Si pensa che, dopo l'opportuno rodaggio, se chiarite le rispettive funzioni, il tutto possa funzionare, e si siano gettate le basi per un ulteriore sviluppo della compagnia. Altro problema da affrontare,
in queste condizioni, è la parte di conoscenze di regolamenti e
possibilità di sviluppo dei singoli attraverso i corsi organizzati
in sede regionale per il conseguimento della qualifica di caposquadra,
capocaccia, istruttore, con l'obiettivo di garantire continuità
alla compagnia stessa .
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| Nel contempo si cerca
di portare i nuovi soci alla partecipazione alle gare di Campionato
Regionale .
Questa insistenza nel parlare di gare in una Federazione che in più di un'occasione ha dichiarato di non dare eccessiva rilevanza all'agonismo, può anche sembrare poco coerente, in effetti non lo è affatto. La gara di tiro con l'arco vista dalla Fiarc, come dall'Ifaa, non solo è considerata una competizione, ma anche un' occasione di raduno, scambio di idee e vivere qualche ora insieme ad arcieri provenienti da varie località e apparteneti ad altre compagnie. La competizione in effetti è spesso una scusa per incontrarsi e dà la possibilità di svolgere l'attività preferita senza dover pensare a montare campi/paglioni/sagome, in quanto a questo hanno già pensato gli organizzatori. Al partecipante resta solo il divertimento, e a questo punto poco importa il numero di frecce andate a segno, molto di più interessa l'aver passato una bella giornata a sgambettare per i boschi, con una compagnia che per la maggior dei casi è simpatica e comunque ha in comune con te almeno un interesse. |
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| Nel 2001 il numero dei
soci è ulteriormente salito è si arrivati intorno ai 30.
Nel contempo peraltro all'aumento dei soci non corrispondeva un aumento
proporzionale delle persone che si occupavano in maniera attiva della Compagnia,
e questo aggravava il problema del rapporto tra soci nuovi e soci esperti.
Nel 2002 si è cominciata a rilevare una prima flessione arrivando i soci a 25. Nel 2003 il problema si è ancora acuito per cui, al rinnovo per il 2003 siamo arrivati a quota 14 soci. In questo periodo, benchè le attività si siano mantenute più o meno sui livelli soliti, e siamo riusciti ad incrementare il numero dei soci che hanno conseguito i brevetti di Caposquadra,Capocaccia ed Istruttore, non è avvenuto l'aumento di interesse per le attività sociali, in parte anche giustificato da scarsità di tempo di molti da dedicare alle attività sociali (alcuni soci hanno un lavoro che implica turni, altri sono in traferta fuori Genova, e a volte capitano anche problemi di salute). Attualmente la composizione dei soci rileva una maggioranza di arcieri che già frequentano gare da qualche anno, quindi hanno maturato una certa esperienza, e si contano 8 Caposquadra, 3 Capocaccia e 5 Istruttori Regionali. Sulla carta,attualmente ci sarebbe la possibilità per riuscire ad incrementare il numero di soci, ma d'altra parte si nota una certa difficoltà ad ottenere un minimo di visibilità in una Città come Genova, con attività che, prevalentemente, sono incentrate in palestra o in luoghi montani, non raggiungibili da pubblico . |
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