| Tutti i movimenti vengono fatti
fissando il bersaglio con tutti e due gli occhi aperti, e quando si raggiunge
il punto di rilascio (l'angolo della bocca), si rilassa la mano, la corda
non più trattenuta scatta in avanti, spingendo la freccia verso
il bersaglio (si spera).
Il tutto può sembrare più
o meno chiaro, ma è una serie di operazioni semplici, salvo il fatto
che, quando ci si trova in campagna, un tiro è in salita, un altro
in discesa e il terreno dove si posano i piedi non è mai piano
.
In queste condizioni la ripetitività
della posizione come si riesce ad ottenere ?
Il fatto è che nel tiro con
l'arco, o meglio nel "nostro" tiro, tutto il corpo è coinvolto nell'azione
di tiro.
I piedi che sul piano vanno messi
divaricati con le punte parallele al bersaglio, in modo che la retta che
passa per le gambe sia perpendicolare al bersaglio, in campagna saranno
sempre divaricati ma saranno disposti non più secondo uno schema
prefissato, ma per ricercare la massima stabilità, e si dovranno
compensare i disassamenti e lo spostamento del baricentro, con la
posizione del resto del corpo per allinearsi al bersaglio.
In particolare il busto, che sul
piano bastava tenere eretto, tenderà ad essere spostato all'esterno
(in avanti rispetto al piano delle gambe) muovendosi sul bacino, mantenendo
così la schiena diritta e parallela al piano formato da arco e corda
che si tende.
Risultato : la vostra schiena sarà
inclinata con la stessa angolazione del vostro arco (verso destra per i
destri, verso sinistra per i mancini).
A questo punto aggiungete un lieve
spostamento del tronco in avanti, come voleste idealmete cercare di avvicinare
la vostra freccia al bersaglio.
Ora, se siete sopravvissuti a questa
descrizione e non siete ancora scoppiati a ridere, vi dovreste trovare
in una posizione in cui, prima dell'arco e della freccia, siete voi caricati
e proiettati verso il bersaglio.
In tutte queste operazioni dovete
sempre tener presente e prestare molta attenzione :
-
ad impugnare l'arco correttamente,
cioè a stringerlo tra pollice ed indice in modo che la parte "scavata"
dell'impugnatura vada a piazzarsi nel fondo della Y formato da pollice,
indice e polso (quest'ultimo tenuto in linea retta con il resto del braccio)
. Le altre dita si chiuderanno in modo rilassato sull'impugnatura senza
sforzi. Ad ogni tiro và controllata la posizione dell'arco e della
mano che lo impugna perchè l'arco dopo il tiro o nelle operazioni
di inserimento della freccia tenderà a ruotare . Tirare con l'arco
impugnato in modo scorretto fa guadagnare in genere (oltre all'imprecisione
del tiro) un colpo di corda sul braccio dell'arco ( esiste, ed è
obbligatorio indossarlo, un utile strumento chiamato parabraccio che vi
risparmierà i lividi più gravi ogni volta che vi dimenticherete
questo particolare).
-
Il braccio dell'arco va tenuto teso
e allineato alla linea delle spalle, ma attenzione a non esagerare nella
tensione del braccio. Molte persone hanno il braccio che risulta non allineato
con l'avambraccio (gomito più snodato) per cui le braccia risultano
divergenti rispetto all'avambraccio. In queste condizioni, se non
si tiene il braccio un pò chiuso sono "cordate" garantite sul braccio
(lo stesso concetto di leggera chiusura del braccio vale nell'uso dell'arco
lungo/long-bow).
-
Con la mano dell'arco, le dita che
trattengono la corda devono essere allineate tra di loro anche quando siete
in trazione (corda tesa) e indice e medio devono essere sempre divaricati
per non toccare mai la cocca (appena la si tocca la freccia cade
dal poggiafreccia)
-
Controllate che il gomito del braccio
della corda non sia molto al di sopra della spalla, e soprattutto che non
resti al di sotto (in quest'ultimo caso fareste una fatica enorme a svolgere
la trazione)
-
Controllate che il punto di rilascio
sia sempre lo stesso, perchè ogni variazione provocherà
cambi di traiettoria
-
prima di tirare controllate che
non ci sia nessuno davanti a voi, al massimo tollerate qualcuno al
vostro fianco (la cocca può rompersi nel rilascio generando nella
freccia traiettorie imprevedibili, anche a 90° rispetto al bersaglio).
-
Non rilasciare mai l'arco a vuoto (senza
freccia), potrebbe anche rompersi e comunque danneggiarsi.
Dopo questi lacunosi discorsi di tecnica
l'unica cosa che Vi consigliamo, se siete sempre convinti a voler
provare il tiro con l'arco, è di cercarvi
una Compagnia che organizzi per principianti, vi verrà
data l'assistenza necessaria per iniziare a tirare in sicurezza, divertendovi.
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