparasine" sappiano che queste piante si riproducono attraverso le ZAMPE, ovvero i germogli sotterranei muniti di radici. Pertanto è indispensabile tagliare gli asparagi avendo cura che le radici rimangano a germogliare per l'anno successivo.
3) Il potere nutritivo dell'asparago è molto BASSO, fornisce infatti ca. 50 Kal. ogni 100 gr .di parte commestibile. Il residuo solido, ovvero la FIBRA inerte introdotta nell'organismo è pari al 15%. Il livello degli zuccheri si attesta intorno al 6-7%, quello delle proteine intorno all' 1 %.
È quindi l'asparago un ortaggio che non ingrassa, non gonfia, non dà problemi ai diabetici e, dato il suo alto contenuto di fibra è di aiuto a tutti coloro che lamentano un intestino pigro.
Con la cortese collaborazione della dott. ssa Lerco |
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