| elenco lavori di Spartaco Vitiello |
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l'Assessorato all'Ambiente ed alle Risorse Idriche della PROVINCIA DI TORINO nell'ambito del progetto: "PROMOZIONE DEL COMPOSTAGGIO E FORMAZIONE PROFESSIONALE DI TECNICI DEL SETTORE" condotto da: LEGAMBIENTE PIEMONTE SCUOLA AGRARIA del Parco di Monza Ist. Prof. per L'AGRICOLTURA "C.UBERTINI" UNIVERSITA' DI TORINO Dip.Chimica Analitica Dip.Biologia Vegetale presenta: DALLA TERRA E RITORNO la raccolta differenziata della frazione organica |
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qualsiasi oggetto prodotto dall'uomo diventa, prima o poi, un rifiuto. |
diss tra oggetto e oggetto rottamato |
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le tecnologie di cui oggi disponiamo ci danno la capacita' di produrre un numero sterminato di oggetti |
fabbriche, supermercati, |
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che in tempi sempre piu' brevi si trasformano in montagne di rifiuti |
discarica |
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Nella citta' di Torino, che rispecchia l'andamento nazionale, la produzione pro capite di rifiuti e' aumentata del 50% nel corso degli ultimi 10 anni, da 0,8 a 1,2 kg al giorno. Sono 400.000 tonnellate di rifiuti ogni anno nella sola Torino, altre 500.000 nella sua provincia, 1.700.000 in tutto il Piemonte. |
tabella |
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Attualmente la maggior parte di questi rifiuti finiscono in discarica, ma costruire e gestire discariche ambientalmente sicure costa molto, , senza contare che un territorio cosparso di buche piene della nostra immondizia non e' certo una bella eredita' da lasciare ai nostri nipoti. |
cassonetto / discarica in costruzione,
in sovrimprassione/scorrimento : " costo smaltimento in discarica : 120 lire al chilo"
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Alcuni continuano a proporre la costruzione di impianti in grado di bruciare il rifiuto indifferenziato generando energia termoelettrica. Tale scelta, pero', oltre a comportare la distruzione di molti materiali altrimenti riciclabili , presenta costi economici ed ambientali estremamente alti, dovuti al fatto che e' necessario raccogliere e smaltire in maniera sicura le innumerevoli sostanze nocive presenti nelle ceneri. |
cassonetto / inceneritore,
in sovrimprassione/scorrimento : " 200/400 lire al chilo" |
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E' per questi motivi che gli amministratori pubblici, in armonia con le direttive della comunita' europea, si stanno orientando in maniera sempre piu' decisa verso le raccolte differenziate. Ad esempio il decreto governativo in vigore da Febbraio 1997 indica come obiettivo minimo per tutte le amministrazioni locali il recupero del 35 % in peso sul totale dei rifiuti prodotti |
frontespizi di documenti di organi amministrativi !!!!! regione, provincia, comuni !!!!!!! |
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E' chiaro a tutti noi che l'obiettivo prioritario in una moderna gestione dei rifiuti, e'la separazione di tutto cio' che puo' essere recuperato in termini di materiali ed energia, al fine di ridurre le quote di rifiuti che finiscono allo smaltimento .
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intervista a Gamba, titolo in sovimpressione:
Giuseppe Gamba, assessore ecologia e ambiente ? della Provincia di Torino. |
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32:16 |
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Noi abbiamo come amministrazione provinciale ma direi di piu, ormai, come amministrazioni pubbliche che hanno il compito di garantire un sistema moderno ed economico di gestione dei rifiuti, l'obiettivo di aumentare progressivamente nel tempo la quota di rifiuti recuperabili fino e oltre gli obiettivi che la stessa legge ci pone. |
Gamba |
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32:38 |
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L'animazione mostra le frazioni del rifiuto domestico che attualmente vengono recuperate in Piemonte. Le percentuali sono ancora basse, ma esiste un forte impegno da parte delle amministrazioni pubbliche per raggiungere i livelli di recupero indicati dalle direttive comunitarie. |
animazione grafica vista laterale della torta con percentuali di recupero, (ogni fetta di torta rappresenta una frazione merceologica e presenta due strati di colore diverso proporzionali alla parte smaltita e a quella recuperata ) |
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Qui siamo all'interno della prima ricicleria della citta' di Torino, una struttura dove i cittadini possono conferire tutti rifiuti in qualche modo recuperabili, sentiamo Ivan Strozzi, direttore dell'Amiat fino al Marzo 97". |
immagini ricicleria |
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", noi come azienda municipalizzata ne vogliamo fare una di queste riciclerie per ciascuna circoscrizione torinese, perche' vogliamo fare le riciclerie ? le vogliamo fare perche' la raccolta differenziata noi vogliamo che aumenti . |
intervista direttore Amiat |
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46:46 |
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la citta' di Torino ha iniziato relativamente tardi a fare la raccolta differenziata, nelle frazione piu' pregiate, carta, plastica, vetro e legno ... pero' nell' ultimo anno, 1996, ha avuto un sensibile aumento di queste quantita' , tant'e' vero che noi siamo passati dal gennaio del 96 dal 5,3 % al dicembre del 96 al 10.6% |
segue direttore Amiat |
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musica Il grafico, ricavato da uno studio dell'IPLA del 1996, ci permette di visualizzare la composizione media dei rifiuti urbani in Piemonte . Osservandolo, vediamo che i resti organici rappresentano, col 36,5 %, la frazione piu' consistente. Finora, non c'erano stati tentativi di recuperare questo tipo di materiale, ora pero' le cose stanno cambiando, sentiamo ancora Giuseppe Gamba |
animazione grafica: torta di 3/4 dall'alto che ruota , leggero zoom-in su frazione organica. |
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all'interno di questo obiettivo generale, il recupero della frazione organica dai rifiuti domestici e non domestici e' sicuramente strategico. |
GAMBA |
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Noi abbiamo bisogno di togliere questa frazione dal flusso generale dei rifiuti, ma abbiamo contemporaneamente bisogno di riportare nei nostri terreni agricoli frazioni organiche, materiale organico che gli e' stato tolto da un'agricoltura eccessivamente produttiva, eccessivamente intensiva. Le esperienze che stiamo facendo a Torino nel quartiere 20 dimostrano anche che la raccolta differenziata dell'organico e' possibile e che attraverso questo sistema si aggrediscono quote decisamente interessanti e significative del rifiuto. Sono sistemi organizzativi indubbiamente complessi, richiedono capacita' organizzative, richiedono partecipazione da parte dei cittadini. |
GAMBA |
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33:23 |
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L'ex quartiere 20 si estende nella zona nord-est di Torino. Qui, dal Settembre 1996 l"AMIAT ha iniziato la raccolta differenziata della frazione organica dei rifiuti. L'iniziativa coinvolge circa 13.000 famiglie, che ogni giorno raccolgono i resti del cibo e gli scarti di cucina in un secchiello fornito dall'azienda . I sacchetti con i resti organici vengono conferiti in appositi contenitori da 240 litri. Tutti i 600 contenitori sono stati posizionati nelle immediate vicinanze dei cassonetti tradizionali, cosicche' il cittadino, trova sempre anche un cassonetto per la frazione organica. Due volte la settimana gli operatori, dotati di un veicolo leggero, appositamente attrezzato, provvedono allo svuotamento dei contenitori. Nei primi mesi del 1997 la raccolta si e' attestata a circa 100 grammi di materiale organico al giorno per ogni abitante, una quantita' ancora al di sotto dell'optimum ma che per questa prima fase e' gia' considerata soddisfacente. |
cartina ex quartiere 20 sequenza casalinga, conferimento, svuotamento.
eventualmente cifre in sovrimpressione |
63 |
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Il materiale organico raccolto nell'ex quartiere 20 viene trattato nell'impianto di Casteceriolo, alle porte di Alessandria. |
generiche impianto |
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.. in quel periodo si pensava di realizzare impianti finalizzati al trattamento e al recupero dei rifiuti dal rifiuto indifferenziato, dal tal quale appunto...
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ing. Massimo Pelti - direttore Castelceriolo con scritta in sovraimpressione. |
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20:22 |
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(v.f.c.) L'impianto era stato concepito nei primi anni 80 ma alla fine del 92, quando entra in funzione, l'idea di trattare il rifiuto tal quale aveva gia' mostrato i suoi limiti. |
passaggi da immaginie digestore su pannello controllo a digestore reale |
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Gia' a quell'epoca , sull'esperienza anche di altri tipi di impianto, non si riteneva piu' valido questo tipo di impostazione, ovvero di trattare il rifiuto indifferenziato in quanto si ottenevano o si ottengono prodotti di difficile collocazione o utilizzo.
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direttore Castelceriolo |
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20:44 |
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Per cui l'impianto di Castelceriolo e' un impianto nato sulla base tecnologica di impianti per il trattamento del tal quale, modificato e aggiornato per il trattamento di frazioni selezionate. |
direttore Castelceriolo |
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L'impianto, per quanto riguarda la linea della frazione umida del compostaggio e' articolato in una fossa di ricezione dei rifiuti dal quale vengono prelevati mediante carroponte benne e inviati alla linea di trattamento.
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direttore Castelceriolo benna raccoglie rifiuti da mucchio |
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:23:14 |
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questo cilindro rotante serve a rompere i sacchetti che contengono il materiale organico e a miscelarlo con opportune quantita' di materiale piu' asciutto, come carta o legno, per portare il tasso di umidita' a livello ottimale. |
cilindro rompisacchi |
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Il materiale viene raccolto da un nastro trasportatore e passa sotto un potente magnete che estrae gli oggetti di ferro eventualmente presenti. |
nastro, deferratore |
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Il nastro prosegue fino a riversare il materiale in quello che costituisce il cuore ,ma, forse, sarebbe piu' giusto dire :lo stomaco, di questo impianto, un enorme cilindro rotante dove i resti organici subiscono un primo intenso processo di fermentazione ad opera di funghi e batteri aerobici. |
nastro, cilindro rotante |
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I gas liberati dal processo di fermentazione vengono assorbiti nel biofiltro, una grande vasca di cemento piena di torba. |
biofiltro |
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mentre i resti dei sacchetti di plastica e altro materiale grossolano vengono allontanati mediante vagliatura nel momento in cui il materiale esce dal cilindro, in genere 6/7 gg dopo che vi era stato immesso. |
vagliatura, caduta scchetti, uscita materiale |
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A questo punto il materiale,tramite un sistema a carroponte, viene inviato ad una prima aia di maturazione, coperta,dove permane per circa 40 gg venendo rivoltato con un'apposita macchina. |
aia coperta, rivoltatrice |
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Dopo essere stato sottoposto ad un'ulteriore fase di raffinazione viene messo in una seconda aia di maturazione dove permane,anche qui rivoltato periodicamente, per un periodo di 60 gg. Un centinaio di giorni dopo essere entrati nell'impianto i rifiuti organici sono diventati un materiale omogeneo, inodore, ottimo come ammendante del terreno o come substrato per la floricultura. |
vagliatura, termometro e scheda, aia scoperta, compost nelle mani di Favoino |
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Attualmente trattiamo circa 15 tonnellate al giorno di frazione umida a cui aggiungiamo frazione verde ligno-cellulosiche per un totale di circa 20- 25 tonnellate al giorno.
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direttore Castelceriolo |
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26:57 |
27:45 |
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La raccolta differenziata della frazione organica nell'ex quartiere 20 e il suo trattamento nell'impianto di Castelceriolo rappresentano un importante passo della citta' di Torino verso la formazione di una nuova mentalita' nella gestione dei rifiuti urbani. In questa direzione si muove con decisione anche la Provincia. |
cassonetti vecchi / nuovi, gente a Torino, palazzo della provincia. |
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La provincia di Torino sostiene la raccolta differenziata dell'organico e il compostaggio su alcuni filoni principali di intervento. Il primo e' l'organizzazione in collaborazione con i comuni e con i loro consorzi di un sistema integrato di raccolta, compostaggio, utilizzo delle frazioni organiche . Il secondo e' il finanziamento di piccoli impianti comunali e sovracomunali per il compostaggio delle frazioni verdi, cioe' il rifiuto organico che deriva dalla gestione delle aree verdi, dalla potatura e dallo sfalcio, |
intervista a Gamba |
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[36:45] |
[37:18] |
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33 bis |
(v.f.c.) con la delibera 63 dell'Aprile 96, la Regione Piemonte ha stabilito che gli scarti verdi non possono piu' essere smaltiti in discarica, ma devono essere riutilizzati tramite combustione o compostaggio. Su questa linea si muove il consorzio CIDIU di Collegno, Grugliasco e Rivoli, dove gli scarti provenienti dalle gestione del verde cittadino, pubblico e privato, vengono trasformati in pochi mesi in un prezioso terriccio che verra' impiegato per la manutenzione del verde pubblico. Gli sfalci provenienti da aree contaminate da rifiuti, o ad elevato traffico, sono inviate in discarica. Attualmente, il CIDIU tratta un quantitativo di scarti inferiore alle 1000 tonnellate annue, ma sta realizzando un'area di trattamento per 10.000 tonnellate annue. L'ammendante prodotto, oltre a soddisfare il fabbisogno del Comune, potra' essere venduto alle vicine aziende florovivaistiche. |
immagini consorzio CIDIU |
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La Provincia pertecipa a un progetto che coinvolge l'Universita' di Torino, la scuola Agraria del Parco di Monza e la Legambiente. Esso e' teso a formare giovani tecnici che siano in grado di organizzare e gestire l'intera filiera del compost, dalla raccolta degli scarti organici, al compostaggio, fino all'utilizzo agronomico. La scuola coinvolta e' l'istituto Professionale per l'Agricoltura e l'Ambiente " C. Ubertini" che ha sedi in Caluso, Chieri, Carmagnola e Osasco. |
progetto cartaceo, ragazzi al lavoro, immagini scuola Osasco |
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Il nostro progetto sul compostaggio e' al quarto anno di realizzazione... I primi tre anni e' un progetto che avevamo svolto autonomamente come scuola.. come sede, in questa sede dell'istituto Ubertini, e aveva solo avuto il coinvolgimento di alcune famiglie nell'abitato di Osasco. In un primo tempo abbiamo solo appunto distribuito sul territorio comunale lavorando con il comune di Osasco un certo numero limitato sette-otto bidoni per la raccolta differenziata dell'umido casalingo, dell'organico di provenienza casalinga che veniva.. che viene tuttora raccolto due volte la settimana e conferito nel cumulo di compostaggio.
A partire da quest'anno con la collaborazione del progetto finanziato dalla provincia di Torino, con la collaborazione della Legambiente, della scuola agraria del parco di Monza, siamo passati a una seconda fase piu' significativa sia dal punto di vista delle quantita' dei rifiuti compostati e piu' significativa quindi anche dal punto di vista dei risultati. La quantita' dei rifiuti e' aumentata anche grazie a una convenzione che e' ancora in fase di definizione ma e' gia' attuativa con il consorzio ACEA che conferisce presso la nostrta platea di compostaggio i rifiuti di sfalci e di potatura .. e i residui di potatura raccolti nel territorio di competenza del consorzio . Ovviamente per far questo c'e' stata la necessita' di non poter piu' utilizzare solo il piccolo biotrituratore di cui la scuola dispone, abbiamo in un primo tempo noleggiato un grosso macchinario per la triturazione appunto del .. dei rifiuti di sfalcio e di potatura e stiamo trattando l'acquisto o comunque l'utilizzo in comodato di questo macchinario. I primi risultati li abbiamo sul compost prodotto e sono risultati in parte di tipo chimico quindi analisi di ..analisi fisico chimiche e di tipo agronomico, le piante che produciamo in vivaio sono piante tutte coltivate usando come substrato di coltura il compost da noi prodotto. Successivamente, grazie anche alla collaborazione con l'universita' di Torino sara' possibile approfondire l'aspetto analitico e quindi verificare se i parametri, i parametri per produrre un compost di qualita' vengono rispettati. Il progetto ha coinvolto nella nostra scuola in questi anni le classi seconde, quest'anno le tre classi seconde per un totale di circa cinquanta studenti e gli insegnanti delle materie interessate dell'area professionale. |
intervista a Marco Ramotti - direttore sede Osasco Ist. Ubertini |
tempo 2' 45" |
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t.c. originale |
t.c. master |
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Ma il recupero della frazione organica puo' anche essere attuato direttamente dai cittadini.Per incentivare questa pratica alcuni comuni riducono la tassa asporto rifiuti a coloro che praticano in proprio il compostaggio dei rifiuti organici. Cesare Chelin, assessore all'ecologia, ci parla dell'esperienza di Caluso, comune di 7.300 abitanti a nord di Torino. |
z.o e pan da montagne a torre paese.
cartello Caluso
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1:48 b1
3:02 b1 |
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L'idea di promuovere l'uso delle compostiere presso i cittadini di Caluso era venuta ai componenti della precedente amministrazione che attraverso una serie di riunioni e di attivita' di vario genere, avevano cominciato ad organizzarla , arrivando fino a modificare il regolamento per proporre quella che e' ancora in vigore, la regola che e' ancora in vigore oggi, cioe' la riduzione del 15 % coloro che fanno uso e dimostrano di fare uso della compostiera.
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intervista Chelin |
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Quindi l'uso delle compostiere a Caluso si e' diffuso abbastanza velocemente, oggi ce ne sono installate circa 220 dopo due anni dall'inizio della attivita'. Sappiamo che queste compostiere sono state utilizzate da tutti coloro o quasi tutti coloro che le hanno richieste, comunque noi ci riservimo e talvolta abbiamo gia' fatto dei controlli per essere sicuri che nessuno approfitti di questa opportunita' semplicemente per avere una riduzione sulla tassa raccolta rifiuti.
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intervista Chelin |
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21:59 |
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Le compostiere diciamo che funzionano,.... al di la di quelli che sono gli aspetti chimici, fisici ,biologici che si sviluppano all'interno della compostiera .... si puo' dire che funzionano nel senso che assorbono quantita' veramente cosiderevole dei rifiuti domestici. A casa mia tutti i giorni un sacchetto di un chilo, un chilo e mezzo di bucce di patate, di frutta, di cavoli eccetera va a finire nella compostiera. A questa aggiungiamo anche l'erba che tagliamo nel giardino, a strati, in modo da mescolare un po' le sostanze. Una cosa da dire, ecco, una compostiera da 400 litri come quella che viene usata a Caluso dura, prima di riempirsi, un tempo molto grande, piu' di un anno, un anno e mezzo perche' le sostanze, decomponendosi, si assestano sul fondo e c'e' sempre spazio per aggiungere nuove cose. Che altro dire? Le compostiere funzionano, non puzzano, non producono... non ci sono insetti, non ci sono controindicazioni degne di nota, non sono neanche brutte, quindi possono stare fuori da qualunque casa, da qualunque giardino. 25:51 |
intervista Chelin
riempimento compostiera
apre sportello inf
dettaglio sportello
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24:24
1:27
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(v.f.c.) Il compost, pero' puo'essere prodotto anche in modo piu' tradizionale: ce lo spiega Dario Milano, che da circa 13 anni produce compost per il proprio orto col metodo del cumulo. |
Dario Milano parla con Susanna |
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00:05
20:35 |
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per ottenere questo ottimo terriccio, indispensabile per invasare le piante da appartamento, per l'orto e per il giardino, parto dagli scarti della cucina , dallo sfalcio del prato, dalla potatura degli alberi e dagli scarti dell'orto e del giardino |
Dario che parla
dett mani scarti/tagliaerba / alberi orto |
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9:55 b 10:19 2:05 11:43 |
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questa e' la zona ..... |
solo audio |
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7:33 b |
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.... di stoccaggio del materiale organico che servira' successivamente alla creazione del cumulo. La potatura e il materiale piu' grossolano viene sminuzzato con questa macchina |
dario mostra |
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7:56 b |
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Questo materiale ligneo, molto poroso e indispensabile per l'arieggiamento del cumulo, puo' essere utilizzato assieme allo sfalcio del prato per fare la cosiddetta pacciamatura, ovvero la copertura del terreno in modo da impedire la formazione delle piante infestanti e mantenere un certo grado di umidita' . |
pp sfibrato e sfalcio
mani Dario sistemano pacciamatura aglio |
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8:59 b
11:08 |
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Questa e' la zona di compostaggio, come vedete qui c'e' il cumulo in formazione, col materiale fresco, depositato qui dopo la fase di stoccaggio,, Questo, rigorosamente coperto, e' il cumulo che sta terminando la fase del compostaggio, dopo sei mesi circa di maturazione, e qui in fondo potete vedere il risultato finale del compostaggio |
dario
lombrico su compost |
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12:10
19:00 |
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al termine della fase di umificazione, cioe' dopo circa un anno, questo e' il il risultato finale, questo materiale assolutamente inodore, puo' essere sparso direttamente sulla superfice del terreno, ed e' ottimo anche per le semine in pieno campo |
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13:38 |
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musica |
z.out ravanelli - orto |
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Il luogo piu' idoneo per la formazione del cumulo e' una zona in penombra, non eccessivamente soleggiata, quindi, e si procede su una zona in cui, sulla terra nuda, e' stato sparso del compost gia' maturo, oppure delle ramaglie o delle foglie.
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Dario
Milano |
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14:18 |
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per favorire la miscelazione dei vari materiali e' buona norma comporre il cumulo alternando strati dei diversi materiali organici a disposizione. L'aggiunta di cenere di legna, farina d'alghe fossili o roccia triturata arricchisce il compost di sali minerali , e combatte la formazione dei cattivi odori Se il materiale e' troppo secco occorre inumidirlo, dato che l'acqua e' indispensabile ai processi vitali degli organismi decompositori; se invece il materiale di partenza fosse cosi bagnato da impedire la circolazione dell'aria bisognerebbe aggiungere del materiale secco, per evitare processi putrefattivi. Una volta terminata la formazione del cumulo, la temperatura al suo interno aumenta nel giro di pochi giorni, in conseguenza del rapidissimo sviluppo di funghi e batteri. L'aumento di temperatura e' importante perche' inattiva i semi delle piante infestanti ed eventuali germi patogeni presenti nel materiale di partenza...
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Dario che rivolta, versa cenere e litotamnio, versa acqua
lombrico
termometro |
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Ma promuovere il compostaggio, significa, per la Provincia di Torino, anche coinvolgere le scuole, dalle materne fino alle medie, consapevoli del fatto che i bambini sono i piu' entusiasti sostenitori dei principi di ecologia e salvaguardia dell'ambiente. Queste immagini si riferiscono alla festa del verde tenutasi a Carmagnola il 15 maggio 1997 nel corso del quale gli studenti dell'istituto Ubertini, guidati dal professor Ciccone hanno prima spiegato e poi dimostrato concretamente ai bambini piu' piccoli le varie fasi del compostaggio |
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abbiamo visto che esistono diversi modi per trasformare la frazione organica dei rifiuti domestici in un materiale utile ad un'agricoltura attenta al rispetto degli equilibri naturali. |
compost da compostiera compost da cumulo compost da impianto |
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abituarsi a raccogliere e trattare la frazione organica separatamente dagli altri rifiuti implica sicuramente un piccolo sforzo da parte dei cittadini e delle amministrazioni pubbliche , ma rappresenta un passo importante verso una civilta' piu' consapevole e rispettosa di quell'ambiente di cui tutti siamo parte. |
signora separa organico in cucina
operaio amiat carica bidone
furgone che passa, chiusura su sole |
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musica |
supervisione Attilio Tornavacca coordinamento Susanna Mortara realizzazione video Spartaco Vitiello musiche Jacopo Gianninoto grafica Michele Schiavon montaggio digitale Stefano Monti prodotto da Viesse Video Padova |
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